Apertura conto corrente
angiolo ha scritto :Grazie Lavinia.
Chiederei a qualche altro italiano di dire la sua, perché è chiaro che se nell'anno del cambio di residenza non vengono più pagate le tasse in Italia, e soltanto tot mesi in Tunisia, c'è sicuramente qualcosa che non torna.
Grazie
hai cambiato la residenza a dicembre 2018 quindi il 2018 sei soggetto fiscale italiano (e le tasse le paghi in Italia) e da gennaio 2019 sei soggetto fiscale tunisino quindi le tasse le paghi in Tunisia.
Questa risposta te la avevo già data al telefono, che non eri convinto?



Una domanda. Se uno fa comunque arrivare dall'Italia via bonifico, l'importo delle mensilità riscosse in Italia, praticamente accreditando l'intera pensione sulla banca tunisina, i calcoli cambiano, oppure in ogni caso fanno fede solo gli accrediti effettivi della pensione?
Grazie
Invece con Mario vorrei ribadire quello che ho scritto in precedenza. La liquidazione con arretrati, della pensione detassata, mi viene pagata adesso, il 2 maggio, sulla banca italiana. Io nel 2019 avrò accrediti della mia pensione in Tunisia per soli 7 mesi ( da giugno a dicembre), quindi secondo quello che dici nel 2020 pagherò le tasse solo sulle somme accreditate in questo il periodo.
se ho ben capito sei di nazionalità Svizzera o sbaglio ?
Perche in questo caso dovresti fare la "déclaration d'impôts" in Svizzera e pagare le tasse, quindi puoi defiscalizzare pagando in Tunisia, ma come avevo già spiegato in altro forum io ho la residenza fiscale in Italia, ma se sti cogl…...i di italiani non vogliono che dichiari alle tasse la pensione estera, non posso farmene una colpa io.
angiolo ha scritto :Antonello, sicuramente me lo hai detto, ma con tutti i problemi che sto passando (oggi niente targa) me ne sono dimenticato.
Invece con Mario vorrei ribadire quello che ho scritto in precedenza. La liquidazione con arretrati, della pensione detassata, mi viene pagata adesso, il 2 maggio, sulla banca italiana. Io nel 2019 avrò accrediti della mia pensione in Tunisia per soli 7 mesi ( da giugno a dicembre), quindi secondo quello che dici nel 2020 pagherò le tasse solo sulle somme accreditate in questo il periodo.
Fai in modo che entro fine anno il conto tunisino sia alimentato con somme che si avvicinino il piu' possibile al tuo lordo pensione. Quindi gira tutto qui.
E alla fine nell'attestazione del totale dei "repatriements" fatti conteggiare tutto, versamenti in contanti compresi.
Chi versa e come non ha alcuna importanza.
Giugliese1950 ha scritto :Grazie Lavinia per la risposta,
se ho ben capito sei di nazionalità Svizzera o sbaglio ?
Perche in questo caso dovresti fare la "déclaration d'impôts" in Svizzera e pagare le tasse, quindi puoi defiscalizzare pagando in Tunisia, ma come avevo già spiegato in altro forum io ho la residenza fiscale in Italia, ma se sti cogl…...i di italiani non vogliono che dichiari alle tasse la pensione estera, non posso farmene una colpa io.
Non cominciamo a confondere e a dire cose a casaccio. Senza cognizione di causa sono chiacchiere da supposizioni avventate ... Se hai bisogno di chiarimenti, si fa il possibile per fornirli. Se qualcuno non è più residente in Svizzera, la dichiarazione in Svizzera la fa soltanto se vi possiede beni immobiliari -siano queste case/appartamenti, ditte, o terreni-. Punto.
Tu mi pare avessi posto la domanda a sapere se aprendo un conto in banca tunisina in altra valuta (Fr.CH appunto) ci fossero differenze da che fosse in Euro. A domande chiare, risposte chiare. Il resto esula ...
