Tutto sulle tasse per gli espatriati in Inghilterra

Buongiorno a tutti,

La fiscalità è un argomento importante e complesso, soprattutto quando si è espatriati in Inghilterra. Vorremmo conoscere la vostra esperienza sul sistema fiscale nel vostro paese ospitante perchè l'informazione sarà utile alle persone che stanno per trasferirsi in Inghilterra.

Come si compila la dichiarazione dei redditi in Inghilterra e quali sono le modalità di invio?

È facile da compilare o bisogna farsi aiutare? In che periodo dell'anno va presentata?

Ci sono elementi importanti da considerare quando si effettua la dichiarazione dei redditi in Inghilterra?

Se siete lavoratori autonomi, vi fate aiutare da un commercialista?

Esiste un accordo tra l'Inghilterra e il vostro paese d'origine per evitare la doppia imposizione? Ci sono delle tasse che dovete comunque pagare in entrambi i paesi?

Grazie per il vostro contributo!

Francesca
Team Expat.com

Salve a tutti.
La fiscalità è un tema enorme. Limito la risposta alle parti del sistema fiscale che conosco: lavoro dipendente, scaglioni, IVA, Council tax e canone TV.
In generale, qui ora tutto si fa online: pagamenti, bonifici, tasse. Raro che si vada in banca, mai entrato al comune, nè fatto fila alle poste.
Inoltre (vi sembrerà strano lo so) il lavoro viene pagato, tutto e presto.

La tassazione progressiva è uguale per tutte le persone fisiche: fino a ca 12k £ l'anno non si paga "IRPEF" ; dai 12k ai 40k si paga il 20% (togliendo le prime 2400£); dopo le 40k si paga il 40% (meno il tanto dei primi due scaglioni.
Il primo scaglione è interessante perchè, per i primi lavori, permette di lavorare part time o occasionalmente IN REGOLA e assicurati dallo Stato, ma senza pagare imposte. Rendendo così inutile il lavoro nero sui lavori iniziali (nero che cmq esiste).

Per i lavoratori dipendenti, il sistema informatico del DWP (l'Agenzia delle Entrate) informa all'inizio del contratto il datore di lavoro sulla percentuale di trattenuta da applicare mensilmente.
Non c'è bisogno di Dichiarazione. Se dovesse esserci rimborso, lo si può richiedere entrando sul proprio profilo nel sito del DWP. Io l'ho richiesto un anno dopo e mi è arrivato in assegno in una settimana; immagino che entro l'anno arrivi in bonifico in conto.

La normale aliquota IVA (VAT in inglese) è al 20% ma molti beni di prima necessità (elettricità e acqua domestiche, molti cibi, trasporti locali, pannolini, etc) sono al 5% o esenti.

La Council Tax la paga il residente (quindi dovrebbe corrispondere alla TARI) al Comune (il Council) e, ad occhio e croce, è pari a 2 mesi d'affitto (!! lamentatevi adesso...).
Si può pagare rateizzato mensilmente e, per bassi redditi, studenti etc ci sono forti o totali sconti.
Non so se il padrone di casa paga un'imposta corrispondente all'IMU (ma maliziosamente penso che sia bassa).
Il canone TV l'hanno inventato qui. Attualmente siamo intorno alle 160£ l'anno che si possono pagare a rate mensili. E non ci sono tante polemiche per questo.

Lascio a chi ha esperienza di parlare di lavoro autonomo e/o srl. Ma la mia impressione è che la fiscalità sia meglio per loro.

Saluti.

