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Diventare cittadino svizzero

14 min di lettura
ottenere la cittadinanza svizzera© allPhoto Bangkok / Pexels.com

In Svizzera, molti cittadini stranieri vivono stabilmente con un permesso C, che consente di soggiornare a tempo indeterminato e di lavorare senza essere legati a un datore di lavoro specifico. La cittadinanza svizzera offre però diritti ulteriori: permette di votare a livello federale, ottenere il passaporto svizzero e mantenere il diritto di vivere nel Paese anche dopo lunghi periodi trascorsi all'estero. Per la naturalizzazione ordinaria servono generalmente dieci anni di residenza e una procedura che coinvolge comune, cantone e Confederazione, con requisiti linguistici e di integrazione da rispettare. La Svizzera ammette inoltre la doppia cittadinanza dal 1992: resta quindi da verificare se anche il proprio Paese d'origine consente di mantenere la nazionalità precedente.

Cittadinanza e permesso di soggiorno in Svizzera: le differenze principali

Chi vive in Svizzera con un permesso di soggiorno C dispone già di uno status molto stabile: può lavorare senza essere legato a un datore di lavoro specifico, soggiornare nel Paese a tempo indeterminato e accedere ai servizi essenziali previsti per i residenti. La differenza rispetto alla cittadinanza svizzera riguarda soprattutto i diritti politici, il passaporto e la stabilità dello status nel lungo periodo.

Solo i cittadini svizzeri possono votare a livello federale, candidarsi alle elezioni e partecipare direttamente agli strumenti di democrazia federale, come referendum e iniziative popolari. Il permesso di soggiorno C non attribuisce questi diritti, anche se alcuni cantoni e comuni riconoscono ai cittadini stranieri forme limitate di partecipazione politica a livello locale. Solo la cittadinanza consente inoltre di ottenere un passaporto o una carta d'identità svizzeri: il permesso C resta infatti un titolo di soggiorno, non un documento di viaggio legato alla nazionalità.

Un'altra differenza riguarda la stabilità dello status. La cittadinanza garantisce il diritto di vivere in Svizzera senza limiti legati alla durata delle assenze, mentre il permesso C può decadere dopo sei mesi trascorsi all'estero se non se ne richiede per tempo il mantenimento. Se la richiesta viene accolta, lo status può essere conservato per un periodo massimo di quattro anni. All'estero, inoltre, chi possiede soltanto il permesso C continua a dipendere dalla protezione consolare del proprio Paese d'origine, mentre i cittadini svizzeri possono rivolgersi alle rappresentanze svizzere. Alcune funzioni pubbliche richiedono infine la cittadinanza svizzera o il possesso dei diritti politici federali.

La naturalizzazione può quindi essere interessante per chi desidera acquisire pieni diritti politici, un passaporto svizzero e uno status che non dipenda più dalle condizioni previste per il permesso di soggiorno. Per chi invece vuole semplicemente vivere e lavorare stabilmente in Svizzera, il permesso C può già offrire una soluzione adeguata. Prima di decidere, resta però fondamentale verificare se il proprio Paese d'origine consente di mantenere la cittadinanza originaria dopo l'acquisizione di quella svizzera.

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Percorsi per ottenere la cittadinanza in Svizzera

Per la maggior parte degli stranieri residenti in Svizzera, il percorso verso la cittadinanza passa dalla naturalizzazione ordinaria, che si basa principalmente sugli anni di residenza nel Paese. In genere servono almeno dieci anni di soggiorno in Svizzera, di cui tre nei cinque anni precedenti la domanda, oltre al possesso di un permesso di soggiorno C. Le tasse federali ammontano a 100 CHF (107 EUR) per un adulto, 150 CHF (161 EUR) per coniugi che presentano domanda insieme e 50 CHF (54 EUR) per un minore. A queste si aggiungono le eventuali tasse cantonali e comunali.

Chi ha un genitore svizzero può acquisire la cittadinanza per discendenza, senza dover seguire una procedura di naturalizzazione. Chi sposa un cittadino svizzero può invece accedere, se ne ricorrono le condizioni, alla naturalizzazione facilitata, che prevede requisiti diversi e in genere periodi di residenza più brevi rispetto alla procedura ordinaria. La Svizzera non prevede invece alcun programma di cittadinanza in cambio di investimenti economici.

