Intervista: Antonino a Gedda

Ciao a tutti! 

Con piacere metto a disposizione del forum la testimonianza di Antonino che si è trasferito a Gedda a Febbraio di quest'anno assieme alla famiglia.. 

Vi riporto un estratto della sua intervista:

È stato facile ottenere un permesso di lavoro? Potresti darci qualche informazione basata sulla tua esperienza?


Non è difficile avere un permesso di lavoro parlando in generale: è sufficiente avere un proponente, chiamato all'inglese "sponsor", che ti fa un'offerta da fuori e ti dà un contratto temporaneo di alcuni mesi, il cosiddetto "probation period". Se tutto va bene, finito il periodo di prova ti viene concesso l'"iqama", il permesso permanente che si presenta come una sorta di carta d'identità, che ti permette tra l'altro di lasciare il Paese per tornare dai tuoi o di possedere e guidare un'auto. I familiari vengono aggiunti al permesso del soggetto lavorante come "block visa" in un secondo momento, e acquistano il visto permanente solo dopo che il primo iqama è stato concesso.

Come giudichi il costo della vita a Jeddah?

Mi sembra abbastanza simile alla maggior parte dei Paesi europei per i generi di prima necessità, con la differenza sostanziale dei carburanti, che sono distribuiti a prezzi notoriamente bassissimi, alcuni cibi come il pesce e i frutti di mare di qualità alta e di cifre basse, e alcuni settori che incidono maggiormente all'interno dei nostri confini, come l'IVA e i parcheggi, per ricordarne due, sono pressoché assenti qui. Una bella differenza. Alcune cose mi sembra di vedere costano di più, come i prodotti per bambini o alcuni alimenti tipicamente italiani, come la pasta o il caffè, sono sensibilmente più cari. Tutto sommato direi che il costo è minore, considerato anche che Gedda rispetto a città come Riad è considerata meno cara.

Continua a leggere l'intervista: www.expat-blog.com/it/intervista


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Saluti,

Francesca

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