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5 sbagli da evitare quando ci si trasferisce in Tunisia

Buongiorno a tutti,

Facciamo appello a voi che già vivete nel paese per chiedervi: quali sono gli sbagli da evitare appena arrivati in Tunisia?

A volte la mancanza di informazioni, l’inesperienza o l’impatto con una nuova realtà ci porta a fare dei passi falsi e con il senno di poi ci diciamo: “Se l’avessi saputo avrei cercato casa in quel quartiere oppure mi sarei comportato in tal maniera piuttosto che…”.

Quali sono gli errori che avete fatto freschi di trasferimento in Tunisia e come avete ovviato? Potendo tornare indietro cosa fareste diversamente?

Che consigli potete dare ai futuri espatriati per evitare che vivano la vostra stessa situazione?

Grazie per condividere la vostra esperienza,

Francesca

Prima revola fondamentale non fidarsi ciecamente dei Locali...ma anche dei Connazionali specie se non si conoscono
Valutare e ponderare bene offerte di Abitazioni....fare  confronti verificare riflettere prima di dare proprio assenso
Seconda Questione non dare eccessiva Confidenza....ai Locali....che Côme si dice
Dai  un Dito....si prendono un braccio
In conclusione  anche se difficoltoso specie all inizio verificare e occuparsi in prima persona anche delle  questioni più banali...anche se questo puo rendersi piiu complicato x difficolta nella lingua e di essere in un Paese che non si conosce

certo fidarsi più o meno del nostro prossimo connazionale o tunisino è un bel terno al lotto quindi già che ne ha parlato il buon Mauro soprassiedo su questo argomento e veniamo a cosa penso bisogni fare:
- I soldi, non fare mai il confronto da dinari in euro, 100 dinari non sono solo 41 euro, sono un sacco di soldi in Tunisia, famiglie ci vivono per 7/10 giorni, non ostentare mai soldi o ricchezza ma cercare di essere più parsimoniosi che in Patria, se si sbaglia a spendere si fa presto a finirli e l'ostentazione attira questuanti, un dinaro di mancia non è un'elemosina è una buona mancia non lasciate mai somme più alte, in autogrill per un caffè 100 millesimi sono come 40 centesimi di mancia da noi... vanno bene non serve lasciare la carta di credito di mancia perché... poverini facciamo del bene!;
- Nel viaggio "esplorativo" vedete tutte le attività commerciali principali ed evitate di portare dall'Italia cose che sono presenti nei negozi tunisini (a meno che qui non abbiano un costo esorbitante);
- La casa, il prezzo che vi viene detto di norma è troppo caro! Almeno un centinaio di dinari al mese fateli levare, chiedete il blocco dell'aumento della locazione per almeno 2 anni e scegliete abitazioni in zone popolate con negozi, non andate in remote lande solitarie dove per raggiungere un centro commerciale o una bottega dovete fare un viaggio;
- Non esiste il "quartiere arabo" come va di moda sentirlo dire da tanti Italiani, gli arabi stanno in Arabia Saudita, qui sono Magrebini o Berberi e l'arabo lo parlano soltanto, esistono zone più o meno povere e più o meno turistiche per dare una definizione più corretta;
- La vicinanza al mare fa alzare il prezzo dell'abitazione ma fa anche aumentare la salsedine sugli arredi, utensili e automobili, cercate una distanza idonea, il mare se non lo vedete vorrà dire che farete una passeggiata per andarci e avrete una scusa per uscire di casa;
- Prediligete passeggiate intorno casa, si scoprono tanti negozi che in macchina non si vedono.
E poi.... buon viaggio e buona fortuna a tutti!!!

:top:  :cool:

Ciao,

Vivendo qua a Tunisi da piu di 8 anni, ne o tanti di consigli.

Prima di tutto voglio dire che Tunisi e una citta bellissima con tantissimi posti da scoprire. Il paese anche e meraviglioso, sopratutto d'estate con centinaia di spiagge da visitare. Vi consiglio vivamente da andare a Klibia!