Esiste infine la reintegrazione, riservata a chi ha perso in passato la cittadinanza svizzera. Per chi vive in Svizzera la tassa è di 900 CHF (963 EUR), oppure 650 CHF (696 EUR) per un minore che presenta domanda autonomamente; per chi vive all'estero è di 600 CHF (642 EUR), oppure 350 CHF (375 EUR) per un minore. Le tasse vanno pagate in anticipo e non vengono rimborsate in caso di rifiuto. Le domande di naturalizzazione ordinaria si presentano al comune o al cantone di residenza, che le esamina prima di trasmetterle alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) per l'autorizzazione federale. La naturalizzazione facilitata e la reintegrazione sono invece gestite direttamente dalla SEM, mentre per chi vive all'estero la fase consolare passa attraverso le rappresentanze svizzere.

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Naturalizzazione ordinaria: diventare cittadino dopo anni di residenza in Svizzera

Il calcolo degli anni necessari per la naturalizzazione ordinaria è più articolato di quanto possa sembrare. In linea generale, servono dieci anni di residenza in Svizzera e, al momento della domanda, un permesso di soggiorno C. Gli anni trascorsi nel Paese tra gli 8 e i 18 anni contano doppio, ma restano comunque necessari almeno sei anni di residenza effettiva. Inoltre, nei cinque anni che precedono la domanda bisogna aver vissuto in Svizzera per almeno tre anni. A questi requisiti si aggiungono quelli previsti a livello cantonale e comunale, che possono richiedere da due a cinque anni di residenza nel cantone e nel comune in cui si presenta la domanda.

Non tutti i permessi vengono conteggiati allo stesso modo. Il periodo trascorso con un permesso B o C conta per intero, così come quello con una carta di legittimazione del Dipartimento federale degli affari esteri o un permesso Ci. Il tempo trascorso con un permesso F conta invece per metà, mentre i periodi con un permesso N o un permesso L non vengono conteggiati.

Oltre alla durata della residenza, occorre soddisfare anche altri requisiti. Il richiedente deve partecipare alla vita economica o essere in formazione, non aver ricevuto assistenza sociale nei tre anni precedenti la domanda, salvo rimborso integrale, e non avere procedure di esecuzione in corso, attestati di carenza di beni o imposte non pagate. Una condanna penale o un procedimento penale in corso può inoltre impedire o sospendere la procedura di naturalizzazione fino alla conclusione definitiva del caso.

A questi requisiti si aggiungono quelli relativi alla lingua e all'integrazione. Per la naturalizzazione ordinaria è richiesta almeno una conoscenza di livello B1 orale e A2 scritto in una lingua nazionale. Viene inoltre valutata la familiarità con la vita in Svizzera, che comprende conoscenze di base sulla geografia, la storia, la politica e la società del Paese, oltre alla partecipazione alla vita sociale e culturale e ai rapporti con cittadini svizzeri. Il criterio di "integrazione riuscita" tiene conto nel complesso della conoscenza linguistica, del rispetto dell'ordine pubblico e dei valori costituzionali, della partecipazione alla vita economica o alla formazione e dell'impegno a favorire l'integrazione dei propri familiari. I cantoni possono inoltre prevedere requisiti aggiuntivi.

La Svizzera non impone invece di rinunciare alla propria cittadinanza d'origine per ottenere quella svizzera. La possibilità di conservarla dipende quindi dalla legislazione del proprio Paese d'origine, non da quella svizzera.

Cittadinanza per discendenza in Svizzera

Per ottenere la cittadinanza svizzera per discendenza conta avere un genitore svizzero, non un nonno o un antenato più lontano. In questi casi non si segue una procedura di naturalizzazione, perché il figlio acquisisce la cittadinanza alla nascita. Se i genitori sono sposati, è sufficiente che uno dei due sia cittadino svizzero; lo stesso vale per il figlio di una madre svizzera non sposata. Se invece il padre è svizzero, la madre è straniera e i genitori non sono sposati, il figlio minorenne acquisisce la cittadinanza quando viene stabilito il legame di filiazione con il padre, tramite riconoscimento prima dei 18 anni o con una sentenza che ne accerti la paternità.

