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Aprire un conto in banca in Tunisia

beh.....prova a farlo in Francia......

il Direttore vorra' almeno vederti in faccia, non trovi?

:whistle:  :whistle:  :whistle:  :whistle:  :whistle:  :whistle:

in tutto il mondo le banche richiedono la presenza del correntista per l'apertura... forse ci sono banche in qualche paradiso fiscale dove vengono aperti conti anche senza l'interessato ma o accettano un prestanome o fanno riciclaggio di valuta, in ogni caso non è legale.
:cheers:

Salve, vorrei sapere cosa occorre per aprire un conto corrente in Tunisia....Quale banca e' la piu' solida in Tunisia, e quale banca ha costi bassi di gestione....Grazie....

Salve, vorrei sapere cosa occorre per aprire un conto corrente in Tunisia....Quale banca e' la piu' solida in Tunisia, e quale banca ha costi bassi di gestione....Grazie....
Ciao Giô,
Per aprire un conto non-residente (in EUR ...) presso una banca tunisina, avrai bisogno essenzialmente di una copia del passaporto (altri documenti tipo contratto di lavoro, documento che indica il luogo della residenza ... possono sempre essere richiesti).

Sono l'Area Manager dell'Italia (Corrispondenza & Sviluppo) nel Servizio Estero della Société Tunisienne de Banque - Tunisi, prima banca del paese per più di 40 anni. Siamo procedendo attualmente all'aumento di capitale della nostra banca per un importo superiore a 757 Millioni di Dinari, cosi saremo già la prima banca del paese per totale capitali e totale di bilancio. Vantiamo 86 RMA Swift con l'Italia con in chiave 6 conti in EUR presso banche italiane di prima fascia: Unicredit, Intesa Sanpaolo, MPS, Popolare di Milano, Popolare dell'Emilia Romagna e Credito Emilano. Abbiamo anche relazione privilegiate con altre banche italiane in materia di sviluppo degli affari internazionali: Popolare di Sondrio, Cariparma, Credito Valtellinese, BCC ... il più con una lunga esperienza con clienti italiani (nel quadro di Accordi di Collaborazione) ... in somma l'Italia è il nostro piccolo giardino :-)

Questione prezzi, visto che siamo una banca statale (al 50,5%), applichiamo le tariffe più aggevole del mercato:
- TND 10,- per bonifico ricevuto in EUR (destinato ad un conto in EUR) (meno di EUR 5,-);
- TND 20,- per bonifico in partenza verso l'estero (meno di EUR 10,-).

Questi i link dell'osservatorio dei servizi bancari:

osb.tn/comparatif_des_commissions.pdf

osb.tn/TAUX_%20DEBITEURS.pdf

Rimango sempre a disposizione.

Cordiali saluti,
Mohamed

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Moderato da Francesca l'anno scorso
Motivo : Non inserire contatti privati su forum pubblico
Ti invito a leggere il codice di condotta del forum

Mohamed,
ho bisogno di contattarti vista la tua estrema competenza per aprire un conto presso la vostra banca per acquistare una proprietà a Djerba.
la mia mail

Moderato da Francesca l'anno scorso
Motivo : Non inserire contatto email su forum pubblico, inviare tramite messaggeria privata del sito

Com'è possibile che la banca nella quale lavora il nostro amico non preveda l'home banking?
Persino in Pakistan le banche danno l'home banking.
E' chiaramente una politica della banca, affinché gli Italiani presenti in loco non inviino denaro fuori semplicemente tramite PC. Per avere depositi di un certo rilievo, insomma.
Occorrerebbe verificare altre banche.

Tornando alla domanda di Gennaro, qualcuno riesce a mandare bonifici fuori, dopo che la pensione viene accreditata?

E ci mancherebbe!!

Tutti mandiamo bonifici all'estero.

STB sta comunque introducendo l'e-banking, mi pare da primavera scorsa.

Molte altre banche lo hanno gia' da tempo. Forse in alcuni casi non sono completi come da noi. O forse alcune filiali non lo offrono. Per le aziende ci sono invece soluzioni del tutto identiche a quelle offerte in Europa, compresa doppia sicurezza con macchinetta per generare le password.

Non facciamo dietrologie....

