Separazione da moglie residente in Italia
Sono un pensionato italiano residente in Portogallo con moglie residente in Italia. Una eventuale separazione consensuale mi protegge da possibili problemi con il fisco italiano?
Robbert K.
Buongiorno Robbert K,
Ben arrivato sul forum di Expat.com.
Sinceramente non saprei ma forse qualcuno dei nostri utenti saprà rispondere alla tua domanda. In alternativa rivolgiti a un professionista.
Saluti,
Francesca
Team Expat.com
Se ne è già ampiamente discusso nel forum.
Personalmente credo che sul tema le valutazioni siano diverse e molto attinenti la reale condizione o stato della famiglia.
Infatti un conto è moglie residente in Italia e che vive in IT quando il marito è in PT. In quel caso bisognerebbe trovare una soluzione.
Altro conto la moglie che di fatto vive con il marito in Portogallo o in Italia a seconda dei periodi. Vive non vuol dire sempre ma certamente nella maggio parte dei casi.
Il problema fiscale si pone sul valutare dove il soggetto, nel caso il pensionato, abbia stabilito il suo centro di interessi.
Se hai la casa della moglie in IT, la moglie che vive in IT, magari un paio di conto correnti in IT, ti fai pagare la pensione in IT dove soggiorni in prevalenza, bhe! credo sia difficile dimostrare che sei di fatto residente in PT. Quella che hai in PT è una residenza ... di comodo.
Se viceversa vivi in Portogallo e rientri in IT, la moglie ti segue sempre o quasi, hai la pensiona pagata in PT, compri la macchina in PT etc etc , allora sarà molto complicato per l'agenzia delle entrate dimostrare ( a lei l'onere della prova salvo che non ci sia una verifica fiscale aperta per altre ragioni) che il PT è una visione onirica.
ROBBERT K. ha scritto :Sono un pensionato italiano residente in Portogallo con moglie residente in Italia. Una eventuale separazione consensuale mi protegge da possibili problemi con il fisco italiano?
Robbert K.
buongiorno
divorziate e poi potete fare come vi pare ,residenza in pt il marito e residenza in it la moglie ,non dimenticate anche di separare i conti bancari
Robbert K, separazione consensuale o giudiziale non ha importanza: lei e sua moglie sarete separati dalla data di separazione che un giudice mette per iscritto sul documento di separazione.
Se lo dite voi, ma separarsi, divorziare non è esattamente come bere una birra. Potrebbe anche essere non desiderato. Prima sarebbe bello capire se sia veramente necessario. A meno che l'obiettivo non fosse quello già da prima.
Intervengo: da mie ricerche sono giunto alla conclusione che non è necessario se si mantengono cc separati e per il residente è un conto corrente “residente estero” mentre per la moglie è un cc normale. La pensione viene accreditata su una banca portoghese, si paga un affitto o si possiede una casa in Portogallo, l’auto di proprietà di chi abita in Portogallo è immatricolata li etc.
Franco
Io ho risolto semplicemente facendo la residenza pure a mia moglie e ci spostiamo sempre insieme, io da solo in Portogallo non ci sto.
A volte veramente non capisco certi problemi che tanti si creano su questi argomenti.
Le scelte alla fine sono due: o ti trasferisci definitivamente in Portogallo aggiornando tutto il proprio stato di residente stabile oppure ci passi qualche mese con un affitto annuale e il resto per arrivare ad essere almeno sei mesi e un giorno fuori dall'Italia vai dove ti pare all'estero.
O ci stai 6/7 mesi ma poi basta !
Ma non perché non piace ma perché a me non piace stare in pensione sempre nello stesso posto tutto l'anno.
La mia è la seconda scelta fino al compimento dei dieci anni, dopo si vedrà, se ce la farò ancora.
Per cui auto a noleggio (non si ammortizzerebbe mai un acquisto per usarla solo sei mesi circa) casa in affitto, ma con sfruttamento della sanità portoghese, visto che ti spetta di diritto, che io uso con soddisfazione nel periodo a mesi alterni che passo in Portogallo.
Si va in Portogallo per tassazione zero o perché il paese più bello del mondo ? Per me la prima che ho detto, anche se starci è piacevole bello e sicuro rispetto ad altri tipo Tunisia Bulgaria o Albania.
Attenzione perché dopo dieci anni si pagano più tasse che in Italia !!!
Ciao Sebyda, d’accordo al 98%. Io aggiungo a tutto quello che hai scritto anche che a me piace stare in Algarve durante i mesi più freddi dell’inverno 😃😃😃 e d’estate in Grecia.
Sto comunque pensando di evitare dopo quest’anno l’estate in Grecia per passarci del tempo dai primi di Settembre fino a Novembre e poi Portogallo 😃😃😃
Franco
Ciao, esatto Mezza48, in estate è uno spreco stare in Portogallo, in inverno invece è piacevole.
Credo che stiamo andando fuori topic. Tuttavia guardando le temperature nei siti meteo io che vivo nel c..o della Pianura Padana non sò se vale la pena di boccheggiare in IT piuttosto che stare al mare in Algarve. Poi, certo, a livello di costi forse costa meno andare a Madonna di Campiglio. Forse, anche no. Non lo sò. Di certo sò che l'anno prossimo cercherò di trovare una soluzione per stare in Algarve almeno un pezzo d'estate. 
Ciao ls4giovanni, ho fatto due conti e sono arrivato alla conclusione che, assieme a una coppia di amici, affitto una villa con piscina a 1000 euro al mese da metà dicembre a metà marzo in Algarve e poi l’estate in Grecia dove costa tutto meno che in Italia 😃😃😃
Franco
Mezza48 ha scritto :....... affitto una villa con piscina a 1000 euro al mese da metà dicembre a metà marzo
NO... e non vale la pena spiegare il perché.
