INPS e AIRE
Non sono qui per denigrare le capacità dei singoli individui.
Alla nostra età, di ansietà ne abbiamo avute fin troppe,io e dico io personalmente mi sono affidato a professionisti nonostante conosca abbastanza il Portoghese,purtroppo l interagire fra i vari organi e le stranezze Italiane mi hanno fatto fare questa scelta.
Sto affrontando la situazione con determinazione e tranquillità assaporando la dolce realtà di vivere in un paese sotto vari aspetti meraviglioso.
Fabio
Maurizio Galieti ha scritto :Maurizio Galieti ha scritto :
E’ possibile per un pensionato portare a termine il completo iter burocratico senza avvalersi di agenzie specializzate?
Non me la sento né di consigliare né di sconsigliare. Ne spiego i motivi.
La ragione per cui il pensionato decide di andare avanti da solo è di natura economica. Ossia non vuole, secondo il suo pensiero, “regalare” denaro per pratiche totalmente gestibili in prima persona. Ed è a mio parere un giusto ragionamento.
Purtroppo la mia esperienza mi ha portato a vedere altro. Sebbene alcuni non hanno avuto intoppi, o al massimo leggeri rallentamenti o preoccupazioni riguardo soprattutto alle modulistiche da presentare ai vari organi competenti, sia in Portogallo sia in Italia, altri, in percentuale maggiore (mi riferisco anche a persone con la scaletta dei vari step da seguire, quindi i più “istruiti” se mi passate il termine), hanno speso molto di più in termini economici che non affidandosi ad agenzie, o studi legali, o agenzie con studi legali. Sto considerando soprattutto i mancati recuperi fiscali dell’anno in corso, l’accettare le risposte prive di fondamento da parte dell’INPS dandole per buone e non avere qualcuno a proteggerli, la permanenza troppo prolungata in Portogallo soggiornando in hotel o B&B perché non in grado di trovare case in tempi accettabili, ritorni in Portogallo per documenti dimenticati o semplicemente per ritirare la posta, e soprattutto l’incertezza TO-TA-LE sullo stato delle pratiche, portando l’individuo all’esasperazione piuttosto che al puro godimento del periodo di transizione, e soprattutto spese di gran lunga superiori. Insomma, vedete voi, ma siate sicuri di ciò che state facendo e a cosa andrete incontro.
Ecco i requisiti che si devono avere, a mio avviso, per provare da soli (intendo tutto il processo):
Conoscenza base /media della lingua portoghese (gli impiegati comunali, ministeriali della maggior parte delle località con cui si avrà a che fare, seppur disponibili, parleranno solo la propria lingua madre, e se di persona ci si può far capire gesticolando, al telefono dall’Italia risulta impossibile. Questo vale anche per le banche e i ministeri);
Approfondita competenza in materia fiscale e legale ( trovare e studiare leggi, paragrafi, commi, riferimenti. Sia in Italiano sia in Portoghese, relativi ai requisiti di residenza, contratti d’affitto o acquisto, noleggio auto, pagamento servizi, compilazione di documenti in lingua portoghese, scadenze e modalità di presentazione di atti ufficiali);
Elevata capacità nell’uso di Internet ( a partire dalla ricerca di voli e hotel, ricerca immobili su siti portoghesi che non rispondono agli stranieri, inoltro documenti e richieste informazioni rilasciate da alcuni enti portoghesi solo per via telematica, saper scansionare, stampare, caricare documenti, possedere una PEC, quindi account di posta certificata utile in taluni casi, molte delle pratiche descritte sono interamente in lingua portoghese;
Ottima predisposizione alla socievolezza. Intendo dire che arrivati sul posto, spesso, non si hanno punti di riferimento, e quindi, bisognerà cavarsela da soli. Potrebbe diventare insostenibile per i meno avvezzi ai rapporti sociali. Non siamo tutti uguali, c’è chi desidera non far amicizia con i primi capitati, chi non si fida, chi semplicemente è molto riservato e discreto sulle proprie questioni personali. Vuole arrivare, sistemare le situazioni in tempi brevi, e poi scegliere le persone con cui avere a che fare.
