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Gaetano e la sua esperienza a Vienna

  • Gaetano in Austria
Intervista
Pubblicato 2 anni fa
Gaetano è un giovane brillante che ama viaggiare per scoprire nuove culture ed allargare i propri orizzonti. Attualmente vive a Vienna dove si sta specializzando in Studi Europei. E' l' ideatore, assieme ad altri colleghi, del progetto "UeUe Europa" un sito che tratta tematiche inerenti l' Europa.
GMatarese

GMatarese

I am a self confident,open-minded and sociable Italian male(the optimism is the scent of life) who enjoys to broaden own horizon by travelling;discovering new places and different cultures and learning new languages. Morevore, since I believe in the ...

Ciao Gaetano, hai voglia di raccontarci un po' di te e dei motivi che ti hanno portato a Vienna?

Ciao, ho 29 anni e mi trovo a Vienna da meno di tre mesi. Precedentemente ho vissuto un mese a Bristol in Gran Bretagna.
Sono laureato in Scienze politiche e relazioni internazionali. Sono in procinto di specializzarmi in Studi Europei con una tesi in diritto costituzionale europeo inerente l'Austria nel processo d'integrazione europeo (per tale motivo attualmente vivo a Vienna).

Di cosa ti sei occupato in passato?

Precedentemente ho lavorato come cameriere, nell'amministrazione di un'azienda produttrice di moduli cartacei e in campo assicurativo, prima gestendo una subagenzia e poi come consulente in una società di brokeraggio.

Sei l'ideatore, assieme ad altri colleghi, del progetto UeUe Europa (ueueeuropa.eu), un sito che tratta tematiche inerenti l'Europa. Ti va di parlarcene per conoscere meglio il sito e poterne usufruire al meglio?

Certamente, tuttavia ritengo che il modo migliore per conoscere qualcosa sia sperimentarla personalmente quindi mi limiterò a brevi accenni e ad invitare i lettori a contattarmi, senza remore, per ricevere eventuali ulteriori chiarimenti.
Il sito UeUeEuropa , risultato di un progetto intercollaborativo di educazione non formale, nasce dalla volontà di trattare tematiche inerenti l'Unione Europea e i suoi 28 stati membri da differenti punti di vista e con uno stile da "non addetti ai lavori".
La comunità di Expat blog, tra le varie aree offerte dal sito, potrà trovare particolarmente interessante la sezione "Travel Europe", un diario di viaggio virtuale, in costante aggiornamento, che consentirà ad ogni utente d'inviare le foto dei propri viaggi in Europa (corredate o meno di una breve descrizione dell'esperienza vissuta) e di vederle pubblicate insieme ad una breve "scheda tecnica" della nazione visitata.

A livello professionale, quali sono i tuoi progetti?

Questa è la cosiddetta "domanda da un milione di dollari" e proverò ad offrire una risposta che valga almeno un migliaio d'euro.
Senza dubbio la prima parola che mi viene in mente quando penso a "progetto a livello professionale" è Bruxelles (sede delle principali istituzioni dell'Unione europea nonchè delle principali organizzazioni ed associazioni operanti in quel campo) infatti dopo essere entrato in contatto con Parlamento europeo e Commissione, grazie ad attività associazionistiche e/o politiche, sono rimasto affascinato dalle modalità operative e dall'interculturalità di entrambi.
Tuttavia l'esperienza mi ha insegnato a non rimanere troppo vincolato a schemi progettuali e rimanere aperto ad ogni opportunità, se adeguata alle proprie competenze e coerente con i propri valori.

Vivere all'estero ha in qualche modo cambiato il tuo modo di vedere le cose ed affrontare le situazioni?

Sicuramente uscire dalla cosiddetta "comfort zone" (un contesto di cui si conosce tutto o quasi) e acquisire nuovi filtri di percezione della realtà ("la mappa non è il territorio" PNL docet), mi ha aiutato a liberarmi delle vecchie sovrastrutture mentali che, volente o nolente, mi portavo dietro e a rivalutare o scoprire con maggiore obiettività "vizi e virtù" personali nonché ad affrontare più serenamente una molteplicità di situazioni.

Come si vive in Austria rispetto all'Italia? Quali sono le principali differenze che hai riscontrato?

Mi risulta difficile paragonare i due paesi in toto e preferirei non generalizzare perché avendo vissuto in varie città italiane (Firenze, Venezia, Cremona, Roma, Latina) so che esistono notevoli differenze regionali (probabilmente lo stesso vale per i Länder austriaci).
A Vienna ho riscontrato molte delle caratteristiche tipiche dell'Italia del Nord quali la dedizione al lavoro, la buona qualità della vita e dei servizi e la riservatezza, forse talvolta eccessiva, dei suoi abitanti.
Nel Lazio al contrario è possibile riscontrare una maggiore giovialità e socievolezza tra le persone ma, spesso, una tendenza a fare le cose alla "volemose bene"(per non rubare spazio ad altre domande mi asterrò dal raccontare episodi realmente vissuti).

