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Come avviare un'attività in Svezia

Setting up a business in Sweden
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Aggiornato daScott Monacoil 14 Aprile 2026

Ogni anno, la Svezia attrae molte persone che desiderano avviare un'attività o lavorare in modo indipendente. Il processo è semplice per i cittadini dell'UE/SEE e dei paesi nordici, mentre i cittadini di paesi terzi devono soddisfare requisiti aggiuntivi e ottenere le dovute autorizzazioni prima di poter gestire un'attività in Svezia.

Considerazioni per avviare un'attività in Svezia

Cittadini UE/SEE o nordici

I cittadini UE/SEE e i cittadini nordici (Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia) non hanno bisogno di un visto né di un permesso di soggiorno per avviare un'attività in Svezia. Il diritto di risiedere e lavorare nel Paese è garantito a chiunque eserciti un'attività economica o disponga di mezzi di sostentamento sufficienti.

Per esercitare un'attività, è obbligatorio registrarsi presso l'Agenzia delle Entrate svedese (Skatteverket). La registrazione consente di ottenere il codice identificativo personale svedese (personnummer), indispensabile per quasi tutte le pratiche successive, tra cui l'apertura di un conto corrente, la registrazione fiscale e IVA e l'accesso alle prestazioni di previdenza sociale.

Per registrarsi come lavoratore autonomo, è necessario dimostrare che l'attività sia reale e continuativa. A tal fine occorre presentare una descrizione o un piano d'impresa, la prova della registrazione della ditta individuale o della società, la registrazione IVA, i contratti con i clienti oppure la documentazione che attesti il rilevamento di un'attività preesistente. Le autorità verificano che l'impresa sia effettivamente operativa e produca reddito in Svezia.

Cittadini di Paesi terzi

I cittadini di Paesi terzi che intendono avviare un'attività in Svezia devono richiedere un permesso di soggiorno per lavoro autonomo prima di entrare nel Paese. La domanda va presentata online tramite il portale della Migrazione svedese (Migrationsverket). I tempi di elaborazione sono spesso lunghi, pertanto è consigliabile presentare la domanda con largo anticipo.

Per ottenere il permesso, è necessario dimostrare di possedere esperienza nel settore di riferimento e di rivestire un ruolo di controllo nell'impresa. Occorre inoltre presentare un piano d'impresa dettagliato che illustri le modalità operative della società in Svezia e ne attesti la sostenibilità finanziaria. È richiesta anche la disponibilità di fondi personali sufficienti per il proprio sostentamento nel periodo iniziale — generalmente superiori a 200.000 corone svedesi (SEK) — oltre a risorse finanziarie destinate all'attività.

Il richiedente deve dimostrare di essere attivamente coinvolto nella gestione dell'impresa. I requisiti linguistici vengono valutati caso per caso: la conoscenza dell'inglese è spesso sufficiente, ma tutto dipende dalla natura dell'attività. Il permesso di soggiorno per lavoro autonomo ha una durata iniziale massima di due anni e può essere prorogato se l'attività soddisfa le condizioni richieste.

Forme giuridiche d'impresa in Svezia

La forma giuridica più diffusa tra chi avvia un'attività in proprio è la ditta individuale (enskild näringsverksamhet). Questa soluzione è relativamente semplice da costituire e comporta costi amministrativi contenuti, il che la rende particolarmente apprezzata da liberi professionisti e imprenditori. Con la ditta individuale non esiste separazione giuridica tra il titolare e l'impresa: il titolare risponde personalmente dei debiti e degli obblighi dell'attività, e i redditi d'impresa sono tassati come redditi personali.

Un'altra forma molto comune è la società per azioni (aktiebolag, o AB). L'AB è un soggetto giuridico autonomo che limita la responsabilità personale e tiene separati il patrimonio personale da quello aziendale. Questa struttura comporta adempimenti amministrativi più onerosi in fase di costituzione e nella gestione ordinaria — tra cui la contabilità — ma offre maggiore flessibilità nella distribuzione del reddito.

Gli aspetti pratici per avviare un'attività in Svezia

Una volta ottenuto lo status di soggiorno corretto (ove richiesto), il passo successivo consiste nello scegliere la forma giuridica più adatta alla propria attività. Definita la struttura, si procede con la registrazione e la configurazione fiscale.

Tutto ruota attorno alla registrazione presso l'Agenzia delle Entrate svedese (Skatteverket). In primo luogo occorre registrarsi per la F-skatt (F-tax), la quale attesta lo status di lavoratore autonomo e l'obbligo di versare le tasse, nonché l'IVA se l'attività la prevede. La procedura può essere completata online una volta ottenuto il codice identificativo personale svedese. È opportuno tenere presente che le aliquote fiscali variano in base al livello di reddito e al comune di residenza, e non sono fisse.

Un aspetto che coglie spesso di sorpresa chi arriva dall'estero è la tassazione. Il lavoratore autonomo non paga solo l'imposta sul reddito: è tenuto anche a versare i contributi previdenziali, che coprono pensione, assistenza sanitaria e sostegno economico per i genitori, e incidono in misura significativa sul carico fiscale complessivo. Per molti titolari di ditta individuale, il costo totale risulta sensibilmente più elevato rispetto a quello di un lavoratore dipendente con un reddito analogo, soprattutto nei primi anni di attività.

Per questo motivo, tanti scelgono di optare per la società per azioni (AB). La gestione di un'AB comporta maggiori adempimenti, ma garantisce la separazione tra patrimonio personale e aziendale.

La maggior parte degli imprenditori con un'attività consolidata si affida a un commercialista, pur non essendovi alcun obbligo legale in tal senso: nella reportistica fiscale svedese le scadenze sono tassative e la comunicazione con le autorità avviene prevalentemente in svedese.

Servizi di fatturazione e società ombrello in Svezia

Chi desidera lavorare come libero professionista senza costituire una società può avvalersi dei cosiddetti servizi di fatturazione o società ombrello (egenanställning). Il meccanismo è il seguente: il professionista esegue il lavoro e concorda il compenso con il cliente, mentre la società di fatturazione funge da datore di lavoro formale per quell'incarico. La società emette la fattura al cliente, gestisce la dichiarazione fiscale e i contributi a carico del datore di lavoro, e corrisponde al professionista uno stipendio al netto delle trattenute.

Si tratta di una soluzione pratica per chi svolge progetti occasionali, attività di consulenza o incarichi a breve termine e non desidera farsi carico degli adempimenti amministrativi di una ditta individuale o di una società. Si tratta pur sempre di lavoro retribuito, pertanto è necessario disporre già del diritto di lavorare in Svezia. Questi servizi non sostituiscono un permesso di lavoro e non costituiscono un percorso migratorio per chi si trova al di fuori della Svezia. Sono concepiti principalmente per chi dispone già di un'autorizzazione al lavoro e cerca un'alternativa alla costituzione formale di un'impresa.

Link utili:

Verksamt – Avviare un'attività in Svezia

Registro delle Imprese svedese (Bolagsverket)

Agenzia delle Entrate svedese (Skatteverket) – F-tax per i lavoratori autonomi

Associazione dei consulenti contabili svedesi

Frilans Finans

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Ho trascorso gli ultimi 15 anni vivendo e lavorando in diversi paesi in Asia, Africa, Europa e Nord America. Mi piace imparare da nuove culture, adattarmi a nuovi ambienti e connettermi con persone che condividono la curiosità per il mondo.

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