Salve a tutti,

Confermo Council Tax e Canone TV.
Niente IMU a meno che non sia inserita dentro la Council Tax.
Per l'acquisto della casa ho pagato circa 20k di duty stamp perché il valore dell'immobile era superiore l'aliquota minima e perché già proprietario di una casa in Italia. Anche se l'avvocato (solicitor) mi aveva consigliato di nascondere questa informazione! Nessuno controlla mi disse! Ahahahaha! Mi ricorda qualcosa!!!!
Bollo auto/moto. I veicoli li puoi mettere in SORN (cioè fuori strada) nel caso della moto se non la usi durante il periodo invernale. Quando lo fai ti restituiscono parte del pagamento che va dal giorno dell'entrata in SORN fino alla fine dell'anno.
Per quanto mi riguarda, da residente in UK con la famiglia a carico, per la mia tipologia di lavoro, sono esente dal pagamento delle tasse. Lavoro più di 183 gg fuori dal territorio Inglese e con datore di lavoro straniero, dunque dichiaro tutto l'income ma non pago nulla. Vi dirò di più, il commercialista controlla costantemente i miei giorni di lavoro e se dovessi avere meno di 183 gg fuori dal paese, mi consiglia di andare in vacanza per qualche giorno in modo da rientrare nell'esenzione.
Se il datore di lavoro fosse Britannico o decidesse di fare un contratto con formula PAYE, in questo caso pagherei le tasse mensilmente e per tutto l'anno da aprire and aprile, per poi richiedere il rimborso dell'intero importo pagato se risultasse una permanenza fuori dal paese pari a 183gg.
Ovviamente tutto questo a discapito della pensione.
Per il restante, tutto uguale come se fossi un Britannico!
Dimenticavo, faccio parte della categoria Seafares per questo usufruisco di questa esenzione.

Ah si, dimenticavo la questione della doppia fiscalità, poi la risposta di CptSimone me l'ha ricordata.
La teoria vuole che si paghi nel paese dove si risiede per più di 180 gg l'anno, però...vallo a dimostrare se ti fanno un controllo...
Noi italiani abbiamo il vantaggio offerto dall'iscrizione AIRE (obbligatorio però disatteso), quindi se si è iscritti all'AIRE non si paga IRPEF in Italia (i dettagli chiedeteli ad un commercialista).
Altro vantaggio è che, quando tornerai in Italia, tutte le cose che importi (mobili, TV, auto, etc) sono considerate oggetti di trasloco e non pagano IVA (altrimenti si, anche se sono usati).
Per contro, sappiate che con l'iscrizione AIRE perderete l'assistenza sanitaria in Italia (e qui in UK fa veramente pena) e per rinnovare un documento, meglio farsi un viaggio in Italia.
Per cui, non so, fatevi due conti prima di iscrivervi. Direi che per redditi bassi non conviene...
Saluti a tutti.

Ciao a tutt*, mio marito a febbraio ha iniziato a lavorare in Inghilterra con contratto di lavoro inglese. A breve lo raggiungerò assieme ai nostri figli, presumibilmente tra maggio e giugno perché, su consiglio della sua azienda, ci hanno detto che possiamo soggiornare in Italia al massimo 180 giorni.
Per capire bene questa questione ed evitare di incappare in sanzioni di tipo fiscale vorremmo avere un consulto da parte di un professionista onde evitare comportamenti scorretti che possano causarci problemi (ad esempio dovessimo fare dei soggiorni in Italia per motivi di salute nostri o dei nostri genitori anziani che continueranno a vivere in Italia).
Avete consigli di professionisti che possano seguirci?
Molte grazie a chi risponderà !

Tomu27 ha scritto :

Ciao a tutt*, mio marito a febbraio ha iniziato a lavorare in Inghilterra con contratto di lavoro inglese. A breve lo raggiungerò assieme ai nostri figli, presumibilmente tra maggio e giugno perché, su consiglio della sua azienda, ci hanno detto che possiamo soggiornare in Italia al massimo 180 giorni.
Per capire bene questa questione ed evitare di incappare in sanzioni di tipo fiscale vorremmo avere un consulto da parte di un professionista onde evitare comportamenti scorretti che possano causarci problemi (ad esempio dovessimo fare dei soggiorni in Italia per motivi di salute nostri o dei nostri genitori anziani che continueranno a vivere in Italia).
Avete consigli di professionisti che possano seguirci?
Molte grazie a chi risponderà !


Ciao Tomu27. Non ho contatti di professionisti da indicarti ma considera di contattare il tuo commercialista in Italia, può darsi che sappia guidarvi o che possa consigliarvi il nominativo di un collega che si occupa di fiscalità internazionale.

Saluti