Sapersi districare, nel caso recandosi anche di persona all’interno della propria sede INPS di appartenenza. Siamo italiani (personalmente per ¼ statunitense), e noi per arrivare al punto dobbiamo elogiare, coccolare, aggraziarci qualcuno, pur rimanendo totalmente nella legalità. Anche se vorremmo che non fosse così.
Riprendo un mio vecchio post e sottolineo l'importanza di ciò che ha appena scritto il caro Spak, che da tempo contribuisce a rendere questo un forum interessante e serio.
Recentemente ho preso in carico la situazione di una signora che si era rifugiata nelle mani di un CAF o Patronato per l'espletamento delle pratiche. C'è da dire che la signora in questione si è trasferita in Portogallo a fine 2015, ed ancora non riceve la pensione al lordo, e chiaramente nemmeno il recupero degli arretrati del 2016 ( non aveva diritto a quelli del 2015). Una volta esaminata la documentazione mi sono reso conto del totale pressapochismo con cui le persone a cui si è affidata avevano affrontato la situazione, per dimenticanze e negligenze.
Ora siamo in contatto con la Centrale Operativa di Pescara, perché l'INPS, se non presentata la documentazione corretta entro le scadenze indicate, non potrà più metter mano per recuperare la situazione. Nel frattempo le spese della signora vanno avanti, ma abbiamo constatato che avrà il diritto di recuperare tutti gli arretrati. Viveva in un incubo, lo stesso creato da parte di istituzioni che il cittadino medio è tenuto storicamente a considerare affidabile e di "protezione".
Forse, spero, potrà essere stato un caso isolato, ma non ne sono così convinto.
Penserete che la mia testimonianza sia la risultante di voler portare l'acqua al mio mulino, ma vi assicuro che il punto fondamentale, per fortuna viste le richieste, non è questo.
Chiedo agli utenti del forum o agli esterni che ci leggono di NON DARE PER SCONTATO NULLA, di domandare, di chiedere referenze, di chiedere ad altri che hanno già affrontato il percorso, su come si sono trovati, in che modo sono stati assistiti, sul grado di preparazione, i tempi, e le reali impressioni legate alla "presenza" e partecipazione dei mandatari che li hanno seguiti. Se oltre alcune pratiche sono stati costretti ad affrontarne altre in solitaria, e altro.
Sono in contatto anche con il Consolato di Roma per risolvere alcune questioni riguardo personaggi poco raccomandabili che il centralino consigliava in modo del tutto disinteressato ( il Consolato o l'Ambasciata non possono indirizzare i cittadini verso organizzazioni private, chiaro conflitto di interessi e vietato per statuto). Insomma, tutto dire, ma abbiamo trovato persone obiettive, preparate e gentili almeno su Roma, per cui si risolverà anche questa problematica che non ha fatto altro che destare scetticismo sui curiosi o sui realmente intenzionati.
Spero di esservi stato utile, perché è un aspetto a me molto caro. Cercate e cerchiamo di non essere "tipicamente" italiani in questo genere di cose, non è come cambiare una macchina. E' e sarà una scelta di cui non vi pentirete mai, e ne trarrete solo aspetti positivi, addirittura oltre quello economico, ma cercate di fare le cose CON CRITERIO.
Auguro a tutti una buona Epifania ( non sono convinto si auguri, ma non guasta)... in questo battiamo il Portogallo, dove non è festa.
Cordialmente
Maurizio
Era destinato qui questo post.
Ho essattamente la tua stessa trafila ho dimora in Portogallo dal 25 Maggio 2016 tutti i documenti inviati all' INPS il 6 giugno compreso certificato di residenza portoghese modello EP,mod tras.01E
mod AP03, stessa risposta INPS dopo accertamenti risulta ancora Residente nel comune di Gallarate
Quindi domanda non accolta.
