L'esperienza universitaria oggi deve essere proprio questo: un'esperienza. Non si tratta solo del titolo di studio che si ottiene, ma anche delle persone che si incontrano, della vita nel campus, delle tradizioni di cui si entra a far parte. Conta il senso di appartenenza, la possibilità di sentirsi a proprio agio e accolti durante gli studi, ma anche le prospettive concrete che si aprono dopo la laurea.
Dove vivere un'esperienza universitaria a 360 gradi
© monkeybusiness / Envato ElementsOggi, scegliere un'università significa valutare molto più di quanto accadesse anche solo dieci anni fa. Gli studenti internazionali, in particolare, hanno accesso a opportunità in tutto il mondo. Se in passato la scelta si basava soprattutto sul prestigio di un determinato titolo di studio, oggi il quadro è cambiato: con la diffusione di percorsi meno tradizionali, tra cui corsi online, contenuti formativi sui social media, lezioni private e altre modalità di apprendimento, un'università tradizionale deve offrire molto più di un semplice diploma.
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Cos'è un'esperienza universitaria olistica?
Olistico significa "intero". La medicina olistica analizza il corpo nella sua interezza per individuare il problema, anziché concentrarsi sulle singole parti. Allo stesso modo, un'esperienza universitaria olistica va oltre la formazione in sé. Non si limita a lezioni, voti e diplomi: considera lo studente come un essere umano completo. Lo sviluppo intellettuale è solo un tassello di un quadro complesso che comprende anche il benessere emotivo, il senso di appartenenza, la preparazione alla carriera e altro ancora.
In sostanza, un'università olistica dovrebbe chiedersi se i suoi laureati siano preparati, e non solo qualificati, ad affrontare il mondo.
Quali sono i principali elementi di un'esperienza universitaria olistica?
Definirli con precisione può essere difficile. Ciò che spinge uno studente a considerare la propria esperienza universitaria come olistica può variare da persona a persona.
Tuttavia, riducendo il concetto all'essenziale, un'esperienza universitaria olistica dovrebbe includere quanto segue:
Senso di appartenenza
Il senso di appartenenza costituisce la base emotiva del successo. Esistono ricerche a sostegno di questa tesi. Secondo il rapporto Gallup-Purdue, i laureati che durante gli studi hanno avuto un professore o un mentore capace di seguirli con attenzione e di motivarli nell'apprendimento avevano più del doppio delle probabilità di sentirsi coinvolti nel proprio lavoro dopo la laurea. Ma il senso di appartenenza non dipende solo dal rapporto con i docenti. Conta anche il modo in cui gli studenti interagiscono tra loro, quanto la competizione accademica resti sana e quanto ciascuno possa sentirsi accettato dai compagni di corso.
Sostegno personale e per la salute mentale
La vita universitaria, per quanto possa essere divertente e gratificante, può anche rivelarsi estremamente stressante. Gli studenti si trovano a gestire una forte pressione accademica, l'incertezza per il futuro, dubbi sulla carriera, dinamiche sociali complesse e molto altro.
Lo Healthy Minds StudY 2024-2025 condotto su 84.000 studenti di 135 università, ha rivelato che quasi il 32% ha manifestato sintomi di ansia da moderati a gravi e il 18% ha ammesso di soffrire di depressione grave. Quando si lotta con la propria salute mentale, tutto il resto (voti, diplomi, tirocini e opportunità di lavoro inclusi) passa in secondo piano. E le probabilità che gli studenti universitari con problemi emotivi abbandonino gli studi sono elevate.
I dati del Penn State's Center for Collegiate Mental Health mostrano inoltre che gli studenti che ricevono assistenza psicologica all'università hanno molte meno probabilità di abbandonare gli studi.
La salute mentale e il sostegno emotivo sono particolarmente importanti per gli studenti espatriati, che si ritrovano ad affrontare le stesse pressioni senza poter contare su una rete di supporto fatta di genitori e amici.
