Aggiornato 2 settimane fa

La presenza di una popolazione molto numerosa, la manodopera a basso costo e le abbondanti risorse naturali permettono all’Indonesia di offrire grandi opportunità agli investitori stranieri e, di conseguenza, far sì che gli investimenti esteri diretti (IED) aumentino ogni anno.

La rapida crescita della classe media sta diventando un prezioso obiettivo per gli investitori; il potere d’acquisto è in aumento, così come le tendenze consumistiche e, secondo la McKinsey, “circa 90 milioni di indonesiani entreranno a far parte della classe dei consumatori entro il 2030… Per le società che producono beni di consumo ciò sta a significare un ulteriore trilione di dollari che verrà speso annualmente da consumatori sempre più sofisticati e ottimisti”.

L’Indonesia ha anche scalato le classifica nel progetto Doing Business della Banca Mondiale, che valuta se le riforme messe in atto facilitano gli affari nel paese. Viene affrontato anche l’argomento corruzione, che per moltissimi anni ha costituito un grave problema in Indonesia, ma fortunatamente ora – secondo il Corruption Perceptions Index di Transparency International, il paese sta lentamente migliorando.

È quindi comprensibile che l’interesse nel creare un’impresa, investendo in Indonesia, sia in aumento, ma è importante essere a conoscenza delle leggi e rispettarle, anche se possono sembrare confusionarie. Per questo vale la pena contattare un agente qualificato o il Comitato per il Coordinamento degli Investimenti indonesiano e farsi mettere al corrente in anticipo sui requisiti aggiornati e, se possibile, parlare con altri investitori per chiedere un consiglio.

Anche se fare affari in Indonesia sembra essere sempre più facile ogni anno, la burocrazia con la quale devono interfacciarsi gli imprenditori è tanta. Ma non bisogna farsi scoraggiare, bensì coglierla come un’opportunità piuttosto che come una limitazione, poiché significa che la competizione non sarà eccessiva e la vera ricompensa sarà la possibilità di accedere a un potenziale di 260 milioni consumatori.

È molto importante fornire i permessi richiesti e tutta la documentazione del caso, ma sappiate che richiede tempo e denaro, infatti potrebbe volerci molto più di quello che immaginate, perciò cercate di pianificare tutto con largo anticipo. Prendete anche in considerazione la possibilità di creare la vostra azienda prima di aver ricevuto un contratto importante, piuttosto che il contrario.

Tipologie di società

Se si ha in previsione di produrre degli introiti o di dedicarsi direttamente al settore delle vendite, sarà necessario costituire una società a responsabilità limitata per investimenti esteri, denominata Perseroan Terbatas Penanaman Modal Asing (PT PMA); è questa l’entità legale attraverso la quale un investitore straniero è autorizzato a condurre attività commerciali in Indonesia. Una PT PMA può essere al 100% di proprietà straniera o anche parzialmente, l’importante è essere consapevoli del fatto che alcuni settori in Indonesia sono off limits per gli stranieri. Prima di muovere qualsiasi passo, è consigliabile consultare una copia aggiornata dell’Elenco Negativo degli Investimenti (Daftar Negatif Investasi) per scoprire se l’attività che si desidera mettere su fa parte di un settore aperto agli investimenti esteri.

Se il settore che vi interessa dovesse risultare parzialmente chiuso agli investimenti esteri, allora sull’elenco troverete la percentuale massima di proprietà straniera consentita e avrete bisogno di un partner indonesiano per intraprendere l’attività in quel determinato settore.

Se invece prima di intraprendere operazioni commerciali preferite esplorare le varie opportunità commerciali offerte da questo paese (magari tramite una ricerca sul campo o in rete), inizialmente potreste mettere su un ufficio di rappresentanza (KPPA), e poi magari trasformarlo in una PT PMA.

Procedure e requisiti

Servono almeno due azionisti per fondare una PT PMA, e almeno uno di questi deve essere straniero e, in quanto tale, dovrà ottenere un codice fiscale (NPWP) e un permesso di lavoro (KITAS).

Se decidete di costituire una società straniera in Indonesia, dovrete contattare il Comitato per il Coordinamento degli Investimenti indonesiano (BKPM), ovvero l’agenzia di servizi che si occupa di investimenti esteri.
In alternativa, se non volete occuparvi della parte burocratica, potete affidarvi a una società locale specializzata nella creazione di PT PMA o di uffici di rappresentanza per stranieri. Assicuratevi che il vostro agente sia degno di fiducia, che possa fornirvi delle referenze e soprattutto che sia a conoscenza delle normative BKPM che cambiano regolarmente. Una volta scelto un agente affidabile, sarà sufficiente fornire i documenti richiesti e loro si occuperanno di tutte le procedure presso il BKPM per vostro conto.

Al fine di fondare una PT PMA, è necessario rispettare i requisiti patrimoniali minimi per gli investimenti esteri – che attualmente ammonta a 10 miliardi di rupie indonesiane (710 mila dollari). Il governo indonesiano ha stabilito dei requisiti relativamente elevati con l’obiettivo di attrarre grandi aziende e investitori, proteggendo al contempo le piccole imprese locali. In teoria, il capitale versato è generalmente pari al 25% della cifra minima, ovvero 2,5 miliardi di rupie indonesiane (180 mila dollari circa), ma per alcuni settori questo importo è più alto. Tuttavia, nella pratica, nella maggior parte dei settori una PT PMA spesso viene fondata senza che l’investitore straniero debba trasferire il capitale su un conto bancario indonesiano, a patto che gli azionisti della PT PMA firmino una dichiarazione relativa al capitale dove si dichiara che, se necessario, la somma versata può essere trasferita.

Per costituire una PT PMA in Indonesia, saranno necessarie le seguenti licenze / documenti:

• Una principle license e una business license rilasciata dal BKPM
• Un atto costitutivo legalizzato da un notaio. Quest’atto deve riportare i fondatori, il consiglio di amministrazione, il consiglio dei commissari e tutti gli azionisti.
• Stato dell’entità giuridica della PT PMA da parte del Ministero della Legge e dei Diritti Umani
• Una lettera di domicilio da parte dell’autorità distrettuale locale
• Un numero di identificazione fiscale (NPWP) e la conferma della tassabilità dell’impresa (PKP)
• Un certificato di registrazione aziendale (TDP) per servizi di licenza integrati (BPPT)
• Un resoconto sulla forza lavoro e sul benessere aziendale da parte del Ministero della Manodopera

Una volta stabilita la PT PTMA, assicuratevi di pagare le tasse sempre in tempo, perché le autorità indonesiane tengono d’occhio questo aspetto.
Inoltre non dimenticate che l’assicurazione sanitaria è diventata obbligatoria, quindi ogni PT PMA deve segnalare il proprio campo di investimento.

 Indirizzi utili:

Consiglio di coordinamento degli investimenti in Indonesia
Doing Business - Avvio di un'attività in Indonesia
Camera di commercio e industria indonesiana
Sito Indonesia Investments
Dipartimento generale dell'Immigrazione 

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