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Problemi utenze domestiche STEG e SONEDE

Buongiorno, senza voler offendere nessuno la mia disamina sulle attuali problematiche che sta attraversando la Tunisia sono ataviche.

Le due società Steg e Sonede che gestiscono il sistema elettrico e idrico sono interdipendenti fra loro, nel senso che se manca l'energia elettrica manca anche l'acqua poiché non funzionano le stazioni dì pompaggio. Detto questo è palese che le due società  hanno le reti obsolote, strutture fragili che non possono sopportare gli shock causati dal grande  caldo dovuto ai cambiamenti climatici.

Se il Governo Tinisino non innova sia la rete elettrica che idrica che è un colabrodo,in maniera strutturale adeguandoli a standard di Paesi avanzati, la Tunisia avrà sempre queste problematiche, specialmente nei prossimi anni.

Non possono aspettare che vadano via i turisti,  come dice qualche persona così con meno gente sul territorio, diminuisce l'utenza e quindi ritorna la normalità.

Purtroppo è un Paese con tutte le infrastrutture fragili. Speriamo che il Governo riesca a comprendere che questi problemi non possono essere rinviati dì anno in anno, anche alla luce del fatto che ricevono copiosi finanziamenti a fondo perduto sia dal Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale  e non in ultimo dall'unione Europea.

Mi dispiace per la popolazione Tunisina però i loro politici fanno pena. Considerate cosa  succede nei paesi dell' interno, (manca acqua e luce anche per una settimana) che  è molto peggio che queste problematiche accadono nella capitale e lungo la costa.

Chiaramente mi sono dimenticato di scrivere che  sia la Steg che Sonede sono completamente fallite nel senso che da anni hanno i bilanci in profondo rosso.

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@subdive

al di là dei problemi  oggettivi e delle soggettive reazioni, così come evitando di entrare nelle dinamiche politiche/elettorali di un paese complesso e di cui, pur vivendoci magari da anni e non conoscendo a fondo la lingua,  non conosciamo tutte le sfaccettature, personalmente mi inquieta la sensazione che, fra le altre ragioni/giustificzioni/spiegazioni venga insinuata anche quella della massiccia presenza di turisti e di expat, e, a questi ultimi, vengano anche imputati i vari aumenti dei generi alimentari, degli affitti e della vita in generale, creando un diffuso clima di rigetto e inimicizia nei nostri confronti: questo, in un popolo solitamente molto ospitale e accogliente, dovrebbe far riflettere: d’altronde, almeno nella realtà di Hammamet, è innegabile il grande divario dei prezzi a seconda delle zone, così come è facile notare come spostandosi fuori, anche di pochi chilometri, il prezzo degli affitti e delle derrate alimentari, cambi drasticamente.

Io non so e, ripeto, non voglio erigermi a esperto di finanza, economia o politica internazionale, quanto la disorganizzazione nella gestione delle forniture di acqua ed elettricità siano imputabili ad una effettiva e, magari, atavica disorganizzazione (ed anche qui non esprimo giudizi sull’eredità del passato o meno) o siano “funzionali” alla creazione di un clima di destabilizzazione; di certo so che, seppure mai a mia memoria, con questa criticità, le forniture di elettricità e di acqua venivano interrotte e, con buona pace di noi europei “mentalmente organizzati ed efficienti “ senza tenere in nessun conto gli avvisi di giorni ed orari.

Concludendo ritengo che “aspettarsi” un’efficienza nord europea in un paese arabo, seppure molto occidentalizzato, che, comunque, sta ancora facendo i conti con la delusione della primavera araba, con gli effetti di una corruzione e spoliazione ultra decennale, con spinte interne culturali e religiose che, a volte, collidono fra di loro, insomma un paese che sta crescendo in un clima europeo e  mondiale, e qui accolgo le tesi di Ankirosana, assolutamente “schifoso”, aspettarsi troppo sia eccessivo, soprattutto senza considerare che, troppo spesso, noi expat (ovviamente è generico anche se le generalizzazioni non andrebbero fatte ma, per comprendere i fenomeni socio culturali, sono purtroppo necessarie)  siamo entrati in queste realtà a gamba tesa, con animo da colonizzatori e senza troppi riguardi per i fragili equilibri che ci circondano, impegnati principalmente a garantirci una vita “migliore” rispetto a quella che il nostro paese d’origine poteva garantirci.

