Menu
Expat.com
Cerca
Magazine
Cerca

Diversità e inclusione in Brasile

12 min di lettura
Diversity and inclusion in Brazil© SabrinaBracher / Envato Elements

Il Brasile è un Paese caratterizzato da una grande diversità di origini, religioni ed esperienze di vita. Per chi si trasferisce, sentirsi parte della società significa anche avere accesso al lavoro, poter usufruire dei servizi e trovare sostegno nella propria comunità. Vediamo quali sono le tutele previste e gli aspetti della vita quotidiana da conoscere in relazione al genere, alla disabilità, all'età, all'origine, alla religione e alle persone LGBTQ+.

Diversità e inclusione in Brasile: cosa cambia nella vita quotidiana

Popoli indigeni, comunità afrodiscendenti e successive ondate migratorie hanno contribuito a formare la popolazione del Brasile. Questa varietà attraversa le religioni, le lingue, le storie familiari e le associazioni presenti nel Paese. Per chi si trasferisce, l'inclusione riguarda questioni molto concrete: poter lavorare, spostarsi, far riconoscere i propri legami familiari e trovare sostegno quando serve. I diritti riconosciuti dalla legge e le condizioni di accesso ai servizi aiutano a capire come organizzare la propria vita.

La legge sulle migrazioni garantisce ai migranti la parità di trattamento e l'accesso a diritti fondamentali, tra cui sanità pubblica, istruzione e giustizia. Nei settori che disciplina vieta le discriminazioni legate alla nazionalità e alla situazione migratoria. Per ottenere una prestazione sociale, una pensione o un permesso di soggiorno occorre comunque soddisfare i requisiti della singola procedura: possono contare la residenza, l'età, il reddito e i contributi versati.

La presenza delle comunità e l'organizzazione dell'assistenza cambiano da una zona all'altra. In alcune grandi città esistono centri dedicati ai migranti o alle persone LGBTQ+; altrove il sostegno passa dai servizi sociali generali e dalle associazioni locali. Anche all'interno della stessa città, quartiere, ambiente di lavoro e servizi utilizzati possono incidere in modo diverso sull'esperienza quotidiana.

La guida per espatriati in Brasile

Aggiornata al 2026, completa e gratuita

Da leggere
Brasile

Parità di genere e sul lavoro in Brasile

Le differenze tra donne e uomini riguardano sia l'ingresso nel mercato del lavoro sia la retribuzione e l'accesso agli incarichi di responsabilità. Nel terzo trimestre del 2025, la partecipazione al mercato del lavoro era del 52,8% tra le donne e del 72,3% tra gli uomini. Il dato comprende chi lavorava e chi cercava un impiego. A fine 2024, la partecipazione femminile risultava inoltre più bassa nel Nord e nel Nordest rispetto al Sud, al Sudest e al Centro-Ovest.

Nelle unità produttive private con almeno 100 dipendenti incluse nella rilevazione sulla trasparenza salariale del primo semestre 2026, la retribuzione media delle donne era inferiore del 21,3% a quella degli uomini. È un divario complessivo tra le retribuzioni, non una differenza misurata a parità di mansione. Nel febbraio 2026, le donne occupavano il 38% degli incarichi di alta dirigenza dell'esecutivo federale. Il Brasile era al 72º posto nel Global Gender Gap Index 2026, che confronta le disparità di genere nell'economia, nell'istruzione, nella salute e nella rappresentanza politica.

Per le lavoratrici dipendenti, la legge vieta le pratiche discriminatorie nell'assunzione e durante il rapporto di lavoro. Il congedo di maternità ordinario per le dipendenti che ne hanno diritto dura 120 giorni; nelle aziende aderenti al programma Empresa Cidadã può essere prolungato di altri 60 giorni, alle condizioni previste. La protezione contro il licenziamento arbitrario o senza giusta causa copre la gravidanza e arriva fino a cinque mesi dopo il parto. Per le lavoratrici autonome, le prestazioni dipendono dall'iscrizione alla previdenza e seguono regole distinte dal congedo riconosciuto da un datore di lavoro.

