Primo impatto in Tunisia
Il mio primo impatto mi sembra negativo. Paese contraddittorio.
Un altro mondo un altra cultura...e pensare che sto in un albergo vacanze con tutte le comodità' ed i privilegi del caso.
Ma sto cercando di capire la vita reale molto differente dalla vacanza.
I tunisini mi pare che non perdano occasione per fregarti...ad ogni occasione e con una arte che supera di gran lunga la nomea napoletana.
Ma si può vivere con l incubo continuo di essere fregati?
Ciao
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Potrei farti mille esempi su onesta dei tunisini....una volta che capiscono TU ci abiti....a cominciare DA restituirti i Soldi se ne dai di più
Poi ovvio mentalita ...culture...abitudini ..non sono le stesse del NS.Paese....e se uno pensa di. Vivere uguale Côme in Italiano meglio che resti dove ha sempre abitato
Ieri visita alla Medina e a Corniche..
Ti racconto in sintesi la mia breve esperienza.
Io come te, dal 28 settembre u.s. Sono stato in Tunisia per una settimana non come turista ma come spesso si dice su questo sito "per un viaggio esplorativo".
Avevo deciso di fare base a Monastir, supportato e assistito da Mauro che appunto vive da molti anni in questa città e da Antonello e Simonetta che invece risiedono a Sousse, una quindicina di km più a nord.
Il primissimo impatto effettivamente non è stato dei migliori, mi sembrava di essere ripiombato nella mia Sicilia degli anni 60/70, strade così così, immondizie raccolte alla rinfusa e spesso fuori dei cassonetti, ogni sorta di automobili sfrecciare da dove meno te lo aspetti non avendo alcun rispetto dei pedoni.
Ma è un paese lontanissimo dai nostri usi e costumi, dalla nostra storia evolutiva in termini di civiltà e democrazia (anche se oggi in Italia vedo una involuzione), è un paese certamente che si sta muovendo nella direzione del progresso ma molto lentamente e non facilmente, esaminando la geopolitica dell'area nord africana.
Nei giorni successivi al mio arrivo con l'aiuto dei sopra menzionati amici, ho vissuto la normalità di questo paese, siamo stati nei mercati, in alcuni uffici di cambio valuta, farmacia, qualche bar e un moderno piccolo supermercato. Mi sono calato nella parte, quindi in qualche maniera ho vissuto il loro tessuto sociale, la loro quotidianità.
Non ho avuto la sensazione che volessero costantemente fregarmi perché straniero e turista, questo fenomeno è diffusissimo a Roma e in altre città italiane, potrei raccontare un episodio aberrante capitatomi appunto in un bar nei pressi del Vaticano due anni fa.
Certo bisogna avere gli occhi aperti, non brandeggiare il proprio portafoglio colmo di soldi, non ostentare ricchezza, la Tunisia è un paese povero dove il reddito procapite è molto basso, nei mercati e nei negozi spessissimo bisogna trattare i prezzi così come quasi in tutto il mondo arabo.
A conti fatti nei giorni successivi Monastir mi è piaciuta molto, ma ho visitato anche Sousse, Hammamet, Mhadia, una più carina dell'altra, pulite, con molte strutture turistiche e spiagge incantevoli.
Il mio resoconto finale è positivo, certamente la Tunisia non è la Svizzera, ci vuole molto spirito di adattamento, se ci si accosta a questa cultura, usi e costumi con la dovuta cautela, rispetto e un moderato distacco, sono convinto che è un paese dove ci si può vivere benino, soprattutto noi europei considerando i palesi vantaggi economici regolati dai trattati o più semplicemente perché il costo della vita è inferiore almeno della metà rispetto il nostro.
Volevo essere sintetico e mi sino dilungato un po, comunque se potrò essere utile per qualche altra indicazione sarò felice di farlo.
embè in svizzera un panino da migros lo paghi 10 euro è ovvio che non è la svizzera. Ovunque andrai dovrai sempre adattare qualcosa, o il portafogli o le proprie abitudini.Pasquale quando ho letto pensavo stesse descrivendo l'italia, poi ho riletto bene ed ho capito che si riferisce alla tunisia.
Non so quanto lei abbia viaggiato ma le posso assicurare che i furbi sono ovunque.
Forse, stando in albergo vacanze pensano che lei sia danaroso. Provi a vivere la tunisia fuori dai luoghi dorati delle vacanze.
Addirittura superano i napoletani? Non ci credo...
Tenga sempre gli occhi aperti, mi raccomando.
"Ma è un paese lontanissimo dai nostri usi e costumi, dalla nostra storia evolutiva in termini di civiltà e democrazia"
Soprattutto sulla seconda parte.