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@subdive

lo so e comprendo il problema. Per l'acqua ho risolto con una cisterna da 500 litri, per l'elettricità ho un gruppo elettrogeno da 3.5 Kwh, mo ho risolto pure per l'acqua da bere con l'osmotizzatore... sto valutando di mettere i pannelli solari se solo trovassi l'accumulatore da 4Kwh da mettere...

Per gli sbalzi sto vedendo di trovare uno stabilizzatore con scaricatore a terra da inserire nel quadro elettrico...

Ma che palle tutta sta storia!!!

Ora io ho casa di proprietà quindi poco mi interessa perchè sono investimenti che durano ma per tutti quelli che stanno in affitto diventa qualcosa di assurdo... L'acqua comunque ho visto che viene levata di notte, l'elettricità non la stanno levando più e l'acqua da bere quando arriva nei supermercati fa assistere alla scena dei dannati che corrono per prenderla.

Personalmente avrei optato di rientrare in Italia per qualche mese o in alternativa in qualche altro paese finchè la situazione tunisina non vada a migliorare.

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Ciao a tutti

la Varechina "ipoclorito di sodio" in soluzione acquosa é esattamente quello che si usa in Italia per la potabilizzazione dell'acqua di rete, in Piscina per lo stesso motivo. Ovviamente dipende dalla concentrazione, di solito dal 3 al 5%.

Il 5% si usa nei potabilizzatori di quasi tutti i comuni d'Italia, previa filtrazione (di vario tipo sabbia, carboni attivi ecc.). O si usa l'Ozono ma con clorazione finale.

Io ho lavorato nel settore.

Amuchina é ottima perché inodore ed insapore, 15/20 ml per litro d'acqua, 60 minuti prima di consumare l'acqua.

Credimi é un ottima soluzione e non crea alcun problema fisico.

Saluti a tutti

Antonio


Saluti

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@Luna60


"siamo entrati in queste realtà a gamba tesa, con animo da colonizzatori e senza troppi riguardi per i fragili equilibri che ci circondano"


ah no, per quel che mi riguarda, giammai. Tanto accorta, rispettosa, attenta e delicata, da essermi subito fatta sbranare (e non aggiungo altro e ormai è questione chiusa). Durante la mia vita sono stata in molti Passi e non ho mai avuto l'atteggiamento che hai detto; veramente detesto coloro (... l'atteggiamento arrogante da burini ignoranti) che vanno in altri Paesi con quello spirito .


Un fatto è certo: il mondo è in grande subbuglio e per la maggior parte, molte situazioni gravose sono create ad arte con fini ben precisi (non sto parlando a vanvera).


Tuttavia, proprio considerando le tue parole e per quanto ho potuto osservare nel tempo, spesso è davvero così e questo ha reso molti dei locali piuttosto insofferenti nei confronti degli stranieri soprattutto residenti.  Adesso poi, con le carenze in corso, il clima della convivenza si fa più teso...

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@Luna60

Ciao Luna, non ho mai avuto il pensiero del colonizzatore anzi ho (sbagliando) sempre cercato di aiutare e di essere collaborativo e per mia fortuna ho anche trovato persone squisite tra i tunisini.

Purtroppo però il Paese sta cambiando anche negli atteggiamenti, tra ieri e oggi ho fatto ben due discussioni molto forti con i tunisini, il primo mi accusava di non essere mussulmano perchè non l'ho fatto passare avanti al supermercato (tutti avevamo pochissime cose e non era il caso di chiedere di passare) e questo me lo so mangiato con tutte le scarpe, l'altro era l'addetto al lavaggio delle auto che si credeva un generale e solo dopo che gli ho strillato in faccia si è ridimensionato.

