Residenza in Tunisia regole e modalità

La Tunisia non è nella black list compilata dal ministero delle finanze italiano..................
Oomunque vi posso assicurare (io ancora non sono in pensione) che un occhio verso il fenomeno lo stanno indirizzando.
Basterebbe un provvedimento legislativo con il quale si preveda una comunicazione  da parte del residente all’estero all’atto del rientro o della partenza dall’Italia, in caso di omessa comunicazione revoca dei benefici fiscali................

Sergiomau :

La Tunisia non è nella black list compilata dal ministero delle finanze italiano..................
Oomunque vi posso assicurare (io ancora non sono in pensione) che un occhio verso il fenomeno lo stanno indirizzando.
Basterebbe un provvedimento legislativo con il quale si preveda una comunicazione  da parte del residente all’estero all’atto del rientro o della partenza dall’Italia, in caso di omessa comunicazione revoca dei benefici fiscali................

Credimi a livello bancario si è mosso qualcosa nel senso che le banche hanno chiuso alcuni conti "incerti" di europei che facevano manovre non in linea con le loro policy. Hanno dato motivazioni più disparate ma i conti sono stati chiusi, i soggetti "non hanno capito" o "non lo hanno voluto capire" spostando i conti presso altre banche finchè lo permetteranno poi forse sarà proprio l'autorità fiscale tunisina a ricevere la segnalazione proprio dalla banca, la valenza che hanno qui le banche è alta, sono quelle che con la loro attestazione fanno ottenere la residenza e fanno pagare le tasse, e queste innovazioni sono accadute gli ultimi 15 giorni.

Sergiomau :

La Tunisia non è nella black list compilata dal ministero delle finanze italiano..................
Oomunque vi posso assicurare (io ancora non sono in pensione) che un occhio verso il fenomeno lo stanno indirizzando.
Basterebbe un provvedimento legislativo con il quale si preveda una comunicazione  da parte del residente all’estero all’atto del rientro o della partenza dall’Italia, in caso di omessa comunicazione revoca dei benefici fiscali................

Esatto, il fenomeno comincia ad interessare parte dell'amministrazione finanziaria che mai se ne sarebbe interessata, sopratutto in presenza di contribuenti che vanno a risiedere altrove al solo scopo di sottrarsi al fisco e/o a Equitalia. Resta comunque il fatto che, giustamente come anzidetto, tutto va valutato in un ottica di convenienza, interessare un ufficio dell'AE ed un reparto della GdiF per recuperare un quinto della parte eccedente i 500 euro di una pensione seppur al lordo di 900 euro. Quello che è sotto la lente,  è il fenomeno in generale, immaginate che un  INDAP come me, non avesse restrizioni di sorta, sceglierebbe attualmente il Portogallo (tasse zero, Paese Europeo, lingua abbordabile, etc.). L'emorragia di Irpef avrebbe proporzioni bibliche.

salve a tutti sono nuovo e non so se sto scrivendo nella sezione giusta.sono Germano nuovo iscritto mi interessava sapere se è possibile fare la residenza in Tunisia senza avere pensione e senza lavorare ma se posso dimostrare di avere la possibilità di mantenermi senza aiuto dello Stato.sarebbe sufficiente aprire in conto corrente e versarci 10-15 mila euro a dimostranza?

Per la prima volta si', ma poi dopo circa due anni e mezzo, al momento di rinnovare il permesso diventa problematico, se non frattempo non hai piu' avuto entrate dall'estero sul conto, diciamo nel corso dell'anno prima del rinnovo......

Sergiomau :

Oomunque vi posso assicurare (io ancora non sono in pensione) che un occhio verso il fenomeno lo stanno indirizzando.
Basterebbe un provvedimento legislativo con il quale si preveda una comunicazione  da parte del residente all’estero all’atto del rientro o della partenza dall’Italia, in caso di omessa comunicazione revoca dei benefici fiscali................

Occhio al fenomeno??? Comuncazione??? Di cosa?

Guadra che si parla di 55.000 pensioni in tuto il mondo soggette a defiscalizzazione.

