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Australia: stretta ai visti studenteschi e per vacanza-lavoro

Notizie di attualità 2 min di lettura
Australie : visas étudiants et Working Holiday sous pression© mvaligursky / Envato Elements

Il 17 settembre, il governo australiano ha annunciato un ulteriore inasprimento delle norme sull'immigrazione. L'obiettivo: accogliere in via prioritaria i talenti stranieri qualificati nei settori strategici per l'economia australiana.

Soggiorno oltre i termini del visto: controlli più severi

Ridurre l'immigrazione netta. Rafforzare l'accoglienza degli immigrati qualificati, utili all'economia australiana. Il comunicato del Ministero degli Interni, pubblicato il 17 settembre, espone il nuovo piano del governo: portare l'immigrazione netta a 245.000 persone nel corso dell'anno in corso e a 225.000 durante l'anno fiscale 2027-2028.

Per raggiungere questi obiettivi, l'esecutivo punta soprattutto sul potenziamento della lotta all'immigrazione irregolare. Gli espatriati che hanno superato la durata del soggiorno autorizzata saranno sottoposti a controlli più rigorosi. Il governo promette inoltre un'azione più decisa contro le reti criminali e le organizzazioni che gestiscono i flussi migratori illegali, garantendo al contempo una migliore tutela delle vittime.

Sul fronte lavorativo, i programmi di immigrazione qualificata rivolti ai settori strategici per l'economia australiana, tra cui edilizia, sanità, istruzione, agricoltura ed energia avranno la priorità.

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Visto studentesco: il governo dà un giro di vite

L'esecutivo intensificherà i controlli sui visti per studenti per contrastare il cosiddetto visa hopping, ovvero la pratica di richiedere prima un visto turistico e poi uno studentesco. La riforma riduce drasticamente anche le possibilità di ricongiungimento familiare (coniuge e figli). Sono previste eccezioni per i dottorandi e per gli espatriati provenienti dal Pacifico e dall'ASEAN (Associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico).

Visto vacanza-lavoro: sorteggio per prolungare il soggiorno

La riforma australiana dell'immigrazione prende di mira il popolarissimo visto Working Holiday, ossia il visto per vacanza-lavoro. Gli stranieri idonei che desiderano soggiornare per 2 anni sul territorio (avendo soddisfatto il numero di giorni lavorativi richiesti in base alla propria nazionalità) dovranno partecipare a un sorteggio. I posti disponibili scenderanno a 45.000, rispetto agli attuali 57.000. La riduzione sarà ancora più marcata per chi vuole rimanere tre anni: saranno disponibili 5.000 posti, contro i 31.000 visti rilasciati nel 2025. Fanno eccezione i cittadini britannici, ai quali si applicano regole specifiche in virtù degli accordi di libero scambio tra Australia e Regno Unito.

Le nuove misure suscitano preoccupazione non solo tra i giovani stranieri, ma anche tra i datori di lavoro che fanno regolarmente ricorso a lavoratori internazionali, soprattutto nella ristorazione, nel turismo e nell'agricoltura. Questi settori, già in difficoltà dopo la pandemia, continuano infatti a risentire della carenza di manodopera. Anche la Camera di commercio richiama l'attenzione sul contributo dei lavoratori stranieri all'economia locale e teme che la riduzione dei visti possa aggravare ulteriormente la situazione nei comparti più esposti.

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Famiglie alla ricerca di au pair: visti in ritardo

I visti per vacanza-lavoro sono vittime del loro stesso successo? I tempi di elaborazione delle domande si stanno allungando, creando difficoltà sia per i candidati stranieri sia per le famiglie australiane alla ricerca di giovani au pair. Secondo il governo, per ottenere il primo Working Holiday Visa sono necessari circa tre mesi. Le autorità spiegano di aver rallentato deliberatamente l'esame di queste domande per dare priorità a quelle presentate da chi, dopo un primo anno in Australia con questo visto, chiede di poter prolungare il soggiorno per un secondo o un terzo anno. Di fronte alle preoccupazioni dei candidati, il governo raccomanda di non impegnarsi acquistando biglietti aerei, firmando contratti o iscrivendosi a corsi, prima di aver ottenuto il visto.

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Asaël Häzaq
Autore

Asaël Häzaq, web editor specializzato in notizie politiche e socioeconomiche, osserva e decifra le tendenze dell'economia internazionale. Grazie alla sua esperienza come espatriata in Giappone, offre consigli e analisi sulla vita da espatriato: scelta del visto, studi, ricerca di lavoro, vita lavorativa, apprendimento della lingua, scoperta del Paese. Titolare di un Master II in Giurisprudenza - Scienze Politiche, ha sperimentato anche la vita da nomade digitale.

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