Andare a studiare all'estero dopo il coronavirus?

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Pubblicato 2020-06-18 09:21
Modificato 2020-06-18 14:21

Vuoi studiare o fare uno stage all’estero, ti piacerebbe vivere un’esperienza di vacanza-lavoro da qualche parte nel mondo? Ecco come l’espatrio cambia per i giovani dopo la crisi.

Che destinazione scegliere?

Gli Stati Uniti, il Canada, così come Francia, Regno Unito e Germania sono sempre state destinazioni di punta per gli studenti che vogliono studiare all'estero. Quest'anno, tuttavia, la crisi sanitaria ha cambiato le carte in tavola. Mentre gli USA hanno perso di popolarità altre destinazioni come Nuova Zelanda, Australia e Germania restano appetibili in virtù di come i rispettivi governi hanno saputo gestire la pandemia. 

La Nuova Zelanda mostra il suo impegno nel voler garantire la salute ed il benessere dei suoi cittadini, e per quel che riguarda gli studenti internazionali, si assicura che gli alloggi studenteschi sia controllati periodicamente. Il Regno Unito mette a disposizione test gratuiti per il depistaggio del coronavirus ed estende la durata del Post-Study Work Visa da 4-6 mesi a due anni. La Germania fornisce accesso gratuito all'educazione superiore per tutti gli studenti, stranieri inclusi. 

Qual è la tendenza attuale?

Sin dagli inizi della pandemia diversi istituti hanno condotto sondaggi per testare l'impatto del COVID-19 sugli studi esteri. I metodi di insegnamento sono cambiati e la maggior parte delle università offre corsi online agli studenti. Tuttavia, migliaia di giovani in tutto il mondo, sognano ancora di studiare all'estero. Secondo un sondaggio condotto da Educations.com, solo il 5,4% pensa di cancellare i propri piani, che fossero per un corso di laurea, un master, un dottorato di ricerca o un corso di lingua. 

Vale anche la pena di notare che molti studenti hanno scelto di posticipare i propri piani di studio all'estero. Solo il 48% degli intervistati prevede di trasferirsi quest'anno, mentre il resto lo farà tra un anno o due. L'evoluzione della pandemia e le attuali restrizioni sui viaggi portano incertezza. Concorderete sul fatto che studiare all'estero il più delle volte significa scoprire un nuovo stile di vita immergendosi in una cultura e tradizioni diverse. Ciò potrebbe spiegare perché quest'anno solo il 5% degli intervistati avrebbe preso in considerazione di iscriversi a corsi online.

Un sondaggio simile è stato condotto, su studenti europei, dal sito web QS Top Universities. Il novanta per cento degli intervistati mantiene il progetto anche se il 46% preferisce posticiparlo di uno o due anni. 
Il 10% degli intervistati non desidera più studiare nel Regno Unito, mentre l'11,1% cerca una destinazione alternativa all'Italia. La Germania continua ad attrarre studenti internazionali così come la Spagna.

Come pianificare il progetto?

Che si tratti di scegliere l'università, o la destinazione del trasferimento, è meglio iniziare subito! Le università hanno già iniziato ad aprire virtualmente le porte ai potenziali candidati.
Le Università di Yale ed Harvard propongono la visita di vari college in una sessione online condivisa. L'Università di Oxford mette a disposizione delle chat live per interagire con insegnanti ed ex alunni. Se devi fare test d'ingresso come il SAT o SAT Subject Test, inizia a studiare.

Se vai in un paese che prevede l'ottenimento di un visto per studenti, informarti sulle formalità da espletare. Inoltre, se ti trasferisci in una nazione anglofona e non sei madrelingua, devi passare test come IELTS, TOEFL o il Cambridge Proficiency Exam. Tieni presente che preparare questi esami richiede tempo e che sono a pagamento.

Corsi in università oppure online

Come accennato in precedenza, seguire i corsi in università permette una totale immersione nel paese ospitante ma questa scelta implica dei costi.
La pandemia del coronavirus ha portato ad una rapida ascesa dell'istruzione online. Secondo Michael Crow, Presidente dell'Arizona State University, in futuro saranno disponibilI sempre più corsi che uniscono studi in loco ed online. Gli studenti potranno seguire lezioni sia in università che da casa, senza che questo comprometta l'ottenimento della laurea.

Che università scegliere?

In un podcast, i rettori di tre delle più grandi università americane hanno spiegato che oggi è ancora più importante optare per un istituto prestigioso che disponga di più mezzi per sostenere i corsi, rispetto ad università meno reputate. Secondo le loro stime, il 10-20% delle università in tutto il mondo potrebbe fallire nel breve termine.
Dai un'occhiata alle università che hanno investito maggiormente nell'apprendimento a distanza prima della crisi.

Scelta dell’alloggio

Scegli con cura l'alloggio dove andrai a vivere. Prediligi delle soluzioni a ridotto rischio di contagio come ad esempio un miniappartamento o un alloggio da condividere con un numero ridotto di inquilini. Molti paesi nel mondo si sono organizzati per fornire adeguate misure sanitarie nei dormitori. Le grandi università stanno considerando di introdurre un test per il depistaggio del coronavirus e delle app per il tracciamento dei contatti. 

Assicurazione sanitaria

Non te lo diremo mai abbastanza: stipulare un'assicurazione sanitaria internazionale è essenziale quando ti trasferisci all'estero. Non esitare a contattare più di un assicuratore per confrontare le varie offerte prima di decidere. Inoltre, controlla se il piano assicurativo scelto include la copertura per pandemie come il COVID-19 e se il tuo paese ospitante ha un sistema sanitario ben funzionante.