Ma vabbeh....
Saluti
claudio57 ha scritto :Ahinoi, mi sa che Live in Tunisia ha proprio ragione. Sono spessissimo a Roma e di recente anche a Milano. Che pena. Diciamolo tra noi italiani, espatriati e/o aspiranti tali
Saluti
In effetti la scorsa estate ho dovuto recarmi in italia per qualche giorno ed ho viaggiato in treno. In effetti ho notato stranezze. Stazioni fatiscenti ed altre molto ben curate in prossimità della campania. Soprattutto ho visto moltissimi ragazzi di colore, ma davvero tantissimi che mi sembrava di stare ancora in tunisia. Strano paese l'italia, specialmente per chi non la conosce per quello che è 
Riallacciandomi al tema della discussione volevo solo aggiungere una cosa. Stai attentissimo ai prezzi delle case se hai intenzione di affittare/acquistare un immobile. Potrai notare tu stesso che le agenzie immobiliari sparano dei prezzi assurdi! Neanche fossero a parigi!
Tu devi sostenere che hai ad esempio 30/50 mila euro da spendere, non oltre! Vorresti comprare una casa con giardino sui 150/250mq e se non la trovi pazienza, andrai a cercarla altrove perchè purtroppo non hai altri soldi e non puoi permettertela. Questa somma ce l'hai vincolata presso una fiduciaria e per sbloccarla hai bisogno di un documento ufficiale, vidimato. Un preventivo d'aquisto/affitto vincolante.
Spargi la voce e attendi. Inizieranno a chiamarti poco prima della tua partenza 
In ogni borgo tunisino c'è quello che si occupa degli immobili e se vuole guadagnare, qualcosa munito di titre bleu te lo trova...
Non crederai mica che gli altri si precipitano a comprare case a quei prezzi!
poi non vi lamentate se Francesca vi bacchetta... 
Anto&Simo ha scritto :attenzione che state andando
poi non vi lamentate se Francesca vi bacchetta...
Esatto!
***
Se volete parlare dell'Italia, la direzione é Forum Italia https://www.expat.com/forum/viewforum.php?id=6354
Grazie
mauro biazzi ha scritto :Bohhh non so se sono off non cicapisco ...e non mi preoccupo
Off topic significa fuori tema Mauro quindi se qui siamo sulla pagina della Tunisia, si parla della Tunisia.



Certo quindi di non essere assolutamente fuori tema, ricordo ancra sui tram di Milano la scritta "Vietato sputare" e i vespasiani in giro per le strade.... Oltre al "Vietato gettare oggetti dal finestrino" sui treni.
Parliano degli anni 70/80.
Nella cisvilissima Italia.
Non si puo' certo immaginare che la Tunisia sia la Svizzera.
I servizi pubblici hanno un costo. Che si paga con le tasse.
Se diciamo che e' l'Italia degli anni 50, lo e' nel bene e nel male.
Lasciando perdere i discorsi di cultura. Basti pensare a cosa succede da noi se non passa la raccolta rifiuti per un paio di giorni....
Quanto al mio commento precedente, era in positivo, non in negativo; mi riferivo in particolare ai 3 millenni di storia in cui le nostre civilta' e culture si sono intrecciate, combattute, e mescolate.
E questi scambi, seppure ridotti al lumicino, continuano (4.000 italiani in Tunisia non sono i 120.000 di fine '800).
Tanto per toccare qualche tema, quando Roma neppure era nei sogni dei suoi fondatori Cartagine prosperava e dominava buona parte del mediterraneo. Poi i romani li chiamarono barbari (berbere)......
Lo sapete che a Palermo ogni anno si tiene il campionato modiale di preparazione del couscous e che a vincere sono sempre gli italiani?
Avete mai visto il quartiere di Ballaro' a Palermo con il suo mercato, tanto per dirne uno?
Lo sapete che la Tunisi Libery e interi quartieri come La Goulette sono stati tirati su dagli italiani. Molti di voi certo lo sanno, molti mi sa di no.
Parliamo di diritti delle donne? Lo sapete da quando hanno il diritto di voto in Tunisia? E da quando esiste la legge sul divorzio? Certo, alcuni diritti devono ancora essere guadagnati, come la parita' nell'eredita', ma per altri ci hanno battuto sul tempo e siamo stati noi a doverceli sudare.
Live in tunisia ha scritto :Se diciamo che e' l'Italia degli anni 50, lo e' nel bene e nel male.