Direi che hanno ben altro da guardare. Anche perche' nel il 99% dei casi scoprirebbero solo che e' tutto regolare.

Ripeto qui non si discute di come fregare il fisco italiano, fare la residenza estera e vivere in Italia. Si parla di gente che in Italia non ci vive che per molto meno dei 6 mesi che sarebbe autorizzato a viverci.

Live in tunisia :

Per la prima volta si', ma poi dopo circa due anni e mezzo, al momento di rinnovare il permesso diventa problematico, se non frattempo non hai piu' avuto entrate dall'estero sul conto, diciamo nel corso dell'anno prima del rinnovo......

grazie live in tunisia già una gran bella cosa per me,ho letto molto su questo forum ma poco si dice di questo,tutti chiedono da pensioni o per lavoro,ne approffitto non avendo trovato nulla nei post precedenti e già sapendo che sei molto disponibile e gentile.
i 3 mesi da turista che posso soggiornare in tunisia sono da considerarsi 3 mesi all anno?oppure basta uscire 1 giorno dalla Tunisia e poi posso rientrare altri 3 mesi?ed eventualmente sono 3 mesi in un anno solare?non trovo da nessuna parte questa informazione.
altra domanda inerente,è possibile una proroga dei 3 mesi come turista?se fosse possibile di quanto prorogano ?grazie.Germano

Live in tunisia :
Sergiomau :

Oomunque vi posso assicurare (io ancora non sono in pensione) che un occhio verso il fenomeno lo stanno indirizzando.
Basterebbe un provvedimento legislativo con il quale si preveda una comunicazione  da parte del residente all’estero all’atto del rientro o della partenza dall’Italia, in caso di omessa comunicazione revoca dei benefici fiscali................

Occhio al fenomeno??? Comuncazione??? Di cosa?

Guadra che si parla di 55.000 pensioni in tuto il mondo soggette a defiscalizzazione.

Direi che hanno ben altro da guardare. Anche perche' nel il 99% dei casi scoprirebbero solo che e' tutto regolare.

Ripeto qui non si discute di come fregare il fisco italiano, fare la residenza estera e vivere in Italia. Si parla di gente che in Italia non ci vive che per molto meno dei 6 mesi che sarebbe autorizzato a viverci.

Live in Tunisia, partiamo dal presupposto che le discussioni devono essere costruttive nel senso che bisogna dare delle informazioni corrette; poi le informazioni ognuno le usa come vuole, io le potrei usare per evadere e tu no...........

Anto&Simo :

ora, già che siamo d'accordo e siamo su un forum pubblico cerchiamo di fare chiarezza per i lettori, l'articolo 4 della convenzione recita così:
_____
Articolo 4 - Domicilio fiscale

1. Ai fini della presente Convenzione, l'espressione «residente di uno Stato contraente» designa ogni persona che, in virtù della legislazione di detto Stato, è assoggettata ad imposta nello stesso Stato, a motivo del suo domicilio, della sua residenza, della sede della sua direzione o di ogni altro criterio di natura analoga. Tuttavia, tale espressione non comprende le persone che sono imponibili in questo Stato soltanto per il reddito che esse ricavano da fonti situate in detto Stato.
______
cioè, ai fini della convenzione dire residente in uno stato contraente fa in modo che ogni persona in base alle leggi dello stato contraente è soggetto di imposta nello stato dove è domiciliato, residente, ecc ecc. Tuttavia questa espressione non comprende le persone che sono imponibili in questo stato (tunisia) solo per il reddito che ricavano da questo stato (quindi non c'entra la pensione perché è reddito proveniente dall'Italia)

Anto&Simo :

cioè, ai fini della convenzione dire residente in uno stato contraente fa in modo che ogni persona in base alle leggi dello stato contraente è soggetto di imposta nello stato dove è domiciliato, residente, ecc ecc.

Che vuol dire questa frase? "Dire residente....fa in modo...."???? Cioe'???

