EXPAT E DINTORNI : UNA RIFLESSIONE
Ecco, credo sarebbe bello ed utile se da parte di chi questo viaggio di ricognizione l'ha fatto, saperne gli esiti, nel senso di riferire se le aspettative sono state confermate o disattese, se si è riusciti a capire le problematiche dell'eventuale trasferimento e la propria valutazione sulle difficoltà da superare ecc ecc
Ne parliamo?
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La tempistica
1. Arrivare a fine dicembre e in caso positivo trasferirsi per avere subito gli arretrati con defiscalizzazione.
2. Trasferirsi a fine giugno e fare due annualità defiscalizzate facendo solo un anno.
3. Fare solo sei mesi e poi ritornare in Italia, sei mesi periodo estivo o sei mesi periodo invernale
4. Rimanere sine die.
Località
1. Se non conosci ne il francese ne arabo la località è o Hammamet o Susa e paesi satelliti.
2. Se conosci il francese tutte le località sulla costa eccetto quelle vicino la Libia e Algeria.
Sanità
Premesso che è sconsigliabile trasferirsi se si hanno patologie gravi e comunque non si gode di una buona salute, vanno acquisite informazionisugli ospedali di Susa ed Hammamet.
Soggiorno
Non è consigliabile alloggiare in un hotel 4 stelle perché si è distaccati dalla realtà della vita quotidiana.
Si viene a contatto con la comunità di italiani ma non sarà facile capire le problematiche esistenti da una parte perché sono soggettive e dall’altro si preferisce esaltare gli aspetti positivi e non quelli negativi.
Al riguardo non sono di aiuto neanche le agenzie espatriati perché il loro interesse è chiudere la pratica il più in fretta possibile.
Si parla di usi e costumi ma quali questi sono e come influiscono nella vita privata non è dato sapere.
La vita che farebbe un pensionato sarebbe solitudine ( specialmente i single) e nostalgia almeno per il primo periodo.
Il tour esplorativo non chiarisce i dubbi e le paure ma nella bilancia dei pro e dei contro valgono le motivazioni che stanno alla base del trasferimento ( tira più un pelo di ........ che un carro di buoi).
In conclusione il Tour è un palliativo.
Saluti
Litaliana ha scritto :Io personalmente non ho fatto nessuna esplorazione. Le ottime e utili informazioni degli “anziani” di questo forum mi sono state di grande aiuto. Grazie ancora. Sono arrivato a Sousse a Settembre del 2018. La prima cosa che ho fatto è stato quello di aprire un c/c in Eur presso STB bank con un versamento iniziale di €100. Successivamente, tramite un’agenzia ho stipulato un contratto di locazione annuale di 100€ mensili, regolarmente registrato, per un alloggio molto modesto nel quale non ho mai abitato. Sono interessato esclusivamente alle strutture alberghiere. Dopo una settimana sono ritornato in Italia e immediatamente ho trasferito on line dal sito inps la mia pensione presso la STB bank di Sousse. Dopo tre versamenti consecutivi della mia pensione sono tornato in Tunisia. Dalla STB bank mi sono fatto rilasciare la dichiarazione dei miei versamenti, con questa dichiarazione e copia del contratto di locazione e alcune foto ho consegnato la documentazione alla stazione di polizia per il rilascio del permesso di soggiorno provvisorio. Dopo circa un mese ho ottenuto il permesso di soggiorno. Immediatamente dopo mi sono rivolto alla recette de finance locale per la residenza fiscale. Ottenuto la residenza fiscale ( contestualmente alla consegna del modello Inps , copia del contratto di locazione e copia del permesso di soggiorno ) sono ritornato in Italia consegnando personalmente alla sede Inps di competenza la residenza fiscale in Tunisia. Dopo sei mesi ho ricevuto la defiscalizzazione con i relativi arretrati. Successivamente alla defiscalizzazione ho trasferito per mie esigenze personali la mia pensione in Italia. Non sono interessato a chiedere e ottenere il permesso di soggiorno definitivo. Ancora più semplice è il pagamento delle tasse. Con la semplice attestazione della banca mi sono rivolto alla recette de finance che in solo 5 minuti ha provveduto al calcolo delle tasse. Tutto è stato facile e tutto si può fare da solo, comunque grazie agli amici “anziani’ di questo utilissimo forum. La cittadina di Sousse a mio parere personale è ottimale per le mie esigenze, con un’ottima ricezione alberghiera, bellissime spiagge e un buon trasporto pubblico.
