Modello ITN9 per assistenza sanitaria ai pensionati ex INPDAP
Oggi mi sono recato alla ASL di Cagliari per ricevere le informazioni relative al rilascio del modello ITN9 per i pensionati del pubblico impiego (statali). Gli impiegati mi hanno rimarcato il fatto che la direttiva del ministero della salute di fatto impedisce il rilascio di tale modello ai pensionati statali. Alla mia richiesta di chiarimenti mi sono state "giustamente" presentate le circolari del ministero ai quali loro devono fare riferimento. A quel punto ho fatto presente che ci sono parecchi pensionati ex INPDAP che godono di tale trattamento.
Mi è stato richiesto di contattare i pensionati ex INPDAP che ne hanno usufruito e richiedere quale ASL abbia rilasciato il modello (es ASL RM-E) per poter inoltrare correttamente un ricorso al Ministero.
Adesso, se qualche pensionato ex INPDAP realmente ha ottenuto tale beneficio mi comunichi semplicemente la ASL che lo ha rilasciato, senza altri dati personali, e provvederò a richiedere chiarimenti e/o una modifica alla normativa, altrimenti giunto sul posto, con altri pensionati del pubblico impiego possiamo promuovere un ricorso

Grazie per la collaborazione
Antonello
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Personalmente a giugno mi sono recata presso l'Asl di Torino, facendo la finta tonta, mi sono spacciata x una pensionata Inpdap e chiedendo informazioni sulla copertura sanitaria. Mi è stato risposto che fino a novembre 2014 timbravano l'I/TN9 e quindi chi ha avuto ha avuto....
Gli ho chiesto se poteva farmi vedere la circolare ma non l'aveva sottomano.
Antonello ti chiedo un favore è possibile avere una copia di questa circolare?
Un'altra cosa: l'Inps e l'Asl timbrano l'I/TN9 nel momento in cui si è residenti in Tunisia, infatti bisogna trascrivere il luogo di residenza. Se non sbaglio tu non sei ancora residente in Tunisia e se non ricordo male dovrebbero essere le tue prime ore da pensionato.
Un saluto e tanti auguri Maria Pia
Antonello




ma scherziamo vero?? Circolari riservate, direttive segrete......ma siamo in Italia o Tunisia???
Allora Anto, vedi il mio ultimo post in altra discussione al riguardo, se si vogliono fare le cose seriamente.
Al momento in cui avrai le carte in regola ti presenti con tuo ITN9 per la compilazione alla tua sede INPS (INPDAP) e ti fai mettere per iscritto il diniego, motivato con i riferimenti di legge e circolari varie con in aggiunta indicate le modalita' e i tempi per presentare ricorso oltre che l'indicazione dell'ufficio presso cui il ricorso va presentato. Tutto cio' e' obbligatorio che ti sia fornito da un ente pubblico in presenza di una richiesta (che inoltre debbono ricevere e protocollare).
Finalmente con quello si potra' inoltrare un ricorso secondo le modalita' indicate. In base all'esito si potranno valutare altri passi (Corte Costituzionale ecc.).
Fornire a loro i riferimenti di altre ASL che hanno fornito il modello compilato affinche loro chiedano spiegazioni non serve e non porta a nulla di concreto.

Antonello
"Buon giorno, sono stato ieri presso gli uffici ASL di Cagliari per informarmi sulle modalità di rilascio del modello ITN9 per un mio prossimo trasferimento in Tunisia. A breve, in qualità di militare sarò un pensionato del settore pubblico, gli impiegati mi hanno informato che in base a quanto riportato sulla guida interattiva "se parto per..." non ho diritto a tale assistenza proprio in virtù del fatto di essere ex dipendente statale, infatti sulla guida riporta:
"Se parto per: Tunisia
Motivo del viaggio: Trasferimento di residenza
Sono un: Pensionato del settore pubblico e/o Familiare a carico
Se ti rechi nel Paese selezionato, ricordati che non è prevista alcuna forma di tutela."