Allora.....visto che vogliamo analizzare, analiziamo bene (piccola anticipazione di quanto pubblicheremo):

Paragrafo 1:

"Ai fini della presente Convenzione l'espressione "residente di uno stato contraente" designa ogni persona che, IN VURTU' DELLA LEGISLAZIONE DI DETTO STATO, e' assoggettata ad imposta nello stesso stato a motivo del suo domicilio, della sua residenza, della sede della sua direzione o di ogni altro criterio di natura analoga."

Quale e' la "legislazione di detto stato? Per l'Italia il TUIR e il C.C.. Per la Tunisia il CIRPPIS e il CPCC (mi ripeto).

In base a queste norme si possono avere tre casistiche:

1) la persona e' assoggettata in Italia e NON assoggettata in Tunisia (questione risolta);

2) la persona e' NON assoggettata in Italia e assoggettata in Tunisia (questione risolta);

3) la persona e' assoggettata in Italia e assoggettata in Tunisia (PROBLEMA!!!).

Nei primi due casi quindi la questione e' cristallina e abbiamo definito il significato dell'espressione "residente in questo stato", la quale diviene, per sostituzione, rispettivamente: "residente in Italia" e "residente in Tunisia".

Non c'e' bisogno di andare oltre.

E non si DEVE andare oltre, perche' altrimenti, oltre a dare una lettura ricorsiva al testo, cosa gia' di per se' errata, si applica in modo errato il paragrafo 1, il quale rimanda alla LEGISLAZIONE DI DETTO STATO.

Norme nazionali di ciascuno stato. Non alla Convenzione stessa ad un paragrafo successivo....

La Convenzione si tira esplicitamente fuori dal definire se una persona e' assoggettabile in generale ad imposizione in un dato stato. Demanda alla legge nazionale degli stati contraenti in prima istanza, e si limita a stabilire delle regole per risolvere la questione di quando entrambi gli stati considerano la persona assoggettabile all'imposta. In questi casi la Convenzione assume il suo ruolo di norma preordinata alla legislazione nazionale.

Nel terzo caso quindi abbiamo che la persona, secondo le norme di ciascuno stato, e' assoggettata ad imposizione in entrambi gli stati.

Per risolvere il conflitto occore andare avanti, e in nostro aiuto viene il paragrafo successivo, che, si preoccupa proprio di dare una serie di criteri per stabilire quale dei due stati prevalga nel diritto di assoggettamento all'imposta e di conseguenza dare un senso all'espressione "residente in questo stato". I criteri sono messi in un ordine voluto, e non certo a caso. Perche' le varie evenienze hanno un "peso" decrescente. Ovvero, ad esempio, il possesso di un abitazione permanente prevale sulla nazionalita'. Ci si ferma al primo criterio utile a dirimere la questione. Ovvero si leggono come "SE, ALLORA". Non come "O, OPPURE".

Si chiamano "tie breaker rules".

Sono costruite con la logica, esplicita anche nel testo stesso, "se il criterio precedente non risolve, allora nuovo criterio".

Quindi, tra l'altro, ancora prima di arrivare alla lettera c) vi sono la a) e la b).

Ad esempio: NON ho un'abitazione permanente in Italia. Ho un'abitazione permanente in Tunisia. Sono considerato residente fiscale tunisino. E questo, si badi bene, indipendentemente da dove trascorro la maggior parte del mio tempo (di cio' la Convenzione non si occupa, in questo caso). Alla lettera c) neppure ci si arriva, sempre in questo caso. In altre condizioni ci si arriva. In altre si arriva alla d).

Quello che e' certo e' che non si deve utilizzare il paragrafo 2 e le sue tie braker rules per determinare l'assoggettamento ad imposizione di cui al paragrafo 1.

Questo sopra, per finire, non e' la mia/nostra interpretazione, ma e' chiaramente definito dal Commentario OCSE al modello convenzionale.

Per chi conosce l'inglese o il francese (e ha voglia di studiare):

bit.ly/2B10Kv9

Concludo, spero, notando ancora una volta che la questione dipende dalla situazione personale di ciascuno e non si puo' generalizare. Ciascuno consideri la propria situazione ed eventualmente si trovi un buon consulente.