Orientamento professionale
Un approccio universitario olistico presuppone che lo studente inizi a pensare su cosa fare dopo la laurea il prima possibile. Una buona esperienza universitaria significa una preparazione dettagliata e ponderata sul futuro professionale. L'ideale sarebbe includere tirocini, eventi di networking e magari anche un coaching individuale per la carriera.
Anche in questo caso, si tratta di un'opzione molto utile per gli studenti espatriati, generalmente sottoposti a maggiore pressione per trovare un'occupazione subito dopo la laurea, dato che devono cambiare lo status del visto per restare nel Paese.
Risultati a lungo termine
In definitiva, la capacità di un'università di preparare gli studenti alla "vita reale" non si misura dal numero di diplomi rilasciati né tantomeno al momento della laurea. Un'università olistica mantiene un dialogo costante con i propri studenti per consolidare reti di alumni e monitorarne i percorsi. Offre inoltre ai nuovi iscritti l'accesso a una rete di laureati. Si tratta di un valore enorme quando ci si affaccia per la prima volta nel mondo del lavoro, soprattutto in qualità di studente internazionale.
Le migliori università per un'esperienza studentesca olistica
Non è possibile includere nell'elenco che segue tutte le università che puntano su un'esperienza olistica. In ogni parte del mondo esistono molti istituti consapevoli dell'importanza del benessere degli studenti e del fatto che il percorso universitario non possa essere misurato solo in termini di rendimento accademico. Questo elenco propone quindi alcuni esempi significativi, spiegando cosa li distingue.
Nord America
Quando si parla di occupabilità, il MIT è imbattibile a livello mondiale. Continua a dominare le classifiche di occupabilità e offre agli studenti ottime opportunità di tirocini e networking nel settore di studi. L'università ha ottenuto il punteggio massimo per la sua reputazione, riflettendo la straordinaria considerazione di cui godono i laureati del MIT in tutto il mondo.
L'università conduce regolarmente sondaggi tra gli studenti. Secondo il Graduating Student Survey, il 93% degli studenti partecipa ad attività di ricerca tramite l'Undergraduate Research Opportunities Program (UROP) e l82% svolge tirocini. Questo aiuta gli studenti a sviluppare competenze concrete e offre un'esposizione al settore molto prima della laurea. Inoltre, il 50% dei laureati triennali e il 31% di quelli magistrali ha dichiarato che un tirocinio svolto durante gli studi ha portato direttamente a un'offerta di lavoro, poi accettata.
L'università mette a disposizione un ufficio dedicato, il Career Advising and Professional Development, e collabora direttamente con i principali datori di lavoro del settore. I dati dell'università sui risultati post-laurea mostrano che la maggior parte degli alumni trova un'occupazione poco dopo la laurea o prosegue con studi post-laurea.
L'Amherst College ha una valutazione molto alta per l'esperienza di apprendimento olistico nelle arti liberali. L'università ha un rapporto studenti-docenti molto basso (circa 7:1) e la maggior parte delle classi ha meno di 20 studenti. Grazie a questa struttura insolita, ogni studente può ricevere un'attenzione e un supporto personalizzati da parte dei professori.
Questo si riflette nel programma di studi, dato che la maggior parte dei corsi è pensata per svolgersi in piccoli gruppi. Il college dispone di un organo dedicato, il Loeb Center for Career Exploration and Planning, che offre orientamento su tirocini e networking. Gli studenti possono inoltre accedere a programmi come il Charles Hamilton Houston Internship Program, focalizzato su importanti esperienze lavorative durante l'estate.
Stanford è un'altra università della Ivy League apprezzata per il suo approccio olistico. Questo è dovuto al fatto che integra molto bene lo sviluppo professionale nella vita accademica. Stanford Career Education (BEAM) offre consulenza, workshop e networking con i datori di lavoro durante tutto l'anno. Inoltre, l'università ospita ogni anno l'Handshake Fair, un evento sulla carriera che mette in contatto gli studenti con i principali recruiter e aziende tech. Anche altri programmi come StartX e lo Stanford Technology Ventures Program sono molto utili agli studenti per sperimentare in prima persona la creazione di imprese e la leadership.