Non esiste invece un diritto generale alla cittadinanza svizzera basato su un nonno o su un antenato più lontano. Le possibilità previste riguardano la discendenza diretta da un genitore, alcuni casi particolari di naturalizzazione facilitata per figli che non hanno acquisito automaticamente la cittadinanza e la reintegrazione per chi l'ha già posseduta e successivamente persa. Quest'ultima può essere richiesta anche dall'estero entro dieci anni dalla perdita, a condizione di dimostrare legami stretti con la Svizzera.

I figli stranieri di un genitore che ha ottenuto la cittadinanza svizzera, ma che non l'hanno acquisita automaticamente, possono chiedere la naturalizzazione facilitata prima di compiere 22 anni. Devono aver vissuto complessivamente almeno cinque anni in Svizzera, di cui i tre immediatamente precedenti alla domanda. Per i figli di una madre svizzera o di un padre svizzero che rientrano nei casi specifici previsti dalla legge si applica invece una procedura distinta: chi vive in Svizzera deve dimostrare una buona integrazione, mentre chi risiede all'estero deve provare di avere legami stretti con il Paese.

Cittadinanza per matrimonio in Svizzera

Sposare un cittadino svizzero non significa ottenere automaticamente la cittadinanza, ma può dare accesso alla naturalizzazione facilitata, una procedura con requisiti specifici e tempi più brevi rispetto alla naturalizzazione ordinaria. Chi vive in Svizzera deve essere sposato con il coniuge svizzero da almeno tre anni e aver vissuto nel Paese per almeno cinque anni complessivi, compreso l'anno immediatamente precedente alla domanda. Chi vive all'estero deve invece dimostrare almeno sei anni di matrimonio e legami stretti con la Svizzera.

La naturalizzazione facilitata non è però possibile in due casi: se entrambi i coniugi erano stranieri al momento del matrimonio e uno dei due ha acquisito successivamente la cittadinanza svizzera tramite naturalizzazione ordinaria, oppure se il coniuge svizzero è deceduto prima della presentazione della domanda. Chi vive in Svizzera deve inoltre dimostrare di soddisfare i requisiti di integrazione previsti dalla legge, con una conferma da parte della persona di riferimento residente nel Paese.

Per chi vive in Svizzera, il requisito linguistico è lo stesso previsto per la naturalizzazione ordinaria: almeno il livello B1 orale e A2 scritto in una lingua nazionale. Chi vive all'estero deve invece dimostrare di saper comunicare oralmente nelle situazioni della vita quotidiana, come parte dei legami stretti con la Svizzera. Si applicano inoltre gli stessi criteri di integrazione previsti per la procedura ordinaria: non aver ricevuto assistenza sociale non rimborsata nei tre anni precedenti, non avere arretrati fiscali, procedure di esecuzione debitoria o condanne penali.

Un altro requisito importante riguarda il matrimonio stesso. La naturalizzazione facilitata presuppone infatti un'unione coniugale reale e stabile: i coniugi devono vivere insieme e non devono avere intenzione di separarsi o divorziare. Se questa comunità coniugale viene meno, le condizioni non sono più soddisfatte, anche se il matrimonio resta formalmente valido.

La doppia cittadinanza in Svizzera

Dal 1° gennaio 1992, la Svizzera ammette senza restrizioni la doppia cittadinanza e la cittadinanza multipla. Chi ottiene la cittadinanza svizzera per naturalizzazione non deve quindi rinunciare alla propria nazionalità precedente secondo la legge svizzera. Allo stesso modo, un cittadino svizzero che acquisisce un'altra nazionalità all'estero non perde quella svizzera per questo motivo. Le regole sono le stesse indipendentemente dal fatto che la cittadinanza svizzera sia stata acquisita alla nascita, per discendenza o tramite naturalizzazione.

Il punto da verificare riguarda invece la legislazione del proprio Paese d'origine, perché alcune nazionalità possono essere perse automaticamente quando se ne acquisisce volontariamente un'altra. Le autorità svizzere non possono stabilire se la cittadinanza originaria verrà mantenuta: è quindi necessario rivolgersi direttamente alle autorità competenti del proprio Paese. Chi acquisisce un'altra cittadinanza mentre è registrato presso una rappresentanza svizzera all'estero deve inoltre comunicare il cambiamento.