È logico che io non possa dire se o per quale motivo in Italia -da quello che asserisci tu- non vada dichiarata la pensione percepita dalla Svizzera. Francamente non credo sia questo il caso, infatti si paga l'IRPF (o come si chiami in Italia non lo so) nel paese in cui si è FISCALMENTE RESIDENTI, indipendentemente dall'origine della pensione. (Eccezione fatta, per es., per la pensione dei funzionari di stato in Germania).
Ma per te non interessa o non ti si complica, questo tema che riguarderebbe gli obblighi fiscali in Italia, dal momento in cui non vi fossi o non vi sei, o non vi sarai più per l'appunto residente fiscale... : Come residente fiscale In Tunisia, è qui che vanno pagate le tasse e quindi l'Italia a questo punto non c'entra affatto: proveniendo la pensione dalla Svizzera sei salvo da tutte le questioni che riguardano Inps, Indap o cosa poi siano le condizioni di chi percepisce pensioni d'origine italiana. Tu praticamente, in questo senso, con l'Italia non hai nulla da trattare -almeno per quanto riguarda appunto la tua pensione di origine svizzera- E questo mi pare sia ciò che conti. Naturalmente per quanto riguarda altre questioni io non ne so nulla, dato appunto che italiana non sono. Queste sono cose che poi ognuno ha da chiarire con gli enti preposti e, per esempio, di certo dovendoci tutti annunciare e iscrivere nella nostra Ambasciata.
laviniavirginia ha scritto :Giugliese1950 ha scritto :Grazie Lavinia per la risposta,
se ho ben capito sei di nazionalità Svizzera o sbaglio ?
Perche in questo caso dovresti fare la "déclaration d'impôts" in Svizzera e pagare le tasse, quindi puoi defiscalizzare pagando in Tunisia, ma come avevo già spiegato in altro forum io ho la residenza fiscale in Italia, ma se sti cogl…...i di italiani non vogliono che dichiari alle tasse la pensione estera, non posso farmene una colpa io.
Non cominciamo a confondere e a dire cose a casaccio. Senza cognizione di causa sono chiacchiere da supposizioni avventate ... Se hai bisogno di chiarimenti, si fa il possibile per fornirli. Se qualcuno non è più residente in Svizzera, la dichiarazione in Svizzera la fa soltanto se vi possiede beni immobiliari -siano queste case/appartamenti, ditte, o terreni-. Punto.
Tu mi pare avessi posto la domanda a sapere se aprendo un conto in banca tunisina in altra valuta (Fr.CH appunto) ci fossero differenze da che fosse in Euro. A domande chiare, risposte chiare. Il resto esula ...
È logico che io non possa dire se o per quale motivo in Italia -da quello che asserisci tu- non vada dichiarata la pensione percepita dalla Svizzera. Francamente non credo sia questo il caso, infatti si paga l'IRPF (o come si chiami in Italia non lo so) nel paese in cui si è FISCALMENTE RESIDENTI, indipendentemente dall'origine della pensione. (Eccezione fatta, per es., per la pensione dei funzionari di stato in Germania).
Ma per te non interessa o non ti si complica, questo tema che riguarderebbe gli obblighi fiscali in Italia, dal momento in cui non vi fossi o non vi sei, o non vi sarai più per l'appunto residente fiscale... : Come residente fiscale In Tunisia, è qui che vanno pagate le tasse e quindi l'Italia a questo punto non c'entra affatto: proveniendo la pensione dalla Svizzera sei salvo da tutte le questioni che riguardano Inps, Indap o cosa poi siano le condizioni di chi percepisce pensioni d'origine italiana. Tu praticamente, in questo senso, con l'Italia non hai nulla da trattare -almeno per quanto riguarda appunto la tua pensione di origine svizzera- E questo mi pare sia ciò che conti. Naturalmente per quanto riguarda altre questioni io non ne so nulla, dato appunto che italiana non sono. Queste sono cose che poi ognuno ha da chiarire con gli enti preposti e, per esempio, di certo dovendoci tutti annunciare e iscrivere nella nostra Ambasciata.
Ti ringrazio per la risposta,
giusto per fare chiarezza, sappi che la ritenuta IRPEF in Italia è applicata solo ed esclusivamente sulle pensioni italiane e sui salari da lavoro svolto in Italia. Al limite sui salari dei frontalieri che pur lavorando all'estero, decidano di dichiarare nello stato di residenza (Italia) e non in quello in cui svolgono un'attività lavorativa che sia Francia, Svizzera, Austria o Slovenia.