Spesso si dice che la Tunisia e' oggi come l'Italia negli ani '60.

io dico che se l'Italia negli anni '60 fosse stata come la Tunisia oggi, ora saremmo il paese piu' avanzato del mondo!

Chi aveva l'e-banking negli anni 60'?

E comunque il mercato offre cio' che serve ai suoi consumatori. Ti sei mai chiasto quanti utenti conta il mercato tunisino che richiedono l'e-banking e che sono disposti a pagare per questo servizio? Che hanno un PC a casa?

Il mercato non lo facciamo noi europei.

ho un conto con la BIAT, per ora in euro, dopo il trasferimento ne avrò uno anche in dinari convertibili.
In banca non esistono barriere sia all'ingresso che davanti i commessi, tutte le operazioni avvengono alla luce del sole, non ho trovato file superiori alle 2 persone e tutto avviene con rapidità e cortesia (e penso che questo valga per tutte le banche). I bonifici si fanno tranquillamente sia in ingresso che in uscita, si stanno organizzando con l'home banking attualmente in modo parziale forse (come giustamente fa notare Live) prossimamente ampliando le operazioni disponibili. Nessuno vuole vincolare o trattenere i nostri soldi e rispondendo alla domanda i bonifici si fanno anche in uscita tranquillamente, al massimo nel periodo natalizio si rischia di avere l'accredito qualche giorno dopo ma solo perché tutti vanno a fare bonifici internazionali e di conseguenza le operazioni possono risultare rallentate per questa compravendita di valuta estera ma tutti vanno sempre a buon fine. Sono andato in Unicredit a Roma cercando di farmi cambiare 4000 euro da biglietti da 50 e 20 euro in tagli maggiori, sembrava che volessi rapinare la banca, in Tunisia non ho avuto di questi problemi anzi in un attimo il cassiere mi ha poggiato sul bancone mazzette per 5000 dinari senza fare domande. Posso dire che l'operazione allo sportello è stata di gran lunga più rapida al maxi prelievo fatto con il bancomat in Italia. Dobbiamo solo imparare a non imporre il nostro modo di vivere, noi siamo ospiti e dobbiamo essere noi ad adeguarci a loro, ci sono banche che forniscono anche l'interprete al domicilio, set in pelle omaggio ecc ecc. basta solo versare minimo 50.000 euro. Anche in Italia ci sono servizi simili basta versare minimo 500.000 euro (e non è sicuro).

Tutto ok Anto, mi permetto di fare solo un'osservazione di cose successe a me ed ai miei conoscenti presso la BIAT, tempo fa avevo prelevato 2000 €. e nei vari controlli on line vedevo che non erano stati tolti dal mio saldo. Sistemando dei documenti a casa mi è capitata sottomano la ricevuta del prelievo e mi sono accorta che c'era il cognome di un Pinco Pallino qualsiasi e la firma di mio marito in calce. Combinazione il titolare di quel conto era un nostro conoscente così ci siamo recati in banca a regolarizzare. La cosa ancora più grave per me è che il direttore della BIAT non ha dato alla cosa l'importanza che meritava. Infatti per ripristinare il tutto si è dovuta interpellare Tunisi.
Un'altro caso, sempre alla BIAT, dei nostri conoscenti fanno un bonifico che non arriverà mai a destinazione xché è andato a finire sul un conto qualsiasi in Italia.
Purtroppo qui non usano lo stampatello maiuscolo e quando lo usano a volte fanno casini, bisogna sempre controllare che i numeri e i cognomi siano scritti bene.
Nell'atto costitutivo della mia società è stato tolto un socio ed inserito il nominativo di un perfetto sconosciuto, hanno sbagliato date di nascita, n. di passaporto ecc.
Qui non si da molto peso a questi errori, sono solo "sviste". Il mio consiglio è "fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio" controlliamo sempre tutto.

Basta non lavorare piu' con loro.....

Giusto, comunque sempre controllare, a volte si incasinano ma anche perché abbiamo cognomi differenti dai loro, esempio il mio è con l'apostrofo ed è stata dura a farlo capire :) il foglio di accredito l'ho dovuto far riscrivere due volte ma in compenso poi tutto è andato a buon fine... basta controllare sempre.

