Espatriare con famiglia in Germania
Andare a vivere all'estero con la famiglia richiede una notevole preparazione.
Parlaci della tua esperienza: quali sono le cose da organizzare quando si pianifica un trasferimento con famiglia in Germania ? Quali sono le sfide da affrontare ? I tuoi ragazzi si sono adattati facilmente alla nuova realtà ?
Pensi che la Germania sia un buon paese dove far crescere i figli e creare una famiglia ?
Grazie in anticipo per il tuo contributo,
Francesca
- L'assistenza sanitaria in Germania - Guida
- Gestione dei pasti in Germania - 1 Rispondi
- Vi sentite felici in Germania? - 20 Risposte
- Trasferimento in famiglia a Colonia - intervista a Susie - 1 Rispondi
- Gestione dei rifiuti in Germania - 2 Risposte
- Cerco famiglie italiane in Germania per intervista per Tesi di Laurea - 4 Risposte
- Voglio trasferirmi con la mia famiglia a vivere e lavorare in germania - 20 Risposte
Ora ci stiamo integrando pian piano, ci manca la conoscenza della lingua e questo ci ha penalizzato parecchio, io comincio a giugno un corso di integrazione per la lingua e mia figlia più grande probabilmente comincerà la scuola un anno in ritardo ma non stiamo male anzi! Il consiglio più utile che mi sento di dare e quello di non pensare di trovare qui quello che avete lasciato a casa!!! Mi spiego: Non fate paragoni, non cercate quello che vi piaceva del vostro paese altrimenti non ha senso che ve ne andiate! Lasciatevi il tempo per conoscere, siate curiosi e guardatevi intorno così troverete molte cose di vostro gradimento e non perderete tempo e sorrisi con nostalgici paragoni!
Un bacio e un grande in bocca al lupo a tutti quelli che decideranno o hanno deciso di partire!!!! 😎
Grazie mille per averci raccontato la vostra esperienza e grazie anche per i consigli...a volte si incappa nello sbaglio di fare paragoni con quello che si aveva prima e si rischia di non sentirsi abbastanza appagati.
Dentro di sè ce lo si dice che è sbagliato fare confronti ma quando questa cosa te la consiglia un altro, scatta come una molla che ti fa essere più convinto del fatto che la cosa migliore è vivere accettando serenamente la nuova realtà.
Ti volevo chiedere se posso un consiglio sul prima partenza: da dove hai iniziato tu ad organizzarti? Si contatta in primis la società di traslochi, si inizia a disdire le utenze di casa...gli step pratici insomma che il solo pensarci mettono agitazione
Grazie ancora e a risentirci,
Francesca
Per le utenze prendete informazioni dal gestore ma comunque si ppossono disdire un paio di gg prima della partenza! Unica cosa tenete un contatto che vi ritiri la posta perché circa un mese dopo la chiusura delle utenze luce gas e acqua quando vi arriveranno le bollette di chiusura con queste si va in comune per la chiusura di immondizie e altre tasse comunali!!! 😉 cosa che se non sbaglio si può fare anche con l'iscrizione all'AIRE!
Se avete domande sono qui!!😁
A risentirci,
Francesca
Partiti tutti insieme il 2 aprile 2015, fatta la maggior parte del trasloco, gatti compresi, il 13 aprile, e concluso con secondo viaggio il 25 maggio 2015.
C'è da dire che:
- Mio marito ha doppia cittadinanza ed è madrelingua italiana e tedesca, perciò alcune cose come l'assicurazione medica o la casa abbiamo potuto studiarle via internet.
- Mia suocera è tedesca ed ha vissuto 20 anni in Italia perciò poteva comunicare con le nipoti e in caso di emergenza non avrebbe avuto problemi a gestirle: questo ci ha permesso di fare 2 viaggi di trasloco noleggiando da noi un furgone.
- Io parlottavo un po' di tedesco già in partenza, quel tanto che mi bastava per essere indipendente nel fare la spesa, chiedere informazioni, parlare con l'elettricista che ci ha montato le piastre ad induzione o l'idraulico. Ora sto concludendo l'integrationkurs e a giugno sosterrò il DTZ, test di competenza della lingua tedesca per immigrati.
- Le nostre figlie erano entrambe in età da asilo e, quella grande con solo 3 mesi di permanenza al kita è stata in grado di affrontare la prima elementare e posso dire con ottimi risultati nel rendimento scolastico, mentre ha qualche problema in più con la socializzazione, solo perchè l'hanno messa in classe con altri 2 bambini provenienti dallo stesso kita, ma dell'altra classe ( e che quindi non conosceva) . Le noster figlie non hanno imparato il tedesco in Italia ma direttamente qui.
Concordo con Tatjana: viaggiate leggeri e non fate paragoni. Ci sono cose che potranno lasciarvi sbigottiti solo perchè pensate con una logica diversa da quella a cui siamo abituati, e cose che vi mancheranno perchè qua non esistono ( la focaccia, la focaccia!!!!
) Se potete studiate un po' di tedesco prima di partire, almeno un livello A1.Vorrei dare un consiglio che ai "libromani" può fare male al cuore ma non avete idea di quanto vi sarà utile: vendete tutti i libri e alla peggio regalateli. I libri che non sono legati al vostro lavoro, o manuali, tutto il resto, la narrativa, la saggistica, via. Intendo i cartacei gli e-book non pesano e non ingombrano più dell'e-reader. La ricchezza dei testi che avete letto rimane nella vostra testa, e salvo rari testi di narrativa o saggistica, difficilmente rileggerete un libro più volte. Il peso e l'ingombro della carta stampata per un viaggio in un paese che vi porterà a conoscere una lingua diversa non ne vale affatto la pena.
Noi abbiamo avuto problemi per la lingua e ora comincio a giugno l'Integrationkurs e spero di non aver grossi problemi e pure noi ci siamo spostati coi gatti😉!!! Non dove sei con la tua famiglia ma se sei nelle vicinanze di Nürnberg e non resisti alla mancanza della focaccia io e mio marito siamo cuoche e Michele pure un ottimo pizzaiolo per cui per noi l'unico "trauma" e' stato per il caffè e di preciso per il cappuccino al bar!! Ahahah 😁 Per il resto abbiamo trovato una grande vivibilità, tanto spazio e attività per i bambini un esempio tra tanti la piscina gratis fino ai sei anni e dai sei ai diciotto a poco meno di 4€ per il giornaliero! Corso di motricità e kun-fu per bambini a 5€ al mese!! Come dicevo basta aver voglia di capire come funziona e tenere occhi e orecchie aperte!!! 😉
tatjana76 ha scritto :Ciao Laura,
se sei nelle vicinanze di Nürnberg e non resisti alla mancanza della focaccia
Purtroppo ci sono circa 400 km tra me e te: grazie al cielo riesce anche a me una focaccia decente, ma il problema è il tempo che passa tra il desiderarla e lo sfornarla!
E sì il cappuccino è un trauma, però il buttercroissant è un validissimo sostituto alla nostra brioches!
A me l'arduo compito di dover passare il messaggio ma spero capirete
Buon proseguimento,
Francesca
Riflettevo che il gas per uso alimentare non è diffuso in Germania quanto in Italia.
questo ha 2 conseguenze:
la prima è che potreste portarvi una cucina a gas che non potrete usare ( e tanto vale lasciarla a casa)
La seconda che se optate per acquistare una piastra ad induzione al posto del vetroceramica o delle piastre elettriche per sostituire il gas dovrete tenere conto che non tutte le pentole sono adatte per l'induzione e che potreste dover buttare anche quelle. Il modo per sapere se le vostre pentole sono adatte all'induzione è semplicissimo ( trovato in internet a mia volta) : prendete una calamita, se si attacca alla pentola la pentola funzionerà sulla piastra ad induzione, se non attacca potete fare a meno di traslocarla.
Francesca, va meglio così?

