In Belgio l'86% dei residenti si dichiara soddisfatto dell'accesso a cure sanitarie di qualità, un dato che incide parecchio per chi valuta di trascorrere la pensione in un paese straniero e vuole sapere di poter contare su un sistema sanitario stabile. Non esiste però un visto pensato apposta per i pensionati: chi arriva da fuori l'Unione Europea deve richiedere un visto D di lungo soggiorno. Il costo della vita cambia molto da una città all'altra: un bilocale a Bruxelles può costare quasi il doppio rispetto a Liegi, e la lingua parlata, fiammingo, francese o tedesco a seconda della zona, incide su ogni pratica quotidiana, dalla registrazione in Comune agli appuntamenti medici.
Il sistema sanitario belga ha un tasso di soddisfazione dell'86% per accesso a cure di qualità, un valore superiore alla media riportata dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), e copre in modo quasi universale chi risiede legalmente nel paese. Per un pensionato straniero questo significa un accesso stabile alle cure dopo la registrazione della residenza, un vantaggio rispetto a paesi dove la copertura sanitaria per gli stranieri è più incerta.
Il Belgio offre diverse città tra cui scegliere: Bruxelles, una capitale internazionale con un'ampia rete ospedaliera; le città fiamminghe di media grandezza come Anversa, Gand e Lovanio; e la vallona Liegi, generalmente più economica. Ogni città ha buoni collegamenti ferroviari e un accesso agli ospedali, ma la lingua amministrativa cambia da zona a zona, un fattore da valutare prima di scegliere dove stabilirsi.
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Cosa sapere prima di trasferirsi in Belgio per la pensione
L'alloggio è la voce di spesa più alta e più variabile per un pensionato in Belgio, quindi il budget andrebbe costruito partendo dai prezzi degli affitti città per città.
Il Belgio è amministrativamente diviso tra fiammingo, francese e tedesco a seconda della regione e del comune di residenza (in Belgio indicato con il termine francese commune, l'ente locale responsabile della registrazione anagrafica e di gran parte delle pratiche quotidiane). Capire quale lingua domina nella zona scelta incide sulla registrazione anagrafica, sull'iscrizione all'assicurazione sanitaria e sul pagamento delle tasse.
I cittadini extra Unione Europea che intendono restare oltre 90 giorni devono richiedere un visto D nazionale di lungo soggiorno prima di partire; la procedura è descritta nella sezione successiva.
Gli accordi di previdenza sociale che il Belgio ha firmato con numerosi paesi incidono sul modo in cui una pensione estera versata una volta trasferita la residenza: il meccanismo esatto dipende dal paese in cui la pensione è stata maturata.
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Il visto per pensionati in Belgio
Il Belgio non prevede una categoria di visto specifica per i pensionati. I cittadini extra Unione Europea che vogliono restare oltre 90 giorni devono richiedere il visto D, il visto nazionale di lungo soggiorno, presso una rappresentanza diplomatica belga prima della partenza. La decisione finale spetta all'Ufficio Immigrazione belga, e conviene presentare la domanda con largo anticipo: alcune sedi accettano richieste al massimo sei mesi prima della data prevista di trasferimento.
La tassa per la gestione del visto nazionale di lungo soggiorno ammonta a 250 EUR.
Età pensionabile e pensione in Belgio
La pensione statale belga viene erogata solo a chi ha lavorato sul territorio. Un pensionato straniero senza un passato lavorativo nel paese continua quindi a percepire la pensione dall'estero e in genere non matura un diritto a una pensione belga.
L'età pensionabile in Belgio è fissata a 66 anni per chi è nato tra il 1° gennaio 1960 e il 31 dicembre 1963, e sale a 67 anni per chi è nato dal 1° gennaio 1964 in poi. Per i lavoratori autonomi, l'ottenimento della pensione piena è soggetto a un percorso lavorativo di 45 anni (14.040 quarantesimi su 14.040). Il pensionamento anticipato è possibile a 63 anni con 42 anni di contributi, a 61 anni con 43 anni, oppure a 60 anni con 44 anni; dal 2027, per il calcolo di questa condizione conteranno solo gli anni di carriera con almeno 156 giorni lavorati o assimilati.