Ambasciata lilascia accettazione 24 novembre, al mio rientro a metà dicembre il comune di Gallarate
mi rilascia copia Iscrizione all A I R E dal 24 11 2016.
Porto questo documento allla INPS di Varese, chiedo un appuntamento, mi richiamano oggi è mi dicono di presentare ricorso e che loro hanno 6 mesi di tempo dalla data di iscrizione all AIRE per
evadere la pratica, quindi appuntamento saltato.
Ora i domando vado da un Avvocato o presunto ricorso, o tutte e due.
Questa è la mia storia
Grazie
Umberto
Io ho ovviato a tutto questo affidandomi ad un legale lo scorso mese di Settembre.
E' un sporco giochetto che fanno, perchè se controlli bene noterai che l'unico documento che afferma che sei soggetto a pagare le tasse in Portogallo (e quindi non più in Italia) è il modello EP1 che si manda all'INPS ed è convalidato dall'autorità tributaria portoghese.
La richiesta all'ambasciata è relativa al cambio di residenza ma non specifica dove si pagheranno le tasse.
Grazie Umberto
Domanda di iscrizione AIRE presentata il 17/3 ! Cancellato dai residenti il 12/09 ( esattamente 180 gg dopo ) documenti presentati all'INPS DI Genova in Aprile, pensione pagata da Maggio in Portogallo , ma netta e non lorda. Alle mie rimostranza l'INPS mi ha scritto " lei risulta cancellato dai residenti italiani per un periodo inferiore ai 183 gg. per cui per il 2016 , niente pensione lorda se ha qualcosa da ridire si rivolga all'Agenzia delle Entrate "
Notare che gli ho prodotto una lettera , con traduzione autenticata, dell'Agenzia delle Entrate Portoghesi dove si dice che io per l'anno 2016 SONO SOGGETTO FISCALE PORTOGHESE !
Però io pur chiedendo a quelli che mi dicono che l'INPS sbaglia di produrmi un testo dove si legga chiaramente che l'INPS sbaglia , ad oggi nessuno mi ha fornito quel documento.
Quindi alla fine per me l'INPS, si attiene strettamente alla legge.
Io farò una richiesta di rimborso all'Agenzia delle entrate in quanto essendo fiscalmente residente in Portogallo sono tenuto a pagare le tasse in Portogallo e per la doppia imposizione l'Italia me le deve restituire ( ovviamente sulla pensione )
Però pur chiedendolo a tutti quelli che dicono che l'INPS sbaglia , nessuno mi ha ancora prodotto un pezzo di carta dove si possa leggere diverso da quanto sostenuto dallINPS, e cioè pur essendo stato cancellato dai residenti solo a settembre , avendo fatto la domanda a marzo , si ha il diritto alla pensione lorda.
La legge è chiara " non risultare nel registro dei residenti per un periodo inferiore a183 gg.
Il tuo avvocato che dice .
Ciao Bruno
È inutile parlare di cause all'INPS , di avvocati etc etc . La legge è chiara " non iscritto nei residenti in Italia per più di 183 gg"
E poi avendo anch'io ottenuto il documento dall' Agenzia delle Entrate Portoghese , richiesta di rimborsa all' Agenzia delle Entrate.
Hai già studiato la procedura per la richiesta di rimborso ? A me hanno anticipato che sarà una lunga l" lotta" .
Ciao Bruno
P.s. Io sono ad Albufeira
Ma Maurizio ti ha detto di fare la richiesta di rimborso ? Strano a me aveva detto di agire legalmente contro l'INPS , mentre io già qualche mese fa gli avevo detto che per me la soluzione era quella di chiedere il rimborso. Boh .... si vede che ha cambiato idea
Ciao

Caro Bruno, ho suggerito 2 comportamenti diversi, semplicemente perchè avete 2 situazioni diverse.
