Aggiornato 9 mesi fa

La Tailandia non si può certo definire un paradiso fiscale. In questo paese ci sono due principali tipologie di contribuenti: i residenti e i non residenti. È considerato residente un individuo che risiede in Tailandia per più di 180 giorni all’anno, ed è soggetto al pagamento delle tasse su qualsiasi reddito guadagnato in Tailandia, così come su una parte di qualsiasi reddito portato nel paese dall’estero. Il non residente, invece, ha l’obbligo di pagare le tasse solo sul reddito guadagnato in Tailandia.

La responsabilità fiscale è di tutti, in quanto la Tailandia ha convenzioni contro le doppie imposizioni con molti paesi; quindi anche se siete nomadi digitali che lavorano da remoto come sviluppatori o blogger, sarete soggetti al pagamento delle tasse in Tailandia qualora non le stiate già corrispondendo nel vostro paese d’origine.

In Tailandia le tasse sono basate sul reddito imponibile, che include lo stipendio da dipendente, i compensi professionali, gli interessi, i dividendi e le plusvalenze sui titoli, eventuali royalties, affitti di proprietà e proventi di consulenze o appalti. Fondamentalmente, la maggior parte delle forme di guadagno che superano i 150.000 Baht all’anno sono tassabili.

Requisiti

L’anno fiscale tailandese va dal 1° gennaio al 31 dicembre. È dovere di ogni contribuente richiedere un numero di identificazione fiscale all’Agenzia delle Entrate più vicina a voi entro 60 giorni dal ricevimento del primo stipendio, presentando il passaporto e l’indirizzo di residenza insieme al modulo di domanda. Vi verrà richiesto di presentare la dichiarazione dei redditi e di pagare le tasse all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo per l’anno fiscale precedente – e tenete in conto che sono previste delle sanzioni se superate la data di scadenza o effettuate il pagamento in ritardo. In qualità di contribuente, siete tenuti a notificare ai funzionari dell’Agenzia delle Entrate qualsiasi cambiamento che riguarda il vostro stato, e in merito a questo potrebbero richiedervi in qualunque momento di fornire ulteriori documenti o convocarvi presso gli uffici per avere maggiori informazioni.

Se non siete in grado di fare fronte al pagamento dell’importo totale richiesto, alcuni dei vostri beni potrebbero essere sequestrati e venduti senza alcuna interferenza giudiziaria. I proventi della vendita serviranno a sanare eventuali arretrati.

Gli stranieri che rinnovano i permessi di lavoro devono ricordarsi di mostrare una copia della loro dichiarazione fiscale riguardante l’anno precedente.

Aliquote di imposta sul reddito personale

Se guadagnate meno di 150.000 Baht, siete esenti dal pagamento delle tasse. La Tailandia ha aliquote fiscali progressive che aumentano in relazione ai guadagni e, dal 2017, la percentuale parte dal 5% in caso di guadagno tra 150.000 e 300.000 Baht, e aumenta gradualmente fino alla fascia più alta, ovvero quella che prevede un guadagno annuo superiore ai 5 milioni di Baht, per cui l’aliquota è del 35%.

Anche in Tailandia sono previste delle detrazioni e delle esenzioni, quindi è consigliabile consultare un commercialista se non rientrate nel sistema pay-as-you-earn (pagamento delle imposte mediante ritenuta alla fonte) e dovete fare il calcolo delle tasse personalmente. Tenete presente che le dichiarazioni dei redditi devono essere riportate in tailandese… un altro incentivo per superare la barriera linguistica!

 Indirizzi utili:

Agenzie delle Enrate Tailandia
KPMG Thailand - Imposta sul reddito

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