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Come affrontare il cambiamento culturale

ChiA.A

Sono Chiara ho 24 anni e a giugno mi trasferisco in Tunisia, ad Hammamet, assieme ai miei genitori pensionati. Stiamo vendendo casa in Italia e la partenza si avvicina è quasi un anno che parliamo e ci informiamo sulla Tunisia. I miei genitori sono stati 2 settimane ad Hammamet per trovare casa e così è stato. Ho paura o meglio ho molta ansia, la mia vita verrà stravolta. Non ho mai viaggiato, ho visitato solo poche città d'Italia e sono una ragazza che non è mai riuscita a fare parte di gruppi di amici. Sono abituata a stare da sola ma da sola nella mia quotidianità va abbastanza bene ma una volta lì penso che la mia vita sarà tremenda. Lascio le mie 3 sorelle in Italia, i miei nipotini. Il progetto che hanno portato avanti i miei genitori prevede che io mi apra una mia attività così da non fare la dipendente e così da poter avere delle entrate migliori. A conclusione di tutto questo c'è che faccio davvero fatica ad imparare lingue straniere. Poco inglese poco francese e ovviamente zero arabo. Continuano a dirmi che c'è pieno di italiani lì e magari è così ma sono quasi tutti pensionati per capirci... Io che c'entro lì ? Qualcuno che possa tranquillizzarmi ? Che conosce ragazze, mie coetanee, italiane che hanno affrontato tutto questo ? Grazie

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Live in tunisia

Dubbi legittimi e condivisibili.


No, non ti posso tranquillizzare.


Se per attività intendi attività locale, lascia stare: sono riservate ai tunisini e la dipendente pure non la puoi fare legalmente.


Ma certe informazioni andrebbero prese prima di decidere.


I tuoi genitori pensionati staranno benissimo, ma la Tunisia non è posto per un/a giovane al principio della vita lavorativa.


Boh.....


PS: scusa la brutale franchezza

aniroksana10

@ChiA.A


Proprio cosí; esattamente come ti ha risposto Live !


Da parte mia, non oso neppure aggiungere o dire altro; rischierei di essere indelicata...

Di certo, vorrei poterti dire di ascoltare te stessa, ma non conosco la situazione, non so dunque se proprio non ti sia concretamente possibile rimanere lí  (?).


Posso peró rispondere negativamente alla tua domanda, a sapere se si conoscono ragazze tue coetanee, italiane che hanno affrontato tutto questo.  NO; proprio no; oso dire: "neppure a cercarle con il lanternino". 


P.S.:   In base a come hai intitolato l'argomento, ho riaperto qui per sottolineare il fatto che non si tratterebbe "solo" di un cambiamento culturale, ma del trovarti a confronto con una mentalità agli antipodi. Non lo dico in senso negativo, ma per dare un'idea di come possa essere l'impatto, con malintesi e possibili situazioni scomode o anche disagevoli.

AntoTunisia

La Tunisia è un Paese molto strano, di certo non ci stanno tutte queste grandi differenze culturali che magari potrai trovare in altri Paesi a cultura araba ma anche se ad Hammamet ci sono moltissimi italiani (anche troppi) se ti vai ad interfacciare con il mondo locale devi per forza avere una buona conoscenza dell'arabo tunisino, del francese e anche dell'inglese, considera poi che ci sta anche un turismo russo (che per il momento è assopito), non me la sento di tranquillizzarti anzi ti vorrei mettere in guardia perchè sono parecchie le imprese italiane fallite proprio perchè il titolare parlava italiano e si circondava di tunisini che parlando la stessa lingua gli davano sicurezza e sono stati proprio loro a fregarlo in mille modi più disparati (da usare la connessione internet - non flat - per scaricarsi musica e film al posto di lavorare, a prendersi soldi con fatture sballate e chi più ne ha più ne metta perchè i tunisini hanno una fantasia enorme), un altro errore è stato di vendere casa in Italia, mai lasciare il nido sicuro nel tuo Paese. Sei molto giovane e ti auguro il meglio, spero che ti farai seguire da un transitario valido per la tua attività.

francescoelvy84

Ciao Chiara, credo di aver conosciuto i tuoi genitori in una gita al museo del Bardo a Tunisi poco tempo fa, con i quali abbiamo scambiato quattro chiacchiere, ed è venuto fuori che avrebbero portato con loro la figlia e che avrebbero fatto in modo di aprire una attività.

Personalmente, insieme a mia moglie, abbiamo espresso perplessità per la scelta che vorrebbero intraprendere per te, proprio perché personalmente e come hanno già anticipato gli amici del forum, non mi sembra la realtà giusta per una giovane ragazza italiana.

È vero, ci sono tantissimi italiani, tutti pensionati e quindi tutti di una certa età, e la gioventù tunisina, anche se un pochino più aperta, la vedo comunque molto lontana dal nostro modo di fare e di pensare.

A questo punto, credo che l'unica cosa migliore sia quello di provare sul campo per rendersi conto della reale situazione, fare le proprie considerazioni ma soprattutto lasciarsi un'ancora di salvezza per un ritorno in Italia.

In bocca al lupo!!