Trovare lavoro a Bali
Aggiornato 2 settimane fa

Bali può davvero essere il luogo ideale per i professionisti stranieri che desiderano lavorare in un posto da sogno. Ecco, dunque, alcuni consigli per aiutarvi a trovare un lavoro in questa meravigliosa oasi di terra.

Stretta tra le isole di Giava e Lombok, Bali è probabilmente il luogo più popolare dell’arcipelago indonesiano dove trascorrere il tempo libero, ma è anche un posto fantastico dove lavorare. Continuate a leggere questo articolo per saperne di più.

Nonostante l’Indonesia ospiti la più grande comunità musulmana del mondo, la maggioranza del popolo balinese in realtà pratica l’induismo, e questo è sicuramente un tratto distintivo rispetto al resto della nazione. Inoltre l’induismo balinese riconosce un numero di divinità superiore alla media, infatti sull’isola si possono trovare più di 20.000 santuari (pura), che le conferiscono l’appellativo di Isola degli Dei.

Oltre ad essere geograficamente un’isola, Bali è anche una provincia che incorpora tre isole minori che si trovano appena al largo della costa sudest rispetto all’isola principale. Queste isole si trovano in quello che viene chiamato il Triangolo dei Coralli, poiché nelle acque che le circondano vi sono circa 600 specie di coralli; inoltre, la biodiversità marina che popola questa zona, formata da più di 2.000 specie di pesci, ma anche da tartarughe e delfini, ha conferito a queste acque il soprannome di “Amazzonia dei mari”.

Bali sembra davvero avere tutto; è uno dei pochi luoghi al mondo in cui la natura antica dei vulcani ancora attivi, delle spiagge di sabbia vulcanica, delle caratteristiche risaie a terrazza (sviluppate nel IX secolo come parte di un sistema di irrigazione autonomo) e dei templi collinari (si stima ci siano circa 10.000 templi a Bali) si mescola ai moderni negozi di design, resort di lusso, sport acquatici e ristoranti eleganti che servono deliziosi piatti della cucina locale e occidentale.

Quest’isola incantevole spesso viene definita come il paradiso dei surfisti, o il luogo perfetto per i festaioli, ma è molto, molto di più. A Sanur, per esempio, ci sono dei posti adatti alle famiglie con bambini piccoli, Kerobokan è il regno dell’opulenza, e per chi è in cerca di cultura e spiritualità non può esimersi dal fare tappa a Ubud. Come vedete, ce n’è per tutti i gusti.

Il mercato del lavoro

Quest’isola poliedrica offre molte opportunità a coloro che desiderano passare da turista a expat.
Circa l’80% dell’economia di Bali dipende dal turismo, che l’ha resa quella che noi tutti conosciamo. Grazie anche all’importante presenza delle stazioni termali (circa 1.200), il lavoro nel settore del turismo – da posizioni manageriali negli hotel a executive chef nei ristoranti – è uno degli impieghi più comuni tra i professionisti stranieri.

Ma c’è anche chi si guadagna da vivere facendo l’insegnante, senza necessariamente togliere posti di lavoro alla gente del luogo, piuttosto condividendo le competenze e l’esperienza, lavorando insieme in modo che gli studenti possano confrontarsi con le culture di altri insegnanti e, perché no, impararne la lingua. I maestri sono benvenuti negli asili, nelle scuole superiori e nelle università, e gli stipendi possono variare a seconda delle qualifiche personali e dell’istituto. Ad esempio, una scuola internazionale pagherà più di un centro di lingua straniera.

Ci sono diverse opportunità anche per gli istruttori di yoga, surf e sub, in quanto Bali è senza dubbio uno dei luoghi migliori dove praticare questi sport. Ubud, in quanto capitale del benessere spirituale, è un luogo ideale per gli yogin che vogliono esercitarsi nel saluto al sole, mentre gli appassionati di surf troveranno il loro paradiso tra le onde delle spiagge selvagge di Nusa Lembongan.

Le opportunità non mancano neanche in campo artistico, infatti se siete modelli, fotografi, musicisti o ballerini, sarete senz’altro attratti dai molti eventi, festival e film che vengono frequentemente organizzati a Bali, richiedendo la presenza di vari talenti artistici. Inoltre, l’intrattenimento dal vivo è uno dei punti forti di questa isola, il che significa che c’è richiesta anche di DJ e musicisti.

Infine, anche se non senza ostacoli, c’è la possibilità di avviare un’attività – dalla ristorazione, all’import/export a società di consulenza –, basta essere preparati all’idea che una mossa del genere richiederà un grande investimento di tempo e denaro.

Cercare lavoro a Bali

Bali è una realtà abbastanza piccola, quindi qualche contatto e un po’ di intraprendenza saranno la carta vincente.
Iscrivetevi a un motore di ricerca di lavoro come JobsDB o Expat.com, oppure unitevi alle community o a forum specifici del vostro campo sui social network come Facebook o LinkedIn. Inoltre potreste contattare gli organizzatori di eventi per iniziare a creare una rete di conoscenze in un determinato settore. Ad esempio, se sei uno yogin, dai un’occhiata al Bali Spirit Festival e partecipa all’evento, o invia un’email agli organizzatori per chiedere informazioni su come poter far parte anche tu di questo ambiente in futuro.

Oltre a inviare il curriculum direttamente alle aziende, o a caricarlo su siti web che raccolgono offerte di lavoro, vale la pena consultare anche i giornali locali come il Bali Times.
La maggior parte delle catene alberghiere, ad esempio, tendono a trasferire il personale già presente nell’azienda, quindi il modo più semplice per trovare lavoro a Bali in questo settore è quello di entrare a far parte di un’azienda con sede in Indonesia e poi richiedere un trasferimento.
Se siete insegnati, invece, contattate direttamente le scuole internazionali di Bali, e iscrivetevi ai forum di insegnamento come il Dave’s ESL Cafe, o a una scuola di lingua come l’English First. Tenete presente, inoltre, che l’inglese è la lingua straniera più richiesta.
 

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