Passaporto vaccinale: cosa ne pensano gli espatriati?

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Pubblicato 2021-03-15 alle 13:40 da Veedushi
Per facilitare i viaggi all'interno dell'Unione Europea, la Commissione sta valutando l'introduzione di un passaporto Covid. Ma gli espatriati hanno pareri contrastanti su questa proposta. Condividono con noi le loro opinioni.

Per Philippe, espatriato francese in Thailandia, l'introduzione del passaporto COVID non ha senso. Spiega: "Ad oggi sappiamo che il vaccino contro il coronavirus funziona come quello dell'influenza, ossia non impedisce la trasmissione del virus! Quindi, accettare un passeggero semplicemente perché vaccinato non blocca la diffusione del virus. E gli asintomatici? ". Invece di parlare di “passaporto sanitario”, secondo lui, sarebbe più logico parlare di “passaporto di immunità”. Philippe ritiene, inoltre, che una persona vaccinata possa rappresentare un pericolo per gli altri senza saperlo. "Una volta vaccinata, questa persona si sentirà al sicuro ma la realtà dei fatti e che può trasmettere il virus come qualsiasi altra persona non vaccinata! La gente sceglie di farsi vaccinare per proteggersi (come nel caso dell'influenza) ma questo non significa che proteggano chi li circonda”.

Philippe pone l'accento sull'attuale situazione in Thailandia, di cui abbiamo parlato la scorsa settimana in questo articolo. Per rilanciare l'industria turistica, la Thailandia sta valutando l'introduzione del passaporto Covid che permetterà ai viaggiatori di entrare nel Paese senza fare la quarantena, dopo la riapertura delle frontiere. Secondo lui questa decisione è assurda. "Per quanto riguarda il test PCR, il risultato che il laboratorio invia per email con documento PDF può essere facilmente modificato. In Francia, inoltre, è possibile fare un test PCR usando credenziali false perchè la scheda usata per inserire i dati personali viene compilata dal paziente stesso". Per Philippe, conoscere l'efficacia del vaccino è fondamentale prima di introdurre il passaporto Covid. Aggiunge che anche la scelta del vaccino anti-covid è cruciale perchè l'efficienza di alcuni, attualmente sul mercato, è controversa.

Théo, un espatriato francese nei Paesi Bassi, condivide le opinioni di Philippe. Ritiene che se la Commissione europea opterà per l'introduzione del passaporto Covid, “solo gli enti governativi, i servizi medici o altre autorità come i responsabili in dogana, o la polizia di frontiera, dovrebbero poter accedere ai dati personali delle persone. In caso contrario, si tratta di una violazione dei nostri diritti”. 

Marie, un'espatriata in Tunisia, non trova ci sia nulla di male nell'emissione di un passaporto Covid. “Quando ho iniziato a viaggiare, i vaccini contro il vaiolo, il colera, la rabbia, la febbre gialla, ecc... erano obbligatori per entrare in alcuni paesi. A me che li ho fatti, è stato dato un certificato di vaccinazione internazionale sotto forma di passaporto (giallo) da presentare alla compagnia aerea e alla polizia di frontiera all'arrivo", dice.

Perchè avere un passaporto Covid aiuta?

Mentre Francia e Germania ritengono che sia ancora presto per parlare di passaporto Covid, e che questa iniziativa potrebbe discriminare una parte della popolazione, altri paesi europei stanno seriamente valutando la sua introduzione. Regno Unito, Grecia, Cipro, Svezia e Danimarca vorrebbero attivarlo prima delle vacanze estive. Anche diverse compagnie aeree nel mondo hanno iniziato a integrare questo tipo di passaporto nelle loro procedure contactless.

La scorsa settimana, la Malesia ha lanciato la app "Immunitee". Inizialmente, questo tipo di passaporto Covid sarà utile per chi vuole viaggiare a Singapore. Il documento contiene informazioni sul test PCR e la vaccinazione anti-covid.  "Immunitee" è dotata di un codice QR che può essere scansionato da autorità governative o da altre organizzazioni come operatori sanitari, ufficio immigrazione, hotel e persino università nel caso di studenti internazionali. In Medio Oriente, il Bahrain è il primo paese ad aver lanciato con successo il suo passaporto Covid.

Il Regno Unito sta valutando la possibilità di rendere obbligatorio il passaporto Covid anche per gli spostamenti locali. Potrebbe essere integrato nell'applicazione mobile del NHS (sistema sanitario nazionale). Installando questa app sul cellulare, le persone potranno dimostrare di aver fatto il test PCR e di essere state vaccinate. Le autorità britanniche potrebbero rendere obbligatorio l'uso del passaporto Covid per accedere a luoghi pubblici come pub o stadi, ad esempio. Tuttavia, nessuna decisione sarà presa fino al 21 giugno, quando il paese entrerà nella quarta fase del piano di sblocco.

La Commissione Europea si è già impegnata a non prendere decisioni affrettate fino a quando la maggioranza dei cittadini europei non sarà stata vaccinata. Anche se il passaporto sanitario dovrebbe agevolare le formalità di viaggio, le istituzioni rassicurano sul fatto che i titolari di passaporto Covid non saranno gli unici autorizzati a viaggiare.