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Cosa fare in caso di emergenza in Tunisia

Purtroppo manca una guida sulle azioni da intraprendere in caso di emergenza, in Tunisia gli stranieri sono particolarmente coccolati da tutte le istituzioni, gli ex militari e poliziotti poi sono guardati con cordialità da parte delle forze di polizia tunisine.

Normalmente si può girare tranquillamente ma l'imprevisto può sempre accadere, Cosa fare quindi in caso di incidente stradale, aggressione, rapina e furto:

Incidente stradale se senza feriti o morti ma con danni ai mezzi va risolto sul posto senza scaldarsi, l'assicurazione penserà ai problemi, va fatta una foto ai mezzi facendo attenzione alla targa, va fotografato il parabrezza nella parte delle matrici della revisione periodica e del certificato di assicurazione, ci si scambia i numeri di telefono e, se non si può provvedere all'istante alla compilaizione della constatazione amichevole di sinistro ci si da appuntamento ad un'ora più idonea.

Nel caso la persona non si presenta all'appuntamento basta andare in un qualsiasi posto di polizia, spiegare l'accaduto ed il problema lo risolvono loro, meglio se si tratta di polizia turistica.

Aggressione e rapina, sono fenomeni così rari e fanno così scalpore che davvero diventa difficile dare un consiglio idoneo ma già se i passanti capiscono che siete stranieri intervengono direttamente loro. Nel caso raccogliere qualche testimonianza e chiamare la polizia.

Furto rivolgersi direttamente al più vicino posto di polizia.

Terrorismo, normalmente quando si verifica un evento del genere bisogna tenersi ben alla larga per non interferire con le azioni della Brigata Anti Terrorismo (BAT).

L'ultima azione se non sbaglio risale a quest'inverno dove un esaltato voleva accoltellare i poliziotti della Brigata di Ordine Pubblico (BOP) di vigilanza al Ministero degli Interni a Tunisi. Le grida dell'aggressore ad indirizzo della polizia però sono state sentite prima dai passanti e poi dai poliziotti che sono dovuti intervenire per salvare il terrorista da linciaggio.

Di seguito i numeri per la gestione delle emergenze:

SAMU (ambulanze) 190
Guardia Nazionale 193
Polizia Nazionale 197 (chiedere della Polizia della Circolazione per incidenti stradali)
Protezione Civile (VVFF) 198
In alternativa contattare i centri operativi della Guardia Nazionale al 71960448 o della Polizia Nazionale 71342787, si parla francese o arabo.
Afrique Assistance (carro attrezzi) 71 104 555 (ce ne sono anche di privati di norma in caso di eventi gravi li chiama la polizia).

Tenete presente che gli operatori parlano arabo e francese, cercate di parlare con voce chiara esponendo chiaramente la tipologia  dell'emergenza.

In Tunisia i limiti di velocità se non diversamente specificato sono 50 Kmh nei centri urbani, 70 o 90 su strade extraurbane e 110 sulle autostrade (in autostrada i radar scattano dai 130Kmh) se disponibile sull'auto è consigliabile usare il cruise control per evitare contravvenzioni. E' molto diffuso l'impiego del laser portatile con contestazione immediata dell'infrazione non cercate di dire che non è vero che andavate veloci, ma tenete presente che la polizia non è autorizzata a prendere soldi per le contravvenzioni, devono farvi il verbale e si paga alla recette de finance,

La multa per eccesso di velocità è di 60 dinari, dopo un mese passa a 120 dinari e rimane così ad finchè non la si paga.
19 membri hanno reagito a questo post
Vedi anche
@AntoTunisia

grazie Antonello,

sempre graditissimi i tuoi interventi di servizio.

FB
2 membri hanno reagito a questo post
Ci si può fare un libro con la raccolta dei tuoi post....grazie
1 membro ha reagito a questo post

@AntoTunisia

Grazie Antonello mi stampo i numeri EMERGENZA arrivo il 4 luglio a Sousse ...

Saro' con mio figlio in viaggio di ricognizione.

Non vedo l'ora.

francesco

2 membri hanno reagito a questo post

Giusto per tenere viva questa discussione che fa sempre comodo parliamo dell'incidente stradale con feriti.

In questo caso interviene ambulanza (SAMU - quelle rosse per capirci), eventualmente pompieri, polizia della circolazione o guardia nazionale (a seconda di dove è accaduto il sinistro).

Il ferito viene portato al più vicino ospedale pubblico, i poliziotti prenderanno nota dell'incidente e apriranno un dossier.


Dopo la dimissione dall'ospedale bisognerà far redigere dal medico legale dell'ospedale un rapporto che in busta chiusa dovrà essere portato alla polizia che è intervenuta.


Dopo aver spiegato i dettagli dell'incidente controllati comunque dal rapporto fatto dai poliziotti intervenuti (che non avranno fatto simboli sull'asfalto o preso misure), si dovrà tornare dopo qualche giorno per la definizione del sinistro, con un poliziotto molto probabilmente ci si dovrà recare sul luogo dell'incidente dove lui farà uno schema e eventualmente controllerà se ci sono telecamere disponibili.


Bisognerà portare fotocopie di passaporto, documenti dell'auto, assicurazione e quant'altro verrà richiesto.