La Università del Texas ha recensioni eccellenti per la capacità di promuovere un senso di comunità tra i suoi studenti. Con oltre 1.000 organizzazioni studentesche, offre molte occasioni per trovare fin da subito attività significative e costruire legami all'interno del campus. I programmi esperienziali iniziano già dal primo anno e molte iniziative sono accessibili agli studenti fin dal loro arrivo.
I Claremont Colleges riuniscono cinque istituti di primo ciclo universitario e due scuole di specializzazione a Claremont, in California. La loro struttura è particolarmente interessante: istituzioni distinte, ciascuna con una propria identità, che funzionano però come un'unica grande università.
- Scripps punta molto sull'orientamento personalizzato. Molti dei suoi studenti svolgono tirocini e partecipano a ricerche prima della laurea.
- Harvey Mudd dà altrettanta importanza all'esposizione al settore, con focus su ingegneria e tecnologia.
- Pomona unisce le arti liberali a tirocini finanziati e a ricerche per studenti di primo livello
- Claremont McKenna ha programmi solidi in economia e scienze politiche e offre un'intensa attività di consulenza per la carriera e il networking.
- Pitzer si concentra sulla responsabilità sociale e sulla comprensione interculturale, e permette agli studenti di interagire con la comunità locale: gli studenti della Pitzer svolgono almeno 40 ore di lavoro nel sociale come parte dei loro corsi.
In Canada c'è l'Università di Waterloo, è nota per il suo modello di formazione cooperativa, che integra l'apprendimento in aula con esperienze di lavoro. L'ateneo gestisce uno dei più grandi programmi post-secondari di formazione cooperativa al mondo, con oltre 20.000 studenti coinvolti. In questi percorsi, gli studenti alternano periodi di studio a esperienze professionali concrete, un'opportunità particolarmente utile per chi frequenta un corso di laurea di primo ciclo e vuole esplorare possibili sbocchi di carriera, costruire una rete professionale e arrivare alla laurea con un'esperienza significativa alle spalle. In alcuni casi, gli studenti possono arrivare alla laurea avendo già maturato fino a due anni di esperienza lavorativa, un elemento di grande valore nel curriculum di un neolaureato. Non è raro, inoltre, che alcuni arrivino alla laurea con un'offerta di lavoro già in mano.
Europa
In Europa occidentale, le università scandinave hanno le migliori recensioni per esperienze olistiche.
Nei Paesi Bassi, l'Università di Maastricht punta sull'apprendimento basato sulla risoluzione dei problemi e incoraggia studenti di diverse discipline accademiche a collaborare. La ricerca dimostra che gli studenti introdotti a questo tipo di apprendimento tendono a ottenere risultati migliori nei test oggettivi di conoscenza. Tendono inoltre a mostrare competenze potenziate nella raccolta di informazioni, nella collaborazione e nell'apprendimento autonomo.
L'Università di Lund in Svezia cerca di bilanciare competenze di vita e conoscenze accademiche. Gli studenti qui possono beneficiare di strutture di studio flessibili, di unioni studentesche e di un servizio di orientamento alla carriera. L'università gode di una solida reputazione a livello globale e nel 2025 si è classificata al primo posto in una classifica sulla sostenibilità.
L'Università di Helsinki in Finlandia spinge gli studenti a partecipare fin da subito a percorsi di ricerca. La maggior parte dei corsi combina insegnamento e ricerca sin dall'inizio. In aula si organizzano seminari e lavori di gruppo, anziché lezioni frontali. Grazie a questo modello, gli studenti internazionali si integrano più facilmente, dato che vengono incoraggiati a lavorare insieme e a imparare gli uni dagli altri sin da subito.
L'università conduce inoltre ricerche empiriche sul benessere degli studenti attraverso il proprio Centre for University Teaching and Learning (HYPE). Lo studio si concentra sulla motivazione, sul burnout e sui modi per migliorare le strategie di apprendimento.
