La mia Cambogia

L'avevo promesso a Francesca, eccomi qui. Piuttosto che ricopiare questo breve reportage, metto il link che porta al mio sito dove potete leggerlo. E' un capitolo de "La mia Asia - Trent'anni di viaggi in Oriente", il mio libro più recente. Chi non riuscisse a leggerlo, mi scriva pure, mando il testo come messaggio. E' dedicato ai bambini, che in Cambogia, in particolare, hanno molto bisogno di noi. Buona lettura. Aspetto commenti. Grazie, corrado

corradoruggeri.it/cambogiabimbi/

Ciao Corrado e grazie!

Mi permetto di riportare un estratto del tuo scritto per darne un assaggio ai nostri utenti, il reportage lo si può leggere per intero nel sito da te sopra citato.

Cambogia, da una parte sola
Dalla parte dei bambini


Che fai, quando un bambino ti si avvicina con le mani giunte sotto la pioggia e ripete: <Un dollaro, un dollaro>? Un dollaro è una piccola fortuna in Cambogia, vale come una giornata di lavoro di un insegnante. Che fai? Provi a resistere al suo sguardo che ti rovescia l’anima come una centrifuga, abbassi gli occhi e vedi i piedi nudi, le gambe ferite? Pensi che questa è una piccola industria, dove ognuno ha il suo ruolo e a questo disgraziato di ragazzino tocca la prima linea, poi dividerà il ricavato insieme ad altri?

Che fai quando una bambina ti si avvicina e non ti tocca, ma ti sfiora, con la leggerezza di una farfalla? E poi nemmeno parla, ma aspetta che ti giri e porta quelle piccole dita, sottili come bacchette, sulla pancia che aspetta di essere riempita. Che fai, ti sforzi di sorridere, fai segno di no con la testa, sfidi la tua vergogna che ti fa sentire un verme?

E poi a cosa pensi quando non porti la mano da nessuna parte, né sul cuore e neppure in tasca? Pensi che quel ragazzino potrebbe finire preda di qualche pedofilo di casa nostra o di qualunque altra parte, pensi che la piccoletta potrebbe essere tua figlia e magari diventare la sconosciuta protagonista di qualche film dell’orrore sessuale, uno di quelli che sequestrano sempre più spesso da queste parti, filmini <amatoriali>, fatti in casa, da persone immonde.

Che fai? Pensi che sia giusto dar retta agli avvertimenti di una delle 40 o anche 50 Ong, le organizzazioni non governamentali, che in Cambogia compongono un esercito volenteroso di chi affronta molti problemi ma riesce a risolverne soltanto un po’?

<Pensa prima di dare denaro a un bambino che chiede l’elemosina> dicono loro. E spiegano che <molti ragazzini, maschi e femmine, sono costretti ad abbandonare la scuola per mendicare. Non dare loro denaro significa ridurre la possibilità che questo accada>. Un invito deciso a sposare la linea comune delle ong, di ogni tipo e di ogni nazione. Forse hanno ragione. Ma come si fa a non mettersi la mano in tasca?


Di Corrado Ruggeri

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