Alex ha presentato la documentazione all'INPS troppo tardi per ottenere il rimborso per il 2016, ossia dopo il 30 Settembre. Da quel momento sarà impossibile ottenere il rimborso tramite loro, ma solo attraverso la Centrale operativa dell'Agenzia delle Entrate, con sede a Pescara.
Per lei Bruno, la questione è diversa, gliel'ho spiegata circa 5 volte o 6.
Credo non sia poi così difficile capire che l'INPS non possa basarsi sulla data di iscrizione pervenuta al comune d'origine in Italia. Lo riscrivo in pubblico.
L'AIRE impiega mediamente tra i 150 e i 180 gg. ad attivarsi concretamente, per cui risulterebbe IMPOSSIBILE a tutti poter ottenere il recupero per l'anno in cui si diventa residenti non abituali in Portogallo.
Le suggerisco ancora di rivolgersi ad un legale che possa aiutarla, perché le ripeto, ha diritto ad ottenerla.
Detto questo, non intendevo proporle di denunciarli, ma di attivare una figura professionale probabilmente presa in considerazione.
Maurizio
A Bruno consiglio di rivolgersi ad un legale poichè il gioco VALE la candela in termini economici.
L'esenzione delle tasse è vincolato da leggi ben precise atte ad evitare la doppia imposizione e l'evasione fiscale. L'unico documento in cui risulta che si pagheranno le tasse in Portogallo (che poi non ce le faccia pagare è un altro discorso, comunque siamo soggetti ad imposizione fiscale portoghese) è il modello EP1 che è convalidato dall'autorità tributaria portoghese prima di inviarlo all'INPS.
La domanda di iscrizione AIRE non certifica dove si pagano le tasse, ma solo il cambio di residenza, peraltro con 6 mesi di ritardo.......
Non bisogna fare causa all'INPS, ma al funzionario che ha risposto all'istanza di detassazione, è ora che la finiscano certi funzionari statali di fare il bello ed il brutto tempo protetti da enti importanti (INPS, ASL, Poste, ecc. ecc.), sono i comportamenti come questi che danneggiano l'Italia.
Cordiali saluti
Bruno
Buon 2017, con Alex ci siamo già chiariti, non aveva precisato o mi era sfuggita la data di presentazione della sua domanda.
Detto ciò il fatto che tu mi abbia già spiegato per 5 o 6 volte, meglio semplicemente affermato che la mia INPS sbaglia c'è l'ho ben presente, così come il fatto di appoggiarmi ad un consulente.
Tutto questo è stato puntualmente fatto e puntualmente l'INPS di Genova , mi ripete che in base alla legge in vigore , l'interessato non deve risultare iscritto per più di 183 gg fra i residenti ItLiani.
Ho parlato direttamente a fine dicembre con il direttore dell'INPS DI Genova che gentilmente mi ha detto " noi siamo sostituti di imposta e ci atteniamo a quello che l' Agenzia delle Entrate ci dice di fare ".
Ho fatto presente che molti ed in particolare il mio coinquilino, che hanno la cancellazione dai residenti dopo il 30/giugno , hanno percepito la pensione lorda.
Niente da fare , secondo lei sono le altre INPS che sbagliano.
Ti ho chiesto di farmi cortesemente avere una copia o l'indicazione della nota in cui si dice o si chiarisce che, avendo presentato la domanda di iscrizione all'AIRE prIma del 30/06 ma la cancellazione effettiva in data successiva, si ha diritto al pagamento della pensione lorda. A oggi salvo altre mie sviste non mi pare di aver ricevuto nulla.
Inoltre anche tutti i legali che ho interpellato ( un Avvocato è stato il legale di Pavarotti e di V .Rossi) mi dicono che , l'unica via è quella di presentare la domanda di rimborso all'agenzia delle entrate.
Ti chiedo scusa se ti sei sentito tirato in mezzo, mi sembrava strano un cambiamento della tua posizione, ma questo mi pare si sia chiarito.
Noi eravamo rimasti all'invito della mia documentazione che non si poteva perfezionare per problemi di sovraccarico alla tua posta elettronica.
In questo periodo sono ad Albufeira , se tu fossi a Tavira mi farebbe piacere offrirti quella famosa birra..
Attendo un tuo cortese riscontro e chiedendoti ancora scusa, ti saluto cordialmente
Bruno
La questione rimane complicata, lo capisco, e stimo chi si avventura senza ausilio, però il rischio è proprio quello di incappare nelle descritte vicissitudini.
L'importante è metterlo in conto.
P.s.: complimenti Fabio, mi hai rubato le parole di bocca

Maurizio
Il 16 Gennaio sarò tra Tavira e Vila Real , fino al 20, per lavoro. Se vorrai, in quei giorni, potremo conoscerci di persona.
Ho voglia di una birra
, o forse di un buon Porto Tawny.I contatti li hai in privato.
Una buona serata
Maurizio
________________
DICHIARAZIONE DI TRASFERIMENTO DI RESIDENZA ALL’ESTERO
Il richiedente cittadino italiano, che intende trasferire la residenza all’estero per un
periodo superiore ai dodici mesi, può dichiarare il trasferimento di residenza all’estero
direttamente al Consolato, oppure, prima di espatriare, può rendere tale dichiarazione al
Comune Italiano di residenza, utilizzando il presente modello. In tal caso, il cittadino ha
l’obbligo di recarsi comunque entro 90 giorni dall’arrivo all’estero al Consolato di
competenza per rendere la dichiarazione di espatrio. Il Consolato invierà al Comune di
provenienza il modello ministeriale per la richiesta di iscrizione all’Aire (anagrafe degli
italiani residenti all’estero). La cancellazione dal registro della popolazione residente
(APR) e l’iscrizione all’Aire, in tal caso, decorrono dalla data in cui l’interessato ha reso
dichiarazione di espatrio al comune e saranno effettuate entro due giorni dal ricevimento
del modello consolare.
Se entro un anno il comune non riceve dal Consolato la richiesta di iscrizione all’Aire, sarà
avviato il procedimento di cancellazione del richiedente per irreperibilità.
Se invece la richiesta di iscrizione all’Aire viene presentata direttamente al Consolato,
come consentito dalla vigente normativa, questa comporterà l’automatica cancellazione
dal registro della popolazione residente. La cancellazione dall’Apr e l’iscrizione all’Aire
saranno effettuate dal Comune entro due giorni dal ricevimento del modello consolare
(Cons01) e con decorrenza dalla data del ricevimento del modello stesso.
di questo documento mi faccio una bella copia e me la inchiodo in una parete della camera
da letto per rileggerla prima di andare a dormire
saluti
Roberto
Visto che sarai a Tavira dal 16 P.v. In occasione del nostro gradito incontro, decidiamo seduta stante la bevanda, ti consegnerò personalmente una copia della mia documentazione,così magari avremo modo di commentarle direttamente.
Resto quindi in attesa di un tuo contatto per decidere il luogo e il giorno per conoscerci personalmente.
Un caro saluto
Bruno
La legge però è chiara " non deve risultare residente per più di 183 gg e da gen a sett sono ben più di 183 gg.
Se hai qualche cosa di scritto che sostiene la tesi che vale la data di domanda Ti sarei grato di mandarmelo
Grazie
Un saluto
Bruno
Grazie
Motivo: Non inserire contatto email in questo forum pubblico
Dopo l'accesso, inserisca il nome del destinatario nell'apposito spazio e scriva il messaggio......