Salute a tutti,infatti io sto optando per Sousse,ed e' veramente interessante il tuo resoconto da "anziano"
1) la prima occupazione sarà quella di trovare il collegamento migliore. Mi sembra che AirFrance possa soddisfare le mie attese, e quindi avrò una prima verifica;
2) arrivato a Tunisi, dovrò spostarmi nella località prescelta, dovrebbe essere Monastir, anche se recentemente ho preso in considerazione Bizerta. Dal taxi in poi comincerò a testare la sensazione di sicurezza che ne ricaverò; testerò in questa fase la disponibilità facilità dei trasporti pubblici e l'impressione che mi lasceranno;
3) arrivato nel luogo prescelto, cercherò di fare caso agli sguardi delle persone, con lo scopo di carpirne lo spirito di ospitalità o avversione, cercherò di capire la facilità negli spostamenti, un primo approccio al costo della vita, la socialità che potrò realizzare, la sanità che mi (eventualmente) curerà e se, quando dovrò partire, già sentirò nostalgia di quel posto o, viceversa, un senso di liberazione.
Tutto quanto sopra, ed altro, lo confronterò con quello che avevo in valigia alla partenza.
Quando scade un permesso provvisorio bisogna rinnovarlo e fino a quando?
La preiscrizione al comune italiano di trasferimento in quello tunisino ha solo un valore di decorrenza?
La residenza fiscale alla recette de finanze è un obbligo o è un doppione?
Se dopo tre cedolini pensione si ha attestazione banca e dopo sei mesi inps paga defiscalizzazione e arretrati passano 9 mesi?
La pratica di defiscalizzazione si può lasciarla all’Inca di Hammamet?
Salut
raffaelloc1948 ha scritto :Non so a che pro sono queste domande, perché partono da molte tesi sbagliate che non so chi le possa aver suggerito che mi sembra tanto di "sentito dire"
Chiedo scusa, ma questa mia risposta era rivolta ai quesiti di GiovanniBattista. Purtroppo scrivendo qualcosa senza fare la "citazione" chi legge non può capire a chi è rivolto lo scritto. Ritornando al Sig. GiovanniBattista, sono sempre convinto che le sue domande siano un po' troppo approssimative e ricavate leggendo qui e là quello che è stato scritto in questo gruppo. Per me, prima dell'aspetto fiscale, bisognerebbe rendersi conto di dove si va a vivere. Io, nel mio caso, ho preso la decisione di trasferirmi dopo essere venuto in ferie due volte e aver girato abbastanza la Tunisia. Inoltre avevo già abitato due anni in paesi arabi e avevo imparato a conoscere usi, costumi, pregi e difetti: quindi la scelta è stata oculata. Comunque, auguri
raffaelloc1948 ha scritto :Non so a che pro sono queste domande, perché partono da molte tesi sbagliate che non so chi le possa aver suggerito che mi sembra tanto di "sentito dire"
Pardon
Le mie domande nascono dalla lettura di un commento di cui sopra, in cui viene raccontata l’esperienza di trasferimento.
Orbene
Se non si legge con attenzione ciò che viene detto in questa discussione ma ci si inserisce senza aver letto è chiaro che non si da una risposta inerente.
Le domande mi spiace dirlo sono molto importanti per chi deve venire.
Poi non so di quali tesi si parla , al limite si potrebbe parlare di un’analisi non corretta.
Quindi ho scritto non sulla base del sentito dire ma sulla base di quello che è stato detto in codesta discussione.
Comunque nulla quaestio.
Buonanotte
Giovannibattista ha scritto :L’iscrizione all’aire on Line è obbligatoria per la defiscalizzazione?
Quando scade un permesso provvisorio bisogna rinnovarlo e fino a quando?
La preiscrizione al comune italiano di trasferimento in quello tunisino ha solo un valore di decorrenza?
La residenza fiscale alla recette de finanze è un obbligo o è un doppione?
Se dopo tre cedolini pensione si ha attestazione banca e dopo sei mesi inps paga defiscalizzazione e arretrati passano 9 mesi?
La pratica di defiscalizzazione si può lasciarla all’Inca di Hammamet?
Salut
*L'iscrizione all'AIRE è obbligatoria se si vuole risiedere in Tunisia, indipendentemente dalla defiscalizzazione. Può avvenire tramite il portale FAST oppure di persona all'Ambasciata di Tunisi. Decorre da quando il Comune di Residenza conferma all'Ambasciata che ti ha iscritto all'AIRE cancellandoti dai residenti in Italia.
*La comunicazione al Comune di residenza che ci si iscriverà all'AIRE è un semplice avviso (so che molti non la fanno. Io l'avevo fatta tre mesi prima dell'Iscrizione AIRE), ma la data importante, per poi chiedere la defiscalizzazione, è quella di presentazione della domanda all'Ambasciata.
* Premesso che né in Italia né in Tunisia ci sono date certe, circa il permesso di soggiorno ho avuto il primo definitivo (che dura due anni) dopo 350 giorni (c'è chi l'ha ricevuto in meno di tre mesi). Il provvisorio non scade mai. Ovviamente ogni mesetto andavo dalla Police per vedere se era arrivato il definitivo. Nel mio scorso viaggio in Italia io avevo il definitivo e mia moglie ancora il provvisorio. Per uscire, mia moglie, sempre al posto di Police, ha dovuto registrare il numero del provvisorio sul passaporto. Non ha pagato nessuna sovratassa ma 10TND per la registrazione e 60TND per la marca di uscita (io ho pagato le stesse cose).
