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Spostarsi con un animale domestico in Vietnam

Buongiorno a tutti,

Vivere in Vietnam con un animale domestico significa anche imparare a spostarsi insieme utilizzando i mezzi di trasporto locali. Dai tragitti quotidiani agli spostamenti occasionali, bisogna fare i conti sia con le regole ufficiali sia con le difficoltà pratiche della quotidianità.

Che siate espatriati da tempo o ancora in fase di adattamento, ci farebbe piacere conoscere la vostra esperienza:

Come vi spostate più spesso con il vostro animale domestico in Vietnam?

I trasporti pubblici sono adatti agli animali domestici e vengono accettati senza problemi?

Quali sono le principali difficoltà che incontrate?

In generale, come affronta il vostro animale gli spostamenti in Vietnam?

Per quanto riguarda i costi dei trasporti (bus, treno, taxi, aereo ecc.), ci sono tariffe specifiche o supplementi per gli animali?

Vi è mai capitato di avere problemi o sorprese circa le regole per il trasporto degli animali?

Condividete la vostra esperienza per aiutare espatriati e futuri espatriati a organizzarsi meglio e a viaggiare più serenamente con il loro animale.

Grazie per il contributo!

Francesca
Team Expat.com
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Il mio percorso è stato inverso, il mio cagnolino adottato in Vietnam l'ho trasferito in Italia.

Debbo dire che salvo il costo (pratiche veterinarie e volo) la procedura è stata per nulla difficile e il veterinario che si era occupato del trasferimenti due cani di un amico ha preparato tutta la documentazione con serietà e professionalità. Mai avuti problemi nel trasporto grazie a questi documenti. Ora peraltro con il passaporto europeo del cane tutto è ancora più facile.

Vorrei avvertire chi intende portare il cane in Vietnam di alcune cose.

In Vietnam l'attenzione verso gli animali domestici sta crescendo, come sta crescendo il tenore di vita ma resta ancora generalmente bassa. Basti vedere due cose, il cane o è visto quasi come un giocattolo (li si vede con pelo colorato) oppure li si sceglie in base a ragioni tutt'altro che logiche (presenza di Alaskan Malamute, Siberian Husky oppure Samoiedo che soffrono come pazzi il calore), oppure è trattato in modo inidoneo (li si vede passeggiare con guinzaglio e collare di catela).

Il problema è che nelle grandi città (io parlo di Saigon per esperienza) le aree dove fare sgambare il cane di fatto sono pochissime, o meglio non ci sono aree per cani. Bisogna farli passeggiare al guinzaglio, nelle aree verdi (giardini pubblici o i pochi parchi cittadini). Ma anche in queste aree bisogna stare attenti, la confidenza della popolazione vietnamita con i cani non è così radicata. Nello spazio verde tra le vie Pham Ngu Lao e Le Lai i custodi invitano molto vivacemente ad allontanarsi ed a poco vale il fatto che ci si rechi lì in ore di scarsa affluenza di gente.

Negli anni è cresciuta la disponibilità di veterinari e cliniche veterinarie, la cura dei propri animali domestici è quindi ora meno problematica.

Un ulteriore problema è fare socializzare il proprio cane, non se ne trovano in giro molti e quelli che ci sono a spasso hanno dei proprietari molto molto inesperti. Quindi le reazioni sono di due tipi, non controllano il proprio cane se è troppo aggressivo/vivace, oppure strattonano il loro cane per impedire anche la più semplice e naturale interazione tra i due cani.

In breve io vedo che quando si è in Italia il mio cagnolino ha una vita molto molto più a misura di cane.

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