Il congedo di paternità è più breve. Per i dipendenti del settore privato, la durata normale resta di cinque giorni fino alla fine del 2026, con una possibile estensione attraverso Empresa Cidadã. La legge approvata nel marzo 2026 introduce dieci giorni dal 1º gennaio 2027 e quindici dal 1º gennaio 2028. L'aumento a venti giorni dal 1º gennaio 2029 è subordinato alla condizione di bilancio prevista dalla legge. Per organizzarsi dopo una nascita o un'adozione contano quindi sia il regime di lavoro sia la data dell'evento.

La sicurezza delle donne riguarda anche la vita di coppia e familiare. Nel 2025, quasi otto femminicidi su dieci erano stati commessi dal partner o dall'ex partner. Il servizio Ligue 180 offre informazioni sui diritti delle donne e sui servizi locali. Per un intervento immediato della polizia il numero da contattare è il 190.

Unisciti alla comunità in Brasile

Ricevi consigli utili per vivere al meglio la tua esperienza all'estero

Disabilità e inclusione in Brasile

La legge brasiliana sull'inclusione protegge le persone con disabilità dalle discriminazioni e prevede l'accessibilità degli spazi e dei servizi aperti al pubblico. Sul lavoro disciplina anche gli ausili e gli adattamenti necessari per consentire alla persona di integrarsi. Per chi arriva per studiare o lavorare, può trattarsi dell'accesso a un edificio, di un'attrezzatura adatta o delle modalità di comunicazione. Il bisogno va definito con l'università o il datore di lavoro in base alla situazione concreta.

Le aziende con almeno 100 dipendenti devono riservare dal 2% al 5% dei posti, secondo le loro dimensioni, a persone con disabilità o che hanno seguito un percorso di riabilitazione professionale. Queste quote possono offrire un canale di assunzione; restano necessari i requisiti professionali e il riconoscimento della condizione secondo i criteri brasiliani. Chiedi al datore di lavoro quali documenti servono e quali adattamenti sono disponibili durante la selezione e nello svolgimento delle mansioni.

Le relazioni sul lavoro possono risentire dei pregiudizi e delle discriminazioni verso le persone con disabilità. Tra le persone con disabilità o neurodivergenti attive nel mercato del lavoro intervistate per Radar da Inclusão 2026, il 76% dichiarava di aver vissuto almeno una delle situazioni di abilismo esaminate. Le condizioni di inclusione riguardano quindi anche il rapporto con i responsabili, il riconoscimento delle competenze e le possibilità di crescita dopo l'assunzione.

Per gli spostamenti quotidiani, elle aree urbane esaminate dal censimento del 2022, il 68,8% degli abitanti doveva fare i conti con strade prive di rampe per sedie a rotelle. Il dato riguarda le strade: l'accessibilità di un singolo edificio richiede una valutazione specifica. Prima di scegliere casa, università o ufficio, considera il tragitto completo. Fotografie dettagliate o una visita con una persona che possa accompagnarti aiutano a valutare gli ostacoli.

Il SUS, Sistema Único de Saúde, è il sistema sanitario pubblico brasiliano e comprende servizi di riabilitazione e centri specializzati, chiamati CER, Centros Especializados em Reabilitação. Secondo le prestazioni per cui sono abilitati, questi centri si occupano di diagnosi, trattamento e ausili. La rete sanitaria locale comprende l'assistenza di base e i servizi specialistici. Se hai bisogno di cure regolari per mantenere la tua autonomia, informati sulla disponibilità dei professionisti, delle attrezzature e del trasporto disponibile nella zona dove vivi.

Il BPC, Benefício de Prestação Continuada, è una prestazione assistenziale mensile pari a un salario minimo destinata a persone con risorse molto limitate. Possono richiederla, tra gli altri beneficiari, le persone con una disabilità duratura, a qualsiasi età. Sono previsti una valutazione medica e sociale e un esame delle risorse economiche; non occorre aver versato contributi. Il requisito ordinario è un reddito familiare per persona non superiore a un quarto del salario minimo, applicando le regole di calcolo e le esclusioni del programma. Serve anche l'iscrizione al Cadastro Único, il registro utilizzato per i programmi sociali.