Per i cittadini italiani, la situazione è chiara: dal 16 agosto 1992, acquisire una cittadinanza straniera non comporta la perdita di quella italiana, salvo rinuncia formale e fatte salve eventuali disposizioni previste da specifici accordi internazionali. In pratica, chi ottiene la cittadinanza svizzera può quindi mantenere anche quella italiana, senza dover scegliere tra le due.

Restano però alcuni aspetti pratici da considerare. Gli obblighi di servizio militare per chi possiede una doppia cittadinanza vengono generalmente determinati in base al domicilio al momento della leva. Anche la protezione consolare svizzera può essere limitata: nel Paese di cui si possiede anche la cittadinanza, può essere esercitata solo se le autorità locali non si oppongono. Una naturalizzazione ottenuta tramite dichiarazioni false o occultando fatti importanti può inoltre essere annullata entro otto anni dall'acquisizione; in questo caso, una nuova domanda può essere presentata solo dopo due anni. Nei casi più gravi, chi possiede un'altra cittadinanza può anche essere privato di quella svizzera se il proprio comportamento danneggia seriamente gli interessi o la reputazione della Svizzera, ad esempio in caso di terrorismo o crimini di guerra.

Test di integrazione e requisiti linguistici per la cittadinanza in Svizzera

Per ottenere la cittadinanza svizzera è richiesto almeno il livello B1 orale e A2 scritto in una lingua nazionale, secondo il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. I cantoni possono però prevedere requisiti più elevati, quindi è importante verificare le condizioni applicate nel proprio cantone prima di presentare la domanda.

Come prova vengono accettati solo i certificati riconosciuti dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM): la semplice frequenza di un corso o un test di livello online non sono sufficienti. Il certificato non è invece richiesto a chi parla e scrive una lingua nazionale come lingua madre, ha frequentato almeno cinque anni di scuola dell'obbligo in una lingua nazionale oppure ha completato una formazione di livello secondario superiore o terziario in una di queste lingue.

Oltre alla conoscenza linguistica, viene valutata anche la familiarità con la vita in Svizzera, attraverso conoscenze di base di geografia, storia, politica e società, la partecipazione alla vita sociale e culturale e i rapporti con cittadini svizzeri. Questa valutazione non sostituisce comunque la prova linguistica, che resta un requisito distinto.

In presenza di una disabilità, una malattia o importanti difficoltà di apprendimento, lettura o scrittura, l'autorità può tenere conto della situazione personale se queste condizioni rendono particolarmente difficile o impossibile soddisfare i requisiti linguistici o di partecipazione economica. In questi casi è necessario presentare una certificazione medica o una documentazione equivalente, che sarà valutata dall'autorità competente.

La domanda di cittadinanza in Svizzera: la procedura passo dopo passo

La naturalizzazione ordinaria coinvolge tre livelli di autorità: comune, cantone e Confederazione. La procedura segue un ordine preciso, con una prima valutazione a livello locale, il passaggio alle autorità federali e infine la decisione definitiva del cantone. Ecco come si svolge:

  • Passo 1: verificare i requisiti: dieci anni di residenza in Svizzera (di cui tre negli ultimi cinque anni), un permesso di domicilio C, e il periodo di residenza cantonale/comunale aggiuntivo richiesto.
  • Passo 2: ottenere il modulo di domanda e la lista dei documenti richiesti dall'autorità competente del proprio comune o cantone di residenza, poiché la lista dei documenti è definita dal diritto cantonale.
  • Passo 3: completare il requisito linguistico, con un certificato della lista riconosciuta dalla SEM oppure documentando l'equivalenza per madrelingua o percorso scolastico.
  • Passo 4: partecipare al colloquio cantonale di integrazione sulla familiarità con la vita svizzera; alcuni cantoni o comuni prevedono controlli locali aggiuntivi.
  • Passo 5: presentare la domanda completa al comune o al cantone di residenza.
  • Passo 6: il cantone esamina i requisiti formali, l'integrazione e la familiarità con la vita svizzera, e prepara un rapporto di naturalizzazione.
  • Passo 7: se il cantone (e il comune, dove richiesto dal diritto cantonale) approva la domanda, il fascicolo e il rapporto vengono inviati alla SEM, e si paga la tassa federale (100 CHF per un adulto, 150 CHF per coniugi che presentano domanda insieme, 50 CHF per un minore).
  • Passo 8: la SEM rilascia l'autorizzazione federale di naturalizzazione se le condizioni federali formali e sostanziali sono soddisfatte.
  • Passo 9: l'autorità cantonale competente deve emettere la decisione finale entro un anno dall'autorizzazione federale, altrimenti quest'ultima scade. Il cantone può ancora rifiutare se emergono fatti nuovi che avrebbero impedito l'autorizzazione federale.
  • Passo 10: nei cantoni che lo richiedono, come Ginevra e Vaud, partecipare alla cerimonia di giuramento che chiude la procedura e fissa la data di acquisizione della cittadinanza per gli adulti.
  • Passo 11: una volta finalizzata la naturalizzazione, richiedere il passaporto svizzero e/o la carta d'identità.

