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ASSICURAZIONI SANITARIE TUNISINE

Salute a tutti (visto che si parla proprio di ciò)
Lancio questo blog al fine di informarmi ed informare tutti i visitatori di questo fantastico sito, per ciò che concerne le assicurazioni sanitarie tunisine.
Essendo prossimo al trasferimento in quella nazione e non potendo usufruire dell'assistenza sanitaria pubblica tunisina, dovrei ricorrere all'assistenza privata.
Orbene sapreste indicare assicurazioni sanitarie locali e come funzionano oltre ai costi? (chiaramente sono domande molto vaghe. Mi son sufficenti repliche che diano una sorta di idea).
Anticipatamente ringrazio
Ignazio

Panorma desolante. Soprattutto over 65.

Ad ogni modo non disperare. La vasta maggioranza dei miei clienti ha avuto l'assistenza in convenzione; gli ultimi proprio in questi giorni. Alcuni hanno dovuto insistere, ma il piu' delle volte basta mostrarsi piu' preparati del funzionario di turno e seguire alcune semplici regolette e indicazioni.

Solo dopo aver battuto la testa  :dumbom:   :huh:  :/  :unsure , se sarai tra i pochi a cui proprio la ASL non vuol compliare il modulo apposito, provvederai a fasciartela.

Questo e' un tema molto soggettivo e una soluzione che va bene per qualcuno, non va bene per un altro.

:cheers:

Grazie .... ma personalmente conosci delle assicurazioni sanitarie tunisie o agenzie in tal senso??, grazie ancora

Ne conosco diverse, ma quando le visitai (ti parlo di un paio di anni fa, ma non mi risulta che da allora ci siano stati combiamenti significativi) mi imbattei nello stesso problema: no over 60 o 65.

Una sola assicurazione si rese disponibile e ci ricevette alla sede centrale di Tunisi. Ne ottenemmo una proposta in convenzione che vale, con premi annuali variabili per fasce di eta', fino a 85 anni. Copre solo in Tunisia, ed ha massimanli per le diverse voci variati rispetto a quella standard offerta ai tunisini (ad esempio e' aumentato il massimale annuale per i ricoveri in ospedale e i farmaci ed e' eliminata la maternita').

Tuttavia, rispetto al premio annuale richiesto, la convenienza di sottoscrivere una tale assicurazione e' alcuanto dubbia.

Una delle alternative e' accordarsi con una clinica privata. Molto italiani hanno fatto cosi'. Altri accantonano annualmente una quota pari o superiore all'ipotetico premio da pagare per avere una somma disponibile in caso di urgenze, visti i costi della sanita' tunisina. Ti ripeto: e' molto soggettivo.

Molto esplicativo. Grazie per la celerissima risposta. Buona vacanza o meritato riposo. Ignazio

eh....magari....

:D  :top:  :cheers:

Buongiorno raz63 mi permetto d'informarti che ci sono delle assicurazioni che offrono il pacchetto per l'assistenza sanitaria sia in Tunisia e Africa del nord, Africa ed Europa ,e Tutto il Mondo .
È già collaudata ,visto che dei miei clienti ,hanno stipulato il contratto e funziona.
La mia agenzia ha una convenzione con loro.
Ovviamente il premio varia in base all'età ed al pacchetto scelto

Anche noi abbiamo questo tipo di proposta nella convenzione, ma visti i premi da pagare personalmente sconsiglio e non l'ho infatti neppure menzionata.

Dimenticavo di dire che occorre ricordare che si hanno sempre fino 90 giorni l'anno per le urgenze in Italia e, passando in Ambascita a Tunisi, anche il medico di base e i farmaci sempre per un periodo complessivo di 90 giorni di presenza sul territorio nazionale.

Alcune regioni neppure chiedono il certificato rilasciato dall'Ambasciata per riassegnare medico e fornire i farmaci.

:cheers:

In ultimo , molti miei clienti ex inpdap hanno l'assistenza sanitaria in Tunisia
:)

Appunto....e' quel che ben dicevo in principio:

Live in tunisia :

...
Ad ogni modo non disperare. La vasta maggioranza dei miei clienti ha avuto l'assistenza in convenzione; gli ultimi proprio in questi giorni. Alcuni hanno dovuto insistere, ma il piu' delle volte basta mostrarsi piu' preparati del funzionario di turno e seguire alcune semplici regolette e indicazioni.
...