Sono arrivato alla conclusione che troppo a lungo in questo paese non ci posso stare, finisco per non essere più tollerante, diciamo che il sacco è pieno.

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Buongiorno premesso che i rapporti tra Italia e Tunisia risalgo i alla notte dei tempi, gli Italiani sono sempre stati percepiti come un Popolo amico. Basti pensare che agli inizi del 900 gli Italiani in Tunisia rappresentavano una Nazione nella Nazione, avevano costituito una rete sociale di grande entità,  che aveva messo in difficoltà il protettorato Francese. Poi chiaramente con l'indipendenza del 1956 della Tunisia dalla Francia, e la Tunisisazione della della Nazione, con la confisca delle terre di proprietà degli italiani e la restituzione dì tutto ai Tunisini. Quindi gli Italiani sono già stati coloni di queste Terre che però come ci insegna la storia il governo si è ripreso e  di fatto li ha mandati via , in parole povere cacciati. Ho credete che la cultura dell' olio di oliva, sia loro? Che gli uliveti lì  hanno impiantati i Tunisini? Oppure i vignetti? Sono stati gli Italiani e segnatamente la comunità dei siciliani.

Venendo ai giorni nostri la tensione sociale e politica in Tunisia è molto Forte, l' inflazione galoppate erode il potere di acquisto dei locali ed anche di noi expat.

A mio avviso i Tunisini si mostrano parzialmente tolleranti nei nostri confronti solo perché abbiamo i soldi e paghiamo, specialmente  i commercianti ed i proprietari dì case, i Tunisini non pagherebbero mai quello che paghiamo noi, anche perché non né hanno la possibilità. In pratica ci vedono come un bene rifugio, per loro siamo sempre degli stranieri. La mia non è una lamentela ,in Tunisia è come nelle altri parti del mondo, quando paghi vai sempre bene.

Vorrei vedere quanti Italiani verrebbero in Tunisia se non ci fosse la defiscalizzazione,  se si pagassero le tasse come in Italia.

A parte le bollette e la sanità privata il costo della vita in Tunisia in questi ultimi due anni è diventata cara anche per noi.

Credo che pensionati che percepiscono intorno ai 1.300/500 euro prima dì venire in Tunisia i conti se li debbano fare molto bene

PS. Per i nuovi arrivati, consiglio profilo basso, poca confidenza. Siamo sempre stranieri.

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Buongiorno !


@Asdrubale 2 :    "Vorrei vedere quanti Italiani verrebbero in Tunisia se non ci fosse la defiscalizzazione,  se si pagassero le tasse come in Italia".

(Mi pare peró che la Tunisia NON sia l'unico posto dove ancora sia possibile. Non so).


Io sono fra quelli che non sono venuti per la defiscaizzazione. Sarebbe lungo e inutile dire dei miei motivi che hanno a che fare con epoche ben anteriori alla partenza di Ben Alí.   

Ma come ho avuto modo di annotare mesi or sono, ho mantenuto casa mia in Europa dove posso perlomeno trascorrere le estati (e variare il menu...).


Tuttora non sono ancora rientrata (solitamente rientro dopo la metà di ottobre).  Ovviamente, non sono mai stata cosí sollevata dal poter essere via dalla Tunisia d'estate come quest'anno, viste (da me: lette e sentite) le condizioni che sono sopraggiunte con ben maggiore gravità che non in anni precedenti.  Solo mancava persino la difficoltà dell'acqua in bottiglie  (Chi dice che non è vero -solo perché le trova nel suo quartiere...-, chi dice invece il contrario -come con tutto e come sempre, insomma-.)


Per me si trattava quindi di valutare quali decisioni prendere in maniera più definitiva, ma dopo una simile estate, mi guarderei bene dall'acquistare casa lí  (è quello che pensavo un pochino di ev. fare).  Il fatto è che non si è eterni e sono molto probabilmente ben più ricca ... 😁 almeno in anni,  di voi; per cui è ovvio che questo va e vieni con voli e valigie non può durare "eternamente" e sento il bisogno di stabilirmi dove non abbia più a che fare con troppi sbalzi e spostamenti.   MA proprio con quello che bolle in pentola UE, non mi azzardo per niente a prendervi dimora fissa. 

