Regolamentazione nautica e posto barca
Immagino varino in base alla località prescelta ma se è possibile farsi un'idea?!
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a questi link trovi tariffe e informazioni sul porto da diporto principale di Sousse (port el kantaoui) e su quello di Hammamet (Yasmine) (beintunisia.com/it/scopri/diportistica - portelkantaoui.com.tn/ - portyasmine.com.tn/it/) sono 3 link e davanti ad ognuno devi aggiungere il "www." . Le tariffe si differenziano come da noi in base alla lunghezza espressa in metri o in piedi. Per quanto riguarda la patente noi ci recheremo con la nostra "italiana" che è differenziata vela e motore o solo motore e entro le 12nm o senza limiti dalla costa. So che la differenziazione tra vela e motore è una cosa prettamente italiana ma non ne ho avuto conferme ufficiali. Per quanto riguarda il motore dovrebbe essere (ma ne sono quasi certo) come da noi fino a 40 cv escluso da patente e limite a 6 nm. Non so se si dovranno fare conversioni, e quanti controlli reali vengono effettuati sulle imbarcazioni da diporto. Noi andremo tra qualche mese sul posto e prenderemo tutte le informazioni sia per portare in un primo tempo il gommone che successivamente (appena le condimeteo saranno favorevoli) con la barca a vela. La normativa tunisina è in fase di modifica, quindi vige molto la regola dell'interpretazione dove va bene tutto e l'esatto contrario di tutto, anche per il carrello barca prenderemo informazioni direttamente in loco e poi ci regoleremo come fare. Tieni presente che bisogna pagare una tassa di sdoganamento per tutto ciò che si introduce, quindi dovremo pagare questa tassa sia per il gommone che per la barca a vela.
Se mi vengono in mente altre cose o ne scopri qualcuna tu postala in questa discussione che è comodo avere un promemoria.

Antonello
DOGANA: douane.gov.tn/index.php?id=176
PESCA: nationallegislation.gfcmsecretariat.org/index.php?title=Tunisie
PATENTE: investir-en-tunisie.net/index.php%3Foption%3Dcom_content%26view%3Darticle%26id%3D15406:tunisie--la-plaisance-en-butte-a-une-reglementation-compliquee%26catid%3D87:tourisme%26Itemid%3D325&prev=search
Spero di esserti stato utile
Antonello
Ho trovato, se non ricordo male, qualcosa che riguardi la regolamentazione, che come dici non è definita, ma utilizzando più dispositivi devo trovare dove l'ho salvata..
in tal caso la inserisco.Tieni presente che in Tunisia i prezzi sono abbastanza elevati e in Italia le barche le stanno letteralmente tirando dietro alle persone, con circa 20.000 euro prendi una barca a vela di 12 metri equipaggiata e in buone condizioni, considera anche che la barca batterà una bandiera e dovrai rispettare le norme del paese di bandiera dell'imbarcazione per gli equipaggiamenti di bordo.
Anto
codice della navigazione marittima > droit-afrique.com/images/textes/Tunisie/Tunisie%20-%20Code%20police%20de%20navigation%20maritime%202008.pdf
investir-en-tunisie.net/index.php?option=com_content&view=article&id=15406:tunisie--la-plaisance-en-butte-a-une-reglementation-compliquee&catid=87:tourisme&Itemid=325
Sicuramente in italia a vela ... ma considero in tunisia anche a motore, dato il costo del carburante... importare comunque in tunisia una barca che compro in italia a 20000 euro, sicuramente pagherei in tunisia il 45% di tasse di importazione e sarebbero circa altri 10000 eurozzi che sinceramente mi risparmierei... potrei prendere li...anche una barca da pesca e ristrutturarla... insomma vedremo in corso d'opera... c'è ancora tempo...
why???Te la tieni in regime sopensivo. 6 mesi l'anno la usi, anche non continuativi. Sei mesi la fermi (consegna dei documenti in dogana del porto). Passato l'anno ti fai un viaggetto al di fuori delle acque territoriali (Pantelleria?) e rientri e ricominci il gioco. La gran parte fa cosi'. Da anni. Un po' menoso, ma puo' valere la pena.
