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Normativa sulle auto dei pensionati italiani residenti in Tunisia

Salve a tutti,

non riesco a districarmi sulla normativa in oggetto e quindi chiedo a chi ha informazioni certe, la cortesia di aiutarmi.

Faccio un esempio per semplificare (spero!):

Poniamo che io entri in Tunisia il primo gennaio come pensionata residente, con la mia auto con più di tre anni di età e dopo sette  mesi, io torni in Italia per un mese.
Tornando in Tunisia con la stessa auto,  quanto tempo  mi rimane per poterla tenere li?
E posso ancora riuscire e tornare con essa?

Spero di non essere stata troppo contorta col mio esempio "esemplificativo"!

Grazie!

Ciao :) di norma al rientro la dogana della Goulette dà un nuovo permesso questa volta di tre o cinque giorni, quindi tu devi tornare alla sede doganale di zona e vedere di farlo prolungare per il periodo rimasto al compimento dell'anno.
Dovrai senz'altro uscire con la macchina al termine del permesso. Tieni presente che possono anche negarlo o richiedere qualche "spesa non preventivata" per procedere al prolungamento. Un mio amico che aveva fatto la domanda per la targa RS ed era in attesa del permesso di soggiorno per chiuderla dovette uscire con la doganale, s'intende che in uscita perse i diritti su quella targa, al rientro ebbe 3 giorni, la sede doganale di Sousse che aveva detto di uscire senza problemi fece storie per il rinnovo ma lo concesse con una nuova targa doganale (la vecchia ormai non era più valida), il problema si ebbe quando andò a fare la targa RS alla fine dovette pagare un balzello aggiuntivo di 400 dt proprio perché era uscito e rientrato, nessuno ha mai capito bene la motivazione ma io gli avevo detto: "hai fatto la doganale? lascia qui la macchina e esci in aereo, non ti incasinare!" lui però doveva caricare delle masserizie e gli serviva proprio fare il viaggio in auto, oggi non sono riuscito a finire gli esempi :)

Ciao...
Côme sempre Anto ha più pazienza e disponibilité di me... e porta a giusta conoscenza le varie possibilita/consigli
X Risolvere questi tipi di problemi...
DA parte mia....posso aggiungere...che porta pure l auto finche vieni DA...Turista.....con visto x tre mesi...Poi una volta Résidente...vendila....e ne acquisti una qui....eviti Rogne...
Difficolta....Pratiche....Incazzature...notevoli...Spese.....
In una parola....lascia la Tua Auto in Italia

PS...un mio Amico e stato anche più Sfortunato....dopo 2 anni passati  a Spendere...Rommpere le Scarole a Funzionari Police....Doganieri....Faccendieri....si e Trovato Foglio di Via x Lasciare il Paese entro  7 giorni.....
Meditate gente meditate....diceva il buon Renzo Albore.....

Mah......a parte gente strana che si becca i fogli di via.....

Se l'auto ha piu' ' di tre anni non puoi importare definitivamente in Tunisia, neppure in Regime Sospensivo (RS).

Se non sei ancora residente, puoi portarla come turista  Inizialmente per un periodo non superiore a tre mesi (se fai 10 giorni, ti giochi i tre mesi).

Poi facendo una targa provvisoria per max altri 90 giorni, rinnovbili pero' 2 volte, quindi per un totale, ingresso turistico compreso, di 1 anno.

Se invece sei residente, nisba.

Ti darebbero pochi giorni, il tempo necessario a recarti in dogana per le pratiche di immatricolazione, ma essendo la macchina piu' vecchia di 3 anni non puoi farla.

In conclusione quanto descritto nell'esempio, da residente, non lo puoi fare.

:cheers:

Grazie Anto!
E se senza uscire fino a quando posso tenerla?

Grazie a tutti!

Sempre per un anno, se non esci puoi tenere l'auto per un anno poi devi portarla fuori e non rientri più però, però un'opzione dispendiosa ci sarebbe pure, dite che dovreste portarvi delle masserizie e lo volete fare in auto, una volta trascorso l'anno portereste l'auto in Italia come previsto, e tornereste giù in aereo, in un secondo tempo quando avete altre cose da portare dovreste tornare in Italia in aereo, prendere l'auto e tornare in Tunisia con biglietto di andata e ritorno in mano, a quel punto in dogana dovrebbero (e dico dovrebbero perché non l'ho provato di persona, lo farò tra due mesi) darvi l'autorizzazione per il periodo di permanenza presentando il biglietto A/R, certo, io devo farlo per portar via il gommone ma per delle masserizie non so se sia più economico rivolgersi a un trasportatore fidato a Civitavecchia.
Dimenticavo, come sempre correttissima e precisa la risposta di Roberto/Live.