Parlando di opportunità di lavoro in Austria quali sono, a tuo avviso, i settori più promettenti, che favoriranno la creazione di nuovi posti di lavoro?

Un settore molto promettente in Austria, perché in netta espansione, è sicuramente quello terziario.
Consultando i vari portali per il lavoro locali (Jobpilot,Stepstone,Indeed,etc..) si trovano numerose offerte nel settore IT e Telecomunicazioni (programmatori, amministratori di reti, addetti all'assistenza tecnica, etc....).
Due amiche austriache mi hanno detto che anche gli insegnanti sono molto ricercati ma che il settore dell'insegnamento in Austria è sottostimato (ambasciator non porta pena).

Come giudichi il costo della vita in Austria?

Anche in questo caso parlerò solo di Vienna che, in qualità di capitale europea, non ritengo essere particolarmente costosa.
Qualche esempio a partire dai trasporti pubblici.
Vienna offre 5 linee di metropolitana (U-bahn) e un biglietto per un singolo viaggio costa 2,20 euro (a Roma 1,50 euro) mentre un abbonamento mensile costa 30 euro (a Roma 35 euro).
Naturalmente si deve considerare che viaggiare in metro a Vienna è abbastanza monotono rispetto a Roma: non puoi avere sorprese sugli orari; hai meno possibilità di stare a contatto con gli altri passeggeri perché i treni sono meno affollati e devi rinunciare all'adrenalinica esperienza di evitare i borseggiatori.
Per quanto riguarda il mangiare si hanno diverse fasce di prezzi: se si mangia fuori, tralasciando i numerosi fast food e chioschetti (con una sorprendente varietà di hot dogs), si può scegliere tra un economico ristorante con la formula "paga quanto vuoi"(personalmente mai vista, e forse non attuabile, in Italia) ad un costosissimo ristorante nel centro di Vienna.
Assaggiare la famosa Wiener Schnitzel (cotoletta di maiale o vitello panata) può costare dagli 8 euro ai 15 mentre i prezzi della celebratissima Sacher Torte ("Lei non ha mai sentito parlare della Sacher Torte? Bene, continuiamo così, facciamoci del male!" citazione di Moretti quasi d'obbligo) variano dai 3 euro ai 5 euro.
Nelle famigerate caffetterie viennesi (Kaffeehäuser) è possibile scegliere tra una variegata gamma di "caffè" (il virgolettato è d'obbligo se si parla tra Italiani) in fasce di prezzo tra i 2,20 e i quasi 5 euro.
Dopo essersi concessi i succitati sfizi alimentari si può passare ad una spesa economica negli hard-discount alimentari (Lidl, Zielpunkt, Spar, Billa, Merkur e Hofer) dove è possibile acquistare pane, un litro di latte,1 kg di spaghetti ed una cassa di birra per una spesa complessiva di 7 euro.
Mahlzeit!! (buon appetito)

Hai qualche consiglio o suggerimento da dare ai nuovi arrivati o a chi sta per trasferirsi al fine di organizzarsi al meglio?

Premesso che mi considero anch'io un "nuovo arrivato" vorrei dare agli altri miei compatrioti un consiglio (scontato ma mai troppo seguito)secondo me utile ad una maggior integrazione e dunque vivibilità in una città multiculturale come Vienna: non cercate l'Italia in ogni dove (nemmeno a livello linguistico) e siate aperti al nuovo.
Se non si "accantonano" le proprie abitudini italiane è disorientante, e talvolta avvilente, vedere nevicare il 1 Aprile (in un primo tempo ho pensato ad un pesce d'aprile ben riuscito); pagare 2,20 euro per un caffè espresso; mangiare una pizza con ananas e aglio e così via.

Un bilancio della tua esperienza fuori Italia fin ad oggi, lo rifaresti?

Sicuramente lo rifarei e il bilancio è positivo.
Il vivere all'estero a mio parere rispecchia fedelmente il detto "quel che non uccide fortifica" infatti le sfide che un espatriato si trova ad affrontare per integrarsi (acquisizione di nuove usanze culturali e nuove abitudini; apprendimento di una nuova lingua; necessità di dover autonomamente risolvere situazioni più o meno ostiche) generano, una volta superate, nuovi punti di forza e danno origine a piccole e grandi soddisfazioni (entrare in un negozio proclamando Grüß Gott o capire la differenza tra un semplice Bratwurst e un Käsewurst).
Riesco quotidianamente a sorprendermi di quante realtà differenti esistano e di quante cose si possano imparare confrontandosi con ognuna di esse.
Ritengo esperienze impagabili, ad esempio, l'aver potuto partecipare ad un pranzo iraniano e l'essermi cimentato nelle danze tradizionali;l'aver potuto brindare in diverse lingue (tante quante le nazionalità dei commensali) dopo aver gustato una cena vegana.
Alla luce di tutto ciò mi risulta difficile non concordare con il verso iniziale della poesia "Itaca" del poeta greco Kostantinos Kavafis: "Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze".