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I diversi tipi di visto per la Svizzera

7 min di lettura
visa application© Shutterstock.com

Ogni Paese applica la propria politica di ingresso nel territorio. Le condizioni per la Svizzera dipendono dalla nazionalità della persona interessata, dalla durata prevista del soggiorno e dal suo scopo. Ecco le informazioni chiave da conoscere per ottenere un visto per la Svizzera.

Espatriare in Svizzera: visto, permesso di soggiorno e permesso di lavoro non sono la stessa cosa

La confusione tra questi tre documenti ufficiali è piuttosto diffusa. Il visto è il documento che autorizza l'ingresso in un determinato Paese: deve essere rilasciato prima dell'arrivo sul territorio e consente di recarvisi per un periodo specifico e per finalità precise (turismo, studio, affari, ecc.).

Una volta sul territorio, il visto può essere soggetto a condizioni aggiuntive o essere prorogato, ma non autorizza la residenza né il lavoro in modo permanente. Essere in possesso di un visto, quindi, non esime dall'obbligo di ottenere un permesso di soggiorno per restare in Svizzera.

Il permesso di soggiorno è un'autorizzazione a risiedere legalmente in un Paese per un periodo determinato (per motivi di studio, lavoro o ricongiungimento familiare). Viene rilasciato dalle autorità locali dopo l'ingresso sul territorio e può essere soggetto a diverse condizioni, tra cui limitazioni sulla durata del soggiorno o sulle attività consentite (lavoro o meno).

Il permesso di lavoro è un'autorizzazione specifica che consente a uno straniero di lavorare legalmente in un determinato Paese. Il permesso di soggiorno e quello di lavoro sono tra loro interdipendenti, ma disporre del primo non implica automaticamente il diritto a svolgere un'attività lavorativa. Per ottenere l'autorizzazione al lavoro è necessario soddisfare requisiti specifici, quali la tipologia di impiego, la durata del contratto di lavoro e altri criteri analoghi.

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Chi ha bisogno del visto per entrare in Svizzera?

Cittadini di un Paese membro dell'Unione europea (UE) o dell'Associazione europea di libero scambio (AELS)

L'ingresso in Svizzera non richiede il visto.

L'AELS comprende i seguenti paesi: Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

Titolari di un visto o di un permesso di residenza rilasciato da un Paese membro dello spazio Schengen

Non è necessario un ulteriore visto per entrare in Svizzera.

Il soggiorno non può tuttavia superare i 90 giorni nell'arco di ogni periodo di 180 giorni.

I 27 Stati attualmente aderenti all'accordo di Schengen sono: Germania, Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Spagna, Estonia, Finlandia, Francia, Grecia, Ungheria, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Principato del Liechtenstein, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Svizzera.

Cittadini di un paese terzo

Per chi proviene da altri Stati l'obbligo o meno del visto dipende dalla nazionalità. È necessario consultare l'elenco dei documenti di viaggio, disponibile sul sito della Confederazione.

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Quali tipi di visto esistono per la Svizzera?

Le rappresentanze all'estero (consolati, ambasciate) e la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) possono rilasciare due principali tipologie di visto per la Svizzera, in base al motivo del soggiorno:

Il visto C o visto Schengen

Il visto C consente soggiorni di breve durata nello spazio Schengen, entro il limite di 90 giorni su ogni periodo di 180 giorni. Può essere rilasciato per viaggi turistici, visite familiari, trasferte di lavoro o brevi periodi di formazione.

Lo spazio Schengen comprende 29 Stati: 25 Paesi membri dell'Unione europea e quattro nazioni dell'AELS, ossia Svizzera, Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Bulgaria e Romania rientrano nell'elenco.

I costi della pratica sono i seguenti:

  • 90 euro per un adulto;

  • 45 euro per un bambino di età compresa tra 6 e 12 anni;

  • gratuito per i bambini al di sotto dei 6 anni.

Tariffe ridotte ed esenzioni possono essere applicate in base alla nazionalità o alla situazione del richiedente.

A partire da ottobre 2025, gli ingressi e le uscite dei cittadini di Paesi terzi vengono registrati elettronicamente nel sistema europeo EES. Il sistema sostituisce l'apposizione manuale dei timbri sui passaporti e calcola automaticamente la durata del soggiorno autorizzato.