Passiamo agli sbagli. Per prima cosa l'affitto di una casa e importantissimo ma bisogna fare attenzione al prezzo dato che ce chi se ne approfitta degli stranieri. Consiglio di chiedere ha collegi la media prezzi per tipo di appartament o villa che va da quartiere a quartiere.

Secondo, il luogo di abbitazzione e importantissimo. Deve essere in una zona urbana frequentata da stranieri e preferibilmente con guardiani. Anche se non e un paese con alttissima criminalita, dal dopo Ben Ali le cose sono cambiate ed e meglio non prendere rischi.

Il quartiere e importante anche nel senso logistico. Per esempio Les Berges du Lac e una zona ultra comoda situata centralmente dove in media di 10 min si arriva dove si vuole tipo aeroporto, carrefour, la Marsa, e il centro citta. La zona che consiglio di piu, anche se fra le piu care.

Terzo, fare attenzione a non dare troppa confidenza alla gente. Se si fa questo errore ce chi se ne approfittera e presto sentirete chiedere auiti finanzieri in base a storie tristi delle loro vite. In generale, I Tunisini e gente bellissima, ma rispettano chi non si fa prendere in giro.

Quarto, quando si prende una donna di servizio fate una coppia della carta d'identita nel caso di furti. Con quella si va dalla polizia per dennunciare e si puo stare piu tranquilli.

Quinto, e assolutamente neccessario di avere un machina. La cosa migliore e di comprarne una piccolina, anche se costano il doppio che in europa. Pultroppo affitare non e assolutamente economico, e portare la machina da fuori causa molto gratta capi. Machine targate estere non possono rimanere nel territorio piu di 3 mesi. Ce la procedura doganale per estendere il permesso ogni tre mesi fino al massimo 1 anno, ma oltre deve uscire la machina. E questa procedura richiede soldi e tempo. Vi assicuro che non vale la pena.

Oltretutto, la polizia ferma le machine con targe estere per controlli o altro e diventa una bella rottura. Comprare una piccola machina e la cosa migliore. Nel fra tempo i Taxi possono essere una soluzione temporanea ma vedete bene che il tassista accenda contatore perche sono famosi per fregare gli stranieri, specialmente fatte atenzione a quelli del l'aeroporto. Dimenticate i mezzi publici...

Al inizio io personalmente o avuto difficolta nel ambientarmi, ma velocemente mi sono innamorato di questo meraviglioso paese. Spero che questi consigli possano essere di auito.