Quello che si puo' invece generalizzare e' che , di principio, non vi e' alcuna preclusione, data da norme nazionali italiane o tunisine o dalla Convenzione, a che una persona, nelle opportune circostanze, possa soggiornare per la maggior parte dell'anno, al limite anche tutto, in uno o piu' paesi terzi, essendo residente in Tunisia e ivi pagando le tasse. Nelle condizioni opportune, non viola alcuna norma italiana. Non viola alcuna norma tunisina. Non viola alcuna previsione convenzionale. Non perde alcun beneficio fiscale in Tunisia.

Per ora.

La Tunisia e' l'unico paese che potrebbe cambiare le carte in tavola. Dal momento che concede una corposa deduzione sule tasse, invece del solo requisito di far transitare la pensione su un conto bancario tunisino, potrebbe stabilire un requisito di permanenza minimo. Ne avrebbe il diritto. Alcuni paesi lo fanno. Il Marocco ti obbliga a mettere i soldi in un conto in Diram non convertibili. Ti concedo un beneficio a determinate condizioni che stabilisco io. Prendere o lasciare.

Oggi le cose stanno cosi'.

Domani (e' un altro giorno.....) si vedra'.

:cheers:

germinetor :

i 3 mesi da turista che posso soggiornare in tunisia sono da considerarsi 3 mesi all anno?oppure basta uscire 1 giorno dalla Tunisia e poi posso rientrare altri 3 mesi?ed eventualmente sono 3 mesi in un anno solare?non trovo da nessuna parte questa informazione.
altra domanda inerente,è possibile una proroga dei 3 mesi come turista?se fosse possibile di quanto prorogano ?grazie.Germano

3 mesi. Interruzione. Altri 3 mesi.

Attenzione pero'. La legge tunisina prevedere che se soggiorni piu' di sei mesi l'anno, anche non cosecutivi, devi chiedere il premesso di residenza.

Ad un eventuale controllo in entrata, se hai superato i sei mesi, potrebbero negarti l'ingresso.

Inoltre, anche se applicare questo e' piu' difficile, almeno al momento, se trascorri piu' di sei mesi l'anno (183 giorni), consecutivi o non consecutivi, sei soggetto ad imposizione in Tunisia.

Ma scusa, passati i primi due anni, poi comunque dovrai avere un introito per sopravvivere. Altrimenti come pensi di fare?

giusto ragionamento live in Tunisia ineffetti probabilmente farò dei bonifici sul conto tunisino in modo tale che non ci siano problemi,volevo in ogni caso sapere come funziona la legge in modo da valutare bene le cose.dici 3 mesi e interruzione e poi 3 mesi ancora.di quanto questa interruzione?basta un giorno?

Si è sufficiente tu esci un giorno. ...e poi rientri. ...basta tu vada al confine. .della Libia. ..la piu vicina. ..230 km.ça da Tunisi. .passi ka dogana e rientri....

Live in tunisia :

Oggi le cose stanno cosi'.

Domani (e' un altro giorno.....) si vedrà

Ci rinuncio Roberto, non ho letto la tua kilometrica spegazione anche per mancanza di volontà, le leggi sono scritte, non devono essere interpretate e questa è chiara e semplice nulla di strano in ciò che è scritto. Qui devi chiarire se scrivi come associazione o come privato, questo è un forum pubblico e non puoi dire a tutti quanti che nessuno capisce, nessuno legge, nessuno si documenta ma accettare le idee degli altri utenti. La mia valutazione della legge per me è chiara e lo stesso accade per tanti utenti del forum, se scrivi come privato devi accettare l'idea degli altri utenti, se scrivi come associazione non è il forum il posto dove fare pubblicità ma puoi garantire un servizio legale ai tuoi assistiti che decidano di dare ascolto alle tue valutazioni che a mio avviso sono prettamente soggettive e non avvallate da alcunché. Detto questo voglio chiudere questa diatriba, tu resta nelle tue considerazioni e io come altri utenti resteremo nelle nostre ma ti ripeto, non dire che creiamo confusione, che non conosciamo le leggi e che ci dobbiamo documentare, questa è solo presunzione e su un forum pubblico lo ripeto non è corretto.