Rivolgersi a un consulente legale può essere utile soprattutto quando la propria situazione presenta elementi più complessi, ad esempio una storia di residenza difficile da ricostruire, una condanna penale, un debito di assistenza sociale da rimborsare, una procedura di esecuzione in corso, una valutazione dell'integrazione contestata o dubbi legati alla propria cittadinanza d'origine. Per informazioni generali sull'acquisizione della cittadinanza svizzera, il principale riferimento resta la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), insieme alle indicazioni ufficiali sui certificati linguistici riconosciuti e sulla doppia cittadinanza.

Tempi di attesa e costi della cittadinanza in Svizzera

Le tasse federali sono fisse: 100 CHF (107 EUR) per un adulto, 150 CHF (161 EUR) per coniugi che presentano domanda insieme e 50 CHF (54 EUR) per un minore. A queste si aggiungono le tasse cantonali e comunali, che variano in base al luogo di residenza. Prima di avviare la procedura, conviene quindi chiedere al proprio comune quale sarà il costo complessivo.

Per una naturalizzazione agevolata o una reintegrazione dall'estero possono aggiungersi altri costi, tra cui le tariffe della rappresentanza svizzera, le spese per la verifica dei documenti stranieri da parte dello stato civile e le traduzioni certificate dei documenti non redatti in tedesco, francese o italiano.

Per quanto riguarda i tempi, non esiste una durata complessiva valida per tutta la procedura di naturalizzazione ordinaria, che coinvolge comune, cantone e autorità federali. Dopo il rilascio dell'autorizzazione federale da parte della SEM, il cantone deve però prendere la decisione entro un anno, altrimenti l'autorizzazione perde validità. Per la naturalizzazione facilitata e la reintegrazione dall'estero, la rappresentanza svizzera trasmette generalmente il proprio rapporto alla SEM entro dodici mesi e la SEM decide entro ulteriori dodici mesi dalla ricezione del fascicolo completo.

Costi e tempi possono variare da un cantone all'altro perché la procedura coinvolge più livelli di autorità, ciascuno con proprie modalità e tasse. Chi presenta domanda dall'estero deve inoltre informare la rappresentanza svizzera competente di eventuali cambi di indirizzo o di stato civile durante la procedura, ad esempio matrimonio, separazione, divorzio, nascita, decesso o adozione.

Diritti e vantaggi della cittadinanza in Svizzera

Il passaporto svizzero occupa il terzo posto nell'Henley Passport Index e consente di viaggiare senza visto o con visto all'arrivo in 186 destinazioni. Questo non significa però che la cittadinanza svizzera dia accesso ai diritti legati all'appartenenza all'Unione europea, al Mercosur o al Commonwealth, di cui la Svizzera non fa parte.

Rispetto a un permesso di soggiorno C, i principali vantaggi riguardano tre aspetti. Il primo è quello politico: i cittadini svizzeri maggiorenni residenti nel Paese possono votare a livello federale, cantonale e comunale, oltre a firmare o promuovere referendum e iniziative federali. Possono inoltre candidarsi alle elezioni del Consiglio nazionale. Chi vive all'estero può partecipare alle votazioni federali dopo essersi registrato tramite una rappresentanza svizzera e, in alcuni cantoni, può votare anche a livello cantonale o comunale.