:cheers:

Pur se interessante, se possibile, la convenzione con l'assistenza pubblica tunisina, preferirei sottoscriverne una privata ed affidarmi ad una struttura in tal senso.
Chiaro che economicamente non sarà conveniente ma, altro piatto della bilancia dice, teoricamente dovrei essere tutelato in maniera diversa.
Voi sapreste sicuramente dirmi come funziona l'assistenza pubblica in tunisia, visto che sono aperti blog di varia natura non son riuscito sin ora a trovare argomentazioni valide in tal proposito.
Considerato che chi è in pensione ciò vuol dedurre che si ha già una certa età e che, purtroppo ahimè, avanza con tutti i suoi effetti collaterali. Ergo se, in teoria, dovessi farmi assistere dall'assistenza pubblica questa la potrei paragonare come quella italiana?
Ovvero vengo e mi spiego. Se dovessi avere un dolore addominale recandomi al Pronto Soccorso in un ospedale tunisino, farei attese lunghissime come qui in Italia, senza volerne a nessuno. Qui a Catania un giorno mia moglie ebbe delle fitte al petto. Orbene il 118 molto rapido ed efficiente accompagnò mia moglie ad un ospedale etneo ove qui incominciò l'odissea. 19 ore di attesa per nulla. Un solo prelievo (su tre) e tante bestemmie. Firma contro il parere del medico ed uscita imprecale. La successiva visita cardiologica privata scongiurò il peggio.
Orquindi chiedo a Voi, che siete più aggiornati ed esperti confronto me, l'assistenza pubblica, in caso di urgenze o controlli medici, per ciò che ne siete a conoscenza, chiaramente, è come quella italiana?
Anticipatamente ringrazio e scusatemi per la prolungata chiaccherata....

Allora, l'assitenza in convenzione con la CNAM non implica l'utilizzo delle strutture pubbliche.

Il sistema e' complesso e, francamente non e' questa la sede (sul sito della CNAM comunque trovi tutto), ma, scegliendo l'opzione Remboursement, sei libero di scegliere la struttura/specialista/ambulatorio/ecc. che piu' ti aggrada; sono pressoche' tutti convenzionate con la CNAM .

La copertura per le cose ordinarie e' di 200 DT l'anno. Puo' parer poco, ma parliamo delle visite dal medico generico e delle medicine per mal di pancia e influenza....e visti i costi dei farmaci in Tunisia......

Poi c'e' tutta una lista di patologie e interventi chirurgici per cui c'e' la cosiddetta "Prise en charge", che, previa autorizzazione per ciascuna patologia da parte della CNAM , ti rimborsa dall'80 fino anche il 100% dei costi sostenuti.

Quello che resta fuori, se ti rechi in una struttura privata, sono essenzialmente gli infortuni. Caschi, ti rompi una caviglia, vai in clinica privata e paghi. Oppure vai in ospedale publico (ma devi aver ottenuto l'iscrizione di base alla CNAM ), ti curano e al massimo paghi un ticket.

Torno a dire che la questione estremamente soggettiva, gli aspetti da considerare talmente tanti, e occorre aspettare di sapere se avrai l'iscrizione o meno alla CNAM , che lascia abbastanza il tempo che trova entrare nei minimi detagli.

Quello che ti posso dire e' che le trutture private sono assolutamente al livello della media delle strutture italiane.

Inoltre attese pressoche' nulle ovunque.

E, forse per questioni culturali/religiose,  un'attenzione al paziente e alla sua sofferenza che qui da noi spesso si perde.

:top:

per mia fortuna ho avuto solo l'esempio di un amico carissimo e della moglie che mentre percorrevano un'importante arteria di Sousse con uno scooter sono stati tamponati da un'auto che è fuggita senza che nessuno abbia preso il numero di targa. Entrambe persone anziane, lui aveva riportato diverse fratture (costole e bacino) e lei trauma cranico con lacerazione dei tessuti. Benché l'incidente fosse avvenuto in prossimità dell'ospedale pubblico loro sono stati prelevati dall'ambulanza dopo circa 30 minuti, in ospedale (pubblico) hanno fatto la classica anticamera sulla barrella in una bolgia infernale, lei è uscita subito invece lui è rimasto sulla barrella per 2 giorni senza nessun ricambio di biancheria, tutte le analisi alle quali sono stati sottoposti le hanno dovute pagare a priori e profumatamente. S'intende che in un caso simile non avevano potuto scegliere tra la struttura privata e pubblica, non ne erano in grado.

Avevano iscrizione CNAM? Perche' con la CNAM nel pubblico paghi solo i ticket.

Le strutture pubbliche pero' le evitano anche i tunisin,i se appena appena possono.....

Occorre sempre avere con se un numero del pronto soccorso della propria clinica di riferimento e ad ogni modo a qualunque ambulanza si puo' chiedere di essere trasportati dove si desidera. E loro devono chiederlo.

Ovvio.....bisogna essere in grado di intendere e volere.......

(tra parentesi: ci sarebbe da capire perche', se lei e' uscita, non hanno spostato lui altrove...... Chiusa la parentesi)

:(

Non ho approfondito, erano troppo sconvolti per quanto accaduto se riesco gli chiedo delle info e le posto.

Raz063 anche noi di Catania e mio marito ha avuto 3 infarti quindi sappiamo bene la realtà italiana e siciliana, qui lui si è affidato ad un cardiologo privato molto bravo ed i costi sono inferiori al ticket da noi, anche se ha l'assistenza della CNAM

Grazie Teresa per l'informazione. Come scritto sopra molto italiani preferiscono sottoscrivere patti con cliniche private. Anche voi avete proceduto in tal senso??

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