A fronte di questo, avendo intenzione di fare ricorso, vorrei conoscere le normative di legge che hanno portato a questa esclusione. Cordiali Saluti"
ora vediamo cosa mi risponderanno
Anto
come avevo preannunciato ho richiesto per mail al URP del Ministero della Salute gli articoli che di fatto impediscono agli Statali ad ottenere l'assistenza sanitaria. Mi hanno mandato la "Convenzione Sanitaria Italo/Tunisina" e la relativa "Circolare applicativa Tunisia 1992" entrambe in vigore. Di fatto ci sta poco da volersi appellare, la prima nel Capitolo I - Art. 3 - comma 2 esclude i pubblici dipendenti e la seconda nell'Art. 3 esplica quali categorie di pensionati sono assoggettate all'assistenza sanitaria e quali sono esclusi.
Per comodità di consultazione le ho inserite nell'aggiornamento odierno del mio blog (cliccare su "sito web" sotto il mio nick) nella discussione "sanità" scorrendo in basso troverete la convenzione e la circolare (sono sia consultabili che scaricabili).
S'intende che reperendo connazionali ex INPDAP che intendono fare ricorso sono il primo a voler partecipare.
________________
comunque all'URP mi prenderanno per rompiscatole ma ho inviato questa ulteriore precisazione:
"Buona sera, per prima cosa ringrazio per la cortese e sollecita risposta, leggendo le normative inviate mi sorge il dubbio sull'interpretazione della dicitura "pubblico dipendente", un pensionato ex INPDAP ora INPS SETTORE PUBBLICO non è un dipendente, lo è stato ma terminata l'attività lavorativa non assume la qualifica di pensionato o sbaglio? Ringrazio nuovamente e mi scuso per l'ulteriore richiesta di chiarimenti."
________________
Antonello
" Buon giorno,
per quanto di competenza dell’Ufficio, si fa presente che, dalla documentazione già trasmessa, è possibile evincere che la vigente convenzione italo-tunisina è volta a tutelare la mobilità dei lavoratori del settore privato ed autonomo e il connesso regime previdenziale.
Trattandosi di convenzione in materia di sicurezza sociale è stata considerata nell’ambito della citata convenzione anche la tutela sanitaria, applicabile comunque ai soli destinatari ( lavoratori e pensionati) del citato settore lavorativo.
Sergio Acquaviva
Descrizione: Ministero della Salute Dipartimento della programmazione e
dell’ordinamento del Servizio sanitario nazionale
Direzione Generale della Programmazione "
Quindi questa è la situazione "finale" inerente le decisioni direttamente dal Ministero che gestisce e impartisce le direttive a tutte le ASL sul territorio nazionale.
Se si vorrà partire con un ricorso dovrà essere da questo punto
Antonello
In ancor maggiore sintesi:
http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubb … legato.pdf
Invece ci pare ci sia tutto da ricorrere, ma, ripetiamo, ci vuole un provvedimento di diniego come sopra descritto. Mail, siti, dinieghi verbali, inviti a leggere la convenzione e le circolari e gli accordi attuativi nella loro integrita' ecc. non servono a nulla, perche', come ancora una volta evidente, si tratta di interpretazioni (anzi, di ipotesi sulla interpretazione). E il succo della questione e' tutto qui. Vi devono scrivere "negato in base all'art. tale della norma talaltra". Magari c'e' in giro una direttiva specifica interpretativa. Solo cosi' si puo' ricorrere, se ne esistono gli estremi, eventualmente anche verso la direttiva interpretativa.
Inoltre l'eventuale ricorso e' personale. Non si puo' fare in "gruppo".
C'e' qualcuno su questo forum che ha avuto un diniego pur essendo INPS (privato), con motivazioni (chiaramente solo verbali) assurde: tipo che non pagando piu' i contributi in Italia non spetta!!!
Possibile che nessuno si sia fatto dare una risposta scritta?
Il primo che se la fa fare, se desidera, ci contatti.