Il secondo vantaggio riguarda la stabilità dello status. La cittadinanza garantisce il diritto di vivere in Svizzera senza limiti legati alla durata delle assenze, mentre il permesso di soggiorno C può decadere dopo un periodo prolungato trascorso all'estero. Il terzo riguarda l'assistenza consolare: i cittadini svizzeri che vivono fuori dal Paese possono registrarsi presso una rappresentanza svizzera per accedere ai servizi consolari e alla protezione prevista all'estero, oltre che per esercitare i propri diritti politici.

La cerimonia di naturalizzazione e il giuramento in Svizzera

Non esiste una cerimonia di naturalizzazione unica per tutta la Svizzera: le modalità variano da cantone a cantone. A Ginevra e Vaud, ad esempio, la naturalizzazione ordinaria si conclude con una cerimonia di giuramento obbligatoria. Nel canton Vaud, il candidato acquisisce la cittadinanza svizzera al momento del giuramento. A Ginevra, invece, gli adulti diventano cittadini svizzeri il giorno della cerimonia, mentre per i minori fa fede la data dell'ordinanza di naturalizzazione del Consiglio di Stato.

A Ginevra, dopo il parere del comune e l'autorizzazione federale, il cantone effettua un ultimo controllo del casellario giudiziario e della situazione finanziaria del candidato. Se i requisiti sono ancora soddisfatti, il Consiglio di Stato emette l'ordinanza di ammissione e gli adulti partecipano alla cerimonia ufficiale che conclude la procedura. Chi desidera un certificato del diritto di cittadinanza ginevrina può richiederlo al cantone al costo di 30 CHF (32 EUR), con consegna per posta entro circa 10 giorni lavorativi. Circa 14 giorni dopo il giuramento è inoltre possibile richiedere il passaporto o la carta d'identità svizzera, mentre le amministrazioni cantonali vengono informate della nuova cittadinanza entro circa 10 giorni lavorativi.

Nel canton Vaud, la cittadinanza svizzera viene presentata dalle autorità come l'ultima tappa di un percorso di integrazione riuscita, che dà accesso ai diritti civici e politici a livello federale, cantonale e comunale.

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Dopo la naturalizzazione: i passi successivi in Svizzera

Ottenere la cittadinanza svizzera non comporta il rilascio automatico dei documenti: il passaporto e la carta d'identità devono essere richiesti separatamente. Chi possiede anche un'altra cittadinanza deve inoltre verificare con le autorità del proprio Paese d'origine se può mantenerla. In Svizzera, passaporto e carta d'identità possono essere richiesti online, per telefono o presso l'ufficio cantonale competente. Chi vive all'estero presenta la domanda online e si reca poi presso la rappresentanza svizzera competente per la rilevazione dei dati biometrici, che per il passaporto comprendono fotografia, firma e impronte digitali. Dopo l'approvazione, la consegna richiede al massimo 10 giorni lavorativi in Svizzera e 30 giorni lavorativi all'estero.

Il passaporto e la carta d'identità hanno una validità di 10 anni per gli adulti e di 5 anni per i minori. Alla scadenza non possono essere prorogati, ma occorre presentare una nuova domanda. In Svizzera, il passaporto per adulti costa 140 CHF (149 EUR), più 5 CHF (5 EUR) di spedizione; la carta d'identità costa 65 CHF (70 EUR), più 5 CHF di spedizione. Il pacchetto che comprende entrambi i documenti costa invece 148 CHF (158 EUR), più 10 CHF (11 EUR) di spedizione.

Il mantenimento della cittadinanza originaria non dipende dalla Svizzera, che non impone di rinunciare a una nazionalità precedente. Bisogna invece verificare cosa prevede la legge del proprio Paese d'origine, rivolgendosi alle autorità competenti o alla relativa rappresentanza diplomatica o consolare. Chi mantiene entrambe le cittadinanze deve inoltre controllare le regole applicate da ciascun Paese prima di viaggiare, perché uno Stato può richiedere ai propri cittadini di utilizzare il proprio passaporto per entrare o uscire dal territorio nazionale.