e non da sottovalutare poi che a pantelleria o comunque qualsiasi altro posto fuori dalla tunisia non potrei andare non avendo la patente a meno che non navighi con qualcun altro... ma in barca si sa e più facile trovare l'ago nel pagliaio che navigatori aggreganti 

Anto
certo che ognuno poi è geloso della propria barca, è normale ma se dovesse servire una mano ci si organizza e ci si aiuta, tieni presente che si potrebbero fare anche le navigazioni di trasferimento insieme raggruppando qualche imbarcazione e considera anche che l'Algeria è fuori dalle acque tunisine
e non vai oltre le 12 nmAnto
... non devo fare transatt, ma lungo costa, pertanto...peraltro il regolamento italiano attuale prevede (se non erro) che, entro le 6 miglia possa condurre imbarcazioni fino a 24 mt e 40 cv... sicchè per ciò che mi piacerebbe fare sarei a cavallo...
Anto
Gli esami di patente nautica "solo a motore" si possono fare anche con la Motorizzazione Civile.
Molte sedi di Guardia Costiera stanno attuando le nuove metodologie di esame che comprende il quiz al posto dell'orale.
Prima prova carteggio, seconda prova quiz e ultima prova guida dell'imbarcazione (ormeggio, disormeggio, recupero uomo a mare con manovra Williamson, cambi di direzione). Durante la prova di guida vengono fatte domande al giudicando relative alla condotta dell'imbarcazione e alle norme del CIS per prevenire gli abbordi in mare.
Anto
Anto
Nel caso invece si voglia entrare per un periodo nel porto tunisino in fase di ingresso bisognerà dichiarare il porto di destinazione quale sarà, far redigere dalla Polizia di Frontiera la "Declaration de libre pratique", ha validità 2 anni al massimo e decade quando si decide di uscire dalle acque territoriali. Questa dichiarazione accompagnerà la barca per tutto il periodo che navigherà nelle acque territoriali, Una volta redatta sarà aggiornata dal servizio Dogana del porto di stazionamento.
Come già detto nei post precedenti la barca dovrà osservare un periodo di fermo di 6 mesi (di norma parliamo dell'invernaggio) ma avendo un'imbarcazione cabinata si può uscire dalle acque territoriali per 36 ore e al rientro si fa fare una nuova dichiarazione.
L'uscita non vincola al raggiungimento di un porto estero (Pantelleria, Lampedusa, Linosa, Malta, Sicilia o Sardegna) anche perché non esistono prove e visti che si è raggiunta quella località ma basterà quindi rientrare dopo le fatidiche 36 ore in porto. S'intende che l'uscita richiederà il visto sul passaporto e l'apposizione della marca da bollo da 60 dt.
I porti Turistici che offrono un buon rapporto qualità/prezzo/sicurezza sono Yasmine (Hammamet), El Kantaoui (Sousse), La Marina (Monastir). Il porto dove di norma si effettuano le pratiche di ingresso è Kelibia.
Io ancora non sono lì, ma i tuoi commenti mi hanno aperto moltissime porte evitandomi tantissime domande. Il tuo contributo in questo forum è davvero prezioso. sono sicuro che nessuno potrà smentirmi in questo.
Io per diverse circostanze ho dovuto slittare il trasferimento e molto probabilmente sarò li il prossimo anno, ma credo di non riuscire per tempo a definire per la defiscalizzazione,
ad ogni modo...
Per quanto riguarda l'imbarcazione ho risolto proprio oggi una serie di dubbi quindi, una volta acquistata la barca la farò immatricolare bandiera olandese perciò in base al trattato di Montego Bay non sarò assoggettato ad alcuna legge di navigazione territoriale che non sia quella della bandiera di stato, soprattutto italiana che è molto rognosa.
Ho guardato i due link che mi avevi elencato per capire i costi di ormeggio e confrontati con quelli che pagherei alla cala di Palermo costano un terzo!
Se nel frattempo hai trovato altre marine meno costose, ti sarei grato se me li indicassi.
Quello che hai postato lo avevo letto in po' frammentato qua e la... perciò grazie ancora.
Io non ho da aggiungere nulla di più di quanto da te evidenziato, potrei, qualora lo si richiedesse spiegare il perché immatricolare l'imbarcazione all'estero.