Anto&Simo :

in tutto il mondo le banche richiedono la presenza del correntista per l'apertura... forse ci sono banche in qualche paradiso fiscale dove vengono aperti conti anche senza l'interessato ma o accettano un prestanome o fanno riciclaggio di valuta, in ogni caso non è legale.
:cheers:

Non più!  (Tranne forse alle Cayman e poche altre lontanissime isole)

E : circa questa BIAT e il suo direttore Mohamed:   parla di Tunisi, ma penso bene che ci saranno filiali di questa banca anche nelle altre località, o no ?.....  Lo spererei bene, dato che Tunisi non è a un tiro di fionda...

Buon giorno Laviniavirginia,
stai facendo confusione, Mohamed è funzionario della STB la BIAT (banca internazionale araba di tunisia) è un'altra banca.
Le banche le trovi dovunque non serve andare a Tunisi per svolgere operazioni. Certo il sig. Mohamed parla della sua filiale che si trova a Tunisi ma se si volesse fare il conto presso una filiale a Sousse o ad Hammamet non ci sarebbero problemi e le condizioni sarebbero quelle che ha scritto il sig. Mohamed (sempre per la sua banca).
Alla fine di tutti i residenti in Tunisia ci sta quello che si è trovato bene con quella banca e quello con l'altra, bisogna vedere le condizioni quali sono e quello che offre in base alle nostre esigenze.
Antonello

La BIAT è anche ad Hammamet e fa parte del circuito dell'Intesa San Paolo, i bonifici verso l'Italia arrivano in 4/5gg lavorativi

non considero il bonifico attraverso la propria banca italiana un metodo che mette al sicuro dal fisco perchè proprio  da oggi ,dicono i giornali ,che l'agenzia delle entrate potrà entrare nei conti correnti e carte di credito per monitorare i movimenti verso l'estero che sfuggono alla tasazione.E' smpre meglio portare denaro all'estero con il contate di cui non reta traccia per il fisco
giuseppe

Caro Giuseppe, ma i movimenti vanno dimostrati al nostro fisco, i bonifici servono unicamente per spostare i risparmi es. dal conto tunisino dove si riceve la pensione a quello italiano dove magari possono attingere i figli. Come cittadino residente all'estero e iscritto all'AIRE sei fuori da tutte le fiscalità nazionali... quindi dimostra pure tranquillamente tutto quello che fai facendo un bel marameo al fisco italiano. Per quanto riguarda i versamenti in contanti di denaro presso banche tunisine tieni presente che viene effettuata prima la registrazione della somma quando si entra in Tunisia e dopo comunicazione al fisco italiano proprio per tanti connazionali furbetti che nel passato usavano questo sistema per portare soldi all'estero e in alcuni casi per svolgere azioni illegali come il riciclaggio, tutto viene registrato quindi nessun escamotage, sei residente in Tunisia, ricevi la pensione sul conto tunisino, nessuno ti può dire nulla e le tasse le paghi alla Tunisia, dimenticavo di dire che molti connazionali "dimenticano" di pagare le tasse (seppur misere) alla Tunisia, prima o poi l'agenzia delle entrate chiede giustificazione su dove si sono pagate le tasse quell'anno e di giustificarlo con la ricevuta... Attenzione a non fare "i soliti italiani"!

Non esiste alcuna comunicazione all'Italia da parte delle banche tunisine all'atto dell'apertura di un conto e tantomeno all'atto di successivi versamenti. Almeno per ora. E ci vorra' un bel po' prima che se ne parli.