*Quando si pagano le tasse in Tunisia, chiedere che ti dichiarino che sei un residente fiscale regolare. C'è chi la richiede tutti gli anni, e chi non la richiede mai e se ne fa fare una cumulativa quando decide di cancellarsi dall'AIRE (per eventuali futuri controlli dell'AE).
*tre cedolini...attestazione...INPS: non è così. La banca ti fa un'attestazione quando vuoi anche se non ti hanno ancora accreditato un centesimo (serve solo per il permesso di soggiorno ma, più importante è avere il contratto di affitto). Vai in banca, chiedi di aprire un conto in Euro, versi un po' di Euro (chi 100, chi 3000) e li avvisi che farai accreditare su quel conto la tua pensione. Quindi chiedi loro l'attestazione (il mio direttore mi ha chiesto quanto sarebbe stata la mia pensione lorda all'anno e ha dichiarato quello).
Non c'è una data di quando l'INPS incomincia a pagarti il lordo. Dipende dalle sedi INPS. C'è chi li prende dopo tre mesi oppure, come nel mio caso, mi hanno comunicato che avrebbero analizzato la mia pratica non prima di sei mesi dalla DATA DI ISCRIZIONE ALL'AIRE. Nel mio caso, la prima rata lorda è stata pagata dopo otto mesi e gli arretrati, per gli otto mesi netti, dopo dieci mesi.
* Circa l'ultima domanda non posso rispondere. Io, alcune cose le ho fatte da solo per altre mi sono appoggiato a una persona che mi era stata suggerita.
raffaelloc1948 ha scritto :*La comunicazione al Comune di residenza che ci si iscriverà all'AIRE è un semplice avviso (so che molti non la fanno. Io l'avevo fatta tre mesi prima dell'Iscrizione AIRE), ma la data importante, per poi chiedere la defiscalizzazione, è quella di presentazione della domanda all'Ambasciata.
.
No. Basta leggere le indicazioni contenute nel modulo "Dichiarazione di partenza per l'estero" disponibile sui siti web di tutti i comuni.
È proprio la data di presentazione di tale dichiarazione a "bloccare" la data di decorrenza dell'iscrizione.
Fatto questo il comune attende un anno la notifica da parte del consolato, in assenza della quale, e decorso tale termine, ti cancella dalle liste della popolazione residente per irreperibilità.
Ripeto: sta tutto scritto sul modulo. Uguale per tutti i comuni. La dichiarazione si può inviare via PEC e vale la data della ricevuta di consegna.
E per la defiscalizzazione la data che conta è proprio la decorrenza di iscrizione. Per questo è importante farla appena si decide di trasferirsi.
Live in tunisia ha scritto :raffaelloc1948 ha scritto :*La comunicazione al Comune di residenza che ci si iscriverà all'AIRE è un semplice avviso (so che molti non la fanno. Io l'avevo fatta tre mesi prima dell'Iscrizione AIRE), ma la data importante, per poi chiedere la defiscalizzazione, è quella di presentazione della domanda all'Ambasciata.
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No. Basta leggere le indicazioni contenute nel modulo "Dichiarazione di partenza per l'estero" disponibile sui siti web di tutti i comuni.
È proprio la data di presentazione di tale dichiarazione a "bloccare" la data di decorrenza dell'iscrizione.
Fatto questo il comune attende un anno la notifica da parte del consolato, in assenza della quale, e decorso tale termine, ti cancella dalle liste della popolazione residente per irreperibilità.
Ripeto: sta tutto scritto sul modulo. Uguale per tutti i comuni. La dichiarazione si può inviare via PEC e vale la data della ricevuta di consegna.
E per la defiscalizzazione la data che conta è proprio la decorrenza di iscrizione. Per questo è importante farla appena si decide di trasferirsi.
Purtroppo da quello che c'è scritto sulle norme e quello che fanno le migliaia di Comuni, Province e Regioni in Italia, passa una grossa differenza. Quando ho chiesto a parecchie persone quanto prima dell'iscrizione all'AIRE aveva depositato al Comune il prescritto modulo, moltissimi mi hanno risposte che non lo avevano mai fatto. E' un po' come la tessera sanitaria: il giorno dopo che mi ero iscritto all'AIRE era stata bloccata. Ci sono Regioni (ad esempio il Lazio) che non la bloccano mai a nessuno (almeno così mi hanno detto dei Laziali).