Residenza in campeggio, in ormeggio... eccetera
Vi fidate veramente tutti un po troppo dell italica inventiva.
Caro sbertan,
Non pensare che io mi fidi della inventiva tipica italiana, semplicemente sono cittadino europeo e rispetto le regole ( o almeno lo spero ). Abito in Algarve di inverno, ho un appartamento in affitto annuale, l’auto (il camper in questo caso) immatricolata in Portogallo che mi permette di visitare accuratamente questo bellissimo paese che mi ospita, un conto in una banca portoghese. Che altro dovrei fare?
In estate vivere in Portogallo nei posti turistici diventa proibitivo e allora passo i mesi centrali in Grecia dove il costo della vita è basso nonostante sia un periodo affollato di turisti. Rientro in Italia solo qualche mese per seguire più da vicino mia madre che ha 95 anni ed è ospite di una struttura per anziani.
Se sbaglio qualche cosa sono pronto a rimediare ma mi sembra di essere in regola, tu che dici?.
Un abbraccio virtuale.
Franco
Per Franco. lascia perdere il cittadino EU.. con AgE è ininfluente o perlomeno secondario.
Hai detto ... affitto una villa da dic a marzo ..... non mi pare un affitto annuale... per il resto sapete tutti come la penso, il fatto che non vi siano diffusi problemi agli AIRE è per assenza di controlli. La situazione potrebbe cambiare e per taluni non ci sarà "pezza" se arriva avviso bonario sarà tutto dovuto.... indietro fino a 4 anni.
Un SALUTONE a tutti
Caro Sbertan, la villa in affitto è stata presa durante la chiusura di tutti i villaggi dovuta al Covid. Era l’inverno di due anni fa, noi eravamo in giro per il Portogallo e abbiamo preferito restare al mare. È stata una scelta nonostante avessimo un appartamento in affitto. Quindi niente cose “posticce” come barche in darsena o piazzole in campeggio, solo una cosa in più.
Franco
un affitto annuale e soggiornare più di 181 giorni in Portogallo sono i requisiti inderogabili ,poi uno può fare come gli pare ma non esiste solo agenzia delle entrate in Italia i requisiti bisogna rispettarli anche in Portogallo .
e se un giorno il paese che vi ospita ( il Portogallo )vi annuncia che avete perso il famoso RNA perché non avete rispettato le regole e vi chiede le tasse con gli arretrati ?
solo perché avete cercato una soluzione che più vi aggrada e dell italica inventiva.
Per Chumy: attenzione che i giorni sono 183, diventano 184 quando L anno è bisestile.
No, i 181, 3, 4 sono giorni che devono essere vissuto fuori dall'Italia non necessariamente tutti in Portogallo. Per la residenza in Portogallo serve il contratto annuale o l'acquisto della casa. Certo non posso vivere in Grecia e avere la residenza in Portogallo. Ma se faccio 2 mesi di ferie in Cina per estremizzare, contano nei 6 e rotti.
Mi riferivo alla fatti al periodo che bisogna stare fuori dall Italia. E confermo che non sono 181
ls4giovanni ha scritto :No, i 181, 3, 4 sono giorni che devono essere vissuto fuori dall'Italia non necessariamente tutti in Portogallo. Per la residenza in Portogallo serve il contratto annuale o l'acquisto della casa. Certo non posso vivere in Grecia e avere la residenza in Portogallo. Ma se faccio 2 mesi di ferie in Cina per estremizzare, contano nei 6 e rotti.
errato per avere la residenza in un paese bisogna soggiornaci più di sei mesi e un giorno .
avere una casa in affitto non vuol dire niente , io o una casa in affitto in Italia eppure non sono residente .
forse la risposta sta qua:
https://dre.pt/web/guest/legislacao-con … oma/indice
da cui estraggo:
1 - São residentes em território português as pessoas que, no ano a que respeitam os rendimentos:
a) Hajam nele permanecido mais de 183 dias, seguidos ou interpolados, em qualquer período de 12 meses com início ou fim no ano em causa;
b) Tendo permanecido por menos tempo, aí disponham, num qualquer dia do período referido na alínea anterior, de habitação em condições que façam supor intenção atual de a manter e ocupar como residência habitual;
.......
Credo che il concetto dei 6 mesi più 1 giorno per dimostrare la residenza fiscale sia valido sia per il fisco Italiano e sia per il Portogallo. Però poi credo che se ci saranno controlli ogni ufficio del fisco opererà per dimostrare che non abbiamo avuto li la nostra residenza abituale. Difficile da gestire a distanza di anni. Per il Portogallo quello che vedo è che in ogni procedimento ( dichiarazione fiscale, rapporti con la pubblica amministrazione) chiedono il contratto di affitto per l’anno di riferimento e nessuna domanda sui giorni di permanenza ( difficili da dimostrare a meno di dettagli specifici per acquisti locali). Per il fisco Italiano credo che sia sufficiente il contratto di affitto e il pagamento delle utenze nel paese estero. Poi altre prove ( esempio spese con codice fiscale) credo che siano aggiuntive. Quello da evitare è di dare elementi fuorvianti a chi effettua la verifica, come ad esempio prove chiare che si è stati in Italia non per periodi temporanei ma per periodi stanziali significativi (palestra, casa di proprietà, utenze significative, spese con carta di credito), che lascino ipotizzare una residenza ( o un domicilio) di fatto.
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