Scusate ma se un residente compra nuova auto senza iva e la fa immatricolare all''arrivo in Tunisia?

Paul non e semplicissimo e scontato
Anche se con l'auto nuova rientri  nei paramétri...Poi devi considerare i Costi Notevoli +...Extra Doganali.....e Tasse d Importazione....
Ascoltate....un consiglio....spassionato...acquistate l auto qui....Costa a parita un Pô di più che DA noi...ma si trovano ottime Occasion....e non avete  il minimo Disturbo e Mal...di Testa....
Poi a Spot ci sono auto a nolegggio..che in bassa Stagione si affittano a meno di 20 euro giorno...e girate  Côme volete
Quando volete

Ti ringrazio infatti era una curiosita' per sapere i costi di questa operazione che capisco benissimo non essere di semplice attuazione😅😅

Io piu' che alla macchina pensavo ad una mitica vespa!

Alla fine Mauro ha ragione, un amico so che doveva acquistare un'auto non immatricolata, ottenere una targa provvisoria e poi portarla in Tunisia e immatricolarla lì con targa RS. Se legge magari ci aggiorna lui direttamente qui, da quello che so l'auto viene immatricolata in Italia (o se ne compra una usata inferiore ai 3 anni in esenzione d'IVA), si fa la messa in nota per la targa RS dopo aver ottenuto il permesso di soggiorno provvisorio e una volta ottenuto il permesso definitivo si procede all'immatricolazione RS ed al pagamento delle imposte di immatricolazione, in tutto questo periodo si circola per 3 mesi con la propria targa e nei successivi con la targa doganale.

Grazie Antonello... Si Poi considéra che su un auto nuova di média/grossa cilindrata la tassa d importazione si avvicina al 100%del valore  auto.... Quindi......

Ohhhj cavolo...anche io ne avevo una...PLX200....ROSSA....UNA FAVOLA....
e non So...vediamo ...quando vieni...magari un escamotage lo Troviamo
Fammi parlare con un mio amico Doganiere.....

Ritenendo di essere stato chiamato in causa dal caro Antonello che saluto unitamente a Simonetta, vi spiego i passaggi che ho fatto sino ad oggi per immatricolare la mia autovettura in Tunisia.

Premetto che sono un pensionato residente in Tunisia con regolare permesso di soggiorno biennale e che il 25 agosto u.s. ho ritirato l'autovettura nuova di fabbrica dal mio concessionario in Italia. Secondo le istruzioni date alla stipula del contratto, l'autovettura non è stata immatricolata in Italia bensì dotata di targa provvisoria e foglio di via valido per 15 giorni. L'autovettura mi è stata venduta in esenzione di IVA, previa produzione al concessionario di certificato di iscrizione all'AIRE, in quanto bene destinato ad essere esportato all'estero. Ho pagato soltanto € 200,00 per la redazione della bolla doganale che deve necessariamente essere asseverata da uno spedizioniere del luogo ove insiste la concessionaria ed un altro spedizioniere del luogo di frontiera. Alla dogana marittima di Palermo i doganieri hanno compiuto la registrazione con convalida dell'avventura esportazione del bene acquistato.
Una volta giunto alla Goluette con la targa di cartone (così viene usualmente chiamata la targa provvisoria anche perché è veramente di cartone) e il foglio di via, da parte dei doganieri tunisini non c'è stato alcun problema nel permettermi l'uscita dall'area doganale previa registrazione della targa provvisoria sul mio passaporto.

Una volta giunto nella mia residenza tunisina ho avviato immediatamente la richiesta di immatricolazione in Régim Suspensif (Regime sospensivo delle imposte doganali che avrei dovuto pagare se non avessi potuto invocare le agevolazioni previste dalla legge in vigore in Tunisia per incentivare gli insediamenti di pensionati stranieri e che, comunque dovrei pagare se rivendessi l'autovettura ad un cittadino tunisino o, peggio, se mi fosse rubata o se ne consentissi la guida a persone estranee al mio nucleo familiare. Ecco che cosa significa la targa RS).