Gli stranieri che risiedono regolarmente in Brasile possono ottenere il BPC se soddisfano i requisiti, secondo il diritto riconosciuto dalla Corte suprema. Il CRAS, centro di riferimento dell'assistenza sociale, aiuta a orientarsi e a preparare l'accesso ai programmi; l'INSS, l'ente previdenziale, esamina la domanda. Se sorgono difficoltà con i documenti, può essere utile l'assistenza legale.

Giovani adulti, anziani e rapporti generazionali in Brasile

I pregiudizi legati all'età possono ostacolare sia chi inizia la carriera sia chi desidera continuare a lavorare o riprendere un'attività. Possono influire sulla selezione, sulla permanenza in azienda e sui rapporti tra colleghi di generazioni diverse. La legge n. 9.029 vieta le pratiche discriminatorie fondate, tra gli altri motivi, sull'età, tutelando l'accesso al lavoro e la continuità del rapporto.

Per le persone anziane o con disabilità in condizioni di vulnerabilità, i CRAS e i centri di aggregazione offrono orientamento e attività per mantenere i legami con la comunità. I Centros-Dia, centri diurni, possono fornire assistenza durante la giornata e sostegno a chi si prende cura della persona. L'accesso dipende dalla valutazione e dall'organizzazione locale. Per un residente straniero anziano, individuare questi servizi e le occasioni di incontro regolare è parte della preparazione al trasferimento, insieme all'assistenza sanitaria.

Nello Stato di San Paolo, il Sesc, un'organizzazione che propone attività culturali, sociali e ricreative, organizza iniziative dedicate all'invecchiamento, al senso di appartenenza e agli scambi tra generazioni. Anche i corsi di lingua e le attività associative offrono occasioni di partecipazione. Destinatari e iscrizioni cambiano in base al programma; le iniziative per gli anziani non sono tutte riservate a chi percepisce una pensione.

A Fortaleza, le esperienze di adolescenti di sei scuole comunali indicano rapporti con i nonni e con altre persone anziane fatti di momenti di svago, aiuto reciproco, affetto e consigli. In questi scambi familiari il sostegno può andare in entrambe le direzioni, dai più anziani ai giovani e viceversa.

La pensione contributiva e l'assistenza sociale hanno funzioni diverse diversi. Nel regime generale, l'età di riferimento per la pensione è di 62 anni per le donne e 65 per gli uomini, con una durata contributiva che dipende dalla carriera e dalle regole in vigore. Trasferirsi in Brasile a quell'età non dà automaticamente diritto a una pensione brasiliana. Per chi ha almeno 65 anni e risorse molto basse, il BPC può essere un'altra possibilità, anche per i residenti stranieri che ne soddisfano le condizioni.

Origini, popoli indigeni e discriminazioni razziali in Brasile

Nei documenti e nelle statistiche brasiliane si incontrano categorie che possono richiedere una spiegazione. Nel censimento del 2022, il 45,3% della popolazione si dichiarava parda, il 43,5% branca e il 10,2% preta. Sono le categorie di colore o razza dell'IBGE, l'istituto nazionale di statistica, e si basano sull'autoidentificazione. Branca significa bianca, preta nera, mentre parda viene spesso resa con “meticcia”: il significato di queste categorie va letto nel contesto brasiliano. In molte politiche pubbliche, la popolazione definita negra comprende sia la categoria preta sia la categoria parda.

I popoli indigeni sono comunità presenti in diverse regioni e anche nelle città. Il censimento del 2022 ha individuato 391 popoli, etnie o gruppi e 295 lingue indigene. La storia della popolazione comprende inoltre la colonizzazione, la schiavitù e le migrazioni successive. Il Museu da Imigração di San Paolo conserva testimonianze di questi percorsi migratori, tra cui l'arrivo dei giapponesi all'inizio del Novecento. Questa storia di pluralità comprende anche profonde differenze nei diritti e nel trattamento delle persone.

