Acquisto auto nuova con sconto iva in Italia
Grazie Nicola Carbone
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Oltre ai requisiti oggettivi necessari per poter immatricolare, in Tunisia, un autoveicolo in "régim suspensif" (con targa RS) tra cui il più importante, ricordiamolo, è quello che non presenti una vetustà superiore a tre anni (ma non è il caso del nostro amico che lo acquisterà nuovo), esistono anche dei requisiti soggettivi che devono essere posseduti dal richiedente l'agevolazione di esenzione dai dazi doganali: il più importante è quello che il soggetto intestatario dell'autovettura inoltri istanza di esenzione, al competente ufficio delle dogane, non oltre i sei mesi dal rilascio del permesso di soggiorno. Trascorso invano questo tempo, secondo ciò che mi risulta, non si ha più la possibilità di ottenere i benefici, ma è giusto riferire che esistono tesi secondo le quali, applicando qualche codicillo, si può ottenere una nuova decorrenza dei termini.
Ma veniamo alle procedure:
- per ottenere dal concessionario la vendita del mezzo in esenzione IVA è necessario produrre un certificato di iscrizione AIRE che si deve richiedere al comune di ultima residenza in Italia. E' opportuno accompagnare tale certificato da un'attestazione di non imponibilità IVA per i beni destinati all'esportazione, che rilascia l'ambasciata d'Italia a Tunisi. Se il concessionario automobilistico si fida del cliente, emetterà una fattura esente IVA e, attraverso l'agenzia cui si affida per il disbrigo delle pratiche, avvierà la procedura presso la motorizzazione civile per l'ottenimento della targa provvisoria (detta "targa di cartone"perché è veramente di cartone) e del foglio di via. Il foglio di via, a discrezione del funzionario della motorizzazione, ha una validità variabile da 15 a 60 giorni e dovrebbe riportare il tragitto necessario al proprietario per condurre l'autovettura, dalla concessionaria sino alla circoscrizione doganale tunisina ove insiste la residenza del proprietario;
- è importantissimo farsi consegnare dal concessionario il certificato originale di conformità dell'autoveicolo in quanto tale documento non può essere surrogato, in Tunisia, da altri documenti equipollenti solo in ambito CEE;
- lo stesso concessionario o chi per lui, curerà di incaricare uno o più spedizionieri (a seconda che la concessionaria sia ubicata nella stessa circoscrizione doganale dove esiste il porto di imbarco dell'autoveicolo o no) che avrà/avranno il compito di redigere la/le bolle doganali necessarie allo sdoganamento.
- A questo punto è necessario assicurare l'autoveicolo con una polizza temporanea R.C. che copra, quanto meno, il tempo reputato necessario per arrivare presso la residenza tunisina. Qui giunti, si potrà stipulare una nuova assicurazione temporanea anche con la targa provvisoria.
- Una volta giunti al porto di imbarco, bisogna far compiere agli agenti doganali italiani il tracciamento dell'avvenuta esportazione del bene. Ciò a tutela degli interessi sia del proprietario che ha ottenuto l'esenzione IVA, sia del concessionario che l'ha applicata. Questa operazione viene asseverata dal/dagli spedizionieri che hanno curato la redazione della/delle bolle doganali
Una volta sbarcata l'autovettura a Tunisi, bisogna fare vistare i documenti all'ufficiale di dogana e, nei giorni immediatamente successivi all'arrivo, recarsi presso gli uffici doganali della circoscrizione di residenza.
Ma qui comincia un'altra avventura i cui adempimenti possono variare nelle modalità e nei tempi, a seconda della circoscrizione.
Sono a disposizione, senza alcun compenso diretto o indiretto, per consigliare gli amici di Antonello nelle ulteriori fasi, qualora si trattasse della circoscrizione doganale di Nabeul.
devo digerire quanto mi hai scritto ma prima di farti altre domande quali regole per l'acquisto di una km zero quindi già targata in Italia e successivamente RF in Tunisia. É possibile l'acquisto senza Iva in Italia? Ho intenzione di trasferirmi presto a Djerba.