L'Università di Aalto è una delle università più moderne (nell'approccio) d'Europa. È nata dalla fusione di una scuola di business, di un'università tecnologica e di un istituto di arte e design. Grazie a questa fusione, il senso di appartenenza è in qualche modo insito nel concetto stesso dell'università. Il campus Otaniemi di Aalto riunisce in un unico ecosistema studenti di economia, tecnologia e arte. Spazi come l'Aalto Design Factory sono ambienti pratici dove team multidisciplinari di studenti lavorano a prototipi per aziende. Così uno studente di design potrebbe collaborare con uno di ingegneria su un'idea di startup. Questo inserisce gli studenti in un contesto lavorativo molto realistico, in cui la maggior parte dei progetti richiede non solo competenze professionali ma anche capacità di collaborazione. L'università vanta inoltre strette connessioni con il settore tech nordico e i laureati possono contare su buone opportunità di impiego.
Sebbene le università nordiche sembrino ottenere valutazioni particolarmente alte per le esperienze olistiche, molte altre università in Europa aiutano gli studenti a sviluppare un senso di appartenenza.
Anche il Trinity College di Dublino merita una menzione. L'università è nota per la cultura del suo storico campus e, ancora oggi, vanta una solida rete di associazioni e club studenteschi, molto efficaci nell'aiutare gli studenti a stringere legami duraturi. Per esempio, l'università ospita uno dei più antichi club di dibattito del mondo, la University Philosophical Society.
Altre università note per l'approccio olistico:
- Università di Leida (Paesi Bassi): un programma buddy e numerose associazioni studentesche
- Università di Edimburgo (Regno Unito): ampie reti di alumni e società interne all'università
- Amsterdam University College (Paesi Bassi): classi piccole con club e associazioni guidati dagli studenti
- Università del Sussex (Regno Unito): oltre 260 club e società studentesche
- Università di Barcellona (Spagna): orientamento approfondito per gli studenti internazionali e iniziative a sostegno dell'integrazione culturale
- Università di Glasgow (Regno Unito): mentoring tra pari e centinaia di società studentesche
- Università di Leida (Germania) – TU Dresden / Technische Universität Dresden: spazi collaborativi e programmi interdisciplinari.
Asia e Oceania
In Australia, l'Università di Melbourne è conosciuta soprattutto per i programmi di mobilità globale e il mentoring di carriera personalizzato. L'università partecipa attivamente all'agenda Advancing Melbourne Globally e dà grande importanza alla diversità culturale e a un ambiente di apprendimento inclusivo. Oltre il 41% dei suoi studenti proviene da oltre 150 Paesi. L'università gestisce anche programmi ben strutturati, tra cui Students@Work, che aiutano a inserire gli studenti in tirocini retribuiti e offrono workshop sulla carriera. Inoltre, l'università dispone di un'ampia rete di alumni con oltre 500.000 membri.
In Giappone, l'Akita International University spicca per le sue dimensioni volutamente ridotte. Questo permette uno stretto supporto tra docenti e studenti e scambi più significativi tra gli studenti stessi. L'università è ben attrezzata per accogliere studenti internazionali, e i suoi programmi richiedono un'esperienza di studio all'estero: il curriculum di arti liberali viene insegnato interamente in inglese e gli studenti devono studiare all'estero per un anno come parte del corso. L'università organizza inoltre molte attività focalizzate sull'impegno con la comunità, e gli studenti hanno numerose opportunità di entrare in contatto con persone al di fuori del campus.
Anche l'Università diTsukuba sempre in Giappone, si presenta come "aperta a tutti, dentro e fuori il Giappone". L'interculturalità è un elemento fondante dell'identità di questa istituzione. L'università ha oltre una dozzina di uffici all'estero e più di 300 partnership globali. Gli studenti dell'Università di Tsukuba possono inoltre partecipare a un programma innovativo, il Course Jukebox System, che permette loro di seguire corsi presso istituzioni diverse come se vi fossero iscritti, per favorire lo scambio interculturale.