Un caro saluto, Bruno.
Se ci pensi non è poi un idea stupida: trasferendoti da solo dovresti comunque pagare per 2 case e relative utenze, dovresti pagare per le scuole dei figli quando qui avresti il "kindergeld", un assegno famigliare mensile con cui pagarle tranquillamente, e i bambini più sono piccoli più si adattano facilmente alla nuova vita e alla nuova lingua.
Comunque trasferirti qui le cose più importanti sono la conoscenza del tedesco ( è un falso mito che si può sopravvivere con l'inglese!) e un'abitazione dove registrare il domicilio. Potete anche stare a casa di parenti o amici e fare " l'anmeldung" in comune, dover richiedere anche l'iscirzione all'asilo o alle elementari, la registrazione all'arbeitsamt per un posto di lavoro e al familieamt, che è l'agenzia che si occupa del kindergeld.
Il punto focale però è tua moglie.
Perdonami, ma la sua situazione di paziente oncologico è forse lo scoglio più grande da affrontare. Qui non c'è una sanità pubblica come in Italia, che per quanto maltrattata, c'è ed affronta la maggior parte dei costi.
Qui la sanità è privata, la paghi tramite "krankenversischerung" l'assicurazione medica, di cui parte dell'onorario viene detratto dalla busta paga, e non ho la benchè minima idea di come funzioni per chi cerca lavoro. Per queste informazioni di tipo burocratico sanitario spero possa aiutarti qualcuno di più competente di me.
Incrocio le dita che tu possa realizzare il tuo progetto senza lasciare la famiglia in Italia.
Buona fortuna intanto!!
Rendi più semplice il tuo trasferimento con la Guida all'espatrio in Germania

I quartieri di Francoforte
Francoforte è una città cosmopolita ed un importante centro finanziario i cui quartieri hanno ognuno ...

Studiare all'università a Berlino
Studiare in Germania è un'esperienza gratificante e appagante, che può aprire ...

Studiare a Monaco di Baviera
Monaco è una città affascinante e multiculturale, apprezzata sia dagli espatriati che dagli ...

Vita da studente a Francoforte
Francoforte è tra le destinazioni preferite dei giovani stranieri che vogliono studiare in Germania. ...

Cercare alloggio a Düsseldorf
Düsseldorf è una delle città tedesche più popolari tra gli espatriati grazie alla sua ...

Lavori estivi in Germania
La stagione estiva in Germania inizia a giugno e dura fino alla fine di agosto. In questi tre mesi dell'anno ...

Connettersi a internet in Germania
Rimanere connessi alla rete internet in Germania è facile, grazie al suo avanzato sistema di ...

Fare nuovi amici e socializzare a Berlino
Molti espatriati a Berlino dicono che durante i primi mesi di permanenza in città hanno avuto ...