Grazie Francesca per queste bellissime domande che danno vita ad altrettanto bellissime discussioni.
Premesso che come enunciato da Mauro, la fiducia è una cosa seria e si da alle persone serie di qualunque nazionalità siano, i 6 punti che riporto nel mio scritto sono il frutto di esperienza mia e mio marito in anni di viaggi in giro per il mondo, in vista del trasferimento che sarebbe avvenuto una volta pensionati, quindi noi avevamo già molto chiari gli errori da evitare quando ci eravamo trasferiti a Capo Verde nel 2001. Gli errori che noi abbiamo evitato sono quelli che vedevamo fare agli stranieri che vivevano in quei paesi.
Quindi ormai vedova da 8 anni,  mi sono trasferita qui in Tunisia a Douz già facendo molta attenzione a non compiere questi errori, non avendoli mai compiuti a Capo Verde, ne ho fatti sicuramente altri meno dannosi ai fini del trasferimento, che non sto ad elencare per ragioni di spazio e poi si andrebbe fuori tema.
1) La prima cosa da fare trasferendosi in un paese come la Tunisia, quindi africano, è mettersi il cuore in pace e lasciare in Italia le ansie che la nostra madre patria ci ha creato anche se molto spesso non ce ne rendiamo conto, nonostante lo abbia ormai imparato anche io ci ricado spesso nell'ansia da italiana.
2) Ascoltare le esperienze degli altri che non raccontano fandonie, hanno fatto solo esperienze diverse sul raggiungimento dello stesso obiettivo, è normale!
Ascoltiamo per farne tesoro nel momento in cui ci servirà, perché in Africa, anche se ci sono delle precise regole, esattamente come da noi, al risultato, spesso si arriva con ritardo  rispetto ai tempi con cui siamo abituati noi italiani e, forse non è nemmeno completamente vero, perché anche in Italia la burocrazia non scherza in fatto di rimpalli da un ufficio all’altro.
Da Roma a Milano anche se le regole sono identiche, i tempi possono cambiare notevolmente, solo che molte persone vanno in Africa col preconcetto che in Italia “funziona meglio”, non è vero sono solo ricordi romantici della nostra madre patria, forse non saremmo in Tunisia se funzionasse meglio o no?
3) Dopo aver fatto tesoro di tutte le informazioni che ci possono dare quelli che hanno abitato in Tunisia prima di noi, partiamo per una normalissima lunga vacanza in Tunisia, al fine di trovare il luogo più adatto alle nostre esigenze di vita, a meno che non abbiamo già fatto altre vacanze e sappiamo con precisione dove vogliamo abitare in Tunisia.
Ovviamente dipende dalle possibilità economiche personali ma, qui in Tunisia gli hotel costano poco e le case in affitto ammobiliate anche, se ne trovano a mese o a giornate, in questo caso costano più o meno come una modesta pensione o poco più, ma dipende dai luoghi o dai periodi dell’anno. A Douz durante il/i Festival le case raddoppiano o triplicano il prezzo.
Si sceglie un posto perché ci piace sotto molti aspetti:
-perché ci sono tanti connazionali e non dobbiamo fare fatica a imparare l’arabo o il francese;
-perché di connazionali non c’è n’è nemmeno uno e vogliamo solo il contatto coi locali o perché i connazionali che ci sono non li incontriamo facilmente
-perché i vicini di casa tunisini ci sono simpatici e ci trattano bene
-perché c’è la vita socio-culturale che fa per noi
-perché vediamo  il mare dalla finestra di casa come a Djerba, la vista sulla laguna è stupenda! Anche Hammamet e altre località di mare tunisine offrono paesaggi inconsueti o
-perché, come me che ho la vista sul Sahara e  basta salire in terrazza per vederlo.
4) (che doveva essere il numero 1) lasciare i pregiudizi a casa, come il must “noi italiani è meglio, facciamo tutto meglio”, altrimenti è meglio restare in Italia. Il 90% delle volte che loro fanno in modo diverso da noi,  c’è una ragione precisa che è meglio come fanno loro. Il rispetto della cultura locale è irrimediabilmente alla base del nostro benessere in Tunisia, lo è anche in Italia per tutti gli stranieri che arrivino da ricchi o da poveri sui barconi, soprattutto in Liguria, mia regione di nascita, già solo chi arriva da una città vicina  è uno straniero sotto esame continuo e per il resto della vita resterai a essere "u furestu (un forestiero)".
Qui in Tunisia è più facile, arriva il momento in cui superi l’esame è sei dei loro, forse non proprio al 100% ma in maniera accettabile.
5) non pensare di impigrirsi perché ci sono altri italiani e di conseguenza non ci sforziamo più a imparare francese e arabo, imparare a parlare le loro lingue è fondamentale se vogliamo essere rispettati e coccolati. Non importa quanto tempo ci si impiega, ma è importante dare la dimostrazione che ci interessiamo veramente a questo apprendimento. Il minimo indispensabile è iniziare dai saluti, poi i numeri perché nei mercati popolari spesso parlano solo in arabo, poi ci si capisce lo stesso ma io da quando ho imparato bene i numeri e capisco i prezzi pago come i tunisini, prima pagavo da occidentale e cioè: DI PIU’. Questo è normale anche in Italia, ricordate lo scandalo dei taxi a Roma che applicavano prezzi per gli italiani, prezzi per gli americani, prezzi per i giapponesi che erano i più turlupinati? Ad esempio a Capo Verde ci sono prezzi per i capoverdiani, prezzi per gli europei x 2, prezzi per i cinesi x 4 (i cinesi sono odiati perché anche se imparano subito la lingua sfruttano sottopagandola la manodopera capoverdiana), ma quando ho imparato bene il creolo pagavo come i capoverdiani, qui a Douz è lo stesso, adesso al mercato  non ci provano nemmeno a fregarmi e se lo dovessero fare, i miei concittadini intervengono, non solo, se devo andare in un negozio e sanno che possono fregarmi sul prezzo i miei amici o vicini di casa mi ci accompagnano.
L’arabo è notoriamente la lingua più difficile per noi italiani, ma imparare le lingue combatte molte malattie degenerative, quindi buttiamoci!
Queste per me sono le 5 cose fondamentali.
6) fondamentale e inscindibile dal resto secondo me, è anche studiare un po’ la loro storia perché i tunisini non sono arabi ma arabizzati (cambia moltissimo) e ho notato che chi sa questa differenza li rende particolarmente felici. Anche noi italiani siamo felici quando uno straniero conosce qualcosa della storia delle nostre radici.
In carenza di testi che magari qui in Tunisia sono di difficile reperimento in lingua italiana, può essere un buon inizio il web alla pagina https://it.wikipedia.org/wiki/Tunisia.
Poi magari lo so che molti non condivideranno ma, appena possibile compratevi il Corano tradotto da Roberto Piccardo, non per diventare musulmani, ma per loro il Corano è come per noi la Bibbia, magari leggendolo riusciamo a entrare un po’ meglio nel loro modo di pensare e riusciamo forse a capire tante cose che ci risultano strane. Io ogni tanto lo faccio, vi giuro che è pesante da leggere anche tradotto in Italiano, ma abbiamo tutto il tempo, siamo pensionati no? Va bene non voglio escludere qualcuno,  anche per i non pensionati queste sono regole fondamentali, forse anche di più che per noi pensionati.
Nella storia è compresa l’attualità, quindi troviamo il modo di informarci sugli avvenimenti importanti del paese in cui viviamo, ci sono pagine face book, giornali in francese, link in francese e persino in italiano.
Un caro saluto a tutti.
Anna