mauro biazzi :

Si è sufficiente tu esci un giorno. ...e poi rientri. ...basta tu vada al confine. .della Libia. ..la piu vicina. ..230 km.ça da Tunisi. .passi ka dogana e rientri....

grazie mauro ero quello che volvo sapere ,non l ho trovato da nessuna parte.quindi posso alla fine volendo entrare 3 mesi,uscire 1 giorno,rientrare 3 mesi e via cosi tutto l anno se non ho capito male.
poi tengo anche in considerazione quello che ha detto live in tunisia cioè che potrebbero negarmi l accesso.grazie vi seguo sempre.Germano

Esatto. .tieni sempre in considerazione  max 6 mesi. ..poi puoi eccedere pagando  una sovratassa quando esci. ...

ah ri grazie questa non la sapevo.interessante allora

:/    Interessante... Anche le interpretazioni o deduzioni e applicazioni. E, vero, semplicissimo potersela godere e buonanotte. Peró... però... si da' il caso che le persone hanno talvolta situazioni personali complesse e non potranno quindi tutti "semplicemente starsene al sole senza farsi problemi", Ok, non è neppure il mio caso, posso stare benissimo in Tunisia anche 8 mesi all'anno (se mi andasse... :D ),  fatto sta che a me le questioni legali sempre hanno interessato. Questo anche se non per necessità, però mi piace capire. O tentare di capire e soprattutto le logiche, i motivi di determinate questioni.   Si da' il caso che nel 2015, quando stavo ancora comodamente seduta in quella casa che mia nel frattempo non è più, studiando ogni barlume di possibilità che mi restava, per salvarmi dal disastro proveniene dalla furbastra e aberrante politica tutt'altro che democratica del paese in cui risiedevo, ho dovuto confrontarmi eccome con ogni sorta di cavilli ed interpretazioni e, lo ricordo perfettamente, ero incappata in una pagina messa a disposizione da uno studio legale specializzato in "espatriazione" in cui ho trovato tutto, ma proprio tutto e con ogni dettaglio per ogni tipo di situazione.  Scusate questa lunga introduzione, ma era per cercare di definire i motivi che mi inducevano a ricercare proprio i dettagli (dentro i quali si nasconde il diavolo, come si dice = guai a lasciarseli sfuggire). 
Dunque, ormai è chiaro che ogni paese cerca di evitare che in tasse gli si sfugga. E, questo, è naturalmente legittimo eccome.  Ma faccio per dire che rispetto ad anni fa, quando ognuno anche ben legalmente poteva trovare come non pagarle (poi chiarisco), adesso semmai ti torchiano e fanno sputare anche il cedolino del bus (esagero un po', con il cedolino del bus, ma non poi tanto!), altro che dartli anche la legittima libertà di vivere come meglio ti pare (senza nuocere, s'intende. E nel rispetto delle leggi).  C'erano non pochi che, potendoselo permettere -nel senso di essere ben foderati (in spagnolo, significa andare ben riforniti di patrimonio e per cui, perché no, senza necessità di guadagno)- vivevano ... "ovunque e in nessun luogo". Nel senso che passavano un mese qua, due là, 3 in barca, uno o due nel proprio paese di origine e... non risiedendo da nessuna parte, non erano domiciliati né pagavano imposte.  Ebbene, non è più possibile. Le imposte le si devono pagare. E lì è nata questa definizione del dove si sia residente, e, se non residente nè in uno, nè nell'altro stato, ecco che si sarebbe residenti nella propria nazione (ci si fossero passati anche soli due giorni all'anno) OPPURE, stabilendo allora in quale Stato stanno gli affetti e/o gli interessi economici (ma quest'ultimo dato non è sempre facile da stabilire... o... non lo era ancora... Intanto, lo sarà sempre di più).  E si dava il caso concreto di qualcuno che aveva una ex-moglie al paese tal dei tali, moglie con la quale davvero non conviveva mai, ma che si prestava a prendere in consegna la corrispondenza... Ed ecco che proprio lì si è deciso che stava il suo domicilio fiscale...  Insomma, non mi pare davvero che il problema stia nel contare i giorni che si passano -nel nostro caso- qui in Tunisia (visto che almeno per ora alla Tunisia questo non importa).  E quei paragrafi valgono appunto per i casi in cui non sia facile affatto stabilire dove si sia residenti AL FINE DI PAGARE LÍ LE TASSE.  Nel nostro caso è già chiaro che le tasse le paghiamo qui e che siamo qui residenti, con tanto di tessera che lo attesta e di ricevuta fiscale. Punto.   E non per fare i furbi o non so che altro, ma perché ci potrebbero essere casi di persone che hanno bisogno di risiedere anche -che so- 2 mesi dalla sorella per darle una mano, due dalla figlia per fare altrettanto, due dal gatto perché gli fa piacere eppoi non so dove. Ma facciamoci pure gli affari nostri e non facciamoci troppi problemi su cavilli inesistenti almeno in tal senso. So per certo che l'origine di simile legiferazione è a causa di quelli che davvero erano e possono ancora essere casi non così facili da chiarire. E se c'era gente che passava la vita in barca per non pagare tasse da nessuna parte, ebbene la barca se l'è pure potuta affondare o la può regalare -se quello era il motivo- perché adesso di vivere in barca per non risiedere da nessuna parte -leggi, per non avere obblighi da nessuna  parte- è qualcosa di ormai impensabile. O, ad ogni modo, di non fattibile se concepito e praticato ai sensi dell'arte del (tentare di) non pagare tasse da nessuna parte.
Per cui... penso che Antonello fa benissimo a leggere così, esattamente però come Live in Tunisia, essendo che per la Tunisia (per ora e finché dura) non ci sono restrizioni alle assenze da questa terra ...