La richiesta di immatricolazione va avviata presso la dogana competente per territorio (i pensionati che risiedono ad Hammamet, ad esempio, la debbono avviare presso gli uffici doganali di Nabeul) presentando la fattura del bene acquistato ed il certificato di conformità recante i dati tecnici dichiarati dal fabbricante che, successivamente, saranno verificati dagli uffici della motorizzazione tunisina. I funzionari della dogana presso la quale ho avviato la richiesta mi hanno rilasciato un permesso di circolazione valido per tre mesi durante i quali dovrebbe essere emessa la "cart grise" che altro non è che la nostra carta di circolazione, oggi dematerializzata in Italia.  Raccomando a chi avesse l'intenzione di replicare la mia esperienza di farsi rilasciare il certificato di conformità originale e di non accontentarsi della dichiarazione sostitutiva a norma del regolamento CE poichè qui non siamo nell'ambito degli accordi comunitari e gli ispettori pretendono il certificato originale debitamente firmato dal rappresentante del produttore automobilistico.

Questo è quanto ed il seguito ve lo racconterò una volta completata la procedura.

Mi corre l'obbligo di ringraziare l'amico Roberto di Live in Tunisia che, con competenza e disinteressatamente, mi ha confortato nella correttezza della procedura che avevo studiato a tavolino prima di intraprendere questa avventura. Conto di andarlo a trovare prossimamente nel suo ufficio per sorbire un buon caffé insieme. Tenete comunque presente che il suo saggio consiglio è di acquistare un'autovettura usata in Tunisia, in modo da evitare tutte queste incombenze.

Grazie Franco infatti aspettavo proprio di conoscere gli sviluppi :) ah una piccola curiosità... anch'io sono stato "immatricolato" il 25 agosto ma di 56 anni fa :D

Dopo circa due mesi dall'inizio dell'avventura, ieri ho concluso la lunga e laboriosa procedura di immatricolazione dell'autovettura acquistata nuova lo scorso 25 agosto presso un concessionario Renault italiano.

A parte un incidente di percorso verificatosi presso gli uffici della dogana dove la mia pratica è stata smarrita ritardando così di una settimana tutto l'iter, la procedura per ottenere l'immatricolazione in R. S. è molto estenuante in quanto i controlli e le verifiche sono davvero capziosi. Ciò, probabilmente, accade perché, nel passato, qualcuno ha cercato di fare il "furbo" speculando sul notevole differenziale di costo nel mercato delle auto tra Europa e Tunisia,

Comunque ormai è fatta e non mi resta che mantenere fede all'impegno assunto di narrarvi il seguito di quest'avventura.

Dopo aver fatto richiesta di immatricolazione in RS presso la dogana,  far tradurre tutti i documenti originali dell'auto e quelli che sono serviti per il transito di frontiera (nel mio caso il foglio di via e il documento della targa provvisoria). Il traduttore deve essere "assermenté", cioè accreditato presso le corti di appello tunisine a tradurre dall'italiano e far tradurre in arabo tutti i certificati, compreso quello di matrimonio se siete sposati.

Due raccomandazioni a questo proposito:

1) accertatevi che il traduttore sia "assermenté" per l'italiano in quanto me ne è capitato uno che lo è soltanto per il tedesco e, dopo aver presentato in dogana le sue traduzioni, mi sono state rifiutate causando un ulteriore ritardo di una settimana (comunque mi sono fatto restituire la somma già pagata e mi sono rivolto a chi era in grado di apporre il timbro che attesta l'accreditamento);

2) non fatevi fuorviare dalla richiesta che vi fanno in dogana di produrre la documentazione tradotta in lingua francese poiché ciò andrebbe senz'altro bene per gli uffici doganali, ma non per quelli dove vi rilasceranno la "cart grise".

Bisogna, a questo punto, recarsi presso il centro di verifica tecnica dove, tra l'altro, controlleranno che la centralina della vostra autovettura eroghi potenza ed emissioni conformi a quanto riportato sui documenti emessi dalla casa produttrice, Se la visita si concluderà positivamente, sarà emesso un certificato che dovrete allegare al resto della documentazione da riportare in dogana. Qui provvederanno ad annotare sul passaporto che l'autovettura con la quale siete entrati non deve più obbligatoriamente uscire con voi dalla Tunisia in quanto in Regim Suspesif. Provvederanno ad emettere una bolla in cui è iscritto il valore del bene definitivamente importato e che dovrete pagare nel caso non vi atteniate al rigido regolamento doganale per quanto riguarda il divieto di rivendita del bene stesso a cittadini tunisini o la guida dell'autovettura da parte di estranei che non siano il coniuge.

