
La legge di bilancio 2026 porta la flat tax al 31,4 %, contro il precedente 30 %. Cosa devono aspettarsi gli espatriati?
Il prelievo forfettario unico (PFU) è un'imposta che riguarda i redditi da capitale: i redditi patrimoniali (per esempio quando si mette in affitto un immobile di proprietà) e i redditi derivanti da investimenti (dividendi, obbligazioni, interessi, plusvalenze su strumenti finanziari…). Introdotto nel 2018, il PFU è stato pensato per semplificare la tassazione di questi redditi attraverso un'aliquota unica del 30%, indipendentemente dal tipo di investimento. Questa aliquota è composta da due elementi: il 12,8% di imposta sul reddito e il 17,2% di contributi sociali.
L'aumento del PFU dipende in realtà dall'incremento dei contributi sociali: più precisamente, dall'aumento di 1,4 punti della contribuzione sociale generalizzata (CSG) dal 1º gennaio 2026.
Fine della tassa unica
La riforma del 2026 modifica il principio dell'aliquota unica, perché introduce aliquote differenziate:
- La CSG su alcuni redditi dA capitale aumenta (dal 9,2 % al 10,6 %). Di conseguenza, aumentano anche i contributi sociali sui redditi dA capitale interessati (dal 17,2 % al 18,6 %), con un PFU che sale al 31,4 %.
- L'aliquota su alcuni prodotti di investimento, come l'assicurazione sulla vita – uno degli strumenti preferiti dagli espatriati – resta invece al 30 %.
Le conseguenze per gli espatriati sono chiare: i redditi derivanti da assicurazioni sulla vita continueranno a essere tassati con l'aliquota del 30%. Dividendi e obbligazioni, invece, rientrano tra gli investimenti finanziari soggetti all'aumento dell'aliquota.
Tassazione differenziata: quali conseguenze per gli espatriati ?
Gli espatriati potrebbero dover rivedere la propria strategia di investimento, in particolare quelli con redditi elevati che avevano scelto il PFU. L'impatto dipende infatti dal tipo di investimento:
- Investimenti interessati dall'aumento dell'aliquota (31,4%): azioni, obbligazioni, criptoattività, dividendi, plusvalenze su strumenti finanziari, piani di risparmio in azioni (PEA) e alcuni piani di risparmio pensionistico
- Investimenti che mantengono la vecchia aliquota (30%): assicurazioni sulla vita, plusvalenze immobiliari, redditi fondiari (locazioni non arredate) e locazioni arredate di immobili commerciali.
Le aziende che impiegano collaboratori stranieri dovranno inoltre aggiornare le buste paga, poiché l'aumento del PFU riguarda anche il risparmio aziendale, ossia i piani di risparmio proposti dal datore di lavoro.
L'introduzione di due regimi di tassazione (30% o 31,4%) rende quindi il quadro più complesso per investitori e risparmiatori, che potrebbero avere interesse a consultare un commercialista. Gli esperti restano comunque relativamente fiduciosi: secondo molti analisti, l'aumento del PFU dovrebbe avere un impatto limitato. Inoltre, il mantenimento dell'aliquota al 30% per l'assicurazione sulla vita continua a rappresentare un vantaggio per gli espatriati.



















