Buonasera....
Intanto, come norma, lo scrivere in maiuscole é da evitare. Tantopiù che il tema (che non è da poco) suscita interesse in chi si sente interpellato, oppure non ne suscita affatto (è da vedere)...
Finora mi ero astenuta dal dire la mia perché -per quanto mi concerne- non sento l'esigenza o necessità (a favore di chi e di che cosa?) d'intervenire su ogni questione e realtà e, in questo caso specifico, trovandosi ognuno di noi, andando a fare la spesa, ad avere ampliamente modo di vedere, constatare e tirare le sue proprie conclusioni. E, per l'appunto, quando avevo qui letto da qualche parte la versione del "si mangia biologico" ho davvero preferito "girare pagina" perché non capisco che si possa davvero credere a una simile (mi scuso) panzana.
Di roba ne spruzzano eccome, tanto che per esempio (a meno di essere rimasti all'oscuro sulla questione) è da evitare il consumo di angurie prima di giugno inoltrato. I tunisini (o forse meglio: le tunisine) sanno benissimo che si rischia di finire anche in ospedale mangiando quelle dei primi raccolti e, questo, proprio perché ne vengono spruzzate le piante e i frutti, e il veleno penetra all'interno, trovandosi chi consuma quei frutti a rischiare anche ben più che non soltanto un "semplice mal di pancia".
Che poi, venendo a mancare i soldi, si spruzzi meno... mah; ho qualche dubbio; infatti, semmai, spruzzeranno roba che normalmente non si smercia magari più e senza il bisogno di rispettare le norme CEE ... I prodotti peggiori sono quelli che costano meno e forse ne ricevono persino in dono (chissà, non lo escluderei di certo!)
Per le mele, credo dipenda da quale parte del paese arrivano. C'ê una sola zona (mi sfugge ora il nome) che ne ha di davvero belle e buone ma forse adesso le esportano in qualche paese vicino, o le vendono a ristoranti o alberghi di lusso. Fatto sta che le peggiori sono quelle che troviamo alle bancarelle perché sono le uniche che la gente può comperare... (probabilmente sono quelle cadute a terra, quindi figurarsi...). Fino a un paio di anni fa ne importavano anche dall'estero, le si pagavano un occhio della testa (anche rispetto ai nostri prezzi europei), ma erano in ottime condizioni.
Un altro motivo per cui si trova la frutta marcia sta anche in quest'altro motivo: la gente davvero non ha più neppure i soldi per comperarla e quindi rimane lí, senza uno smercio veloce o intenso...
Perché le banane non si trovano più facilmente? La domanda io l'ho posta; e non si tratta di mercato nero o di qualcosa del genere; no. Il motivo è molto più terre à terre: i fruttivendoli e mercati rionali ne comperano pochissimo perché la gente del posto non ha più soldi per questo tipo di lussi e quindi, con poco smercio, poco acquisto dei commercianti e per cui il poco poi lo si paga caro... Mi è stato detto che le banane le comperano soprattutto perché... fra di noi ci sono quelli che le comperano, ma gli altri non abbastanza. Infatti, a volte passando vedevo lì qualche banana annerita e da buttare. QUINDI, il motivo del marciume poi eccolo bell'e chiarito.
Non so come sia adesso (non sono in Tunisia da mesi) ma in primavera, dal fruttivendolo mi è capitato di sentirmi a disagio vedendo delle donne che mettevano sul piatto della bilancia (faccio un esempio a caso : ) una melanzana, 5 fragole, 1 ramettino piccolo di datteri, 1 mela...)
La roba rimane lí, poi viene buttata e non so bene come e per cosa... Un esempio lo vedevo per i pomodori: dal verduriere-fruttivendolo ne arrivavano in quantità assolutamente esagerata, poi rimangono li accumulati e marciscono. Un giorno ho chiesto al giovane che aiuta il proprietario : "ma dimmi, poi cosa ne fate? Buttate via tutto? O lo date ai contadini o insomma come mai ?....". La sua risposta era forse stata un po' imbarazzata e, questo sí, davvero sbrigativa: "Vengono a prenderli gli alberghi, poi se la vedono loro". No comment, ho trangugiato il rospo in silenzio e mi sono rimasti dei pensieri che ho preferito silenziare (evitando quindi determinate "cose").
Dici che "non gli frega nulla di ciò che mangiamo"... Semmai direi che hanno il problema di vedere già loro come mettersi insieme il pranzo e arrivare a fine mese.
Mi stupisco quindi sempre di certi pareri e giudizi da parte degli expat... Ma ci rendiamo conto dello stato di cose in loco, della situazione della gente, della situazione di tutti coloro che ci prestano i loro servizi (senza lamentarsi) e che forse persinno (ho a volte questa impressione: ) si vergognano di parlarne e si vergognerebbero di esprimersi apertamente in proposito e, quindi, anche riguardo alle loro stesse difficoltá personali ?
Ho sempre detestato il modo di molti di dire-rispondere (anche e proprio fra la gente del posto -INDIPENDENTEMENTE DAL PAESE CHE SIA e in cui ci si trovi anche solo di passaggio o quasi-) : "se non ti va' bene tornatene a casa tua", perché penso che si possa opinare su molte cose (se lo si fa con rispetto) e che -per esempio- anche denunciare o commentare su frodi, inganni, bustarelle e cose del genere sia lecito e opportuno, e SENZA poi doversi sentir dire "allora tornate al tuo paese"... Insomma, se dico che "qui" sta piovendo di brutto, non sto dicendo che altrove non piove mai, per cui se qualcuno mi risponde male, provvedo subito a dargli una lezioncina di criterio e/o buona educazione, pur rendendo chiaro che non ci si sta esprimendo per criticare le persone o le bellezze del posto... INVECE, se stiamo a lamentarci addirittura con considerazioni del tipo "non gliene frega nulla di quello che mangiamo" mi viene spontaneo risentirmi e farlo come se io stessa fossi (in questo caso : ) tunisina, e davvero direi in tal caso di tutto cuore: senti, vieni qui per non pagare quasi niente di imposte e ti lamenti, quando siamo noi quelli che stiamo male, noi di gente come te ne facciamo volentieri a meno, fatti le valigie e torna a casa tua....
Ciò detto, io ho deciso di trasferirmi altrove. Ê un diritto badare alla propria salute e scegliere (quando si è in condizione di farlo), ma chiaramente non si può pretendere "la botte piena e la moglie ubriaca" per cui pago volentieri più imposte e più di tutto, ma almeno ho tutto a disposizione di quello che mi serve per stare bene e... senza offendere nessuno.
Per concludere, quando vedo quella roba che appunto marcisce e vedo che la gente non può permettersi di comperare più di tanto, mi fa tristezza; ecco. Mi rattrista per loro ed anche per i negozianti. Hanno dignità, oppure chiamiamolo pure orgoglio; quindi non si lamentano, ma non ci vuole molto a capire la situazione e io la vedo male; ho visto insomma parecchi peggioramenti e praticamente di vivere senza problemi finanziari in mezzo a gente che sta male, non mi rende davvero felice e non mi fa sentire a mio agio.
Purtroppo, invece, i più corrotti e disonesti in tutti i sensi, sono quelli di loro che stanno economicamente meglio e che trattano male i loro compaesani. Io è per questo che non posso più starci...
Il mondo è davvero malato... Di marcio non ci sono soltanto le mele - purtroppo.