"per quanto di competenza dell’Ufficio, si fa presente che, dalla documentazione già trasmessa, è possibile evincere che la vigente convenzione italo-tunisina è volta a tutelare la mobilità dei lavoratori del settore privato ed autonomo e il connesso regime previdenziale.
Trattandosi di convenzione in materia di sicurezza sociale è stata considerata nell’ambito della citata convenzione anche la tutela sanitaria, applicabile comunque ai soli destinatari ( lavoratori e pensionati) del citato settore lavorativo."
Mi sembra un ottimo modo per dire tutto e niente, come d'uso da parte dei burocrati.
Peraltro non e' in risposta alla richiesta di rilascio del modello. Non cita le convenzioni a cui si riferisce, tantomento gli articoli. Neppure cita il "settore lavorativo" citato (sigh!)
Di finale mi pare pertanto ci sia poco purtroppo....
Attendiamo fiduciosi di vedere un diniego scritto e motivato, nonche' redatto nei termini prescritti dalla legge a qualsiasi ufficio pubblico che riceve una richiesta da parte di un cittadino.
Ah dimenticavo... sono pensionato!!!




Ma il punto e' avere qualche rifiuto ben motivato (e scritto) da chi non lo compila.
PS: ASL e sedi INPS: in alcuni casi e' gia' la sede INPS che per gliex dip pubblici non compila la sua parte.
Anto
Stiamo elaborando i ricorsi (in via amministrativa inizialmente) volti al riesame delle decisioni prese e alla visione della circolare fantasma (!).
Anticipo fin d'ora che, se le risposte ai ricorsi amministrativi saranno ancora negative, ma ci conforteranno sulla fondatezza delle nostre ragioni, intendiamo proseguire l'azione in via giudiziale.
In tal caso ci sara' da sostenere spese piu' importanti e si procedera' se si troveranno abbastanza interessati a partecipare alle stesse.
Vi aggiorneremo.
ci aggiorneremo sulle novitàGrazie


Ora, presenterò la domanda di rilascio del mod. ITN/9 per raccomandata r.a.r. citando sia le norme di cui sopra che i Reg. comunitari di sicurezza sociale 883/04 e 987/08 per costringerli ad una risposta scritta che giustifichi il diniego, perché solo allora sarà possibile inoltrare ricorso gerarchico, ecc.
Spero di essere stato utile e vi chiedo di conoscere eventuali aggiornamenti in merito.
Il fatto e' che il ricorso in via gerarchica dara' probabilemente sempre lo stesso esito, dato che lo devi presentare all'ente stesso, che fondamentalmente cosi' se ne lava le mani....
Comunque è opportuno vedere cosa risponderanno alla raccomandata (sperando che lo facciano) a volte non rispondono neanche alle pec.
giuseppeskanes ha scritto :Ciao. non trovo la sezione sanità nel tuo blog. puoi darmi indicazioni? Grazie
A chi si rivolge la tua domanda? Grazie
Se arriva rigettata presenterò ricorso gerarchico tramite legale.
Se non arriva chiederò, sempre tramite legale, il rilascio per silenzio assenso.
Quello che accade in Italia dove tanti pensionati si recano dal medico anche perché non hanno di meglio da fare o per piccoli mali che potrebbero risolvere anche con medicinali da banco, persone che vanno dal medico perché hanno bisogno di parlare con qualcuno, qui non è possibile, il medico CNAM o libero si paga ogni volta che si va da lui, la CNAM rimborsa l'ammontare di 250 dinari che preventivamente si sono versati per ottenerne i benefici rimborsando l'80% delle spese sostenute ma sempre fino a 250 dinari ad eccezione di mali cronici riconosciuti... Non è l'Italia dove se vai in ospedale ti curano, ti ricoverano e una volta guarito ti fanno uscire e lo ripeto, la mutua non copre tutta la spesa e solo fino a quell'importo. Conosco anche persone che una volta trasferiti dopo 3 mesi sono scappati via, non era "mondo" per loro. Tenete presente che comunque i 90 giorni di cure d'urgenza in Italia non ve li leva nessuno. Insomma ponderate bene le varie casistiche altrimenti buttate via solo soldi vanificando la vera motivazione del trasferimento, fare cassa.