Buon vento!
ps. la barca sarà abbastanza grande tale da permettere qualche gitarella in compagnia di qualcuno di voi

Live in tunisia ha scritto :Oltre alla nuova e modernissima Marina di Bizerta
Vero Roberto e viene usata principalmente per gli italiani che vengono in Tunisia per effettuare i lavori di carenaggio (per i porti mi sono soffermato sulle zone principali di interesse di chi vuole espatriare).
Benny BM ha scritto :la farò immatricolare bandiera olandese
Ecco Benny ora sei tu che devi dare le informazioni, finora tutti abbiamo fatto immatricolare le barche con la bandiera belga proprio per l'assenza di tutte quelle norme dal RINA agli equipaggiamenti obbligatori che la normativa italiana impone, anche la detenzione dei fuochi ad esempio con la normativa italiana devi sbarcare quelli in scadenza proprio perché non puoi avere fuochi superiori alla dotazione prevista per la distanza dalla costa, la normativa belga invece stabilendo il minimo (es. giubbotti salvagente per tutti gli occupanti) devolve al Comandante dell'imbarcazione la decisione di cosa si deve imbarcare (fuochi, carte, ispezioni alle attrezzature di soccorso).
Cosa comporta invece la bandiera olandese?
Per i porti una dritta di ieri, ad El Kantaoui hanno abbassato i prezzi dando con contratto di ormeggio annuale gratuite le utenze di acqua e luce. L'esempio che mi hanno fatto (e che è attualmente il migliore) è relativo ad una barca a vela di 10 metri esatti dove tutto compreso all'anno costa lo stazionamento 2800 dt che tradotto in euro al cambio attuale fa circa 940 euro l'anno. Monastir e Yasmine erano un pochettino più cari, potrebbe inserire #pinopia i prezzi, non li ricordo.
I tariffari sono per il periodo 2017/2018.
Per poter raggiungere la Tunisia serve quella oltre e sai quanto è difficile ottenerla, cosicché con questo escamotage che peraltro serve solo per l'Italia, puoi navigare (con perizia e responsabilità) dove ti pare, sia in acque nazionali che extraterritoriali.
Una ulteriore chicca, ma da confermare è che hanno riformato il codice della navigazione ed hanno inserito tra le altre, una norma (non so se approvata), che prevede la consegna, a domanda degli interessati e quindi senza esami, solo per le forze di polizia.
Per il resto val bene... portare la barca fin li con i costi di marina davvero irrisori che ci sono!
Benny BM ha scritto :fino ad imbarcazioni di 24 mt. la patente Antonello, in Olanda ed Inghilterra non è richiesta, così come in Francia ad eccezione solo per motore, inoltre le dotazioni di sicurezza non sono necessarie se non a discrezione del comandante ed i costi davvero esegui di registrazione, che si fanno solo una volta.
Anche in Belgio dove esiste una particolare autorizzazione unicamente per la navigazione nelle acque interne. La patente italiana del resto ha tanti regolamenti astrusi e una normativa vecchia e mai rinnovata oltre alle varie situazioni "anormali" di concessione. I nuovi esami del resto proprio per la stupidità delle domante farebbero bocciare anche l'ammiraglio Nelson. Se consideriamo poi che chi si avventura oltre le 6 miglia dalla costa o sa quello che va a fare o con grandi probabilità si affoga vediamo che all'interno delle 6 miglia possiamo trovare anche dei sedicenni che portano imbarcazioni con motori performanti senza aver conseguito la benché minima infarinatura marinaresca (un gommone con un 40 cavalli ad iniezione di 4 cilindri supera facilmente i 35 nodi) quindi abbiamo un grande affollamento entro il miglio dalla costa, si dirada un poco entro le 3 miglia per diventare abbastanza libero entro le 6 miglia (e fin qui ci possono andare tutti) dalle 6 alle 12 giusto qualcuno che sta facendo qualche trasferimento o gruppi di amici che si muovono insieme per andare oltre le 12 miglia dove veramente non ci sta nessuno. Se poi guardiamo l'AIS e visualizziamo le rotte delle navi mercantili ci rendiamo conto che con la barca a vela o sappiamo cosa dobbiamo fare o rischiamo di essere travolti da qualche superpetroliera in transito. Per quanto riguarda le imbarcazioni battenti bandiera non italiana il Comandante è legato alle norme della propria nazione di residenza quindi se Italiani in navigazione nelle acque italiane dovete osservare le norme nazionali sulla patente (ci sono persone che entro le 6 miglia cambiano bandiera - la bandiera belga non richiede la targa scritta sulla barca - tornando ad issare la bandiera italiana) se si è residenti all'estero quindi si è fuori anche da quelle normative.