Circa l'ultimo paragrafo dove scrive che, per la defiscalizzazione, la data da considerarsi è la data di iscrizione al Comune, sono d'accordo, ma non è la data con cui si protocolla in Comune la comunicazione che mi trasferirò all'estero, ma è la data con cui l'Ambasciata comunica al Comune di aver ricevuto la domanda di iscrizione all'AIRE: magari fosse stato come dice lei. Avrei guadagnato tre mesi
raffaelloc1948 ha scritto :Avrei guadagnato tre mesi
Il punto poi è questo, se il trasferimento avviene il primo semestre ha un senso fare questa prassi anche se poi la documentazione andrà presentata in ritardo e quindi bisognerà per forza richiedere gli arretrati a Pescara con tutti i disagi che comporta (richieste infinite di documenti aggiuntivi comprovanti la permanenza nel luogo, i veri interessi, i contratti e tutto dopo 2, 3 o 4 anni dal trasferimento), se invece avviene nel secondo semestre non ha scopo farla perchè venendo giù (anche per prendere casa, scegliere come vivere e quant'altro) comunque si può fare tutta la pratica e avviarla a agosto o a dicembre non cambia nulla perchè quell'anno si è comunque soggetti fiscali italiani. Diciamo che è una delle tante cose fatte per incasinarsi ancora di più la vita, diciamo come rendere problematico il facile.
qwertysan ha scritto :questo forum, per gente come me che ha in programma un trasferimento con annesso cambio di vita epocale, quasi sempre contiene con grande saggezza l'invito, da parte di chi ha già fatto il grande salto, ad effettuare un viaggio di ricognizione per capire e decidere a ragion veduta.
Ecco, credo sarebbe bello ed utile se da parte di chi questo viaggio di ricognizione l'ha fatto, saperne gli esiti, nel senso di riferire se le aspettative sono state confermate o disattese, se si è riusciti a capire le problematiche dell'eventuale trasferimento e la propria valutazione sulle difficoltà da superare ecc ecc
Ne parliamo?
Io avevo già programmato di venire nel 2020. A fine gennaio ero venuto a fare il contratto di locazione. Quando avevo programmato il viaggio in traghetto, con l'auto, sono inziati i problemi di chiusura di porti e aeroporti. Il 31 maggio 2020, da casa e tramite il portale FAST, sono comunque riuscito a iscrivermi all'AIRE, grazie al contratto di affitto (avevo solo quello). Ho preso il primo aereo utile da Venezia, dopo l'apertura dei confini del giorno prima. Ho completato le varie pratiche e sono riuscito a fare i "famosi" 184 giorni degli anni bisestili e acquisire il diritto alla defiscalizzazione. A febbraio 2021 ho preso la prima pensione defiscalizzata. Circa il viaggio di ricognizione, sono convinto sia essenziale. Nel mio caso ero stato in ferie ad Hammamet nel 2018 e nel 2019 e solo nel 2019 ho pensato che potevo provare anch'io a fare l'esperienza. Aggiungo anche che sono stato due anno in paesi Arabi e quindi ero abituato ad usi, costumi, pregi e difetti.
raffaelloc1948 ha scritto :qwertysan ha scritto :questo forum, per gente come me che ha in programma un trasferimento con annesso cambio di vita epocale, quasi sempre contiene con grande saggezza l'invito, da parte di chi ha già fatto il grande salto, ad effettuare un viaggio di ricognizione per capire e decidere a ragion veduta.
Ecco, credo sarebbe bello ed utile se da parte di chi questo viaggio di ricognizione l'ha fatto, saperne gli esiti, nel senso di riferire se le aspettative sono state confermate o disattese, se si è riusciti a capire le problematiche dell'eventuale trasferimento e la propria valutazione sulle difficoltà da superare ecc ecc
Ne parliamo?
Io avevo già programmato di venire nel 2020. A fine gennaio ero venuto a fare il contratto di locazione. Quando avevo programmato il viaggio in traghetto, con l'auto, sono inziati i problemi di chiusura di porti e aeroporti. Il 31 maggio 2020, da casa e tramite il portale FAST, sono comunque riuscito a iscrivermi all'AIRE, grazie al contratto di affitto (avevo solo quello). Ho preso il primo aereo utile da Venezia, dopo l'apertura dei confini del giorno prima. Ho completato le varie pratiche e sono riuscito a fare i "famosi" 184 giorni degli anni bisestili e acquisire il diritto alla defiscalizzazione. A febbraio 2021 ho preso la prima pensione defiscalizzata. Circa il viaggio di ricognizione, sono convinto sia essenziale. Nel mio caso ero stato in ferie ad Hammamet nel 2018 e nel 2019 e solo nel 2019 ho pensato che potevo provare anch'io a fare l'esperienza. Aggiungo anche che sono stato due anno in paesi Arabi e quindi ero abituato ad usi, costumi, pregi e difetti.
Però per gli arretrati hai dovuto inoltrare la domanda a Pescara?
Certo che questo anno e mezzo hanno veramente scombinato tutti quanti, abbiamo perso di vista un po' tutti tante cose della vita che prima facevamo tranquillamente...
"Però per gli arretrati hai dovuto inoltrare la domanda a Pescara?
Certo che questo anno e mezzo hanno veramente scombinato tutti quanti, abbiamo perso di vista un po' tutti tante cose della vita che prima facevamo tranquillamente..."
Non ho "citato" sennò la pappardella era troppo lunga.