Non concordo su questa affermazione Roberto, vivendoci ti accorgi che la Tunisia non è l'Italia degli anni 50 ma è la Tunisia dei giorni nostri con le sue contraddizioni e le sue aspettative. La loro cultura è fondamentalmente differente dalla nostra, guai a provare ad instaurare un discorso di religione visto dal nostro punto di vista anticlericale con loro come guai a fare le rimostranze nei confronti del muazzin che di notte strilla dalla finestra (non lui ma l'impianto audio)...
Questo lo si nota principalmente con lo stile architettonico delle città, mentre la nostra Italia e la nostra Europa hanno delle architetture ben definite ed evolute nei secoli la Tunisia presenta città funghi senza un'architettura urbanistica ben definita. La Tunisia è un mondo a sé, non è arabo e non è europeo... è la Tunisia, o la accetti o la eviti.
Io parlo di religione con molti amici e conoscenti tunisini e mi sorprendo molto spesso nell'apprendere le loro opinioni, ancor piu' liberiste delle nostre. Per la piu' parte di loro la religione e' o sta diventando una questione privata. Molti giovan se ne fregano alla grande. Certo poi il giudizio sociale si fa sentire e allora per quito vivere spesso si finge (anche qui quanta somiglianza con "come eravamo"...). La frequentazione delle mosche e' di una minoranza ormai (non accaso i filo islamisti sono preoccupati e vorrebbero andare al potere auspicando una islamizzazione del paese).
Quato al muezzin i tunisini residenti nel mio quartiere, dopo l'apertura lo scorso anno a maggio della nuova moschea hanno privatamente prima e pubblicamente poi fatto rimostranze per il volume a cui veniva diffusa la chiamata alla preghiera.
Per diversi mesi le cose sono andate notevomente meglio, soprattuto per la chiamata notturna.
Poi con il Ramadan di quest'anno punto e daccapo. e punto e daccapo le proteste e il parlottare del vicinato (fatto di tunisini e libici, dove abito io non ci sono europei).
Addirittura una persona si e' presentata in moscea nel bel mezzo della cosiddetta preghiera che non finisce serale del ramadan solo per trovare la moschea vuota. Ha inscenato una vibrante protesta.
E' l'Italia degli anni '50 perche' ci sono in giro ancora i carretti tirati dagli asini. Le cose sono tutto sommato semplici. C'e' un gran darsi da fare e moltissime possibilita' per chi vuole, nonostante la crisi e la disoccupazione. I ragazzini giocano in strada con un pallone o piu' spesso con una palla fatta di stracci e si dondolano su altalene fatte con i nastri per tenere i pacchi di mattoni appese ai rami degli alberi e con un asse di leglio legata alla bel e meglio C'e' una attivita' edilizia che solo in quei decenni si vedeva da noi. In piu' c'e' la tecnologia.
Poi ovviamente la costa e' la costa e l'interno e' l'nterno.
Ma anche da noi il nord era il nord e il sud era il sud.
il resto ci porta davvero off topics


Live in tunisia ha scritto :Scusa neh.....che poi mi viene in mente l'urbanistica degli anni 50/60/70......abbiamo "rapallizzato" mezza Italia!
Vedi, prescindendo che rispetto il tuo pensiero, per urbanistica intendo quella che trovi escludendo le città principali d'arte (se in Italia si può parlare di città d'arte principali e secondarie) quelle ad esempio che trovi a Torino, Trieste, Genova, Viterbo, Bari, Lecce, Taranto, Caserta o Palermo, Catania o Cagliari senza neanche scordare i piccoli paesi come ad esempio Noto (SR), poi ci sta il resto dell'Europa come ad esempio Valencia, Alicante, Den Haag, Ede, Colonia... e ho considerato solo alcuni centri e molti non principali ma secondari. No l'urbanistica Tunisina o addirittura di tutta l'area magrebina non si può sognare neanche lontanamente quella europea, i palazzinari che hanno imperversato da noi negli anni 70 qui lavorano indisturbati e frodano i poveretti ancora più indisturbati (vedi l'enorme complesso abbandonato a Sousse zona Essalem). Diciamo che in Tunisia si vive bene, si fa cassa ancora meglio e che la nostra moneta ha un altissimo potere d'acquisto ma non che le città sono come le nostre e che il loro modo di vita è solo "indietro" di qualche decina d'anni... questa è la loro cultura, il loro modo di vivere e o lo accettiamo o ce ne restiamo a casa nostra.
Poi arrivo' la 500.....e tutto il resto....

Per il resto ti assicuro che nessuno fraintende.
Quel commento peraltro non e' mio, ma della maggior parte dei nuovi arrivati che ritrovano scenari simili a quelli gia' vissuti in gioventu', certo con le debite differenze in base anche alle zone di provenienza e la presenza della modernita' e della teconologia, mipare di averlo gia' detto.
