Gli stranieri possono influenzare il mercato immobiliare di un Paese?

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Pubblicato 2022-05-18 alle 06:30 da Mikki Beru
I prezzi degli immobili in Canada hanno raggiunto i massimi storici a causa della pandemia, dell'inflazione e della bolla immobiliare. Il primo ministro Trudeau ha introdotto delle misure per vietare l'acquisto di case agli espatriati. La speculazione edilizia interessa anche il mercato europeo. Maggiori informazioni in questo articolo. 

Il governo canadese sta lavorando per abbassare i prezzi degli immobili e costruire più unità abitative. Ovviamente, questa manovra avrà un impatto sugli acquirenti stranieri. Justin Trudeau ha anche annunciato un massiccio reinvestimento negli alloggi per il ceto medio e medio basso, sperando che questa strategia metta fine alla speculazione. Ma il Canada non è il solo a vivere questa situazione.

Canada: espatriati facoltosi fanno salire i prezzi delle case

Il Canada sta cercando di disinnescare la bolla immobiliare. Per farlo, il governo Trudeau ha vietato agli espatriati di acquistare una casa per i prossimi due anni. 
Nell'ultimo biennio i prezzi delle proprietà sono aumentati di oltre il 50%. Ora ci vogliono quasi 870.000 dollari canadesi (circa 640.000 euro) per comprare una casa.
Dopo lo scoppio della pandemia, gli esperti del settore avevano ipotizzato un peggioramento della situazione, a causa del divario creatosi tra la classe agiata e la meno abbiente. Così è stato. Nella crepa si sono inseriti gli investitori con forte potere di acquisto, totalmente “scollegati” dalla realtà socio-economica del Paese, che comprano solo per fare profitto. Di conseguenza, la fascia media della popolazione, che è in affitto, è stata costretta a posticipare o annullare il progetto di acquistare una casa, temendo di non poter sostenere le spese del mutuo. Altra fonte di preoccupazione sono i cantieri edili che, con la crisi, si sono fermati. Questi sono tutti fattori che contribuiscono alla speculazione immobiliare.

Il governo vuole spezzare questo circolo vizioso quindi, oltre a estromettere gli espatriati dal mercato per i prossimi due anni, ha incrementato i finanziamenti destinati alla costruzione di alloggi. Si parla di 4 miliardi di dollari canadesi, per edificare almeno 10.000 unità, più altre 6.000 per i cittadini in situazione di precarietà.
Nella provincia dell'Ontario - che ha approvato una tassa destinata agli espatriati che acquistano un immobile - le misure governative non convincono tutti. Stesso scetticismo da parte di Toronto, dove gli investimenti immobiliari effettuati dagli stranieri rappresentano appena il 3% del totale.

Speculazione immobiliare in Europa

I prezzi degli immobili sono aumentati anche in Europa. Il Portogallo ha registrato un incremento considerevole (27,5%) così come la Germania (23,5%) seguiti da Belgio, Francia, Regno Unito, Germania, Spagna...Come in Canada, i prezzi degli immobili in Europa stanno aumentando, ma gli stipendi dei potenziali acquirenti (esclusi gli stranieri facoltosi) non si sono alzati. Se la crisi sanitaria ha dato vigore al mercato immobiliare, con un aumento degli spostamenti dal centro alle periferie, questa ripresa sarà di breve durata perchè il costo delle proprietà è sbilanciato rispetto al potere d'acquisto.

Nel frattempo, i ricchi imprenditori stranieri continuano a investire nel settore immobiliare europeo. Nel 2022, Portogallo e Polonia sono tra i paesi che rendono di più.
In Polonia, la crisi economica che sta attraversando il Paese permette di acquistare a basso costo, con la prospettiva futura di rivendere a un prezzo maggiorato. In Portogallo, grazie al "golden visa", gli espatriati danarosi cantano vittoria. Le agevolazioni fiscali offerte da questa tipologia di visto consentono di investire massicciamente nel settore immobiliare, a danno della popolazione locale. Il Portogallo sta vivendo una situazione contraddittoria. La sua ripresa economica è in parte dovuta agli stranieri, venuti a investire durante la crisi finanziaria del 2008. Il Portogallo ha, di conseguenza, iniziato a riprendersi imponendosi come destinazione turistica europea, meta anche di tanti pensionati trasferitisi sul territorio per iniziare una nuova vita. Gli stranieri iniziano a popolare il territorio, cercano alloggio e i prezzi salgono. E a farne le spese sono i portoghesi. Lo scoppio della pandemia ha compromesso di nuovo l'economia del Portogallo che stenta a riprendersi malgrado l'apertura delle frontiere. Il governo portoghese si trova ad affrontare una nuova sfida: combattere la speculazione immobiliare, rendere i prezzi degli alloggi accessibili alla popolazione locale cercando, in contemporanea, di favorire il rilancio economico.