No, non ho dovuto scrivere a Pescara perché l'iscrizione AIRE è avvenuta nel primo semestre 2020 e quindi era dell'INPS della mia provincia il compito di defiscalizzare dall'1 gennaio 2020. Quindi io non ho fatto nulla se non ricordare, passati i 6 mesi, che era giunta l'ora di darmi il lordo (era fine novembre 2020). Mi hanno risposte che per motivi tecnici non potevano provvedere prima della rata di gennaio (anche se poi è stato febbraio 2021). Li ho ricontattati per chiedere per gli arretrati e mi ha detto con la rata di aprile 2021: e così è stato


raffaelloc1948 ha scritto :Risposta AntoTunisia
"Però per gli arretrati hai dovuto inoltrare la domanda a Pescara?
Certo che questo anno e mezzo hanno veramente scombinato tutti quanti, abbiamo perso di vista un po' tutti tante cose della vita che prima facevamo tranquillamente..."
Non ho "citato" sennò la pappardella era troppo lunga.
No, non ho dovuto scrivere a Pescara perché l'iscrizione AIRE è avvenuta nel primo semestre 2020 e quindi era dell'INPS della mia provincia il compito di defiscalizzare dall'1 gennaio 2020. Quindi io non ho fatto nulla se non ricordare, passati i 6 mesi, che era giunta l'ora di darmi il lordo (era fine novembre 2020). Mi hanno risposte che per motivi tecnici non potevano provvedere prima della rata di gennaio (anche se poi è stato febbraio 2021). Li ho ricontattati per chiedere per gli arretrati e mi ha detto con la rata di aprile 2021: e così è stato
Salute a tutti,ottimo lavoro
tulliomarc ha scritto :Salute a tutti,come gia' detto in altri post,io arrivero direttamente verso la fine di novembre 21 con auto e armi e bagagli,ed ho gia' parlato con la responsabile anagrafe del mio paese ,che e' molto poccolo,per una eventuale preiscrizione AIRE.A questo punto vorrei capire quanto sia necessario o meno questa preiscrizione,cioe',se mi salta il viaggio,toccando ferro,e nn riuscendo nei tre mesi successivi a trasferirmi,potrei trovarmi come esodato politico????
Hai visto come si compila il modello di prescrizione al comune?
E se lo hai visto alla voce
Località: Hammamet
Via: senza nome
Numero civico : senza numero civico
Codice postale: ?
Email : quella italiana,
Tel: quello italiano.
Convivente: non lo posso dire perché in Tunisia non è ammesso.
Separato: si , le spese del funerale le paga lei.
Cartella elettorale : si al suddetto indirizzo.
Comune di leva: in caso di guerra sono esonerato.
Carta d’identità: vale il passaporto.
Figli non abitanti: si ma non so dove stanno.
Se ti preiscrivi ti tolgono subito la tessera sanitaria.
Quindi a che pro.
Forse da qui nascono i problemi degli arretrati.
Perché una cosa è la residenza anagrafica e una quella fiscale.
Se poi devono coordinarsi le leggi fiscale e anagrafica di Italia e Tunisia allora le cose si complicano, non dimenticando la convenzione.
Salut
tulliomarc ha scritto :Il problema e' che risulti fisicamente fuori dal territorio italiano da piu di 184 gg alla fine dell'anno,ma come AIRE ,se parte da luglio la stessa iscrizione,ti salta la defiscalizzazione completa e le tasse le paghi in Italia.Se invece la decorrenza e' a far data dalla preiscrizione,i problemi nn ci sono piu'.Corregetemi se sbaglio.
Allora quello che è importante è oltre alla data di iscrizione AIRE quella apposta sul modello EP I/2 dall'Hotel de Finance tunisino e qui scatta il parapiglia. Già io diventai scemo (in più occasioni) per far capire alla signora che la data che doveva mettere era quella riportata dall'Ambasciata sul foglio AIRE e non quella odierna, pensa poi se la data di iscrizione AIRE e quella dei rilascio del documento dell'Ambasciata non combaciano
bisogna chiamare i reparti speciali poi.
Comunque non deve partire da luglio ma dal giorno riportato su quella del Comune italiano solo che... ti ho spiegato sopra in che parapiglia ci si va a ficcare, considera poi che la maggior parte delle persone che si trasferiscono non parlano il francese... annamo bene!
Ora evitando i tanti grattacapi dati dalla pandemia, nulla vieta cercare di fare meno passaggi possibili evitando magari la preiscrizione se non proprio necessario.
Giusto per dare una piccola risposta a Giovannibattista in Tunisia non ci crederai ma esistono le vie e i numeri civici come i codici postali, sono scritti sul contratto di affitto e se non sono scritti avete fatto male a firmarlo, di email si può mettere pure quella pakistana, la convivenza chi lo ha detto che non è ammessa specie tra stranieri, ecc ecc
Consiglio sempre quando ci si trasferisce di prendere una casella postale all'ufficio postale più vicino e comunicare quella all'AIRE e a tutte le istituzioni tunisine per una comodità di uso e perchè in caso si cambi abitazione non serve ogni volta cambiare indirizzo, anche all'INPS e all'AdE (per l'eventuale rimborso) si può dare la casella postale.