Non si sta parlando di metodi per evadere le tasse.....

Live in tunisia :

Non si sta parlando di metodi per evadere le tasse.....

Beh, mi pare ovvio, visti i post precedenti dove si parla di permesso di soggiorno, di dimora fiscale tunisina (pagando le tasse qui) ed essendoci invece stato il punto delle interpretazioni di lettura e/o, insomma, "diatriba"   quanto sia o non sia lecito rispetto alla durata di permanenza...
Quello che ho scritto era per un intento (a quanto pare fallito) di calmare le acque o "diatribe" per dirne la ragione di ORIGINE.

Buongiorno a tutti,
sono appena rientrato dalla Tunisia dove ho completato l'iter per la residenza.
E' stato semplice nonostante le complicazioni.
In 3 giorni lavorativi ho fatto tutto.
Un Grazie particolare a Live in Tunisia perchè da una sua email ricevuta ho compreso la dealine del mese di aprile,  per non perdere i vantaggi fiscali per il 2018 e quindi mi sono dato una mossa ed ho deciso di partire.
Poi un grazie a Mauro e Diego, che mi hanno supportato con whats app e telefonicamente mi hanno chiarito qualche  dubbio dandomi informazioni corrette...non sono arrivato qui preparato altrimenti, secondo me in un giorno o 2 si riesce a fare ogni cosa.
Poi con calma racconterò la mia esperienza, in modo che sia utile per tutti coloro che aspirano a venire qui.
Posso solo dire che sono stato assistito da persone senza le quali tutto sarebbe stato più difficile.

Grazie Matteo. Aspettiamo con ansia il tuo racconto dell'iter burocratico minuto per minuto😂😂😂😂

Grazie Matteo...contento di esserti stato utile e un piacere avère colloquiato con te in questi giorni.... :cool:  :cool:  :cool:

Sonoo io a ringraziarti con il cuore per il tempo che mi hai dedicato Verrò a Trovarti :)

Grande Mauro

nonostante i consigli ,sei stato a mia memoria più unico che raro,chapeau !

