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Riproduzione assistita: dove è legale?

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Scritto daFrancescail 25 Ottobre 2019

In Francia la riproduzione assistita ha assunto valore legale dal 9 Ottobre scorso. Tutte le donne residenti nel Paese, indipendentemente dal loro stato civile ed orientamento sessuale, possono ora avvalersi di questa tecnica per avere figli. Se stai progettando di espatriare per sottoporti al trattamento o valuti di trasferirti in una destinazione dove potrai valutare l’opzione, in questo articolo ti portiamo ad esempio alcuni Paesi e ti spieghiamo la loro posizione in materia di fecondazione assistita.

Mercoledì 9 Ottobre 2019, il Parlamento francese emette una legge che dà accesso alla procreazione assistita a coppie lesbiche e mamme single. Il tema è stato oggetto di accesi dibattiti in Parlamento e la decisione ha suscitato varie reazioni oltre confine.

Cos'è la riproduzione assistita?

Per riproduzione assistita si intende “un insieme di tecniche mediche (...) che consentono la fecondazione in vitro (FIV), il trasferimento di embrioni e l'inseminazione artificiale, nonché qualsiasi tecnica con effetto equivalente che consenta la procreazione al di fuori del processo naturale".

Da non confondere con la surrogazione gestazionale, una “tecnica di procreazione mediante la quale una donna (chiamata madre surrogata ") porta avanti una gravidanza per conto di un singolo o di una coppIa (...)". L'ovulo può provenire dalla madre genetica o dalla madre surrogata ".

Il motivo per cui la riproduzione assistita fa così discutere è perché scardina il modello della famiglia tradizionale.

Se cerchi un paese dove la riproduzione assistita è legale…

La posizione del Paese ospitante sulla riproduzione assistita può influenzare un espatrio.

L'Europa, ad esempio, si divide. Polonia, Italia, Romania, Repubblica Ceca e Germania, hanno legalizzato la riproduzione assistita, ma solo per le coppie eterosessuali. Le donne single e le coppie lesbiche non hanno accesso a questo trattamento. E prima del 9 Ottobre queste limitazioni vigevano anche in Francia.

In Grecia ed Estonia le donne single con meno di 50 anni  hanno accesso alla riproduzione assistita.

La Croazia non impone un limite di età. L'Austria invece consente solo alle coppie lesbiche di avvalersi della fecondazione assistita senza imporre un limite di età.

Gli Stati Uniti, la Svezia, la Finlandia, l'Australia, il Regno Unito, la Spagna e il Portogallo hanno scelto di adattare la legislazione al tessuto sociale contemporaneo ed hanno quindi votato per la riproduzione assistita accessibile a donne single, coppie lesbiche ed eterosessuali.

Per quanto riguarda l'Australia nel 2008 ha approvato una legge che consente l'accesso alla riproduzione assistita a donne single e coppie lesbiche (entrata in vigore nel 2010). La legge inoltre legalizza la pratica della maternità surrogata se eseguita per fini non commerciali. Negli Stati Uniti, esistono poche o nessuna regolamentazione: il diritto dell'individuo ha la precedenza. Un inno al rispetto ed alla tolleranza nei confronti delle coppie lesbiche e delle donne single che desiderano avere gli stessi diritti delle coppie eterosessuali.

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A proposito di

Dal 2012 gestisco la community italiana di Expat.com, dove accompagno quotidianamente italiani già espatriati o in procinto di trasferirsi. Rispondo alle loro domande, attraverso i forum, su temi cruciali come lavoro, alloggio, sanità, scuola, fiscalità, burocrazia e vita quotidiana all’estero. Il mio ruolo è ascoltare, orientare, condividere risorse affidabili e facilitare il contatto tra espatriati per stimolare la condivisione di esperienze. Gestisco anche la comunicazione e la traduzione di contenuti per la piattaforma. Scrivo articoli per il magazine di Expat.com, affrontando tematiche fondamentali per gli italiani nel mondo come tramandare la lingua italiana ai figli nati all’estero, le relazioni interculturali e l'identità italiana nel mondo, le opportunità di studio e lavoro per i giovani italiani all’estero, l'assistenza sanitaria per gli espatriati italiani e la burocrazia italiana per chi vive all’estero (AIRE, documenti, rinnovi, ecc.). Gestisco inoltre la sezione delle guide, dove mi occupo della traduzione di contenuti dall'inglese all'italiano, e la sezione del magazine dedicata alle interviste degli italiani all'estero: una vera e propria fonte di informazioni sulla vita all’estero, dalla viva voce di chi l’ha vissuta e la racconta per aiutare altri italiani nel loro progetto di espatrio. Nel corso degli anni ho intervistato vari profili tra cui studenti, professionisti, imprenditori, pensionati, famiglie con figli, responsabili dei Centri di Cultura italiana all'estero, dirigenti delle Camere di Commercio Italiane nel mondo, e membri del Com.It.Es. Ho contribuito all'organizzazione di varie iniziative che hanno ricevuto ampia copertura da AISE (Agenzia Internazionale Stampa Estero), dall'agenzia giornalistica nazionale Nove Colonne, da ComunicazioneInform.it e da ItaloBlogger.com, come rappresentante degli expat italiani nel mondo. Un riconoscimento che valorizza il mio impegno nella promozione della cultura italiana e nella creazione di legami comunitari significativi.

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