Ciao Maria Pia, intanto grazie per la risposta.
Si, credo sia difficile (se non impossibile), non concordare con te.
I rapporti interpersonali sono imprescindibili ed irrinunciabili, per cui va da sé che non possono non influenzare la scelta del posto in cui, magari in prima battuta, si decide seriamente di provare ad andare a vivere.
Poi, con gli anni, si potrebbe anche valutare l’opportunità di uno spostamento ma, prima facie, di solito è così.
Devo riconoscere che le tue argomentazioni non sono affatto irrilevanti, vedo infatti che Hammamet è splendidamente collegata alla capitale (e quindi all’aeroporto ed all’Ambasciata), cosa non da poco e che rendono la tua scelta tutt’altro che peregrina.
Atteso che, fin da subito, ho considerato alquanto improbabile (per ovvi motivi), che la mia preferenza sarebbe caduta su Tunisi, devo confessare che, ad esclusione della capitale, l’unico luogo del quale avevo avuto cognizione dell’esistenza (fin dai tempi delle note – e per molti aspetti, tristi – vicende Craxi), era proprio Hammamet.
Per tali motivi è stato il primo luogo che ho visitato (dal satellite e tramite web), circa 6 mesi fa (ovvero molto prima di iscrivermi ad un blog, ma adesso che il momento di cominciare seriamente a predisporre le basi per una futura decisione non è più poi così lontano, qualunque informazione, parere o sensazione potrebbe essere utile, se non addirittura determinante.
Indubbiamente Hammamet, oltre a far parte delle mete irrinunciabili per chi visita la Tunisia per la prima volta, non può non far parte della rosa tra primi tra gli “obbiettivi” da valutare, ma proprio la sua bellezza e la sua forza di attrazione turistica potrebbe (ma non dico che lo sia), costituire il suo “tallone di Achille”.
In altre parole mi preoccupa il fatto che, come tutte le località turistiche, potrebbe riservare un costo della vita doppio (se non addirittura triplo), rispetto al resto del territorio, e questo ha “mitigato” il mio iniziale entusiasmo e mi ha convinto ad allargare lo spettro di ricerca anche alle zone circostanti.
Per intenderci io vivo a Messina, e non vorrei che Hammamet fosse come la nostra Taormina (e di cose, per motivi di lavoro, dietro le quinte, ne ho viste tante, ma proprio tante, credimi sulla parola).
Non ritengo di essere povero, infatti potrei tranquillamente continuare a vivere in Italia (ed è solo per questo che ritengo di non essere povero, visto quanto costa la vita qui), ma quello che è certo è che NON sono ricco.
Io sono una persona sincera e non mi piace nascondermi dietro un dito (per carità, sto parlando di me e non mi permetterei mai di esprimere giudizi su altri, questo per essere chiari –adesso ed in futuro- con qualunque altro blogger che abbia la cortesia di rispondermi.
Amo viaggiare, negli ultimi 3 anni ho visitato quasi tutta l’Europa arrivando finanche in Islanda, quindi se ho intenzione di provare trasferire la mia residenza in Tunisia, non è per motivi turistici, bensì perché potrebbe consentirmi di elevare sensibilmente la mia qualità di vita “normale” negli anni vita che Dio deciderà ancora di concedermi.
Non a caso ho posto l’accento sull’aggettivo “sensibilmente”
Per questo non disdegnerei una vita in una località tranquilla e semmai spostarmi in località turistiche solo ogni tanto, così, per rompere la monotonia, (non so se Hammamet sia veramente così, dovresti dirmelo tu), e non vivere permanentemente in un luogo dove tutto costa il triplo, sarebbe un insulto all’intelligenza di chiunque (e poi, se vuoi farti rubare quel poco che hai, basta rimanere in Italia, sono così bravi in questo, anzi, non sanno fare altro) .
Scusami, sono stato prolisso, e se sono andato ultra petita è stato perché ho colto l’occasione di presentarmi meglio anche al resto della comunità. Sono nuovo qui, e sono qui per imparare.
Grazie per il tempo che mi hai dedicato Maria Pia, spero che avremo modo di risentirci in futuro.
Grazie ancora. Fabio.