Mi spiace Roberto ma ci sono state segnalazioni su persone con precedenti che avevano effettuato operazioni truffaldine, risultava tutto, fa parte di una chiarezza bancaria legata alla compravendita di valuta, solo che queste cose non vengono divulgate e restano a uso della parte inquirente :D giusto per capire che se vogliono effettuare accertamenti li fanno tranquillamente e non scappa niente... come si dice "ca nisciuno è fesso" :D
forse dovrei precisare...
Allora gli Euro sono una valuta comunitaria Europea, la Tunisia è un paese al di fuori dell'Euro zona con una propria valuta, vengono prelevati Euro da un paese comunitario e vengono portati in un paese extracomunitario, ma secondo voi la BCE non viene messa al corrente che una propria valuta viene portata in un paese differente? E' previsto! Del resto la cosa avviene anche in senso contrario, provate a portare fuori dalla Tunisia una somma di denaro tunisino e vedete se vi beccano cosa succede! I soldi quindi portati fuori dal circuito "Europeo" sono registrati e in caso di reato su richiesta degli inquirenti risultano tutti i movimenti di valuta che ha fatto fare quella persona. Se non ci fosse la chiarezza bancaria non ci sarebbero tutte queste dimostrazioni di fiducia che l'Europa fa verso la Tunisia. Del resto è proprio il comportamento di tanti nostri connazionali che in molti casi vivono di espedienti cercando di aggirare e bypassare le leggi e le normative che hanno portato ad un inasprimento delle norme.  Spero di essere stato più chiaro, poi ognuno agisca e pensi come meglio crede.

Forse, per questa precisazione da parte di Anto&Simo, si tratterebbe però allora di somme ingenti! Infatti se si ritirano -per esempio- 2000 Euro dal proprio conto nazionale (paese europeo), non credo che la Banca Nazionale ne venga avvertita... O saremmo già a questo punto?  Difatti, capita di ritirare una somma cosí dal proprio conto e nessuno ti chiede "ma lei che ne fa?"  E che poi siano da spendere nel paese europeo (fatture da pagare -proprie o dei figli...- o qualche acquisto o il pacchetto ferie ecc.), oppure vengano prese con sé al rientro in Tunisia, non credo che debba supporre un problema.  Ma forse sono un'ingenua che pur sapendo che sempre più ci troviamo sotto l'occhio e la mira di certo "BigBrother" orwelliano, crede che gestioni normali e correnti restino a facoltà del singolo...
Mi si ragguagli pure! Anzi, chiedo davvero lumi...
Grazie!

Vedi il problema non nasce se ritiri 2000 euro dal conto corrente, vai in un paese extra BCE e poi rientri, il problema nasce quando vuoi versare quei soldi in una banca extra BCE. In Tunisia per cambiare quei soldi o presenti l'attestazione doganale e allora la banca li ritira tranquillamente (ma l'attestazione serve proprio a questo) oppure ti rivolgi al mercato nero dove te li cambiano comunque, molte volte con cambio 1:2 cioè 1 euro equivale a 2 dinari (nella realtà è superiore) ma si rischia sia l'arresto nelle patrie galere tunisine che una bella denuncia dove nella migliore delle ipotesi è contrabbando di valuta o esportazione di valuta, nella peggiore si rischia anche la vita. Qualsiasi somma venga versata in una banca tunisina deve essere dichiarata all'ingresso, se dispongo di un conto corrente tunisino invece e voglio bonificare i soldi dal conto italiano a quello tunisino non ci sono problemi. Ugualmente non ci sono problemi se si effettuano anticipi contanti con carta di credito o spese con la carta. Ma non capisco che problema ci sia... ci sono cose che si possono fare e sono legali e ammesse dalla legge e altre no... perché bisogna sempre cercare un escamotage per aggirare le norme? I soldi non sono di proprietà nostra ma sono proprietà della confederazione bancaria o dello stato sovrano che li ha emessi, il nostro è il prodotto che acquistiamo con quella valuta che, lo ripeto, è proprietà di chi l'ha emessa. :D

NOooo, non pensavo affatto a un escamotage!  Tanto che sono bene al corrente del fatto che al passaggio della dogana -entrando in questo caso in Tunisia- tutto quanto si porta con sé in denaro va' dichiarato sin dal primo centesimo!   No, io forse è perché sono rimasta indietro di ...decenni, quando andando in vacanza e avevo contanti con me per le spese spicciole e piccoli acquisti e si dichiara/va in dogana già soltanto per il fatto che seppoi non hai speso tutto -dopo aver cambiato la tua valuta estera per avere quella locale- è soltanto presentando il documento che ti è stato dato in dogana che li puoi riconvertire in euro per quella parte che non avessi speso in loco...
Idem quindi e naturalmente per metterli in banca in Tunisia. (Ma possibile che vi siano ancora persone che queste cose non le sanno???)
Ho quindi fatto l'esempio dei 2000 euro (o 1000) soltanto in questo senso. Non di certo per spirito truffaldino o furbetto (da stupidi, tanto che a mio avviso "la furbizia è il surrogato -pessimo- dell'intelligenza" ...) e pensando cosí di accumularli sotto il materasso tunisino, o per farsi il malloppino in banca a poco a poco!!! Pazzia ! (Poi però in manette ci finisce uno tutto in un colpo, non più a poco a poco...)