L'ETIAS entrerà in vigore nell'ultimo trimestre del 2026. Questa autorizzazione riguarderà i cittadini di Paesi terzi che attualmente possono viaggiare senza visto per soggiorni brevi. Il costo sarà di 20 euro e la validità standard sarà di tre anni, o fino alla scadenza del passaporto. La data esatta di attivazione deve essere ancora confermata dalle autorità europee.

Il visto C è valido per l'intero spazio Schengen.

Il visto D

Il visto D è un visto d'ingresso destinato a chi intende soggiornare in Svizzera per più di 90 giorni, in particolare per motivi di lavoro, studio o ricongiungimento familiare.

Non sostituisce il permesso di soggiorno. Dopo l'arrivo, il titolare deve registrarsi presso il Comune dove vive e avviare le pratiche necessarie per ottenere il permesso. Le condizioni e i tempi variano in base alla nazionalità, al motivo del soggiorno e al cantone di residenza.

Come ottenere il visto per la Svizzera?

Dove presentare la domanda di visto?

Chi deve ottenere un visto per entrare in Svizzera deve presentare la domanda presso la rappresentanza svizzera competente nel luogo di residenza (ambasciata o consolato).

La domanda di visto per la Svizzera per soggiorni fino a 90 giorni può essere presentata online tramite il sistema Swiss visa.

Quali sono le procedure da seguire?

Il modulo per la domanda del visto (C o D) è disponibile sul sito della rappresentanza svizzera nel Paese di residenza o su quello della Segreteria di Stato della migrazione (SEM).

I documenti generalmente richiesti per ottenere il visto sono i seguenti:

  • Modulo di domanda di visto debitamente compilato e firmato;
  • Passaporto in corso di validità;
  • Fotografie conformi alle specifiche richieste;
  • Prenotazione confermata dei biglietti di andata e ritorno;
  • Prenotazione confermata dell'alloggio (ad esempio, conferma di prenotazione alberghiera).

A seconda della nazionalità, possono essere richiesti documenti aggiuntivi, tra cui:

  • Lettera d'invito nel caso in cui si sia ospiti di una persona residente in Svizzera;
  • Dichiarazione di presa a carico delle spese (fino a 30.000 CHF) da parte dell'ospite;
  • Assicurazione di viaggio che copra le spese mediche per l'intera durata del soggiorno.

La domanda di visto va presentata con congruo anticipo. Sul sito ufficiale della SEM si raccomanda di farlo almeno due mesi prima della data di partenza prevista.

Da sapere:

In caso di rifiuto del visto, è possibile presentare ricorso scritto alla SEM entro 30 giorni dalla notifica della decisione.

Quanto costa il visto per la Svizzera?

I costi per il visto C sono i seguenti:

  • Visto per adulto: 80 euro.
  • Visto per bambino (da 6 a 12 anni): 40 euro.
  • Gratuito per i minori di 6 anni.

Per il visto D, i costi possono essere soggetti a una maggiorazione del 50%.

Chi ha bisogno del permesso di soggiorno in Svizzera?

Chi rimane entro i limiti di tempo previsti dal proprio visto (C o D) non ha bisogno del permesso di soggiorno. Oltre tale limite, questo documento è indispensabile per prolungare il soggiorno in Svizzera.

Il permesso di soggiorno è in genere collegato all'autorizzazione o meno a lavorare in Svizzera. Per approfondire l'argomento, è disponibile il nostro articolo «Il permesso di lavoro in Svizzera».

Come accennato in precedenza, la Svizzera autorizza il soggiorno in base alla nazionalità del richiedente.

I tipi di permesso di soggiorno per i cittadini UE/AELS

  • Il permesso B (autorizzazione di soggiorno): destinato a chi risiede in Svizzera su base annuale, con o senza attività lucrativa, per uno scopo specifico;
  • Il permesso C (autorizzazione di domicilio): riservato a chi si è stabilito in Svizzera dopo un soggiorno di cinque o dieci anni. Ha durata indeterminata e non è soggetto ad alcuna condizione;
  • Il permesso Ci (autorizzazione di soggiorno con attività lucrativa): rilasciato ai coniugi e ai figli dei dipendenti di organizzazioni intergovernative (OI) e di rappresentanze estere che svolgono un'attività lavorativa. La validità è limitata alla durata del permesso del titolare principale;
  • Il permesso G (autorizzazione frontaliera): per chi risiede in una zona di frontiera e lavora nel territorio svizzero;
  • Il permesso L (autorizzazione di breve durata): per attività lavorative di breve durata (in genere inferiore a un anno) o per altri soggiorni di carattere temporaneo.