AntoTunisia ha scritto :tulliomarc ha scritto :Il problema e' che risulti fisicamente fuori dal territorio italiano da piu di 184 gg alla fine dell'anno,ma come AIRE ,se parte da luglio la stessa iscrizione,ti salta la defiscalizzazione completa e le tasse le paghi in Italia.Se invece la decorrenza e' a far data dalla preiscrizione,i problemi nn ci sono piu'.Corregetemi se sbaglio.
Allora quello che è importante è oltre alla data di iscrizione AIRE quella apposta sul modello EP I/2 dall'Hotel de Finance tunisino e qui scatta il parapiglia. Già io diventai scemo (in più occasioni) per far capire alla signora che la data che doveva mettere era quella riportata dall'Ambasciata sul foglio AIRE e non quella odierna, pensa poi se la data di iscrizione AIRE e quella dei rilascio del documento dell'Ambasciata non combacianobisogna chiamare i reparti speciali poi.
Comunque non deve partire da luglio ma dal giorno riportato su quella del Comune italiano solo che... ti ho spiegato sopra in che parapiglia ci si va a ficcare, considera poi che la maggior parte delle persone che si trasferiscono non parlano il francese... annamo bene!
Ora evitando i tanti grattacapi dati dalla pandemia, nulla vieta cercare di fare meno passaggi possibili evitando magari la preiscrizione se non proprio necessario.
Giusto per dare una piccola risposta a Giovannibattista in Tunisia non ci crederai ma esistono le vie e i numeri civici come i codici postali, sono scritti sul contratto di affitto e se non sono scritti avete fatto male a firmarlo, di email si può mettere pure quella pakistana, la convivenza chi lo ha detto che non è ammessa specie tra stranieri, ecc ecc
Consiglio sempre quando ci si trasferisce di prendere una casella postale all'ufficio postale più vicino e comunicare quella all'AIRE e a tutte le istituzioni tunisine per una comodità di uso e perchè in caso si cambi abitazione non serve ogni volta cambiare indirizzo, anche all'INPS e all'AdE (per l'eventuale rimborso) si può dare la casella postale.
In questi due anni circa, in cui forse eri assente dai commenti, è stato detto che ad Hammamet i postini non conoscono vie e numeri ma vanno come in Sicilia tempo fa. La cosa non è stata smentita ed è stato proposto di farsi una cassetta postale per essere sicuri che le raccomandate arrivino.
Comunque la cosa era stata detta nella fase della prescrizione ove si dovrebbe avere già una casa affittata ed il relativo indirizzo, a meno che la residenza là si abbia in una barca ormeggiata al porto.
La recette de finanze è un hotel?
La disamina riguardante i litigi con la recette de finanze la delego a chi ci è passato.
Salut
Giovannibattista ha scritto :In questi due anni circa, in cui forse eri assente dai commenti, è stato detto che ad Hammamet i postini non conoscono vie e numeri ma vanno come in Sicilia tempo fa. La cosa non è stata smentita ed è stato proposto di farsi una cassetta postale per essere sicuri che le raccomandate arrivino.
Comunque la cosa era stata detta nella fase della prescrizione ove si dovrebbe avere già una casa affittata ed il relativo indirizzo, a meno che la residenza là si abbia in una barca ormeggiata al porto.
La recette de finanze è un hotel?
La disamina riguardante i litigi con la recette de finanze la delego a chi ci è passato.
Salut
Il problema della ricezione della posta era dato dalla mancanza di volontà da parte dei postini infatti nella posta ricevi le bollette perchè non sono i postini a recapitarle. Questo dipende non dalla mancanza di via e civico ma dalla mancanza della persona a voler lavorare (problemi scaturiti dopo la rivoluzione), non potendo passare la giornata dall'avvocato per denunziare le mancanze conviene fare la casella postale e fui proprio io oltre due anni fa a consigliarlo.
Esiste la recette de finance (l'ufficio dove si pagano le varie imposte) e l'Hotel de Finance (che è l'ente superiore con gli uffici preposti ai controlli fiscali) ma se vuoi quando vieni puoi provare a vedere se ti danno una camera con bagno.
Litigi fatti con Hotel de Finance (chiamata recette perchè si fa prima ma se ci sono uffici e non solo la sala degli sportelli è un Hotel de Finance) all'interno dell'Hotel des Finances si trova anche una sala dove si svolge la Recette de Finance.