Chi si trasferisce all'estero e non è più registrato presso un comune svizzero deve iscriversi presso la rappresentanza svizzera competente entro 90 giorni dalla partenza, presentando il certificato di partenza rilasciato dall'ultimo comune di residenza. La registrazione consente di gestire diverse pratiche, tra cui la richiesta del passaporto, gli aggiornamenti di stato civile e l'iscrizione per votare. Attraverso il servizio online del Dipartimento federale degli affari esteri è inoltre possibile registrarsi come svizzero all'estero, richiedere certificati, comunicare eventi di stato civile come matrimonio, nascita, adozione, cambio di nome o decesso, aggiornare indirizzo e contatti e registrarsi per partecipare alle votazioni.

Anche il servizio militare è legato alla cittadinanza svizzera. Gli uomini svizzeri sono generalmente soggetti alla leva a partire dai 18 anni, mentre chi vive stabilmente all'estero è esentato dalla leva e dal servizio obbligatorio, pur potendo presentarsi come volontario. Chi possiede una doppia cittadinanza e ha già svolto il servizio militare o civile nell'altro Paese di cui è cittadino non deve in genere prestare anche il servizio svizzero, ma può comunque essere soggetto alla tassa d'esenzione dall'obbligo militare.

Dal punto di vista fiscale, acquisire la cittadinanza svizzera non comporta di per sé un aumento generale dell'imposta sul reddito. Un'eccezione riguarda la tassazione forfettaria basata sulla spesa, un regime speciale riservato ad alcuni residenti stranieri: questo trattamento termina al più tardi alla fine del periodo fiscale in cui viene acquisita la cittadinanza svizzera. Da quel momento si applica la tassazione ordinaria sul reddito.

Chi ha figli all'estero dopo aver ottenuto la cittadinanza svizzera deve prestare attenzione alla registrazione della nascita. Un figlio nato all'estero da un genitore svizzero e in possesso anche di un'altra cittadinanza perde infatti quella svizzera al compimento dei 25 anni se la nascita non è stata comunicata a un'autorità svizzera, in Svizzera o all'estero, oppure se non ha dichiarato per iscritto di voler conservare la cittadinanza prima di tale età. Per evitare questo rischio, è consigliabile registrare la nascita presso un'ambasciata o un consolato svizzero oppure presso l'ufficio dello stato civile del comune svizzero d'origine.

I cittadini svizzeri che vivono all'estero possono inoltre esercitare i diritti politici a livello federale e votare per corrispondenza alle elezioni del Consiglio nazionale, dopo essersi registrati presso una rappresentanza svizzera. Il comune di voto è generalmente l'ultimo comune di residenza in Svizzera oppure, per chi non ha mai vissuto nel Paese, il comune d'origine.