Per chi ha maturato periodi lavorativi in più paesi, il Belgio applica le regole di coordinamento dell'Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo e della Svizzera, oltre ad accordi bilaterali di sicurezza sociale con numerosi altri paesi, tra cui Regno Unito e Stati Uniti. Ogni paese calcola la propria quota di pensione secondo la propria normativa; per chi ha lavorato in Italia e in Belgio, questo significa che l'Italia e il Belgio calcolano ciascuno la propria parte, ma il Servizio Pensioni belga potrebbe inoltrare la domanda all'ente italiano competente, a determinate condizioni. Il portale ufficiale mypension.be permette di avviare o seguire lo stato della domanda di pensione belga, mentre l'INASTI/RSVZ (l'istituto di previdenza sociale belga per i lavoratori autonomi) fissa le soglie contributive.
Una pensione estera può essere versata su un conto belga nella valuta di origine, esponendo il pensionato a oscillazioni di cambio a meno che l'istituto pagatore o la banca non effettuino la conversione a un tasso concordato. Avere un conto multivaluta e confrontare i costi di trasferimento tra diversi operatori aiuta ad arginare questo rischio.
Costo della vita per i pensionati in Belgio
Un bilocale in centro a Bruxellescosta in media tra 1.100 e 1.500 EUR, la fascia più alta tra le città belghe. Ad Anversa, Gand e Lovanio i prezzi rientrano nella fascia tra 700 e 1.200 EUR per un bilocale. A Liegi un bilocale in centro costa in media circa 760 EUR, la cifra più bassa tra le città prese in considerazione.
Oltre all'affitto, va messa in conto l'assicurazione sanitaria privata per il ricovero, che in Belgio costa tra 12 e 90 EUR al mese; per un pensionato i premi tendono a collocarsi su una fascia alta, dopo la valutazione individuale del rischio da parte dell'assicuratore.
A Bruxelles e nelle altre città dove la domanda di alloggi è più alta, una pensione estera fissa può coprire una parte minore delle spese quotidiane. Prima di trasferirsi, è quindi importante valutare con attenzione il proprio budget, tenendo conto non solo dell'affitto, ma anche degli eventuali aumenti del canone, delle utenze e dei contributi assicurativi. Il costo della vita, infatti, può variare sensibilmente da una zona all'altra del Belgio.
Assistenza sanitaria per i pensionati in Belgio
Chi risiede legalmente in Belgio ha accesso all'assicurazione sanitaria obbligatoria, così come i pensionati e le persone a loro carico. Per prima cosa bisogna registrare la residenza, poi iscriversi a una cassa mutua/ziekenfonds (il fondo di assicurazione sanitaria belga attraverso cui viene gestito il rimborso obbligatorio) oppure alla cassa pubblica ausiliaria CAAMI/HZIV. I pensionati provenienti da un paese dell'Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo o dalla Svizzera la cui assistenza sanitaria resta a carico di un altro stato possono invece presentare il modulo S1/E121 a un ente sanitario belga.
Chi arriva in Belgio senza essere ancora iscritto a una cassa di assicurazione sanitaria belga deve poter dimostrare di avere un'assicurazione sanitaria valida per completare le formalità di residenza. Se si sceglie una copertura privata per il ricovero, è meglio ottenere prima una conferma scritta dall'assicuratore: età, stato di salute e condizioni preesistenti possono infatti influire sull'accettazione, sulle eventuali esclusioni e sul premio. Fino a quando la nuova copertura non è confermata, conviene mantenere attiva quella del Paese di provenienza per evitare periodi senza assicurazione.
Il Belgio conta 5,4 posti letto ospedalieri ogni 1.000 abitanti, sopra la media OCSE che si attesta a 4,2. Personale medico che parla inglese è generalmente disponibile nelle principali città del paese.
Le migliori zone del Belgio per i pensionati
Bruxelles offre un ambiente urbano e internazionale, con un'ampia rete di ospedali generali, specialistici e universitari, trasporti pubblici capillari e una vasta scelta di servizi rivolti anche a un pubblico internazionale. Tra le città qui considerate è però quella con gli affitti più elevati e con un ritmo di vita più intenso.
Anversa combina le dimensioni di una grande città con un centro storico vivace, musei, vita lungo il fiume e buoni collegamenti ferroviari. Gli affitti sono generalmente più bassi rispetto a Bruxelles, ma per gli alloggi più economici la concorrenza può essere forte. Nelle pratiche amministrative, inoltre, il neerlandese ha un peso maggiore rispetto alla capitale.
Gand ha un'atmosfera più raccolta e universitaria, con canali, una ricca vita culturale e un centro facilmente percorribile a piedi. Offre anche un buon accesso ai servizi sanitari del sistema fiammingo. Il mercato degli affitti resta però competitivo e i canoni possono essere più alti rispetto ad Anversa.
Liegi è una città vallona francofona con l'affitto più basso tra quelle qui esaminate, servizi e accesso agli ospedali regionali, anche se con un'infrastruttura amministrativa internazionale meno sviluppata rispetto a Bruxelles.
Lovanio è una città fiamminga compatta con un collegamento ferroviario rapido verso Bruxelles, che permette di restare vicini ai servizi della capitale con un ritmo di vita più tranquillo e un costo della vita più basso di Bruxelles, Anversa e Gand. La forte domanda di alloggi da parte degli studenti universitari incide però sulla disponibilità di appartamenti in affitto.
Tra gli aspetti che possono richiedere più tempo per adattarsi ci sono una burocrazia piuttosto formale, molti servizi disponibili solo su appuntamento, le differenze linguistiche tra le regioni e una vita sociale che può apparire chiusa. L'inserimento tende a essere più semplice quando si conosce la lingua del comune in cui si vive o si sceglie una zona abituata ad accogliere residenti internazionali.
Anche l'accesso al sistema sanitario richiede un po' di pianificazione. Per i pensionati provenienti da un Paese dello Spazio economico europeo o dalla Svizzera, le modalità dipendono dallo Stato responsabile della loro copertura sanitaria. Quando questa resta a carico del Paese che eroga la pensione, è possibile utilizzare il modulo S1 per iscriversi al sistema sanitario belga. Per chi arriva da un Paese extra UE, invece, la copertura sanitaria richiesta dipende dal tipo di soggiorno e dalla situazione personale. Se è necessaria un'assicurazione privata, con l'età o in presenza di patologie preesistenti i costi possono aumentare e trovare una copertura adeguata può diventare più difficile.
Vivere fuori da Bruxelles o da altri centri internazionali senza conoscere il neerlandese, il francese o il tedesco può complicare la vita quotidiana. I rapporti con gli enti pubblici, le visite mediche, le attività locali e perfino le relazioni di vicinato diventano complesse quando non si parla la lingua del posto.
Il Belgio non prevede un visto specifico per pensionati. I cittadini extra UE che vogliono stabilirsi nel Paese per più di 90 giorni devono ottenere un titolo di soggiorno adeguato alla propria situazione e, in genere, richiedere un visto D. Requisiti e documenti dipendono dal motivo e dalle condizioni del soggiorno e possono essere aggiornati nel tempo. Per questo è importante verificare le disposizioni in vigore poco prima di presentare la domanda.
Domande frequenti
I cittadini dell'Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo e della Svizzera possono vivere in Belgio in base alle regole di libera circolazione, ma il diritto di soggiorno oltre i tre mesi resta condizionato al rispetto di alcuni requisiti e può decadere se la persona grava sulla previdenza sociale belga. I cittadini di altri paesi che vogliono restare più di 90 giorni devono richiedere un visto D nazionale di lungo soggiorno prima di trasferirsi, perché il Belgio non prevede una categoria di visto specifica per pensionati. Un soggiorno turistico Schengen non è una soluzione per la pensione: i mezzi di sussistenza richiesti sono di 95 EUR al giorno se si alloggia in hotel o 45 EUR al giorno se si è ospiti presso privati.
Non esiste una soglia di reddito nazionale fissa per ottenere la residenza come pensionato, quindi il budget va calcolato città per città. Gli affitti medi di un appartamento vanno da circa 829 EUR nella provincia di Liegi a 1.376 EUR a Bruxelles, con Fiandre Orientali e Occidentali intorno a 874-944 EUR e la provincia di Anversa vicino a 1.007 EUR. Conviene tenere un margine ulteriore per l'assicurazione sanitaria, i ticket sanitari, le utenze e le pratiche amministrative legate alla lingua locale.
Bruxelles è la scelta più semplice, ma è anche la città con l'affitto più alto. Anversa e Gand offrono servizi e buoni collegamenti, mentre Bruges e le Fiandre Occidentali hanno uno stile di vita meno frenetico con affitti mediamente più bassi. Liegi è la città che offre i costi di vita più contenuti.
L'assicurazione sanitaria obbligatoria belga offre una copertura ampia, ma l'accesso per i pensionati dipende dallo status di residenza, dal Paese di provenienza e dallo Stato responsabile delle spese sanitarie. Chi arriva da un Paese dello Spazio economico europeo o dalla Svizzera può utilizzare il modulo S1/E121 quando la copertura resta a carico del Paese di provenienza. Negli altri casi, l'accesso dipende dalla situazione personale e dagli accordi applicabili; per i cittadini extra UE può quindi essere necessario verificare in anticipo l'iscrizione a una cassa sanitaria belga e mantenere nel frattempo una copertura privata.
La tassazione dipende dallo status di residenza fiscale e da un eventuale accordo contro la doppia imposizione tra il Belgio e il paese di origine; il reddito di fonte belga percepito da non residenti viene tassato in Belgio solo se l'accordo attribuisce al Belgio il potere impositivo. Il trattamento fiscale può cambiare molto a seconda del tipo di pensione e del paese, in particolare per le pensioni pubbliche, quindi non bisogna dare per scontato che una pensione estera sia esente da tasse in Belgio. È opportuno controllare gli estremi dell'accordo che riguarda le pensioni prima del trasferimento, soprattutto se si percepiscono sia pensioni pubbliche sia private.
Sì, anche se la procedura cambia a seconda che si sia cittadini dell'Unione Europea, cittadini belgi o residenti extra Unione Europea. Il ricongiungimento familiare può riguardare un coniuge, un partner registrato o un partner stabile che soddisfi determinati requisiti, e chi fa da garante deve dimostrare mezzi di sussistenza sufficienti, un'assicurazione sanitaria, un alloggio adeguato e la convivenza sotto lo stesso tetto. La domanda si presenta di norma presso la rappresentanza diplomatica o consolare belga competente, mentre alcuni casi che riguardano familiari di cittadini dell'Unione Europea vengono gestiti direttamente presso il comune dopo l'arrivo.
Il Belgio è amministrativamente multilingue: Bruxelles offre numerosi servizi internazionali accanto all'amministrazione in francese e olandese, le Fiandre operano principalmente in olandese e la Vallonia principalmente in francese. Questo influisce sugli appuntamenti in comune, sulla comunicazione con i medici, sui contratti di affitto e sui rapporti quotidiani. Alcuni ambienti internazionali funzionano in inglese, ma vivere trasferirsi dopo la pensione è più semplice quando si conosce la lingua del posto, o si conosce qualcuno che la parli.
Il Belgio rilascia diversi tipi di permessi di soggiorno ai cittadini extra UE, tra cui il permesso A per i soggiorni temporanei e i permessi K e L per chi ha acquisito uno status di soggiorno più stabile. Alcuni permessi di soggiorno per i familiari di cittadini UE hanno una validità di cinque anni, mentre quelli per chi ha ottenuto lo status di residente permanente o di soggiornante di lungo periodo possono durare dieci anni. La durata del permesso, però, non coincide necessariamente con gli anni di residenza richiesti per ottenere uno status permanente: è quindi importante verificare con il comune o con l'Ufficio Immigrazione quali periodi vengono effettivamente conteggiati.
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