Dopo qualche giorno sarà pronto finalmente il processo verbale, a quel punto bisognerà incaricare un avvocato di svolgere tutte le pratiche al tribunale e presso l'assicurazione.

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E' tutto molto ferruginoso ma alla fine se ne viene fuori.


Nel caso abbiate esperienze differenti e recenti sono bene accette.

3 membri hanno reagito a questo post

Ciao,

a me è capitato che un d-max ‘pesciaiolo’ ha lasciato lo sportellone dietro aperto e passando  mi ha tranciato lo specchietto e rigato la fiancata anteriore..

abbiamo fatto il cid tunisino portato alla sua assicurazione poi ingaggiato un perito a spese nostre per ‘constatare’ il danno (almeno per ripristinare lo specchietto) + relazione polizia..

la sua assicurazione ha  fatto la decharge e ci ha mandato dal perito ‘esperto’ di carte verdi.

lunedi ripariamo la fiancata ma dello specchietto non si trova il pezzo.

ci hanno detto che si paga di tasca con fattura poi fiancata in tunisia + specchietto in italia si manda tutto al perito della carta verde che manda tutto a tunisi.. poi abbiamo tempo (massimo 2 anni) per andare a tunisi a ‘recuperare’ i soldi..

torna? O ci hanno fatto girare a vuoto? E poi c’è modo di non tornare a tunisi? E per avere i soldi ci vuole conto tunisino..

mi suona tutto molto confuso.. forse era meglio mettere avvocato italiano per aprire pratica con uci!?

hai suggerimenti? PS: auto italiana!! Grazie mille

@BetaZeta

Salve, torna ma parzialmente. Voi siete con auto con targa italiana quindi carta verde.

Il danno lo deve quantizzare il perito dell'assicurazione dell'altra auto e fin qui è tutto chiaro.

Se l'auto è tra quelle importate in Tunisia dovete vedere alla casa madre a Tunisi e richiedere lo specchietto, nel caso invece non sia importata lo dovrete comprare voi in Italia.

Alla fine manderete tutto al perito che dichiarerà se il prezzo delle fatture è congruo, normalmente levano sempre qualcosa.

Il tempo di due anni è il massimo, normalmente nel giro di 4 mesi si ottiene il rimborso ma tra vetture e assicurazioni tunisine, ma attualmente tra assicurazioni tunisine ci sta anche la carrozzeria convenzionata dove non si paga nulla e si risolve rapidamente.

La vostra è auto "straniera" quindi probabilmente sarà anche corretto il tempo che vi hanno dato.

Per il rimborso viene fatto con assegno bancario non trasferibile o con bonifico bancario, l'importo è in dinari tunisini e per poter incassare l'assegno o ricevere il bonifico dovete obbligatoriamente avere un conto corrente in dinari tunisini (non conto in euro o conto in dinari convertibili). Con un amico che doveva ricevere il rimborso ho dato le mie coordinate del conto in dinari e poi ho riscosso e gli ho dato i suoi soldi.

Se siete residenti in Tunisia è un vostro diritto avere un conto in dinari, in caso contrario dovrete cercare un amico che vi faccia da tramite.

1 membro ha reagito a questo post

Perfetto!! Grazie mille

già che qualcosa torna mi conforta..

lunedi ripariamo da carroziere e portiamo fattura e foto al perito..

poi rientriamo in italia e faremo lo specchietto con fattura in euro..

il perito dice che poi chiederà alla banca centrale il tasso di cambio e vede cosa rimborsa.

io sono italiano con moglie tunisina che ha cittadinanza anche italiana..

l’auto è sua italiana in vacanza ‘a casa dalla mamma’ in tunisia.

quindi siamo in un misto di cose..

ma credo che alla fine conta l’auto che è italiana!!

per il conto non ho capito se lei lo puo aprire o meno.. ogni volta dicono che deve aprirlo in euro perche vive all’estero.. ma secondo me è solo perche alla banca conviene aprire un conto in euro..

immagino che è un suo diritto aprirlo uno standard tunisino..

grazie mille!!

1 membro ha reagito a questo post

@BetaZeta

esatto è residente all'estero quindi non gli aprono un conto in dinari ma lo può aprire la mamma se non ne ha già uno e farsi bonificare i soldi su quel conto

3 membri hanno reagito a questo post

Buongiorno a tutti.

Leggo con interesse, mia nipote anche quest'anno verrà a trovarci in Tunisia.

Assicurata con Be Rebel, la carta verde non copre qui e stipulerà un'Assicurazione di frontiera alla Goulette (Star?) per tre mesi con la sua auto 120KW italiani 9 tunisini.

Credo l'Assicurazione  copra  solo RC.

Sapete dirmi qcosa di più e, con i debiti scongiuri, scaramanticamente in caso di incidente come funziona..

Ho contattato Star pare per il Conducente non si possa fare la garanzia per i primi 3 mesi..

@mariso67

essendo italiana residente in Italia e non in Tunisia deve semplicemente stipulare un'assicurazione di viaggio che copra eventuali problemi sanitari all'estero. Per gli Stati Uniti se non sbaglio è obbligatoria come è obbligatoria per i Tunisini che si recano in Europa in vacanza.


S'intende che parlo di un'assicurazione italiana o internazionale non tunisina.

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