Domande frequenti

La naturalizzazione ordinaria richiede almeno 10 anni di residenza, di cui 3 nei 5 anni precedenti la domanda, oltre al possesso di un permesso di soggiorno C. Gli anni vissuti in Svizzera tra gli 8 e i 18 anni contano doppio, ma restano comunque necessari almeno 6 anni di residenza effettiva. Cantoni e comuni possono inoltre prevedere un periodo minimo di residenza locale, generalmente compreso tra 2 e 5 anni.
Sì, per la naturalizzazione ordinaria il permesso C è un requisito obbligatorio al momento della domanda. La naturalizzazione facilitata, prevista per i coniugi di cittadini svizzeri e in alcuni altri casi specifici, segue invece regole diverse e non richiede sempre il permesso C.
Sì, la Svizzera consente la cittadinanza plurima senza restrizioni. La possibilità di mantenere la cittadinanza originaria dipende però anche dalla legislazione del proprio Paese d'origine. Prima di presentare domanda, è quindi importante verificare le regole applicabili con le autorità competenti.
Sì. Per la naturalizzazione ordinaria è richiesto almeno il livello B1 orale e A2 scritto in una lingua nazionale, secondo il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. I cantoni possono tuttavia prevedere requisiti più elevati o modalità di verifica specifiche.
Non esiste un unico test scritto valido in tutta la Svizzera. Le modalità variano a livello cantonale e comunale e possono comprendere un colloquio o un test sulle conoscenze di base della geografia, della storia, della politica e della società svizzera, oltre a una valutazione dell'integrazione nella vita locale.
Un precedente penale può compromettere la domanda, perché il rispetto della sicurezza e dell'ordine pubblico rientra tra i requisiti per la naturalizzazione. Se è in corso un procedimento penale, la procedura può essere sospesa fino alla sua conclusione. L'esito dipende dal tipo di reato, dal tempo trascorso e dalla valutazione delle autorità competenti.
Le tasse federali per la naturalizzazione ordinaria sono di 100 CHF (circa 107 EUR) per un adulto, 150 CHF (circa 161 EUR) per coniugi che presentano domanda insieme e 50 CHF (circa 54 EUR) per un minore. A queste si aggiungono le tasse cantonali e comunali, che variano in base al luogo di residenza. La naturalizzazione facilitata per un coniuge residente all'estero costa 600 CHF (circa 642 EUR), da pagare in anticipo.
Non esiste una durata complessiva uguale in tutta la Svizzera. La domanda di naturalizzazione ordinaria passa attraverso comune, cantone e autorità federali e i tempi dipendono dal luogo di residenza e dalla completezza della documentazione. Dopo l'autorizzazione federale della SEM, il cantone deve prendere la decisione finale entro un anno.
Nascere in Svizzera da genitori stranieri non comporta automaticamente l'acquisizione della cittadinanza. Esistono però procedure di naturalizzazione facilitata per alcuni casi specifici, tra cui determinati giovani stranieri di terza generazione e alcuni figli di un genitore naturalizzato, con requisiti diversi a seconda della situazione.
Non esiste un diritto generale alla cittadinanza basato semplicemente sulla presenza di un antenato svizzero lontano. La cittadinanza per discendenza riguarda principalmente il legame diretto con un genitore svizzero, mentre la naturalizzazione facilitata e la reintegrazione coprono alcune situazioni familiari specifiche previste dalla legge.
No. Il matrimonio con un cittadino svizzero può dare accesso alla naturalizzazione facilitata se vengono soddisfatti i requisiti previsti dalla legge, tra cui quelli relativi alla durata del matrimonio, all'integrazione e all'effettiva esistenza dell'unione coniugale. La cittadinanza non viene quindi acquisita automaticamente con il matrimonio.
Sì, ma solo in circostanze specifiche. Una naturalizzazione ottenuta tramite dichiarazioni false o occultando fatti essenziali può essere annullata entro otto anni. Chi possiede un'altra cittadinanza può inoltre essere privato di quella svizzera in casi particolarmente gravi, ad esempio per comportamenti che danneggiano seriamente gli interessi o la reputazione della Svizzera.
Il passaporto svizzero permette di viaggiare senza visto o con visto all'arrivo in numerose destinazioni e figura tra i passaporti con maggiore libertà di viaggio secondo l'Henley Passport Index. La cittadinanza garantisce inoltre i diritti politici svizzeri e uno status che non dipende dal mantenimento di un permesso di soggiorno.
Una volta acquisita la cittadinanza e completate le necessarie formalità amministrative, i cittadini svizzeri maggiorenni possono esercitare i diritti politici previsti a livello federale e, secondo le regole applicabili, cantonale e comunale. Chi vive all'estero deve registrarsi per poter esercitare i propri diritti politici.
Non esiste una procedura unica a livello nazionale. Alcuni cantoni, tra cui Ginevra e Vaud, prevedono una cerimonia di giuramento obbligatoria nell'ambito della naturalizzazione ordinaria, mentre altri seguono procedure diverse. È quindi necessario verificare le modalità previste dal proprio cantone.
In caso di rifiuto, è importante verificare le motivazioni indicate dall'autorità e le eventuali possibilità di ricorso o di presentare una nuova domanda. Le procedure e i termini dipendono dall'autorità che ha adottato la decisione e dal tipo di naturalizzazione richiesta. Alcune tasse già versate possono inoltre non essere rimborsate.
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Julien Faliu
Autore

Fin da giovane ho coltivato l'amore per le parole. Dopo una pausa per dedicarmi agli studi, ho riscoperto il piacere della scrittura attraverso un blog, negli anni trascorsi tra Londra e Madrid. Questa passione per il racconto e per l'incontro con nuove culture mi ha portato a fondare Expat.com, uno spazio che accoglie non solo i miei scritti ma anche quelli di chi desidera condividere esperienze e percorsi all'estero.

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