Concordo. ..Diego. ...veramente abile e perspicace

(Diego?  Devo essermi persa qualcosa, o allora erano vostri messaggi privati che avete messo in aperto ... Peccato, visto che a me la perapicacia piace assai ....... :unsure  :thanks: )

ciao Lavinia,il Diego a cui si riferisce sono io,ci siamo sentiti su whatsapp.

Ciao. Mi sono preso la briga di andare a leggere il cipp...e la definizione che da di residente é colui che ha un’abitazione principale in tunisia, colui che pur non avendo una abitazione principale, vi soggiorna anche in maniera discontinua per  almeno 183 giorni. Alla luce di questa definizione chiedo: le case che affittiamo sono condiderate abitazione principale? Perche se non lo sono rientriamo nella seconda categoria e in tal caso non potremmo allontanarci dalla tunisia durante il periodo dei 183 giorni.

non è finita...la burocrazia italiana incombe.
Pensavo fosse finita ma come dice Antonello Venditti in una sua bellissima canzone(che fantastica storia è la vita) il ritornello dice ..quando pensi sia finita è proprio allora che comincia la salita..)ahahahaha proprio vero.

Sono stato all'Inps di Venezia, portando le carte(Iscrizione aire,mod EP 1/2,etc) e allo sportello mi dicono che non servono ( che bello ho pensato vedi in italia quant'è bella e facile la cosa niente a che fare con i timbri e le file tunisine alla municipalità o alla Recette de finances che mi facevano impazziere).
Mi dicono, ecco scriva a questo indirizzo email ed invii tutto in allegato. Così ho fatto!
oggi ricevo una telefonata dall'inps ed una signora(penso la persona che ha ricevuto la mia email) mi dice che non va bene.
Non basta. e gli chiedo di rispondermi alla mail sennò perdo il filo.
Questa la risposta in copia ed incolla per voi del forum:
[i][i]""""Come anticipato per le vie brevi, per il trasferimento della pensione all'estero è necessario acquisire i seguenti documenti:
- domanda sottoscritta dal titolare  con nuovo indirizzo e nuovo conto (IBAN completo)
- iscrizione all'AIRE
- documento di riconoscimento
- attestazione timbrata della banca che certifica la titolarità del conto
- copia di certificato di residenza o autocertificazione.

Per la richiesta di defiscalizzazione, dopo sei mesi di residenza stabile all'estero, devono  essere acquisiti n. 2 originali di mod. EP compilati e timbrati dalla autorità fiscale estera e copia di certificato di residenza (non di soggiorno).
Saluti
op. CG
LPS pensioni dipendenti PPAA
resp. M. B
[/i][/i]

Gli avevo già allegato, l'iscrizione all'aire, copia dell'ibann rilasciato dalla banca, il documento d'identità...non basta vogliono l'attestato della banca pure loro, non basta l'iban....non basta l'iscrizione aire che viene rilasciata dopo aver ottenuto la residenza(altrimenti non viene rilasciato il permesso provvisiorio di soggiorno) , vogliono un certificato di residenza originale, in 2 copie con timbro..
che dire..viva la tunisia! almeno hanno la giustificazione che non sono informatizzati negli uffici, ma qui????
Ma cosa che lascia interdetti invece è il fatto che questa signora sostiene che il modello EP ora non serve a nulla,bensì lo sarà fra 6 mesi di residenza stabile in tunisia...ma allora tutta la fretta di fare ogni cosa entro il mese di aprile va a farsi friggere!? quindi solo dopo 6 mesi di permanenza in tunisia verrà"valutata" previa verifica se ho oppure no il diritto alla defiscalizzazione? parlava al telefono anche di verifiche da parte della Guardia di Finanza,,,boh..sembra che la fortuna mi abbia girato le spalle,son tornato in Italia :(

Moderato da Francesca 5 mesi fa
Motivo : Non inserire contatti di terzi sul forum
giuseppeskanes :

Ciao. Mi sono preso la briga di andare a leggere il cipp...e la definizione che da di residente é colui che ha un’abitazione principale in tunisia, colui che pur non avendo una abitazione principale, vi soggiorna anche in maniera discontinua per  almeno 183 giorni. Alla luce di questa definizione chiedo: le case che affittiamo sono condiderate abitazione principale? Perche se non lo sono rientriamo nella seconda categoria e in tal caso non potremmo allontanarci dalla tunisia durante il periodo dei 183 giorni.