Inoltre, una volta ottenuta la "cart grise" (cioè il documento che attesta l'immatricolazione tunisina), dovrai curare la radiazione dell'autovettura dal PRA, in Italia.
mi puoi precisare il concetto del " compito di redigere le bolle doganali necessarie allo sdoganamento da parte degli spedizioneri".
- Una volta giunti al porto d'imbarco bisogna far compiere agli agenti doganali italiani il tracciamento dell'avvenuta esportazione dell'auto e questa operazione deve essere asseverata dagli spedizioneri che hanno curato la redazione delle bolle doganali.
- comincia un'altra avventura ? risiedendo a Djerba quale circonscrizione doganale?
Grazie
.Non dimenticare che l'assicurazione Tunisina una volta immatricolata l'auto qui rilascia la carta verde per massimo 3 mesi annui.
Poi quando ripassi e ci vediamo ne parliamo

Per quanto riguarda altre dogane tunisine, oltre quella di Nabeul, non sono in grado di suggerire alcunché. Di massima, però, presso l'ufficio doganale competente per territorio, rilasceranno i moduli per la richiesta di "reimmatricolazione". Sarà necessario far tradurre tutti i documenti del veicolo ( fattura di acquisto, certificato originale di conformità, ecc.) da un traduttore "assermenté" (ovvero accreditato presso le corti di appello tunisine) dalla lingua italiana alla lingua araba.
Successivamente l'autovettura dovrà subire una visita tecnica presso il centro che sarà indicato. Tale visita è finalizzata a verificare che i parametri tecnici dell'autoveicolo siano conformi a quelli riportati sul certificato di conformità.
Se la visita avrà esito positivo, si ritorna in dogana per i visti di rito e, dunque, ci si reca presso gli uffici della motorizzazione tunisina per richiedere il rilascio dell'agognata "cart grise", previo pagamento delle tasse di immatricolazione (o reimmatricolazione, in questo caso).
Appena ottenuta la cart grise, bisognerà stipulare un nuovo contratto di assicurazione con polizza R.C. annuale, pagare presso la recette de finance la tassa di circolazione e fare stampare le targhe presso qualsiasi artigiano a scelta del proprietario dell'autoveicolo. (In Tunisia, infatti, non esiste, come avviene i Italia, la riserva all'ACI, che è un ente anomalo di diritto privato incaricato di svolgere funzioni pubblicistiche).
Finalmente ritornare presso la dogana per farsi rilasciare la "cart blu" ovverosia l'attestazione della concessione dei benefici di esenzione dai dazi doganali che dovrà essere rinnovata ad ogni scadenza annuale.
Come sostiene un altro amico, valutate se la posta vale la candela o se non è il caso di acquistare un'autovettura in Tunisia.
P.S.: tra i documenti da esibire, con traduzione dall'italiano all'arabo, anche il certificato di matrimonio (qualora ne ricorra il caso) poiché la dogana può autorizzare alla guida del veicolo oggetto dell'agevolazione anche il coniuge dell'intestatario.
Auasda ha scritto :A questo punto meglio il taxi......per carità
Ma no, descritto sembra una cosa lunga e se la fai per la prima volta sembra davvero un dramma, nella realtà se sai cosa devi fare, quali moduli compilare e a quali uffici rivolgerti concludi il tutto in pochi giorni, per la visita tecnica ad esempio (Annex 5) la si fa anche in caso di acquisto di un'auto usata, quando comprai la mia dovetti farla ma alla motorizzazione sul libretto scrissero i miei dati anagrafici in arabo, di fatto erano sbagliati, nella loro lingua mancano delle lettere, quando me ne sono accorto chiesi la correzione del libretto, come prima cosa mi mandarono a fare nuovamente l'Annex 5, a nulla valse il dire che lo sbaglio l'avevano fatto loro, per correggere il libretto mi dissero di rifare l'Annex 5. Tornai quindi a fare la visita tecnica ma per entrambe le visite se avrò perso 2 ore era anche troppo tempo.