Da sapere:

In Svizzera è prevista la possibilità di effettuare il ricongiungimento familiare per i cittadini UE/AELS, indipendentemente dalla nazionalità dei familiari che ne beneficiano. Per «famiglia» si intendono il coniuge e i figli di età inferiore ai 21 anni o a carico.

I tipi di permesso di soggiorno per i cittadini di paesi non membri dell'UE/AELS

Per i cittadini di Paesi terzi, le denominazioni dei permessi sono le stesse, ma i requisiti per ottenerli sono più stringenti.

Oltre ai permessi L, B, C, Ci e G già citati, per i cittadini di paesi non membri dell'UE/AELS esistono:

  • Il permesso F (per stranieri ammessi a titolo provvisorio): riguarda le persone nei confronti delle quali è stata emessa una decisione di allontanamento dalla Svizzera, ma per le quali tale allontanamento risulta problematico (violazione del diritto internazionale pubblico, rischio per l'incolumità della persona interessata o impossibilità materiale di esecuzione). L'ammissione provvisoria ha una durata di dodici mesi.
  • Il permesso N (per i richiedenti asilo): riguarda le persone sottoposte a una procedura d'asilo. Durante tale periodo, queste persone hanno in linea di principio diritto a risiedere in Svizzera.
  • Il permesso S (per le persone che hanno bisogno di protezione): si applica, ad esempio, a chi proviene da una nazione in guerra.

Da sapere:

Per trascorrere la pensione in Svizzera, le condizioni sono sostanzialmente le stesse descritte in precedenza. L'ottenimento del visto e del titolo di soggiorno per pensionati dipende in primo luogo dalla nazionalità del richiedente e segue il medesimo iter procedurale.

Per svolgere uno stage in Svizzera, i cittadini UE con uno stage di durata superiore a 90 giorni hanno bisogno di un titolo di soggiorno valido. I cittadini di Paesi terzi devono in ogni caso essere in possesso di un visto per entrare nel territorio svizzero. Il riferimento normativo da consultare è il sito della Segreteria di Stato della migrazione.

Gli studenti hanno bisogno del permesso di soggiorno in Svizzera?

Sì, per studiare in Svizzera è necessario il permesso di soggiorno.

Il primo passo è ottenere la conferma di ammissione dall'istituto scolastico o universitario presso cui si intende studiare.

In possesso di tale documento, è necessario richiedere l'autorizzazione di soggiorno nel cantone di residenza entro 14 giorni dall'arrivo.

Gli altri documenti generalmente richiesti sono:

  • Domanda di soggiorno;
  • Documento d'identità;
  • Prova della disponibilità di mezzi finanziari sufficienti a coprire le spese per studiare;
  • Prova di un indirizzo di residenza nel luogo di soggiorno;
  • 2 fotografie.

Gli studenti provenienti da Paesi terzi devono ottenere prima un visto per entrare nel territorio svizzero, rivolgendosi alla rappresentanza svizzera nella nazione d'origine.

La naturalizzazione in Svizzera

La naturalizzazione ordinaria è accessibile a chi risiede legalmente in Svizzera da almeno dieci anni ed è titolare di un permesso C (autorizzazione di domicilio). Inoltre, almeno tre dei cinque anni precedenti alla presentazione della domanda devono essere stati trascorsi in Svizzera.

Gli anni di residenza maturati tra gli 8 e i 18 anni contano doppio. La durata effettiva del soggiorno deve tuttavia raggiungere almeno sei anni.

Il candidato deve in particolare:

  • essere integrato nella vita svizzera;

  • rispettare la sicurezza e l'ordine pubblico;

  • rispettare i valori sanciti dalla Costituzione;

  • essere in grado di comunicare in una lingua nazionale;

  • partecipare alla vita economica o seguire un percorso formativo;

  • non compromettere la sicurezza interna o esterna della Svizzera.

I cantoni e i comuni possono imporre condizioni aggiuntive, tra cui una durata minima di residenza sul proprio territorio.

La naturalizzazione agevolata è prevista in determinate situazioni, in particolare per il coniuge di un cittadino svizzero e per alcuni stranieri di terza generazione.

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Helena Delbecq
Autore

Titolare di una laurea del Ministero dell'Istruzione francese e di un Master II in Politica linguistica, ho avuto l'opportunità di vivere in Giappone e Cina e attualmente risiedo in Germania. Le mie attività ruotano attorno alla scrittura, all'insegnamento e alla gestione di programmi.

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