Salve,
.... cosa significherebbe  "colui che pur non avendo una abitazione principale...." (ecc.ecc.) ?   È appunto principale ottenendo il permesso di soggiorno nella località in cui si è preso qualcosa in affitto e figurando questo indirizzo essere poi il domicilio ... anche fiscale.  Con questo, la considerazione di "prima categoria, o seconda" cade da sola.  Il punto essenziale è non trovarsi al proprio, di Paese, per quei 183 giorni o 184, altrimenti si è residenti a tutti gli effetti (fiscali dunque in ogni caso) al proprio paese, e non in Tunisia.
È stat ampiamente dibattuto, questo punto e quesito, se quindi legge per bene le pagine di questo foro, troverà tutto quanto serve per capire...
Buona lettura!

Matteo S :

non è finita...la burocrazia italiana incombe.

Andava consegnato tutto in originale così ti ha incasinato la vita la signora "inps", in molti casi è l'INPS a far passare i 6 mesi e poi procedere alla defiscalizzazione della persona dando gli arretrati se questo avviene all'interno dell'anno solare, tu che hai fatto ad aprile tutto hai come data quella dell'iscrizione all'AIRE, da quella data faranno trascorrere almeno sei mesi e poi valuteranno, cioè dovrebbero procedere a defiscalizzarti. Se passerai l'anno solare dovrai chiedere il rimborso a Pescara.
Comunque la signora ha incasinato il tutto, non è come ti sta dicendo lei, richiedi che ti invii stesso mezzo la normativa secondo la quale il modello ep i/2 debba essere inviato dopo sei mesi.

Si Antonello, credo tu abbia ragione e glielo chiederò per iscritto, a beneficio del forum alleghero testualmente la risposta..intanto gli mando le cose che mi ha richiesto ( per fortuna gli è scivolata l'autocertificazione altrimento dovevo tornare in tunisia solo per fargli il certificato in originale che chiede comunque successivamente....allucinante se si pensa che l'ambasciata non ci dà l'iscrizione all'aire senza la residenza tunisina(anche se provvisoria)

altrimenti (sorry)

Matteo ebbi una situazione ingarbugliata con l'INPS di Cagliari che era quello titolare della mia pensione, Roma Eur dette delle valide risposte e grazie a quelle riuscii a districare la matassa.
Nel tuo caso l'INPS di Venezia sta applicando una procedura controversa, l'EP I/2 va consegnato contestualmente alle altre carte ed a mano o spedito da un patronato, in aggiunta può essere anticipato via telematica ma va inviato subito non dopo che sono trascorsi i sei mesi, è l'INPS che può avvalersi dei sei mesi canonici per attendere (carogne) e procedere alla defiscalizzazione.  La cerco e se la trovo ti mando per MP la mail del funzionario di Roma Eur (prima erano loro ad essere responsabili della pensione agli statali e tutti sti casini non ci stavano), aggiungilo nella mail che invierai alla tipa di Venezia chiedendo magari un loro consiglio affinché si proceda a districare la matassa.

Perfetto, Grazie Antonello

Cosi facendo la signora dell'inps arbitrariamente mi danneggià facendo scivolare la decorrenza dei benefici fiscali di oltre 6 mesi, mentre dovrebbe provvedere subito, non spetta a lei fare accertamenti fiscali

Ti ho mandato tutto per MP con un consiglio :) buona fortuna

ho letto e sto elaborando la risposta, domani mattina la signora dell'inps la troverà nella sua email-
te ne invio una copia appena finisco.
Intanto Grazie!

la parte del messaggio ermes fu proprio il funzionario di roma a citarla verso cagliari per dirgli di darsi na svegliata. A quella mail ne seguirono molte altre ed alla fine dopo 15 mesi dal mio trasferimento ebbi finalmente la pensione defiscalizzata.

Nuova discussione