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Residenza non abituale

Alessandra marchese

Buongiorno a tutti

Ho la residenza in Italia e la residenza non abituale in portogallo.

Ho un attività di al qui in portogallo ed ho la residenza fiscale sia in portogallo che in Italia

Non sono iscritta all aire

Questa situazione è corretta?


Grazie a tutti

Alessandra Marchetti

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GuestPoster832

@Alessandra marchese

Ciao Alessandra, al di là dei pareri che potrai trovare qui presumo sia meglio per la tua situazione un bravo commercialista portoghese  ( immagino quello italiano tu l abbia già ). Cordialmente

paolo

Chumy

non si possono avere due residenze cosi si pagano due tasse in ogni paese Italia e Portogallo  .i famosi 183 giorni in quale paese li si devono pagare le tasse .

Alessandra marchese

@albarea

Ciao @albarea e grazie della tua risposta. Avendo un attività qui  di AL ho già un commercialista in portogallo e la residenza fiscale in portogallo è in Italia. È per la residenza non abituale qui e la residenza in Italia che non so se va bene. Non sono iscritta all aire

Ciao

Alessandra

Alessandra marchese

@Chumy

Ciao @ Chumy, pago le tasse in portogallo per quanto riguarda AL e pago le tasse in Italia per proprietà che ho in Italia.

È la residenza non abituale qui e la residenza in Italia che non so se va bene, non sono iscritta all aire

Grazie della tua risposta

Alessandra

Chumy

iscriviti AIRE indicando dove ai la residenza in Portogallo e sei a posto

aniroksana10

@Alessandra marchese

Scusa se mi ci metto pure io, ma forse un chiarimento varrà per una migliore comprensione.


Scrivi:


"Avendo un attività qui  di AL ho già un commercialista in portogallo e la residenza fiscale in portogallo è in Italia. È per la residenza non abituale qui e la residenza in Italia che non so se va bene. Non sono iscritta all aire"


Chiara è la parte dell'attività di AL e che hai un commercialista in Portogallo. Ok.  Ma poi prosegui la frase dicendo:  "e la residenza fiscale in portogallo é in Italia"  (ad ogni modo -e senza accento sulla "e"-  si capisce che tu dichiari di averla in entrambi i Paesi) . Ossia che tu dici di avere la residenza fiscale sia in Pt, come pure in Italia.     MA:   


Se tu hai la RNH in Portogallo e sei residente fiscale in Portogallo, NON sei residente fiscale in Italia. Forse confondi avere domicilio in due paesi, con essere residente (fiscale),  ma "domicilio" e  "residenza fiscale" sono due realtà e due concetti diversi.   Chiarisci la tua situazione con il commercialista! 

Tuttavia, questo sí, hai l'onere della parte fiscale  in Italia che riguarda i beni immobiliari.  Hai quindi da compilare la tua dichiaraione fiscale in Italia per quella parte SE hai delle entrate (tipo affitti), pur non essendovi residente  (se appunto lo sei invece in Portogallo).   

E per evitare possibili grane in Italia se si pretendesse che tu vi sia tuttora residente, è bene e necessario che in banca lo dica, di non essere più residente fiscale in Italia.  La prassi sarebbe, anzi è,  quella della trasformazione del tuo conto bancario italiano in conto per NON residente. Ma a questo ci pensa la banca, solo hai da parlar chiaro con il funzionari@ e dire le cose chiaramente; cosí ti eviti guai.


Bene, essendo tu quindi residente fiscale RNH in Portogallo, devi iscriverti all'AIRE.  E se hai la RNH e sei residente fiscale in Portogallo, significa pure che durante perlomeno 183 giorni all'anno vivi in Portogallo - e/o, comunque sia, per buona parte dell'anno FUORI dall'Italia.


Spero di esserti stata utile 😊

biancor

@Alessandra marchese

No, non è corretto.

Per il diritto tributario internazionale si è residenti fiscali in un solo Stato alla volta.

Dato che non è iscritta AIRE, lei è residente fiscale in Italia.

aniroksana10

@biancor 

buongiorno


A.marchese si era espressa piuttosto confusamente, o insomma in modo poco chiaro, visto che parlava della RNH...