L'Ateneo della Manila University, nelle Filippine, include l'impegno sociale e il servizio comunitario nel proprio programma di studi. Il programma Ateneo Mangyan Project prevede che studenti e docenti si integrino attivamente nella comunità locale, offrendo aiuto dove necessario. Per gli studenti internazionali è un'opportunità unica per partecipare ad attività di supporto sul territorio e comprendere in prima persona i bisogni e le sfide specifiche del nuovo luogo di residenza.
Altre università del mondo
Alla National University di Singapore (NUS), il senso di appartenenza degli studenti viene coltivato attraverso il sistema dei residential college: gli studenti vivono e imparano all'interno di piccole comunità accademiche inserite in una più ampia struttura universitaria. L'università offre inoltre programmi come l'University Scholars Program e il College of Alice & Peter Tan, che offrono seminari. La National University of Singapore (NUS) si colloca costantemente tra le migliori università asiatiche per l'elevata occupabilità dei suoi laureati.
L'Università di Cape Town accompagna gli studenti fin dal primo anno con il programma First-Year Experience, pensato per aiutarli ad ambientarsi più facilmente e a trovare il proprio equilibrio nella vita universitaria. Il programma include anche il supporto di altri studenti più esperti. L'università offre inoltre un servizio carriere che aiuta gli studenti degli anni successivi a entrare in contatto con aziende africane e internazionali, attraverso tirocini, workshop e attività di orientamento professionale.
In America Latina, il Brasile è spesso considerato un Paese profondamente segnato dall'immigrazione. La sua popolazione si è formata anche attraverso grandi ondate migratorie e, ancora oggi, il Paese ospita la più grande comunità giapponese fuori dal Giappone e una delle più importanti diaspore italiane al mondo. Questa diversità culturale si riflette anche nel sistema universitario. L'Universidade de São Paulo (USP), per esempio, offre numerosi programmi di scambio e accoglie una vasta comunità di studenti internazionali. L'università incoraggia gli studenti ad avvicinarsi alla ricerca fin dai primi anni e promuove la vita nel campus attraverso festival, gruppi artistici e leghe accademiche gestite dagli studenti, creando occasioni di incontro tra comunità studentesche diverse.
Abu Dhabi non è tra le mete più tradizionali per l'istruzione superiore, soprattutto se confrontata con i grandi poli universitari europei, molto più antichi e consolidati. Il suo sviluppo in questo settore è relativamente recente, ma proprio per questo la città sta investendo molto per attirare studenti, docenti e istituzioni internazionali. Alcuni studenti potrebbero trovare meno familiare il contesto culturale locale, con regole sociali e tradizioni diverse da quelle a cui sono abituati. Tuttavia, la New York University Abu Dhabi (NYUAD), fondata nel 2008 come partnership tra la NYU e l'emirato di Abu Dhabi, rappresenta un valido controesempio. È un'università di arti liberali e ricerca che offre seminari e dà accesso alla rete globale della NYU, sia a New York che a Shanghai. Si tratta di un'università relativamente giovane che vanta già una vasta comunità di studenti internazionali provenienti da oltre 120 Paesi.
Come accennato all'inizio, questo elenco non è, e non può, essere esaustivo. Quello che abbiamo cercato di fare è evidenziare quali elementi compongono un'esperienza universitaria olistica e come le università di tutto il mondo li mettono in pratica.
Cosa sono le ammissioni olistiche?
Quando un'università promette un'esperienza olistica, di solito si parte già dalle ammissioni. Le ammissioni olistiche permettono agli studenti di essere valutati al di là dei risultati accademici. Voti e risultati dei test vengono esaminati insieme a saggi, lettere di raccomandazione, attività extracurriculari, background personale e altro ancora.
C'è chi considera questo approccio controverso, e diverse persone sostengono che le ammissioni universitarie dovrebbero essere puramente accademiche. D'altra parte, però, quando un'università vuole offrire un'esperienza olistica al suo interno, sembra logico che anche il processo di ammissione valuti i candidati in modo olistico, tenendo conto di doti di leadership, iniziativa, capacità di adattamento e così via.
E tu cosa ne pensi? L'esperienza olistica è qualcosa che cerchi nell'istruzione superiore? Oppure è qualcosa che hai già vissuto in prima persona durante gli studi?
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