1) Legge n. 172 dell'8 luglio 2003. Disposizioni per il riordino e il rilancio della nautica da diporto e del turismo nautico.
2) D.M. n. 121 del 10 maggio 2005. Regolamento recante l'istituzione e la disciplina dei titoli professionali del diporto.
3) D.Lgs. n. 171 del 18 luglio 2005. Codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE, a norma dell'articolo 6 della Legge n. 172 dell'8 luglio 2003.
4) D.M. n. 146 del 29 luglio 2008. Regolamento di attuazione dell'articolo 65 del D.Lgs. n. 171 del 18 luglio 2005, recante il codice della nautica da diporto.
Le tipologie di patenti trovano la sua applicazione nel D.M. 146 indicato al punto 4, le caratteristiche delle imbarcazioni e ciò che si può comandare trova il suo riferimento con il D.lgs. 171 cui al punto 3. Al Capo IV art. 39 (Patente Nautica) troviamo le norme che disciplinano la condotta con patente, al successivo comma 3 leggiamo che per condurre un'imbarcazione da diporto di lunghezza inferiore ai 24 metri con motore di potenza pari o inferiore ai 750 cc se benzina 2 tempi, 1000 cc se iniezione 4 tempi o iniezione diretta, 1300 cc se a carburazione 4 tempi o 2000 cc se diesel comunque con potenze superiori a 30 kw o 40,8 cv non è richiesta patente nautica se si naviga entro le 6 miglia dalla costa purchè si abbiano compiuto 18 anni per le imbarcazioni da diporto e 16 anni per i natanti.
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Cosa vuol dire tutto questo? Che un diciottenne si compra una barca a vela di 14 metri di lunghezza (quindi qualcosa di importante) con motore inferiore ai 40,8 cv di potenza e costa costa, tranquillo tranquillo se ne va a passeggio per tutto il Mediterraneo, il Mar Nero e se gli gira male passa anche Suez e Gibilterra e se ne va a passeggio, sempre costa costa negli oceani Atlantico, Indiano e Pacifico. S'intende che questa normativa è applicabile ai cittadini italiani residenti in italia che acquistano un'imbarcazione battente bandiera di uno stato membro della Comunità Europea. Se residenti all'estero si è vincolati alle normative del paese del quale l'unità comandata batte bandiera, questo lo troviamo nel D.M. 144 dove nell'art. 34 comma 2 recita:
"2. Per gli stranieri ed i cittadini italiani residenti all'estero che comandano imbarcazioni e navi da diporto iscritte in registri stranieri, l'obbligo di patente nautica è regolato dalla legge dello Stato di bandiera dell'unità."
Certo non ci si improvvisa marinai, è importante conoscere il mare, i venti ed effettuare un piccolo corso di meteorologia oltre ad avere il più possibile una connessione internet attiva a bordo che ci permetta di conoscere le previsioni perché trasformare in tragedia una passeggiata è un attimo. Per la navigazione in Tunisia, quando ho chiesto quali fossero le norme il Capitano della Guardia Nazionale Marittima mi ha risposto... il buon senso. Ed ha ragione!
Nei scorsi giorni sono stato in Tunisia per visitare alcune città, soprattutto quelle costiere servite da un porto turistico poiché mi interessava conoscere la realtà, la disponibilità e i prezzi di questi approdi.
In sintesi riporto i prezzi per una barca a vela di 10 mt, per un posto annuale a Monastir e Yasmine Hammamet:
MONASTIR 3.350 dinari, cambio attuale 1.150 € comprese tasse e utenze acqua e corrente;
YASMINE HAMMAMET 3.300 dinari, cambio attuale 1.135 € comprese utenze acqua e corrente.