Sarebbe (ev.) già residente RNH, visto che non potendone più fare richiesta, è quello che semmai si può supporre: che lo sia già...

Vero è che -nel caso in cui si figuri già essere residenti fiscali all'estero, in questo caso (ev.!) come RNH in Portogallo-  se non si vuole incorrere nel pericolo di sanzioni, non si può evitare di iscriversi all'AIRE;   per cui, dato il quadro poco chiaro che ha fornito, va' detto che non è quindi la non iscrizione all'AIRE di per sé,  a determinare il luogo di residenza fiscale.

Nel mio post, avevo cercato di chiarire la questione ma, ad ogni modo qui sul foro non si è più vista (...); probabilmente "ha preso le sue decisioni con tanti saluti e grazie"  😉

amotvvv

@Alessandra marchese

La situazione descritta non è corretta dal punto di vista fiscale.

Il regime di residenza non abituale (NHR) in Portogallo non rappresenta una seconda residenza fiscale aggiuntiva. È semplicemente un regime agevolato che si applica a chi è già residente fiscale in Portogallo.

Se non sei iscritta all’AIRE e mantieni la residenza anagrafica in Italia, l’Italia ti considera fiscalmente residente per l’intero anno, salvo prova contraria molto solida.

Questo significa che non è possibile avere contemporaneamente una residenza fiscale piena in Italia e in Portogallo nello stesso periodo. Il NHR non crea una doppia residenza, ma presuppone che tu abbia realmente trasferito la residenza fiscale in Portogallo.

Nella situazione descritta, dal punto di vista italiano, è molto probabile che tu sia ancora considerata residente fiscale in Italia e quindi tassabile in Italia su tutti i redditi mondiali, inclusi quelli prodotti dalla tua attività in Portogallo.

Il Portogallo può anche considerarti residente fiscale, ma questo genera un conflitto di residenza. In caso di conflitto, si applica la Convenzione contro la doppia imposizione tra Italia e Portogallo, che stabilisce quale dei due Stati abbia il diritto di considerarti residente sulla base di criteri come l’abitazione permanente, il centro degli interessi vitali e il luogo di dimora abituale.

Il semplice possesso del regime NHR non è sufficiente per spostare la residenza fiscale.

In sintesi, il NHR non è una seconda residenza fiscale. Senza iscrizione all’AIRE, l’Italia tende a considerarti residente fiscale. Questa situazione può esporre a rischi di doppia tassazione o contestazioni da parte dell’amministrazione fiscale. È opportuno verificare la propria posizione con un professionista esperto in fiscalità internazionale.

amotvvv

@Alessandra marchese

Il paese in cui si ha la residenza fiscale applica il principio della tassazione mondiale (worldwide taxation principle): i redditi globali (ovunque prodotti nel mondo) confluiscono verso quel paese e devono essere dichiarati e tassati lì.

Gli altri paesi (quelli non di residenza fiscale, ma dove i redditi sono generati/fonte) applicano invece il principio di territorialità sui redditi prodotti localmente: tassano solo i redditi di fonte nel loro territorio, indipendentemente dalla residenza del percettore.

Quindi non è vero che “le tasse si pagano solamente nei paesi in cui sono generati i redditi”: questo vale solo per i non residenti fiscali in quel paese. Per i residenti fiscali, vige la tassazione mondiale.

Il paese di residenza fiscale, per evitare (o mitigare) la doppia imposizione internazionale, applica le convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni (modello OCSE, che l'Italia ha stipulato con oltre 100 paesi) e/o le norme interne (art. 165 TUIR).

I meccanismi principali sono:

credito d'imposta (il più usato in Italia): dall'imposta italiana si detrae (fino a concorrenza) l'imposta già pagata all'estero sul medesimo reddito → non si paga due volte l'importo più alto;

in alcuni casi esenzione (il reddito estero non viene tassato in Italia, o viceversa, secondo la convenzione);

ritenute alla fonte ridotte o eliminate in base alla convenzione.

In sintesi: sì, devi dichiarare tutti i redditi mondiali nel paese di residenza fiscale (Italia o altro), anche se già tassati all'estero. Le convenzioni e il credito d'imposta evitano (o riducono fortemente) la doppia tassazione effettiva, ma non eliminano l'obbligo dichiarativo nel paese di residenza.