Alla diversità della popolazione si accompagnano disuguaglianze razziali e violenze comprovate. Le persone nere sono particolarmente esposte alla violenza della polizia. Per chi migra, il razzismo può intrecciarsi con le discriminazioni legate all'origine nazionale e con le difficoltà linguistiche.

La legge 7.716 punisce varie forme di discriminazione basate su razza, colore, etnia, religione e origine nazionale, anche nel lavoro e nell'accesso a determinati servizi. Comprende inoltre le offese fondate su razza, colore, etnia o origine nazionale. Le azioni da intraprendere dipendono dai fatti: un'aggressione, il rifiuto discriminatorio di un servizio e una discriminazione sul lavoro possono richiedere procedure diverse. Un servizio legale o un organismo specializzato può aiutare a scegliere quella adatta.

Libertà di culto e comunità religiose in Brasile

Il Brasile è a maggioranza cristiana e ospita numerose comunità religiose. Tra le persone, a partire dai 10 anni d'età, censite nel 2022, il 56,7% si dichiarava cattolico, il 26,9% evangelico e il 9,3% senza religione. Sono presenti anche tradizioni afrobrasiliane, spiritismo, religioni indigene, ebraismo, islam e buddismo. Tra il 2010 e il 2022 la quota di cattolici è diminuita, mentre sono cresciute quelle degli evangelici e delle persone senza religione.

La Costituzione protegge la libertà di coscienza, di credo e di culto, insieme ai luoghi di culto. Restano documentate aggressioni e discriminazioni religiose, soprattutto contro le tradizioni di matrice africana e i loro terreiros, luoghi di pratica religiosa e comunitaria. La politica nazionale rivolta a queste comunità, con il relativo piano d'azione, comprende il contrasto al razzismo religioso.

Per partecipare alle funzioni, ogni comunità stabilisce le proprie modalità di accoglienza. A San Paolo, la Congregação Israelita Paulista richiede ai visitatori di iscriversi in anticipo e prevede, per gli stranieri, il passaporto e una lettera di raccomandazione della comunità di provenienza. La congregazione deve confermare la partecipazione.

A Rio de Janeiro, la Caminhada em Defesa da Liberdade Religiosa riunisce a Copacabana persone di diverse tradizioni e persone senza religione in difesa della libertà di coscienza e contro le discriminazioni. L'iniziativa è organizzata dalla Commissione contro l'intolleranza religiosa e dal CEAP, associazione che difende le popolazioni emarginate. È una delle occasioni di partecipazione al dialogo interreligioso.

Diritti, relazioni e comunità LGBTQ+ in Brasile

Coppia, famiglia e documenti

Le relazioni tra persone dello stesso sesso sono legali. Le coppie possono sposarsi e convertire un'unione stabile in matrimonio: gli uffici di stato civile non possono rifiutare queste procedure a causa del sesso dei partner. L'união estável è una forma di riconoscimento della vita di coppia distinta dal matrimonio. Le coppie dello stesso sesso possono anche adottare, rispettando i requisiti generali della procedura. Una risoluzione del Consiglio nazionale di giustizia vieta, nei procedimenti che disciplina, decisioni discriminatorie basate sul fatto che la famiglia sia omosessuale o transgender.

Le persone trans adulte possono chiedere di modificare il nome e l'indicazione del sesso nello stato civile brasiliano attraverso la procedura prevista, senza obbligo di intervento chirurgico o di autorizzazione giudiziaria. Se i documenti sono stati emessi all'estero, le pratiche brasiliane sono distinte da quelle relative al documento del Paese d'origine. Per la vita quotidiana può essere utile registrare il nome social, il nome utilizzato in accordo con la propria identità di genere. La Receita Federal, l'amministrazione fiscale, offre un servizio per inserirlo nel CPF, il codice fiscale brasiliano. Anche il modulo della Polizia federale per le pratiche migratorie prevede la richiesta del nome sociale nei documenti ufficiali del migrante.