NO agli escamotages e alle insulse avventure, questo è certo!
Mi rendo conto che da come avevo impostato la mia domanda e senza precisare, questa poteva essere male interpretata e presa per un suggerimento a fini illegittimi. Giammai!  Pensavo alla questione della Banca Nazionale soltanto. Dentro il proprio paese di origine. Com'è altrettanto logico che i movimenti registrati in dogana arrivino alla BN del Paese in questione (Tunisia in questo caso)!
Quanto da me esposto, quindi,  senz'alcun altro fine di quello che ora ho aggiunto qui -che sia chiaro!-  E chiedo scusa per il bisticcio...

no no tranquilla, non era diretto a te era sui generis e la spiegazione era per @gsira che diceva di portare contanti all'estero per non lasciare traccia al fisco :D

Non esiste alcuna comunicazione automatica all'Italia all'atto dell'apertura di un conto corrente in Tunisia.

"...restano a uso della parte inquirente...": per l'appunto: ci vuole rogatoria internazionale da parte dell'autorita' giudiziaria italiana e susseguente decisione di collaborazione da parte di quella tunisina con relativa imposizione agli istituti di credito di comunicare i dati.

Il che non vuole essere un incentivo a nulla di illegale.

Anzi. Per i chi tiene la residenza fiscale in Italia sussiste l'obbligo di dichiarazione al rigo RW.

Certo nessuna comunicazione automatica se non la dichiarazione interbancaria delle somme estere caricate, per quanto riguarda la rogatoria internazionale credimi Roberto che la risposta qui è arrivata dopo due ore  dall'Italia con il conseguente arresto del truffaldino... e non vado in altri particolari come non continuo questo discorso che va fuori tema e soprattutto non è il luogo adatto per parlarne... semplicemente ci sono le leggi, le norme e le regole... bisogna rispettarle e bisogna anche pagare le tasse!
La risposta Live è per @gsira che diceva
"non considero il bonifico attraverso la propria banca italiana un metodo che mette al sicuro dal fisco perchè proprio  da oggi ,dicono i giornali ,che l'agenzia delle entrate potrà entrare nei conti correnti e carte di credito per monitorare i movimenti verso l'estero che sfuggono alla tasazione.E' smpre meglio portare denaro all'estero con il contate di cui non reta traccia per il fisco
Giuseppe"
Aggirare i controlli fiscali non avviene così semplicemente, all'atto del prelievo di una somma in contanti anche relativamente bassa (a me è successo con 900 euro) si può essere contattati per giustificarne provenienza e destinazione.
Un prelievo in banca di una valuta e la conseguente esportazione all'estero senza la dichiarazione doganale è un reato... e vanifica ogni tentativo di deposito regolare sulle banche tunisine... sto dicendo questo Live... spero che lo confermi!

Credo ci sia una grande confusione.

1- L'apertura di un conto in tunisia non viene comunicata all'Italia (era cosi fino a poco tempo fa anche in Slovenia e Croazia giusto per dirne due vicine)

2- i movimenti sul conto non vengono comunicati all'Italia

3- Le info relative agli ingressi di valuta tramite importazione diretta e relativa dichiarazione doganale restano presso la banca centrale e la dogana (eventuali comunicazioni con la BCE, se esistono, sono relative ai totali aggregati); quando versi sul conto la banca invia giornalmente alla banca centrale comunicazione sul totale per ciascuna valuta incassata. Il valore non puo' essere superiore al totale delle dichiarazioni valutarie registrate (per questo che te la chiedono -per inciso, con la tua dichiarazione valutaria io posso versare sul mio conto-)

4- la dichiarazione alla dogana in uscita dall'Italia e' obbligatoria a partire dai 10.000 EURO

5- per i prelievi in banca in Italia non vi e' alcun obbligo specifico di segnalazione per prelievi sopra i 1000 Euro (come spiegato da circolare ministeriale dopo che le banche avevano iniziato a segnalare tutto); esiste l'obbligo di vigilanza e segnalazione di operazioni sospette. Nei fatti ogni banca fa quello che crede.