Saluti,
Francesca
Grazie ancora e complimenti per il forum
Un saluto
il consolato cui é connesso l'Aire del tuo nuovo comune estero di residenza, che sia ufficiale o onorario, vuole vederti, farti firmare ad incassare il bollo per iscriverti all'Aire
quindi dei assolutamente andarci di persona
Io e molti altri italiani non siamo andati personalmente al consolato eppure abbiamo risolto tutto ugualmente. Certo il consolato si prende quasi tutti i sei mesi di tempo.
Non dare informazioni inesatte, c'è già tanta confusione su questo tema. Limitati a raccontare la tua esperienza, poi ognuno si farà le proprie idee.
nessuna informazione errata da parte mia
io posso solo riportare la mia esperienza diretta, di passaggio di residenza da Aire ad Aire, o forse non ho capito la tua questione
essendo residente all'estero dal 1989 ed avendo appena cambiato la mia residenza da un altro paese al Portogallo per fare il trasferimento dell'iscrizione al registro Aire in Portogallo, indispensabile per ottenere gli sgravi fiscali, mi é stato chiesto dalla cancelliera del consolato di Porto (che é un consolato "onorario" e quindi deve inviare il tutto al consolato di Lisbona) di portare le "prove" della mia residenza portoghese, affitto, bolletta o altro di persona, assieme al "codigo"
Ho dovuto anche effettuare un pagamento e firmare.
Dopo di che il consolato mi ha rilasciato la ricevuta dimostrante che la pratica del trasferimento é stata accesa, documento che autentifica il fatto che io ora sia residente in Portogallo.
Quindi non vedo come si possa fare senza recarsi personalmente al Consolato.
La cancelliera mi ha quindi spiegato che effettivamente il periodo di attesa perché la registrazione sia autentificata é di sei mesi, che non é necessario notificare il consolato del precedente paese di residenza perché ci pensano loro
Ma per la residenza effettiva é valida la data della ricevuta del consolato di nuova residenza
Quindi é necessario avere la ricevuta del consolato
Ricordo anche che quando feci la mia prima iscrizione all'Aire mi sembra di ricordare dovetti andare di persona al comune di residenza, nel mio caso a Torino, ma parliamo di quasi 30 fa, quindi forse le cose con internet so cambiate
se non sono stato chiaro o il problema era un altro fatemelo sapere
cordialmente
Dario
il consolato del nuovo paese di accoglienza chiede di presenza la prova della nuova residenza e la trasmette al consolato del paese precedente
spero di essere stato chiaro
Egregio Signore,
in relazione alla sua richiesta di iscrizione AIRE, la informiamo che questa Cancelleria consolare non può inoltrare il rispettivo modello Cons.01 al Comune competente, in quanto non è stato da lei indicato il suo luogo di nascita in Portogallo.
Paola *
Mi viene voglia di dirle due. Ma ci sei o ci fai?
Insieme al modulo ho inviato pure la foto della CI con le generalità inoltre ho mandato la foto del modello INPS con il luogo di nascita. Praticamente è un informazione presente un po' dappertutto.
Non capisco a che gioco giochiamo.
Motivo: *generalità parzialmente oscurate
Cerco il contatto e se vuoi ti mando in pvt
Buongiorno,
ho stampato il mod. di cui sopra e non mi è chiaro se, dovendo io sola trasferire la residenza in Portogallo, debba comunque riempire i campi relativi alle generalità dei figli, maggiorenni ed attualmente conviventi (i quali dovrebbero anche apporre la propria firma sulla seconda pagina !?) , o se invece, non è fatto riferimento al caso in cui tutta la famiglia voglia trasferire la propria residenza. A giudicare dall'impostazione dello scritto (ed anche per logica), opterei per questa seconda ipotesi ma nel dubbio chiedo lumi a chi di voi lo ha già compilato e presentato. Non sembra prevista alcuna documentazione da allegare. Grazie a chi vorrà rispondermi. Un saluto a tutti. Giulia
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