La giurisprudenza della Corte suprema tratta gli atti omofobi e transfobici in base alle leggi contro il razzismo. Una politica aziendale sulla diversità può indicare a chi rivolgersi e come fare una segnalazione.

Accettazione e occasioni di incontro

Tra le persone dai 16 ai 74 anni intervistate online in Brasile da Ipsos nel 2026, il 75% era favorevole alla protezione delle persone trans dalle discriminazioni sul lavoro, a casa e nell'accesso agli esercizi commerciali. Nello stesso campione, il 47% era favorevole ai programmi dei datori di lavoro esplicitamente a sostegno dei dipendenti LGBTQ+ e il 18% era contrario. Il campione era composto da persone più connesse a internet rispetto alla popolazione brasiliana nel suo insieme.

La vita pubblica LGBTQ+ comprende cortei del Pride, spazi culturali e luoghi di incontro. L'associazione Parada SP organizza il Pride di San Paolo e altre attività associative. A Rio, la zona del Posto 8 a Ipanema e rua Farme de Amoedo sono luoghi di incontro LGBTQ+. Questi spazi e le attività della comunità offrono occasioni per fare amicizia o conoscere un partner, secondo i propri interessi.

La violenza resta un problema rilevante, soprattutto per le persone trans. L'ANTRA ha documentato 80 omicidi di persone trans e travestis in Brasile nel 2025; quest'ultimo termine indica un'identità di genere nel contesto brasiliano. L'associazione raccoglie anche casi resi pubblici: il numero non è esaustivo e non misura il rischio individuale. I centri di riferimento locali e il Disque 100 possono orientare chi segnala discriminazioni e violenze.

Nazionalità e percorso d'immigrazione: esperienze diverse in Brasile

Origine, genere, disabilità e condizioni economiche possono combinarsi e creare più ostacoli. Nella popolazione haitiana, alle difficoltà relative a retribuzione e condizioni di lavoro si aggiungono barriere linguistiche, razzismo e xenofobia. Questa comunità è particolarmente presente negli Stati del Sud e a San Paolo.

Tra le persone rifugiate consultate dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, UNHCR, in dodici città, sono emerse difficoltà di accesso alla sanità legate alla lingua, oltre a bullismo e xenofobia a scuola. Per una famiglia in arrivo, sono aspetti da affrontare con interlocutori precisi: chi segue l'inserimento scolastico, come comprendere le indicazioni ricevute e quale aiuto è disponibile per le pratiche.

A San Paolo, il CRAI Oriana Jara accoglie migranti in transito o residenti, indipendentemente dalla nazionalità e dalla situazione documentale. Offre assistenza multilingue, orientamento sociale e legale e riceve segnalazioni di violazioni dei diritti. Orari e appuntamenti dipendono dal servizio; la lingua disponibile per il colloquio va concordata con l'équipe.

Sempre a San Paolo, Casa 1 propone corsi gratuiti di portoghese per migranti e rifugiati, con particolare attenzione alle persone LGBTQ+ e aperti anche ad altri partecipanti. Le lezioni in presenza affrontano temi come lavoro, pratiche amministrative e vita culturale, offrendo occasioni di scambio regolare. Ci si iscrive tramite il modulo del progetto; per informazioni si può scrivere a idiomas@casaum.org.

A chi rivolgersi per assistenza in caso di discriminazione in Brasile

Un intervento urgente, una segnalazione amministrativa e una richiesta di assistenza legale rispondono a necessità diverse. I servizi nazionali possono indirizzare verso strutture locali; i centri comunali e le associazioni intervengono secondo le proprie funzioni e la disponibilità di accoglienza.