Perché il vero amico ti consiglia quando stai facendo una c...
Francesca scusami ma a volte i sinonimi non hanno lo stesso impatto.
Un abbracciò .
veramente noi molte volte perdiamo di vista tante realtà pensando che la nostra sia l'unica, parlo della mutua italiana invece la nostra è unica nel suo genere garantendo l'assistenza per tutti quanti, pensa cosa accade qui quando dopo un incidente automobilistico, magari in seguito alla perdita di coscienza si viene portati in un ospedale pubblico, altro che terzo mondo nonostante molti medici che vi lavorano sono ugualmente preparati e competenti. Personalmente ritengo che se si hanno particolari patologie invalidanti forse sarebbe opportuno valutare bene se sia il caso di trasferirsi in un paese straniero, d'altro canto ribadisco che i prezzi dei medicinali sono legati al costo della vita del paese dove vengono venduti quindi qui in Tunisia questo costo è relativamente basso rispetto all'Italia, una visita dal medico di base per sapere da che specialista rivolgersi costa circa 30 dinari (circa 11 euro), una visita specialistica 50 dt (17 euro circa), un doppler di ricerca 80 dt (27 euro circa) e così via, senza appuntamenti e lungaggini burocratiche, da qui la domanda se sia opportuno fare chissà quali capovolte per ottenere il rimborso del 80% su patologie sporadiche che possono o non possono insorgere, se cado in casa e mi rompo un braccio mi pago le cure ma se avviene in seguito ad un incidente stradale ad esempio l'assicurazione copre i danni... quindi ripeto, vale la pena? Personalmente non ci siamo dati un periodo di permanenza in Tunisia, può essere 5 anni o 10 o 30 oppure domani moriamo per una pioggia di asteroidi... chissà ma proprio per questo vale la pena di muovere chissà quali acque? Gli statali hanno fatto ricorsi, campagne, cause e dato incarichi a avvocati per avere la possibilità di andare alle Canarie o in Portogallo... è dal 2014 che mi interesso all'espatrio, sono passati 4 anni ma non si è mosso niente. Bisogna pensarci prima di muovere mari e monti.Pool nulla vieta di avere nuovi amici
sempre pronti a conoscere persone socievoli, simpatiche ed educate 
Gisar ha scritto :Ciao a tutti. Antonello scusa ma se uno si sente male e viene ricoverato in ospedale che succede ? Il conto da pagare e' alto? Oppure se si e' coscienti e' meglio farsi ricoverare in una clinica privata? Faccio ovviamente il caso di uno senza assistenza Cnam. Ciao.
Salve Gisar, per fortuna nessuno di noi è mai stato male in questi due anni e mezzo di permanenza se non piccole cose che si sono risolte con delle analisi, ho accompagnato un amico in un ospedale pubblico di Sousse per una colica renale e veramente era qualcosa da terzo mondo ma poi visto che la situazione si protraeva ci hanno fatti entrare nella stanteria del pronto soccorso in attesa che finisse la flebo il nostro amico e parlando con il medico ci rendemmo conto che alla fine era preparato allo stesso modo di quelli da clinica, d'altro canto però se vai in clinica eviti le tante attese, stai in camera singola con tutti i confort. Alla fine per noi non ci sono grandi differenze di prezzo, serve una tac? La paghi prima e poi te la fanno subito con il responso immediato, serve un'eco? Paghi e la fanno e così via e questo sia nel pubblico che nel privato. Poi se hai la CNAM valuti se è il caso di chiedere un rimborso oppure pagare l'intera somma. Di norma un ricovero in medicina alla clinica Les Oliviers di Sousse costa sui 500 dinari al giorno e in quel giorno ti rivoltano come un calzino riducendo al minimo la tua permanenza in ospedale. Personalmente preferirei essere portato in clinica privata, alla fine si faranno i conti.
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