Una volta usciti dall'Italia con i documenti corretti per l'esportazione la pratica da fare in Tunisia per l'immatricolazione è abbastanza lineare.
Non so nelle altre località ma a Sousse l'unica cosa è la distanza tra i vari uffici che costringe a fare la spola da una parte all'altra della città.
Mi chiamo Sino e sono interessato ad un trasferimento prossimo futuro in Tunisia.
Gradirei sapere ove possibile a quanto ammonta in percentuale il dazio da pagare se si porta un'autovettura acquistata nuova in Italia e da immatricolare in Tunisia.
Sicuro di una Vostra risposta Vi ringrazio.
Sino&Anto ha scritto :Buongiorno a Tutto il Forum.
Mi chiamo Sino e sono interessato ad un trasferimento prossimo futuro in Tunisia.
Gradirei sapere ove possibile a quanto ammonta in percentuale il dazio da pagare se si porta un'autovettura acquistata nuova in Italia e da immatricolare in Tunisia.
Sicuro di una Vostra risposta Vi ringrazio.
Buongiorno "quasi clone al contrario"
non puoi importare un'auto, solo i cittadini tunisini lo possono fare, tu puoi importarla e targarla RS, paghi le tasse di immatricolazione che sono calcolate in base al tipo di auto.
E' un piacere leggerti.
Sono d'accordo.
La domanda è intesa per uno residente in Tunisia.
Volevo ben capire se conviene comprare l'autovettura nuova da residente in Italia o in Tunisia.
Sino&Anto ha scritto :Ciao Antonello,
La domanda è intesa per uno residente in Tunisia.
Volevo ben capire se conviene comprare l'autovettura nuova da residente in Italia o in Tunisia.
Piacere mio
, allora italiano residente in Tunisia (iscritto AIRE), compri l'auto in Italia nuova o con un paio di anni di vita, non paghi l'IVA (sulle usate bisogna vedere se è possibile su quell'auto) la porti in Tunisia e la immatricoli RS (regime speciale), paghi le tasse di immatricolazione (per una panda 1,2 a benzina erano di circa 750 dt, una kia 1,6 circa 1.200 dt) i pro sono di avere una macchina nuova e di averla pagata relativamente poco, i contro che puoi guidarla solo tu o i familiari, non puoi rivenderla per 5 anni ed è difficile poterlo fare proprio per la targa, se la rubano devi pagare una multa all'erario tunisino pari al valore residuo dell'auto calcolato al momento del furto, non puoi andare fuori dalla Tunisia con l'auto per più di 3 mesi l'anno con l'auto per via della carta verde (ma questo anche se fosse targata tunisina). Conoscendo un importatore autorizzato si potrebbe contrattare per fare importare una specifica auto ma costerebbe senz'altro di più.
Tra gli altri requisiti occorre:
- dimostrare un redito annuo di almeno 30.000 Dinari di fonte estera (e va dimostrato tutti gli anni per rinnovare il regime);
- risottoscrivere un impegno a non non lavorare in Tunisia.
Il certificato di matrimonio serve anche perche' il beneficio e' concesso per nucleo familiare e pertanto vogliono verificare che non vi sia in giro una moglie/marito che ha gia' chisto lo steso beneficio. A tale riguardo se si e' separati, stato civile non riconosciuto in Tunisia occorre comunque portare una copia di un documento di identita' del coniuge (sempre per consentire la verifica di cui sopra).
La cessione dell'auto puo' essere anche fatta sul merato tunisino previa autorizzazione della dogana a patto di pagare i diritti e le tasse che non si erano pagati in fase di importazione, calcolati sulla base del valore del bene al momento della cessione, e quindi in pratica reimmatricolare l'auto da RS al regime regolare. Cosa che ne renderebbe meno conveniente la vendita, anche se qui il valore dell'usato e' sproporzionatamente alto.
L'auto puo' essere condotta da terzi ma con la presenza dell'intastatario oppure del congiunto a bordo.