Per il resto non crederai davvero che voglia paragonare elementi architettonici quali il marabutto con la cupola del Brunelleschi, vero?...
Ah, scusa...ma e' proprio cosi': prova a chiedere a una ragazza/donna tunisina anche benestante cosa vuole che le porti dall'Europa.....non ti allontani molto dalle calze in naylon!

e il tizio con la rolls nuova di pacca beccato a tunisi l'altro giorno non credo sia convinto di quanto dici
poi rispetto ciò che pensi e quanto possono pensare gli utenti ma permettimi di esserne completamente in disaccordo! è democrazia anche questa 
Per alcuni aspetti non c'è nessuna diferenza con il nostro mondo....per altre è innegabile il divario.
Poi nel momento del viaggio e quindi della comparazione della vita in italia e in Tunisia le differenze sono piu' marcate.
Prendiamo i trasporti pubblici..passare dai louage alla metropolitana è una modalità diversa di trasporto che richiede adattabilità . Il treno metro da Sousse a Monastir è allo stesso livello di quelli italiani se non superiore.
Lo stesso per le case sia esse appartamenti che singole: appartamenti di livello e ville esteticamente apprezzabili ma in un contesto che ne fanno perdere il valore.
Strade polverose, anche sporche, marciapiedi sconnessi o inesistenti.
L'essere umano si adatta a tutte le situazioni..piu' o meno...quello che sembra "infernale" il primo giorno puo' essere la normalità con l'abitudine quotidiana.
L'esame Tunisia ha bisogno di ulteriori prove e valutazioni.
Dei molti utenti pero' solo una piccola parte riporta poi l'esito dell'intenzione e del viaggio: cioè si sono trasferiti in modo soddisfacente, oppure se hanno rinunciato ed i motivi che lo hanno determinato.
A parte i due utenti storici e animatori del blog (antoSimo e mauro o i vari utenti business) sono pochi gli interventi a favore e contro l'expat in tunisia che raccontano le loro esperienze.
Ciao.
Ma visto che hai toccato con mano la realtà tunisina, ci puoi parlare anche delle tue impressioni sul costo della vita in genere?
D'altronde se tutti noi frequentiamo questo blog è proprio per trovare una maggiore serenità economica, che credo solo la Tunisia ci possa dare.
Grazie.
Dal cibo. ..agli affitti case. .. (a parte le Lac à Tunis. ...)ai ristoranti. ..Trasporti. ...e X finire al cambio Euro/Dinaro. ...1 euro....2.90 dinari...
Ah e non dimentichiamo la Desficalizzazione..insomma X tutti questi aspetti la Tunisia X noi Europei e un Paradiso ..Terrestre. ..poi ci sono altri Aspetti ..Tanti Che ognuno déve valutare. ..giudicare
..soppesare. ...X fare una giusta scelta X se e i suoi familiari

Naturalmente abbiamo fatto una visita a Sousse per conoscere Antonella e la splendida Simona , persone accoglienti e disponibilissime a farci da Cicerone e parlare un poco di un eventuale trasferimento , anche se per adesso non se ne parla proprio anche perché bisogna ponderare sempre in modo approfondito tutte le problematiche inerenti un trasferimento e ciò a prescindere dal luogo in cui ci si vorrebbe trasferire . Comunque resta il ricordo di un bellissimo viaggio e il piacere di aver conosciuto due splendide persone come Anto & Simo, sicuri che se dovessimo fare un ritorno in Tunisia ci troveremmo tra amici.............
Good luck
Emphirio ha scritto :i nuovi arrivati li riconoscono a colpo d'occhio e comunque è una sorta di iniziazione al vivere in Tunisia che ha colpito un po tutti,ormai non tengo il conto di tutte le volte che sono stato fregato,però ognuna di queste esperienze mi ha insegnato qualcosa,tanto per darvi un idea la settimana scorsa si rompe il compressore del clima vado dal meccanico e mi dice che bisogna ordinarlo e che costa 2760 dt,telefono in concessionaria Honda e mi dicono che il prezzo è di 2080 dt,inoltre mi servono dei pezzi di ricambio per il quad,stavolta il prezzo è di 265 dt,telefono alla Yamaha e scende a 52 dt il lato positivo è che cosi non ci si annoia e si rimane sempre col cervello sveglio,comunque quando imparano a conoscerti e sanno che vivi sul posto le cose migliorano,ma mai abbassare la guardia.
Vabè, ma queste cose succedono ovunque nel mondo. Se capiscono che non te ne intendi ci provano tutti.
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