Seguo quindi con attenzione l'evoluzione (o involuzione) di tutta la faccenda (a livello mondiale) già perché ho sempre avuto questo pallino (fors'anche per deformazione ex-professionale) ma pure per la valutazione rispetto a dove vivere... Quindi, tutto il discorso sulle tasse o non tasse diventa piuttosto secondario, almeno nel senso di vedere meglio quali siano per ognuno le priorità e dove -stando di casa (come residenti in tutti i sensi)- si corrano meno rischi di eccessivi stravolgimenti.  Quelli economico-finanziari ci saranno ad ogni modo e ovunque, quindi...   Certo, chi può scelga pure un luogo dove scorra un bel fiume con acque non luride in modo da lanciare l'amo e acchiappare qualche bel pesce (con magari meno plastica e chimica nello stomaco)....


Se prima avevo qualche esitazione sulla Tunisia come luogo dove stabilirmi, come si suol dire, definitivamente, adesso mi è chiaro più che mai che è meglio evitare o, perlomeno ho capito benissimo che non fa proprio più per niente al caso mio. Basta e avanza sia la fila di esperienze che mi sono toccate lí, come pure ora quella che si rischia poi di dover reggere.   

Ma è chiaro che anche altrove non sono rose e fiori; anche se magari ci sono meno interruzioni di erogazione di elettricitá e di acqua, a meno che sia qualcosa di intenzionale, visto che sembra che le guerre si attuino ora anche proprio su questo piano ovunque, come per es. con le ormai innegabili scie chimiche e gli interventi  Haarp che "moderano" il clima a piacimento di chi ne orchestra le fasi e gli eccessi, come pure un paio di altre cosette non proprio belle.


Dunque, vivere felici un giorno per volta, in bocca al lupo e che questo crepi!

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Buongiorno !
@Asdrubale 2 :  "Vorrei vedere quanti Italiani verrebbero in Tunisia se non ci fosse la defiscalizzazione, se si pagassero le tasse come in Italia".
(Mi pare peró che la Tunisia NON sia l'unico posto dove ancora sia possibile. Non so).

Io sono fra quelli che non sono venuti per la defiscaizzazione. Sarebbe lungo e inutile dire dei miei motivi che hanno a che fare con epoche ben anteriori alla partenza di Ben Alí.
Ma come ho avuto modo di annotare mesi or sono, ho mantenuto casa mia in Europa dove posso perlomeno trascorrere le estati (e variare il menu...).

Tuttora non sono ancora rientrata (solitamente rientro dopo la metà di ottobre). Ovviamente, non sono mai stata cosí sollevata dal poter essere via dalla Tunisia d'estate come quest'anno, viste (da me: lette e sentite) le condizioni che sono sopraggiunte con ben maggiore gravità che non in anni precedenti. Solo mancava persino la difficoltà dell'acqua in bottiglie (Chi dice che non è vero -solo perché le trova nel suo quartiere...-, chi dice invece il contrario -come con tutto e come sempre, insomma-.)

Per me si trattava quindi di valutare quali decisioni prendere in maniera più definitiva, ma dopo una simile estate, mi guarderei bene dall'acquistare casa lí (è quello che pensavo un pochino di ev. fare). Il fatto è che non si è eterni e sono molto probabilmente ben più ricca ... 😁 almeno in anni, di voi; per cui è ovvio che questo va e vieni con voli e valigie non può durare "eternamente" e sento il bisogno di stabilirmi dove non abbia più a che fare con troppi sbalzi e spostamenti. MA proprio con quello che bolle in pentola UE, non mi azzardo per niente a prendervi dimora fissa.
Seguo quindi con attenzione l'evoluzione (o involuzione) di tutta la faccenda (a livello mondiale) già perché ho sempre avuto questo pallino (fors'anche per deformazione ex-professionale) ma pure per la valutazione rispetto a dove vivere... Quindi, tutto il discorso sulle tasse o non tasse diventa piuttosto secondario, almeno nel senso di vedere meglio quali siano per ognuno le priorità e dove -stando di casa (come residenti in tutti i sensi)- si corrano meno rischi di eccessivi stravolgimenti. Quelli economico-finanziari ci saranno ad ogni modo e ovunque, quindi... Certo, chi può scelga pure un luogo dove scorra un bel fiume con acque non luride in modo da lanciare l'amo e acchiappare qualche bel pesce (con magari meno plastica e chimica nello stomaco)....