Un'autorizzazione speciale alla condotta (autonoma) puo' essere concessa per i figli.
angiolo ha scritto :Ciao Antonello, come faccio a mandarti un messaggio in privato?
Ciao Angiolo, ti ho mandato un messaggio privato devi rispondergli
Auasda ha scritto :A questo punto meglio il taxi......per carità
Mi hai rubato il pensiero ! 
laviniavirginia ha scritto :Auasda ha scritto :A questo punto meglio il taxi......per carità
Mi hai rubato il pensiero !
Non è che bisogna per forza essere presenti anche quando non si sa nulla.
Scrivo questo perchè non capisco cosa centra rispondere al messaggio di Auasda del 06 maggio.
Si forse questo è un modo per farci una risata. 
Che oltretutto il thread era inattivo da mesi ed è stato riaperto con un post off topic
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Cerco di parlare in privato con Antonello perché tra pochi giorni arrivo a Sousse, dove lui abita già.
Free 2018 ha scritto :laviniavirginia ha scritto :Auasda ha scritto :A questo punto meglio il taxi......per carità
Mi hai rubato il pensiero !
Non è che bisogna per forza essere presenti anche quando non si sa nulla.
Scrivo questo perchè non capisco cosa centra rispondere al messaggio di Auasda del 06 maggio.
Si forse questo è un modo per farci una risata.
Scusa free, ma sai, i post ci stanno anche e proprio per essere letti e considerati - e QUINDI, proprio non sapendone nulla, a leggere quello che scrivono le persone che ne sanno invece qualcosa eccome, da un lato si resta ammirati verso di loro, verso chi dunque affronta comunque sia queste situazioni e, dall'altro, al corrente e informati grazie a loro, potendone dunque trarre le proprie conclusioni. Una reazione per nulla critica pertanto ci può pure stare... E qui non stiamo né in un'aula di esaminande/i, né in quella di un tribunale o ai tempi del KGB
Pertanto,il tuo rimbrotto non serve davvero a nulla e nessuno. Vedi dunque se allagare, o piuttosto se allargare il tuo concetto di "free"... 

Infatti, è Free leggere e documentarsi grazie a chi ci può consigliare meglio. Non è Free dispensare nozioni che non si sanno.
laviniavirginia ha scritto :Free, non ho dispensato nulla di simile. Mi pare il caso di finirla qui.
Si, certo. Ciao buona giornata.
kikko40 ha scritto :....scusa il disturbo ma l'argomento mi interessa...datosi che vorrei cambiare auto...in modo particolare mi interessano chiarimenti circa "certificato da un'attestazione di non imponibilità IVA per i beni destinati all'esportazione, che rilascia l'ambasciata d'Italia a Tunisi." qual'è l'ufficio dell'ambasciata preposto?....grazie
Forse hai posto male la domanda ma quando compri in Italia qualcosa prima della partenza (ci vuole tempo quindi devi andare molto prima in aeroporto o alla dogana del porto) si va al tax refound e dimostrando che sei residente all'estero hai diritto al rimborso dell'iva. Non esiste nessun certificato che rilascia l'ambasciata agli italiani residenti in Tunisia.
Nel caso di acquisto dell'auto in Italia per l'esportazione questo certificato viene rilasciato dagli uffici doganali del porto (italiano) di partenza.
Da considerare poi che se ti rubano una RS poi la dogana ti chiede il pagamento di TUTTA la tassa di importazione e questo succede appena denunci il furto.
Quindi attenzione: l'auto RS va assicurata per il valore INCLUSE le tasse doganali !
Considerate che ora la sorveglianza sulle RS e' diventata strettissima: diffidat delle "scorciatoie" tipo l'amico doganiere che vi sistema il dossier senza troppe menate, perche se poi vi pescano sono guai molto seri.
In caso di furto dovrai fare la cessione al fisco del corrispettivo della tassa di importazione.
Es io avevo un Grand Cherokee V8 valore in Italia 5000 euro, valore tassa di importazione all'epoca 92000 dinari!
In totale l'assicurazione non era così bassa.
Anche qui il diavolo è nei dettagli...
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