Finalmente, con tutta questa documentazione, vi recherete presso la locale motorizzazione civile, dove, previo pagamento delle tasse di immatricolazione (io ho pagato 731 DTN per una cilindrata 1500 diesel), vi rilasceranno la famosa "cart grise". A questo punto potrete fare stampare le nuove "plaques" e potrete andare alla recette de finances per pagare la "vignette" ovverosia il vecchio bollo auto (oggi in Italia "tassa di proprietà"). Ritornate in dogana per farvi rilasciare la "cart blu" cioè il permesso di circolazione da rinnovare ogni anno per le vetture targate RS e stipulate un nuovo contratto di assicurazione per l'auto così immatricolata.

Come vedete si tratta di una vera e propria odissea che potrete evitare acquistando un'auto in Tunisia.

Non posso che convalidare i consigli in merito, dell'amico Roberto di Live in Tunisia che avrò il piacere di conoscere di persona domani.

Un caro saluto a tutti e se qualcosa non fosse chiaro sono a disposizione, su questo forum, per ulteriori delucidazioni.

Non conoscevo questa variante della carta blu da ritirare in dogana a fine pratica, domani ci mano un amico a chiedere... per quanto mi riguarda invece ieri ho ritirato la macchina ... con targa tunisina :D

Caro Antonello, auguri per il tuo acquisto. Non puoi credere quante grane ti sei evitato con la tua saggia scelta.

Anche io ho preferito acquistare l'auto in Tunisia ci sono più vantaggi che svantaggi:  se un domani voglio rientrare in Italia l'auto la posso vendere tranquillamente a chiunque, italiano o tunisino, in caso di furto vengo rimborsata dalla mia assicurazione e in 3/4gg. lavorativi si conclude il passaggio con il solo esborso di soldi x bollo, assicurazione, cart gris e visita tecnica (revisione).
L'auto acquistata in Italia con targa RS la si può vendere solo ad un altro italiano dopo 5 anni e se si vuole riportarla in Italia bisogna rifare la stessa viia Crucis dell'andata, in caso di furto L'assicurazione rimborsa solo la metà e ci sono anche restrizioni x la guida. È logico che questo è il mio parere e la mia esperienza.

mangiabuco :

1) accertatevi che il traduttore sia "assermenté" per l'italiano in quanto me ne è capitato uno che lo è soltanto per il tedesco e, dopo aver presentato in dogana le sue traduzioni, mi sono state rifiutate causando un ulteriore ritardo di una settimana (comunque mi sono fatto restituire la somma già pagata e mi sono rivolto a chi era in grado di apporre il timbro che attesta l'accreditamento);

Pensando di fare cosa gradita (e utile) riporto il link della nostra Ambasciata a Tunisi con la lista dei traduttori ufficiali arabo/francese/italiano aggiornata al 12 luglio c.a.
www.ambtunisi.esteri.it/ambasciata_tuni … 7.2017.pdf

maledetta Carta Blu !!!  purtroppo è così,non basta pagare bollo ed assicurazione,non poter vendere la macchina,doverla guidare solo tu e se te la rubano pagare tasse doganali superiori al prezzo della vettura,ogni anno bisogna passare in dogana con attestato della banca che hai un reddito superiore ai  30000 dt annui,per farti rinnovare il permesso RS annuale che viene concesso e trascritto sulla carta blu,come da copione per il 2017 l'ho dimenticato e se non leggevo il post avrei continuato a farlo,domattina passaggio in banca,attestato e poi in dogana dove per ogni mese di ritardo pagherò 100 dt di multa ,cioè 1100 dt in totale,compratevi una macchina con targa tunisina ed eviterete di farvi rovinare la vita da regolamenti bizantini.

il problema è che in dogana a Monastir quando hanno fatto la pratica per la targa RS ad amici non hanno parlato di carta blu e sono arciconvinto che loro non l'hanno avuta... aspetto che tornano dall'Italia e poi facciamo un salto in dogana a Monastir a chiedere (la chiamiamo per convenzione la dogana di Monastir perché è sulla strada per Monastir ma non sta a Monastir... giusto se qualcuno fa un appunto :)),

Stamattina sono andato in dogana a Djerba, mi hanno detto che per mettermi in regola devo andare a Nabeul, perché  il dossier è di loro competenza, assurdo ma vero, non basta pagare, devi impazzire.

C.V.D.

:D

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