A grandi linee quasi un terzo di quello che mediamente si pagherebbe nei porti turistici italiani.
Benny BM ha scritto :Una ulteriore chicca, ma da confermare è che hanno riformato il codice della navigazione ed hanno inserito tra le altre, una norma (non so se approvata), che prevede la consegna, a domanda degli interessati e quindi senza esami, solo per le forze di polizia.
E' già una norma ufficiale e la troviamo nel Decreto Ministeriale N. 146 del 29/07/2008 Art. 32 dove la patente nautica è concessa senza esami al personale della Marina Militare, Vigili del Fuoco, Polizia, Carabinieri, Finanza che abbiano conseguito l'abilitazione alla condotta dei mezzi nautici ed al comando delle navi, s'intende che si riscontra dall'estratto del foglio matricolare oltre che da dichiarazioni del Comando di appartenenza, è tutto spiegato nella norma che ho citato (ma se residente all'estero e con bandiera di un altro Stato europeo non serve
)
Benny BM ha scritto :Ciò che dico io riguarda tutti, non solo gli specializzati.
Attualmente la norma in vigore è quella che ho riportato nel mio post precedente, se dovessero fare una qualche variante davvero non ne ho idea ma come ho scritto sopra se lo si vuole da residenti all'estero si può comandare un'imbarcazione di 24 metri con motori esagerati purchè batta una bandiera di un paese che non richiede tale obbligo. S'intende che quando si va per mare al di là del possesso della patente o meno, o sai quello che devi fare o sei un naufrago in alcuni casi anche morto. 
Da un controllo effettuato per il posto barca di un amico (imbarcazione di 10 metri) abbiamo avuto la piacevole sorpresa del tutto compreso (acqua e luce) ad El Kantaoui per 2800 Dt per anno a Yasmine 3300 Dt ed a La Marina 3350
Sono porti gestiti da privati, come bizerta, i prezzi sono simili a quelli citati, poco meno poco più.
I meno cari sono quelli gestisti direttamente dallo stato: Tabarka, Kelibia ecc.
Saluti
Antonio
Vi avviso che, finalmente, il porto turistico di bizerta dispone di rifornimento carburante in banchina. Ben 4 pompe della Agli sia benzina che gasolio.
Saluti e buona navigazione.
Ieri ho visitato il Port de plaisance du Gammart.
E' bello, nuovo, ottimamente attrezzato, pulito.
È in una bella posizione e ben protetto da ogni traversia, non è grandissimo circa 200 posti.
Contro: è lontano da tutto escluso l enorme complesso residenziale alle sue spalle.
Qualsiasi spostamento richiede l auto.
È il più caro dei porti turistici della Tunisia.
Piccolo raffronto, Monastir (più caro di Hammamet ed El Kantoui) una barca di 10m paga 3800 TND all anno compreso acqua e luce da notare che nel 2020 sì è avuto un aumento del 15% rispetto al 2019.
Gammart, sempre tutto compreso, 6000 TND.
Giusto per informare.
Saluti a tutti
Più volte è stato ribadito (anche dal sottoscritto) che non è ammesso a cittadini stranieri di portare tunisini (o tunisine) sulle loro barche... adducendo alla bandiera dell'imbarcazione come ad un ostacolo.
Ecco... non è vero nulla, è una delle tante leggende messe in piedi dai soliti ignoti.
E' possibile portare a bordo per una passeggiata cittadini tunisini purchè questi si presentino insieme al comandante dell'imbarcazione alla sede locale della Guardia Nazionale Marittima e vengano dichiarati sulla dichiarazione di uscita. Prima di dare il nullaosta la Guardia Nazionale effettuerà un controllo tramite i terminali on line sul casellario giudiziario delle persone che si vogliono portare. Nel caso nulla osti si ha il permesso, in caso contrario (e non ci stiamo a domandare perchè ma dovremmo domandarci chi stiamo frequentando) il funzionario della Guardia Nazionale dirà semplicemente che "Non è possibile!". Non serve insistere, lo fanno anche per la nostra sicurezza!
wild west ha scritto :ciao , voglio contattarti per favore
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