6- se sei residente fiscale italiano, devi dichiarare i conti correnti esteri e pagare in Italia le tasse sugli interessi

7- se sei residente fiscale tunisino non devi dichiarare alcunche'

8- se per "essere al sicuro dal fisco" si intende evitare eventuali prelievi sui conti correnti che verranno ipoteticamente decisi in futuro, basta non detenere il conto in Italia o tenerci sopra il minmo necessario. Se si intende "evitare la tassazione" no-comment.

9- se i soldi sono legalmente guagagnati e si sono pagate le tasse si possono liberamente trasferire in ogni parte del mondo in modo perfettamente legale con ogni mezzo, bonifico, contanti, fionda, piccioni viaggiatori ecc.

10- tra Italia e Tunisia esiste piena collaborazione e scambio di informazioni in caso di indagini, attraverso i canali e le procedure predisposte. E le informazioni sono tutte disponibili. Esiste anche l'estradizione nei due sensi, salvo che i reati non comportino la pena di morte.

Morale: chi vuole evitare la tassasione cerchi altrove. Per il resto i diritti sono diritti. Una volta residente fiscale in Tunisia e fatte le cose per bene state sereni e godetevi gli Euro in piu' che vi troverete in tasca ed il raddoppiato potere d'acquisto delle vostre pensioni :-)

No Alangio, per aprire un conto in banca NON risulta da nessuna parte -per quello che mi consta- che ci voglia contratto d'affitto alloggio.  È per richiedere la residenza che ci vuole quel contratto...

Mohamed Nouri :

Ciao Gianni,

Dipende della natura del conto:

- Se è un conto non residente, si puo trasferire i soldi all'estero con un bonifico e chiudere il conto, o si puo prelevare in contanti (in valuta estera: EUR, USD ...) e passare la dogana tunisina con il documento di prelevamento contanti dalla banca, qui il problema diventa la dichiarazione dei soldi alla dogana del paese estero (per esempio in Italia, non si puo entrare nel bel paese con piu di EUR 10.000,00).

- Se i soldi nel conto risultano della vendità di beni detenuti da stranieri in Tunisia, o di soldi versati di assucurazione, si puo chiedere sempre l'avallo dell banca centrale tunisina per il transfert (con il documento F2, o chiedere ad un avvocato per la pratica).

- In ogni altro caso: se il conto è residente: qui diventa difficile trasferire i soldi secondo la legge ...

Sempre a disposizione,
Mohamed

Buongiorno Mohamed,

leggo qui sopra da te scritto: "Se il conto è residente, qui diventa difficle trasferire i soldi secondo la legge..."   E mi inquieta alquanto il fatto che tu non abbia specificato meglio, mettendo invece i puntini di sospensione...   Allora: mettiamo il caso di qualcuno che sia residente in Tunisia. Poi ad un certo punto decide di tornare al suo paese, oppure deve farlo, oppure ad ogni modo partendo dalla Tunisia.  Se tu sopra hai bene indicato come un NON residente possa trasferire i soldi all'estero con bonifico, prelevare in contanti (dal conto EUR o altra divisa) e chiudere il conto, la mia domanda è questa:   Come può liberare la sua somma dal conto (in divisa estera) chi è residente, se dici che per legge "è difficile" ?   E, peggio, quello che ha sul conto TND (che ha potuto aprire come residente) ?
Altrimenti, se soltanto fosse un problema liberare il conto in TND, direi di tenero giusto il necessario su quel conto e soltanto far versare (girata bancaria) sul proprio conto tunisino in divise, da cui procedere poi al cambio in TND su base di necessità.   Ma da come ti sei espresso, parrebbe che addirittura sarebbe poi anche un problema, per un residente, chiudere il conto in divise...

Grazie per una delucidazione!

Non facciamo confusione tra conto residente/non residente e conto per stranieri residenti/non residenti.

Gli stranieri non hanno alcun problema a disporre come vogliono dei loro soldi dal momento che avranno perloppiu' conti in valuta estera o conti in Dinari convertibili.

State sereni....

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