Brava Anna...
Sempre un piacere leggerti....esponi i fatti
E le Tue Valutazioni con grande Saggezza
E Obiettivita....
Condivido sopratutto i punti...5...6
Ciao

stupenda analisi Anna :D

Grazie Mauro,
sono felice che condividi il mio modo di pensare, la saggezza poi è il frutto di anni e anni di allenamento, ma ci sto ancora lavorando molto, a volte scrivo troppo di getto e forse dovrei imparare a controllarmi meglio, magari non scrivendo proprio in diretta come faccio sempre...

grazie anche a voi Anto&Simo

Vai Anna...continua cosi.....con la Tua Spontanéité.....Onesta...Luminosité...

Si Anna, anche io stimo molto e condivido il tuo pensiero, sopratutto per quanto riguarda quel bellissimo popolo che abita Douz.
Anche il mio animo mi ha sempre portato a cercare l'immedesimazione con i paesi visitati ma in quel della Tunisia ho trovato dei benefici enormi.

Bellissima analisi! I pregiudizi fanno male alla salute, alzano pressione e colesterolo perchè costruiscono una vita di paranoie. Questo non significa che tutto ciò che conosceremo ci piacerà, l'ascolto e l'apertura, però, danno maggiori sicurezza nelle relazioni. Brava Anna!! Sei speciale!

Grazie per tutte le informazioni Che hai scritto me le sono riscritte come promemoria anche se questo mi mette un po di ansia nel sistema generale.intanto verro' a hammamet a settembre per 10gg per vedere quanto sono capace di un Mio inserimento e poi se tutto e' favorevole pensero' a trasferirmi in Tunisia.un grazie di cuore per tutto.a risentirci

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