Se prima avevo qualche esitazione sulla Tunisia come luogo dove stabilirmi, come si suol dire, definitivamente, adesso mi è chiaro più che mai che è meglio evitare o, perlomeno ho capito benissimo che non fa proprio più per niente al caso mio. Basta e avanza sia la fila di esperienze che mi sono toccate lí, come pure ora quella che si rischia poi di dover reggere.
Ma è chiaro che anche altrove non sono rose e fiori; anche se magari ci sono meno interruzioni di erogazione di elettricitá e di acqua, a meno che sia qualcosa di intenzionale, visto che sembra che le guerre si attuino ora anche proprio su questo piano ovunque, come per es. con le ormai innegabili scie chimiche e gli interventi Haarp che "moderano" il clima a piacimento di chi ne orchestra le fasi e gli eccessi, come pure un paio di altre cosette non proprio belle.

Dunque, vivere felici un giorno per volta, in bocca al lupo e che questo crepi! - @aniroksana10

Buongiorno Signora, l'Italia ha trattati sulla doppia impostazione con circa 100 Stati del mondo.

Purtroppo però non è per tutti è uguale, poiché per i pensionati ex Inpdap (figli di un Dio minore) è consentito solo in 4 Stati e tra questi anche la Tunisia, che per varie ragioni, specie la vicinanza con l'Italia è una delle più convenienti.  Non entro nel merito delle varie dinamiche che influenzano  il sistema Paese, perché chiaramente ognuno di noi la pensa diversamente.

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Ora per chiudere questo discorso sulla Tunisia anche perchè l'argomento sono i problemi STEG e SONEDE dico che dopo 11 anni di "permanenza" continua la Tunisia và presa a piccole dosi, un po' in Tunisia e un po' a rinfrescarsi la mente nel resto del mondo emerso appartenente a paesi più o meno democratici e occidentali.

Tra pochi giorni andrò per ancor più pochi giorni in Italia e... non vedo l'ora... tornerò con un bel carico di salsicce :D

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@asdrubale 2,


Non era però il caso di citarmi per intero.


Il caso particolare che riguarda il vostro tipo di pensione è arci-noto in tutti i dettagli.


"Vorrei vedere quanti Italiani verrebbero in Tunisia se non ci fosse la defiscalizzazione,  se si pagassero le tasse come in Italia".     A questo, avevo inteso rispondere.  Anche perché non so se qualcuno si sentirebbe o si sarebbe sentito di scegliere di andare a vivere in un Paese che proprio non gli piacesse per niente!


E ci sarebbe anche il Marocco (NON per il vostro caso, lo so !) perché pure il Marocco non è cosí lontano. 

Date peró le condizioni attuali in quel Paese, ci ho ripensato e non mi sentirei più di trasferirmici nonostante abbia buone amicizie soprattutto in quel Paese. Sono al corrente di come funzionano le cose lí ed è quindi spesso consigliabile restare ai mali noti, a volte preferibili a quelli ancora non saggiati sulla propria pelle.

(Oltretutto, soffiano ora venti di guerra anche fra Spagna e Marocco).

Non sono bei tempi.


Sí, qui il tema era e trattava di Steg, Sonede e "poco" d'altro che può pesare e soprattutto se non ci si potesse allontanare periodicamente. Vedremo con calma, giorno per giorno...

Scusate -  e chiusa dunque la parentesi.

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