Scheda informativa Indonesia


Con una superficie di circa 1.904.570 km2 e un totale di 13.466 isole, l’Indonesia è nota per essere il più grande arcipelago del mondo. Ad oggi la sua popolazione ammonta a circa 261 miliardi di abitanti, tra i quali parecchi expat, attirati dalla vita dinamica e vivace della capitale, Giacarta.

In Indonesia si trova la più grande comunità musulmana del mondo, ma il paese è famoso per l’armonia che regna tra le altre fedi riconosciute dalle autorità governative, ovvero quella protestante, cattolica, induista, buddista e confuciana.

L’economia della nazione si basa principalmente sul settore secondario, quindi petrolio, gas naturale, industria tessile, abbigliamento ed estrazione mineraria, seguito da servizi e agricoltura, tra cui la produzione di olio di palma, riso, tè, caffè, spezie e gomma.

Durante il vostro soggiorno in Indonesia avrete a disposizione ben 13.466 isole tra le quali scegliere… davvero un numero enorme! Ad oggi ne risultano ufficialmente occupate circa 6.000.

Le autorità locali hanno deciso di dividere il paese in quattro unità territoriali: province, città e dipartimenti, distretti, comuni e villaggi. Le province indonesiane sono quindi: Sumatra, Kalimantan, Sulawesi, Giava, Molucche, Nuova Guinea Occidentale e le Piccole Isole della Sonda.

Dato che l’Indonesia è principalmente un paese equatoriale ci si aspetterebbe un caldo intenso e molta umidità anche di notte, invece la stagione più piovosa è tra ottobre e aprile, mentre quella secca inizia a maggio e dura fino alla fine di settembre. In generale, a seconda della stagione, la temperatura media varia tra i 22° e i 34°. Le temperature notturne, invece, possono essere piuttosto fresche nelle zone di montagna.

Secondo una delle più grandi banche internazionali, l’Indonesia è considerata una delle principali destinazioni in termini di espatrio. I professionisti stranieri che lavorano in Indonesia possono guadagnare, in media, fino a 4 volte in più all’anno rispetto ai paesi europei (stipendio calcolato in dollari). Questo fenomeno è spiegabile grazie a un maggiore potere d’acquisto che si verifica in quanto i costi per trasporto, abbigliamento, cibo, alloggio, etc., sono davvero competitivi.