Apri Google Maps e digita Hotel des Finances così vedi di cosa stai parlando. In alternativa (in base alla città) trovi i Centre de Control des Impots o Bureau des Control des Impots o Centre Regional des Control des Impots e così via... se parliamo di Sousse parliamo di Hotel des Finances. Questo è per usare il nome corretto in modo che se uno deve trovarlo ci riesce. Per comodità tutti chiamano recette de finance ma non è corretto, alla recette vai a pagare le tasse, le multe, il bollo alla macchina, il bollo per il permesso di soggiorno, a prendere la marca da bollo da 60Dt per i viaggi e così via, se sali agli uffici (se ne è provvisto) non sei più in recette ma in un'altro luogo che si chiamerà con il nome stabilito dalla direzione in quella località.
raffaelloc1948 ha scritto :Live in tunisia ha scritto :raffaelloc1948 ha scritto :*La comunicazione al Comune di residenza che ci si iscriverà all'AIRE è un semplice avviso (so che molti non la fanno. Io l'avevo fatta tre mesi prima dell'Iscrizione AIRE), ma la data importante, per poi chiedere la defiscalizzazione, è quella di presentazione della domanda all'Ambasciata.
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No. Basta leggere le indicazioni contenute nel modulo "Dichiarazione di partenza per l'estero" disponibile sui siti web di tutti i comuni.
È proprio la data di presentazione di tale dichiarazione a "bloccare" la data di decorrenza dell'iscrizione.
Fatto questo il comune attende un anno la notifica da parte del consolato, in assenza della quale, e decorso tale termine, ti cancella dalle liste della popolazione residente per irreperibilità.
Ripeto: sta tutto scritto sul modulo. Uguale per tutti i comuni. La dichiarazione si può inviare via PEC e vale la data della ricevuta di consegna.
E per la defiscalizzazione la data che conta è proprio la decorrenza di iscrizione. Per questo è importante farla appena si decide di trasferirsi.
Purtroppo da quello che c'è scritto sulle norme e quello che fanno le migliaia di Comuni, Province e Regioni in Italia, passa una grossa differenza. Quando ho chiesto a parecchie persone quanto prima dell'iscrizione all'AIRE aveva depositato al Comune il prescritto modulo, moltissimi mi hanno risposte che non lo avevano mai fatto. E' un po' come la tessera sanitaria: il giorno dopo che mi ero iscritto all'AIRE era stata bloccata. Ci sono Regioni (ad esempio il Lazio) che non la bloccano mai a nessuno (almeno così mi hanno detto dei Laziali).
Circa l'ultimo paragrafo dove scrive che, per la defiscalizzazione, la data da considerarsi è la data di iscrizione al Comune, sono d'accordo, ma non è la data con cui si protocolla in Comune la comunicazione che mi trasferirò all'estero, ma è la data con cui l'Ambasciata comunica al Comune di aver ricevuto la domanda di iscrizione all'AIRE: magari fosse stato come dice lei. Avrei guadagnato tre mesi
Non mescoliamo le cose. Il blocco della tessara sanitaria è un altro tema.
Se molti non lo hanno fatto peggio per loro.
Ti riconfermo e assicuro su quanto sopra. E se il comune obbietta qualcosa basta fargli leggere. È una legge facile facile. Come il divieto di passare con il rosso. Non è che si possa interpretare che in un comune ci si ferma al verde e col rosso si passa.
Se ti multano per essere passato con il verde che fai? Accetti e paghi?
Inps deve conteggiare i giorni aire dalla data di decorrenza registrata dal comune.
tulliomarc ha scritto :Salute a tutti,probabilmente potrebbe essere utile la preiscrizione nel momento che dicidi di trasferirti a meta' anno,fine giugno,percui a luglio riesci ad iscriverti AIRE in Tunisia .Il problema e' che risulti fisicamente fuori dal territorio italiano da piu di 184 gg alla fine dell'anno,ma come AIRE ,se parte da luglio la stessa iscrizione,ti salta la defiscalizzazione completa e le tasse le paghi in Italia.Se invece la decorrenza e' a far data dalla preiscrizione,i problemi nn ci sono piu'.Corregetemi se sbaglio.
È dalla dichiarazione presentata al comune. Scaricati il modulo e leggi le istruzioni con la legge cui fanno riferimento.
Questo controlla inps.
Poi sta a te essere in regola anche con i giorni di soggiorno. Questo in caso di indagine e/o controllo da parte di AdE.
È utile anche se ti trasferisci a febbraio. La fai a dicembre mettendo come data 1 gennaio.
Poi consolato confermerà.
Inps conterà da 1 gennaio i sei mesi (se li conta). E anticipi i tempi.
tulliomarc ha scritto :Salute a tutti,come gia' detto in altri post,io arrivero direttamente verso la fine di novembre 21 con auto e armi e bagagli,ed ho gia' parlato con la responsabile anagrafe del mio paese ,che e' molto poccolo,per una eventuale preiscrizione AIRE.A questo punto vorrei capire quanto sia necessario o meno questa preiscrizione,cioe',se mi salta il viaggio,toccando ferro,e nn riuscendo nei tre mesi successivi a trasferirmi,potrei trovarmi come esodato politico????
No. Non dopo tre mesi. I tre mesi è il termine entro cui dovresti comunicare al consolato la tua presenza nel paese a contare dalla data di arrivo.
La comunicazione dal consolato al comune deve arrivare entro un anno dalla tua dichiarazione dimpartenza.