  • Pericolo immediato o violenza in corso: chiama il 190 per l'intervento della polizia.
  • Violenza contro le donne: Ligue 180, anche tramite WhatsApp al +55 61 9610-0180, è gratuito e attivo 24 ore su 24 per orientamento, segnalazioni e individuazione dei servizi specializzati.
  • Violazioni dei diritti umani: il Disque 100 riceve e inoltra segnalazioni, anche su discriminazioni razziali, religiose o LGBTQ+ e violenze contro persone anziane o con disabilità.
  • Prestazioni e assistenza sociale: il CRAS del comune offre orientamento e aiuto per l'accesso ai programmi; l'INSS esamina le richieste del BPC secondo i requisiti previsti.
  • Discriminazioni sul lavoro: l'ispettorato del lavoro controlla l'applicazione delle tutele contro le pratiche discriminatorie nei rapporti di lavoro.

Le Defensorias Públicas offrono assistenza legale a chi non ha risorse sufficienti, nei settori di loro competenza. La DPU, Defensoria Pública da União, è il servizio federale e interviene, tra l'altro, nelle questioni migratorie e nelle controversie con l'INSS. I servizi dei singoli Stati seguono altre materie, tra cui numerose vicende familiari o legate alla violenza. In genere occorrono un documento d'identità, la documentazione sulle risorse economiche e gli atti relativi al problema. Presso la DPU ci si può identificare con un passaporto o un documento migratorio.

A San Paolo, SOS Racismo, servizio dell'Assemblea legislativa dello Stato, riceve segnalazioni e offre orientamento e accompagnamento alle vittime di discriminazione, anche razziale, xenofoba o omofoba. Il contatto è sosracismo@al.sp.gov.br. A Recife, il centro comunale di riferimento per la cittadinanza LGBTI+ e la piattaforma Recife Sem Preconceito sono punti di accesso locali per i casi di discriminazione e violenza. Il centro si trova nel quartiere Boa Vista, in rua dos Médicis.

Per migranti e rifugiati LGBTQ+, le mappe delle reti comunitarie e dei servizi realizzate da UNHCR e LGBT+Movimento coprono i 26 Stati e il Distretto federale. Consentono di individuare, Stato per Stato, organizzazioni, servizi specializzati e spazi comunitari di accoglienza e sostegno.

Ambasciata e consolato sono contatti utili per le questioni legate alla propria nazionalità e per l'assistenza consolare disponibile. L'elenco delle rappresentanze straniere in Brasile è accessibile dal portale di Itamaraty, il ministero degli Esteri brasiliano. Per le pratiche relative alla protezione internazionale, un punto di accesso distinto è costituito dalle organizzazioni specializzate nell'assistenza ai rifugiati.

La guida per espatriati in Brasile

Aggiornata al 2026, completa e gratuita

Da leggere
Brasile

Preparare il trasferimento e costruire una rete sociale in Brasile

Parti dalle tue esigenze: continuità delle cure o della riabilitazione, percorsi accessibili, riconoscimento dei legami familiari, nome utilizzato nei documenti e lingua dell'assistenza. Per una domanda di residenza basata sui legami familiari, la Polizia federale richiede, tra gli altri documenti, quelli che dimostrano il rapporto di parentela e l'identità della persona raggiunta. Legalizzazione e traduzione dipendono dal documento e dalle regole applicabili. Per il riconoscimento di una disabilità o l'accesso a una prestazione, occorre individuare separatamente la documentazione medica e le valutazioni richieste in Brasile.

Se subisci una discriminazione, annota data, luogo, messaggi, documenti, eventuali contatti di testimoni e numero della pratica o della segnalazione. Questi elementi aiutano le autorità competenti a ricostruire i fatti. Anche la tutela della privacy della vittima conta nella procedura. L'assistenza legale può aiutarti a scegliere come agire e a seguire il caso; una rete associativa può offrire ascolto e accompagnamento.

Per creare legami nel tempo, puoi partecipare a un corso, alle attività di una comunità religiosa, di un centro culturale o di un'associazione. I programmi di Casa 1, le iniziative dei centri di riferimento e gli incontri interreligiosi offrono forme diverse di partecipazione, dall'apprendimento all'impegno comunitarui. 

