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Italiani in Tunisia: l'aumento dei costi di viaggio sta cambiando i vostri programmi per l'estate?

Buongiorno a tutti,


Con l'estate in arrivo, molti italiani in Tunisia iniziano a organizzare viaggi verso l'Italia o spostamenti per le vacanze. Negli ultimi tempi, però, l'aumento dei costi legati a carburante, voli e trasporti potrebbe rendere tutto un po' più complicato.


Voi che vivete in Tunisia avete in programma di rientrare in Italia quest'estate? L'aumento dei prezzi ha cambiato in qualche modo i vostri piani?


Avete pensato di rimandare o cancellare il viaggio, scegliere una tratta diversa, ridurre il numero di spostamenti o valutare mezzi alternativi?


Mi interessa capire come vi state organizzando e se, rispetto agli anni scorsi, viaggiare vi sembra più costoso, meno semplice o meno conveniente.


Grazie a chi vorrà condividere la propria esperienza: i vostri contributi mi aiuteranno a scrivere un articolo da pubblicare sul nostro Magazine.


Francesca

Team Expat.com

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Salve,


bella domanda davvero... (e ben posta). 

Per quel che mi riguarda, non mi pongo neppure la questione riguardante i costi perché quello che davvero mi preoccupa è l'incognita del ritorno:  Non è affatto certo che poi ci sia la possibilità di rientrare in Tunisia.  L'ho chiesto in agenzia-viaggi, non me lo invento!   Ma ho posto qualche domanda proprio perché è abbastanza chiara la situazione:  a rischio !

A una vicina di casa ho chiesto se ci avesse pensato e la sua risposta è stata: eh béh, io parto e seppoi non posso tornare qui, pazienza.  Vero è che lei è arrivata da poco "con 2 cose",  diverso è se si vive qui da tempo e dunque con appartamento o casa occupata stabilmente, per cui pieno delle proprie cose (è il mio caso).  Ci sono residenti che trascorrono qui il minimo di tempo per la defiscalizzazione, altri -come me- che vivono qui durante la maggior parte dell'anno pur avendo casa anche altrove.   E dopo i 2 anni di "pLandemia covidale" per cui bloccata qui, non mi va' proprio più di restare in Tunisia durante l'estate, ma ... la vedo nera.

Non so dunque come si sentano gli italiani abituati a "fare qua e lá" fra famiglia/casa e Tunisia.... Forse non ci hanno ancora pensato...

Certo ognuno di noi certe questione le vive a modo suo.  Ma questo dipendendo anche da quanto è consapevole della questione di fondo perché, senza inoltrarmi oltre, visto che non è lecito, solo dico questo: si tratta di politiche e quindi, vedremo se questa volta e prendendo come spunto la questione del canale di Ormuz ecc. (***), non ci sarà una specie di lockdown energetico, in aggiunta a quello climatico (io credo di sí).


(*** prima del blocco del canale, agli inizi di questa fase del conflitto c'erano bastimenti carichi di barili già posizionati in Belgio, pronti per scaricare, ma li hanno tenuti lí fermi, bloccati in porto).

In Europa e specialmente UE,  attualmente la tensione è alta e non soltanto per "i costi facendo la spesa", bensí per la guerra che pare la si voglia impiantare anche proprio in Europa (sono stata diplomatica e... chiudo qui).

Bella domanda Francè...

Per fortuna, per il momento non avevo in programma viaggi verso l'Italia ma questa situazione di incertezza senz'altro ha giocato bene.

L'incertezza poi di avere voli disponibili per il rientro e i costi lievitati per l'estate giocano a sfavore.

Il problema se la situazione non demorde sarà in autunno che dovrò andare a spostare la barca e fare un pieno di gasolio con questi prezzi è diventato veramente oneroso.

Vedremo come evolverà.