Se salta il viaggio hai comunque una nno di tempo. Nulla vieta, come già fatto da taluni, se il viaggio si rimanda di molto, di comunicare al comune la mancata partenza e ripetere la dichiarazione di espatrio successivamente.
Nel tuo caso se parti a novembre puoi non farla. Dovresti essere ingrado di fare quanto occorre per iscriverti aire entro la fine dell’anno e quindi risultare tale certamente dal 1 gennaio. Se ne vuoi avere la certezza assoluta la fai prima di partire. Ripeto, vale anche via pec.
Ovvero, in un dato anno o si è imponibili in Italia oppure in Tunisia.
Per l’intero anno.
Live in tunisia ha scritto :raffaelloc1948 ha scritto :Live in tunisia ha scritto :
No. Basta leggere le indicazioni contenute nel modulo "Dichiarazione di partenza per l'estero" disponibile sui siti web di tutti i comuni.
È proprio la data di presentazione di tale dichiarazione a "bloccare" la data di decorrenza dell'iscrizione.
Fatto questo il comune attende un anno la notifica da parte del consolato, in assenza della quale, e decorso tale termine, ti cancella dalle liste della popolazione residente per irreperibilità.
Ripeto: sta tutto scritto sul modulo. Uguale per tutti i comuni. La dichiarazione si può inviare via PEC e vale la data della ricevuta di consegna.
E per la defiscalizzazione la data che conta è proprio la decorrenza di iscrizione. Per questo è importante farla appena si decide di trasferirsi.
Purtroppo da quello che c'è scritto sulle norme e quello che fanno le migliaia di Comuni, Province e Regioni in Italia, passa una grossa differenza. Quando ho chiesto a parecchie persone quanto prima dell'iscrizione all'AIRE aveva depositato al Comune il prescritto modulo, moltissimi mi hanno risposte che non lo avevano mai fatto. E' un po' come la tessera sanitaria: il giorno dopo che mi ero iscritto all'AIRE era stata bloccata. Ci sono Regioni (ad esempio il Lazio) che non la bloccano mai a nessuno (almeno così mi hanno detto dei Laziali).
Circa l'ultimo paragrafo dove scrive che, per la defiscalizzazione, la data da considerarsi è la data di iscrizione al Comune, sono d'accordo, ma non è la data con cui si protocolla in Comune la comunicazione che mi trasferirò all'estero, ma è la data con cui l'Ambasciata comunica al Comune di aver ricevuto la domanda di iscrizione all'AIRE: magari fosse stato come dice lei. Avrei guadagnato tre mesi
Non mescoliamo le cose. Il blocco della tessara sanitaria è un altro tema.
Se molti non lo hanno fatto peggio per loro.
Ti riconfermo e assicuro su quanto sopra. E se il comune obbietta qualcosa basta fargli leggere. È una legge facile facile. Come il divieto di passare con il rosso. Non è che si possa interpretare che in un comune ci si ferma al verde e col rosso si passa.
Se ti multano per essere passato con il verde che fai? Accetti e paghi?
Inps deve conteggiare i giorni aire dalla data di decorrenza registrata dal comune.
A volte mi domando se prima di scrivere leggete e, soprattutto, capite. Ho visto che non vale la pena perdere tempo. Buonasera
Come sempre non basta aver ragione ma bisogna saper perorare le proprie cause.
Stante così le cose c’è più tempo per prepararsi.
Salut
Il1 marzo mi iscrivo al comune per espatrio.
A fine maggio mi iscrivo aire avendo affittato annualmente un appartamento a 100 euro che non abito.
Risiedo in hotel sul mare giugno, luglio e agosto.
Facendo elioterapia, cure termali, odontoiatriche ed estetiche.
Magari conoscenze femminili ( dalla berbera dagli occhi azzurri alla straniera in cerca di compagnia) e poi ritorno in Italia.
Insomma un tour esplorativo gratis ricevendo poi 10000 euro di defiscalizzazione.
È così o è troppo facile?
Salut

Giovannibattista ha scritto :Allora se ho capito bene.
Il1 marzo mi iscrivo al comune per espatrio.
A fine maggio mi iscrivo aire avendo affittato annualmente un appartamento a 100 euro che non abito.
Risiedo in hotel sul mare giugno, luglio e agosto.
Facendo elioterapia, cure termali, odontoiatriche ed estetiche.
Magari conoscenze femminili ( dalla berbera dagli occhi azzurri alla straniera in cerca di compagnia) e poi ritorno in Italia.
Insomma un tour esplorativo gratis ricevendo poi 10000 euro di defiscalizzazione.
È così o è troppo facile?
Salut
Esattamente.
Per inps tanto basta.
Se poi Ade ti controlla e trova che hai soggiornato oltre sei mesi in Italia, quanto meno hai da affrontare un contenzioso per determinare dove sei stato residente ai sensi della convenzione. E, a date ulteriori condizioni, potresti risultare comunque residente in Tunisia.
Ma credo la questione nel tuo caso sia puramente ipotetica…….

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