Domande frequenti

La popolazione brasiliana è molto varia e la legge protegge da diverse forme di discriminazione. Le disuguaglianze nel lavoro, gli ostacoli all’accessibilità e le violenze documentate incidono però sull’inclusione concreta. Contano anche le condizioni locali, l’ambiente di lavoro e le reti di sostegno disponibili.
Le tutele comprendono il divieto di discriminazione sul lavoro e diritti legati alla maternità. Restano importanti differenze nella partecipazione al lavoro e nelle retribuzioni. La legge approvata nel 2026 porta il congedo di paternità ordinario a dieci giorni dal gennaio 2027 e a quindici dal gennaio 2028.
La legge prevede tutele e obblighi di accessibilità, ma restano numerosi ostacoli materiali. Per valutare una sistemazione occorre considerare l’intero percorso tra casa, trasporto e destinazione. Il sistema sanitario pubblico comprende servizi di riabilitazione, il cui accesso e le cui prestazioni sono organizzati a livello locale.
La popolazione è caratterizzata da una forte diversità razziale e la legge vieta le discriminazioni in vari ambiti. Restano documentati razzismo e xenofobia, anche in alcune esperienze migratorie, e una particolare esposizione delle persone nere alla violenza della polizia. Origine e colore della pelle, da soli, non permettono di prevedere l’esperienza individuale in una città.
La Costituzione protegge la libertà di coscienza, di credo e di culto. Nel Paese sono presenti numerose comunità religiose e persone senza religione. Le discriminazioni restano documentate, soprattutto contro le tradizioni afrobrasiliane. È possibile segnalare i fatti alla polizia e al Disque 100.
Tra le difficoltà documentate ci sono le barriere linguistiche, le discriminazioni sul lavoro e, per alcune famiglie rifugiate consultate dall’UNHCR, la xenofobia a scuola. Forma e frequenza cambiano secondo il percorso personale. Un centro di assistenza ai migranti può aiutare a individuare i servizi e le possibilità di tutela adatti al caso.
La legge sulle migrazioni prevede la parità di trattamento nei diritti che garantisce. La legislazione punisce varie discriminazioni razziali, religiose e legate all’origine nazionale; altre norme tutelano le persone con disabilità e vietano le pratiche discriminatorie sul lavoro. La giurisprudenza applica inoltre la legislazione contro il razzismo all’omofobia e alla transfobia.
I CRAS orientano verso i servizi sociali. Le Defensorias Públicas possono offrire assistenza legale in base alle risorse della persona e alla competenza del servizio. A San Paolo, il CRAI Oriana Jara accoglie i migranti con orientamento multilingue. Il 180 si occupa di violenza contro le donne e il Disque 100 di violazioni dei diritti umani.
Le coppie dello stesso sesso possono sposarsi e adottare, e sono previste tutele contro le discriminazioni. Alla visibilità delle comunità si affiancano però violenze documentate, soprattutto contro le persone trans. I centri di riferimento locali e il Disque 100 possono orientare chi segnala discriminazioni o violenze.
Sì. Il Pride di San Paolo, le attività di Casa 1 e i luoghi di socialità intorno al Posto 8 e a rua Farme de Amoedo a Rio offrono diverse occasioni di incontro. Esistono anche centri comunali specializzati, per esempio a Recife. Attività e condizioni di accoglienza dipendono dalla singola struttura.
ℹ️
Facciamo del nostro meglio per fornire informazioni aggiornate ed accurate. Nel caso in cui avessi notato delle imprecisioni in questo articolo per favore segnalacelo inserendo un commento nell'apposito spazio qui sotto.
Condividi questo articolof𝕏in
Veedushi Bissessur
Autore

Assistente editoriale e scrittrice di contenuti per Expat.com, Veedushi nutre un profondo interesse per le culture e le tradizioni straniere.

Commenti

Continua a leggere

PER APPROFONDIRE

Unisciti alla comunità in Brasile

Ricevi consigli utili per vivere al meglio la tua esperienza all'estero