Luogo di lavoro per i titolari del visto AEWV (Accredited Employer Work Visa)
Il 30 settembre i servizi neozelandesi per l'immigrazione hanno aggiornato, tramite una nuova direttiva, i requisiti relativi al luogo di lavoro degli stranieri titolari di un visto di lavoro presso un'azienda accreditata (Accredited Employer Work Visa / AEWV). In sede di verifica del posto di lavoro (job check), il datore è tenuto a indicare la sede in cui si svolgerà l'impiego. Qualora il ruolo preveda spostamenti regolari tra più sedi, lo stesso deve ora pubblicare un'offerta per ciascuna di esse e dimostrare di averlo effettivamente fatto. Nei casi in cui la verifica riguardi più posizioni, ognuna dovrà riportare le stesse informazioni in merito alla sede.
Il titolare di un AEWV può lavorare temporaneamente in una sede diversa da quella indicata nel job check, entro un limite di 30 giorni lavorativi nell'arco di 12 mesi. Per tale periodo il datore di lavoro non è tenuto a richiedere un nuovo job check. Superata questa soglia, tuttavia, il datore dovrà avviare una nuova verifica del posto di lavoro, mentre il lavoratore straniero dovrà ottenere una «approvazione di cambio di mansione» (job change).
Attenzione: durante i controlli, i servizi neozelandesi per l'immigrazione possono verificare i luoghi di lavoro dell'impiegato straniero relativi ai 12 mesi precedenti la data del controllo stesso.
Novità in arrivo per alcuni visti di partenariato
Dal 25 settembre, alcune categorie di visti di partenariato (partnership-based visas) sono soggette a nuovi requisiti di età. Questo tipo di visto riguarda gli espatriati che vivono in coppia (etero o omosessuale), in unione stabile e continuativa, legalmente sposati o in unione civile o di fatto. Le domande presentate prima del 25 settembre 2026 non sono soggette ai nuovi requisiti.
La richiesta del visto di partenariato può essere presentata solo se il richiedente e il suo partner hanno entrambi compiuto 18 anni al momento della domanda. Sarà necessario fornire prove documentali dell'età di entrambi. I servizi per l'immigrazione precisano che esamineranno esclusivamente le prove fornite dai richiedenti che soddisfano le nuove condizioni anagrafiche. La maggiore età non garantisce tuttavia l'accettazione automatica della domanda: devono essere soddisfatti anche altri requisiti.
Gli altri requisiti da soddisfare
Gli espatriati che richiedono un visto per il partner devono aver convissuto per almeno 12 mesi a partire dal raggiungimento della maggiore età. La relazione deve essere certificata come «stabile» e «autentica». In pratica, questo requisito posticipa la possibilità di richiedere il visto di un anno (quindi a partire dai 19 anni), poiché i partner dovranno dimostrare di convivere da almeno un anno. Le prove fornite devono essere «sufficienti» e si aggiungono a tutti gli altri obblighi previsti per il visto scelto.
Quali espatriati sono interessati dalla modifica?
Diversi visti per visitatori o per lavoro rientrano nel perimetro delle nuove disposizioni. Gli espatriati coinvolti sono partner di un cittadino o di un residente neozelandese.
Tipologie di visto interessate: Culturally Arranged Marriage Visitor Visa, Partner of a New Zealander Resident Visa, Partner of a New Zealander Visitor Visa, Partner of a New Zealander Work Visa, Partner of a Worker Visitor Visa, Partner of a Worker Work Visa, Partner of a Student Visitor Visa, Partner of a Student Work Visa, Partner of an NZ Scholarship Student Work Visa.
Visto di residenza per genitori: le novità in vigore dal 5 ottobre
Dal 5 ottobre la selezione delle manifestazioni di interesse (expression of interest) relative al visto di residenza per genitori (Parent Resident Visa) segue un nuovo modello definito «ibrido». Tutte le manifestazioni di interesse valide vengono inizialmente raccolte in un bacino unico. Il 90% di esse sarà selezionata in ordine cronologico, seguendo una lista d'attesa, mentre il restante 10% sarà estratto a sorte. Il tetto massimo rimane invariato a 2.500 visti all'anno, nonostante il cambiamento nelle modalità di selezione. La prima sessione secondo questo nuovo modello ibrido è prevista per il 10 novembre 2026.
Il governo precisa che la definizione dell'ordine dei richiedenti nella lista d'attesa è ancora in corso di finalizzazione: è pertanto inutile contattare i servizi per l'immigrazione per conoscere la propria posizione. I candidati le cui manifestazioni di interesse sono state convalidate saranno informati del loro inserimento nella lista d'attesa.
Active Investor Plus: il Golden Visa neozelandese fa il pieno di richieste
La nuova versione del visto Active Investor Plus (AIP) si rivela un successo: dall'introduzione della riforma nell'aprile 2025 sono pervenute 949 candidature, con un'accelerazione del 50% negli ultimi sei mesi. Gli espatriati facoltosi provengono da una cinquantina di Paesi diversi, con una netta prevalenza di americani (33% delle pratiche). Il potenziale di investimento complessivo rappresentato da questi capitali supera i 5 miliardi di dollari neozelandesi, a fronte degli appena 70 milioni accumulati dalla precedente versione del visto AIP (lanciata nel 2022) nell'arco di due anni e mezzo.
Il visto si articola in due categorie: Growth, che richiede un investimento minimo di 5 milioni di dollari neozelandesi in 3 anni, e Balanced, accessibile a partire da 10 milioni di dollari neozelandesi in 5 anni. I cittadini stranieri devono mantenere l'investimento per almeno 36 mesi nella categoria Growth e 60 mesi nella categoria Balanced. Durante il periodo di investimento è previsto un soggiorno minimo in Nuova Zelanda di 21 giorni per la categoria Growth e di 105 giorni per la categoria Balanced. I familiari a carico non sono soggetti a quest'obbligo di presenza. La maggior parte dei candidati opta per il visto Growth.
I fondi sono gestiti da Invest New Zealand, l'agenzia governativa creata appositamente per favorire gli investimenti stranieri e sostenere la crescita dell'economia neozelandese.