Obiettivi 2023-2025: cosa aspettarsi?
Da quando ha iniziato a guidare il governo nel 2015, il Partito Liberale di Justin Trudeau, ha aumentato progressivamente il tetto che regola l'ingresso degli immigrati. Nel 2016 sono stati accolti 300.000 immigrati permanenti, così come nel 2017. Nel 2018 gli arrivi sono stati 310.000, che sono saliti a 330.000 e 340.000 nel 2019 e nel 2020.
Nel 2021, per compensare l'impatto negativo che la pandemia ha avuto sull'immigrazione e sull'arrivo degli studenti internazionali, il governo ha concesso l'ingresso a 401.000 stranieri. A febbraio di quest'anno, con qualche mese di ritardo rispetto al normale, sono state emanate le nuove disposizioni. Il Canada è pronto ad accogliere 431.645 immigrati nel 2022, 447.055 nel 2023 e 451.000 nel 2024.
Il 1° novembre sarà annunciato un nuovo piano che potrebbe modificare gli obiettivi per il 2023 e il 2024. Vista la grave carenza di manodopera, il governo canadese potrebbe far entrare più immigrati del previsto. Il Ministro dell'Immigrazione, Sean Fraser, ha infatti dichiarato che gli ingressi dall'estero potrebbe salire a 500.000 unità nei prossimi anni, anche se non ha specificato esattamente quando.
Circa il 60% degli immigrati entrano per lavorare. Si tratta infatti di professionisti specializzati che si trasferiscono in Canada alla ricerca di migliori opportunità d'impiego. Il Canada è, in questo momento, il Paese più a corto di manodopera. A metà del 2022, le offerte sul mercato era il 70% in più rispetto al 2019. Mancano lavoratori e, per funzionare, il Paese ha bisogno di "migranti economici".
Esistono varie tipologie di visti canadesi per i migranti economici, come il Provincial Nominee Program (PNP), il Municipal Nominee Program (MNP), l'Atlantic Immigration Program (AIP) e l'Agri-Food Pilot Visa. Anche il visto Express Entry, che funziona con un sistema a punti, si rivolge principalmente a questi profili.
Sul numero totale degli arrivi, il governo riserva un 40% ai ricongiungimenti familiari e all'immigrazione per motivi umanitari (richiedenti asilo e rifugiati). Gli immigrati che si ricongiungono ai loro familiari residenti permanenti/cittadini sono più numerosi dei rifugiati. Da gennaio a settembre 2022, sono stati registrati 105.000 nuovi ingressi per motivi familiari e 8.250 nuovi rifugiati.
Oltre a un aumento generale sul numero degli ingressi, nei prossimi due anni saranno assegnati più posti al Programma Provinciale Nominee (PNP). Il Ministro dell'Immigrazione è entrato in contatto con le varie Amministrazioni provinciali per discutere sulle loro necessità in termini di manodopera, e sui loro obiettivi di sviluppo economico. Gli immigrati che integrano il PNP saranno dislocati sul territorio in modo strategico, a seconda del loro background accademico/professionale e in base alle esigenze delle singole province.