Alla prossima.
apponendo tu dunque :
"giusto per fare chiarezza, sappi che la ritenuta IRPEF in Italia è applicata solo ed esclusivamente sulle pensioni italiane e sui salari da lavoro svolto in Italia. Al limite sui salari dei frontalieri che pur lavorando all'estero, decidano di dichiarare nello stato di residenza (Italia) e non in quello in cui svolgono un'attività lavorativa che sia Francia, Svizzera, Austria o Slovenia".
insorge quasi-quasi il pensiero che l'Italia sia una specie di paradiso fiscale per chi vi ricevesse una pensione estera, o perlomeno svizzera. Ma intendo che debba dunque essere stato stabilito negli accordi bilaterali con l'Italia che, in caso per esempio di svizzeri o di lavoratori stranieri che poi percepiscono sia la pensione lavorativa, come pure l'AVS, queste siano imponibili in Svizzera.
In altri paesi non è così affatto. In Spagna, dove ho vissuto a lungo, si paga -a livello mondiale- per tutte le entrate che ne provengano ...
Grazie ad ogni modo per la info. Indagherò.
laviniavirginia ha scritto :Giuliese,
apponendo tu dunque :
"giusto per fare chiarezza, sappi che la ritenuta IRPEF in Italia è applicata solo ed esclusivamente sulle pensioni italiane e sui salari da lavoro svolto in Italia. Al limite sui salari dei frontalieri che pur lavorando all'estero, decidano di dichiarare nello stato di residenza (Italia) e non in quello in cui svolgono un'attività lavorativa che sia Francia, Svizzera, Austria o Slovenia".
insorge quasi-quasi il pensiero che l'Italia sia una specie di paradiso fiscale per chi vi ricevesse una pensione estera, o perlomeno svizzera. Ma intendo che debba dunque essere stato stabilito negli accordi bilaterali con l'Italia che, in caso per esempio di svizzeri o di lavoratori stranieri che poi percepiscono sia la pensione lavorativa, come pure l'AVS, queste siano imponibili in Svizzera.
In altri paesi non è così affatto. In Spagna, dove ho vissuto a lungo, si paga -a livello mondiale- per tutte le entrate che ne provengano ...
Grazie ad ogni modo per la info. Indagherò.
Ciao Lavinia,
ciò che ti ho scritto me lo ha riferito il mio commercialista, io non ne sono uno, il giorno che gli portai " l'attestation de retraite " per l'anno 2015 (primo anno della mia pensione Svizzera) che io stesso avevo richiesto alla CERVIE a Ginevra per poterla dichiarare in Italia. Al diniego di dichiarare quella somma sulla mia dichiarazione del commercialista, provai ad informarmi anche dal mio sindacato, e li ho appreso che in ogni caso l'INPS riceve in copia dalla Svizzera qualsiasi lettera mi sia indirizzata per la variazione della mia pensione, quindi sono al corrente di ciò che io ricevo dall'estero fino all'ultimo centesimo. Di piu non saprei spiegare perché queste somme non le debbo dichiarare per le tasse, per contro me le fanno dichiarare sul modello ISEE che serve ad avere uno sgravio con l'esenzione dei pagamenti per analisi, RX, Risonanze etc. etc. a condizione di non superare un reddito familiare complessivo di circa €32'000.00 e di aver superato i 65 anni di età.
Sempre per info… A presto
<< La normativa fiscale tunisina garantisce il pagamento del 20% unicamente sulle somme di reddito da pensione transitate in Tunisia sul conto corrente tunisino da parte dell'INPS. Quello che puoi fare è in alternativa fare i versamenti volontari in modo che il prossimo anno quando avrai il CUD relativo al 2019 la somma totale transitata in Tunisia tra versamenti volontari e bonifici reali fatti dalla banca sia il più possibile simile al lordo della pensione riportato sul CU》
Grazie per i chiarimenti. Era quello che mi interessava sapere.
Anche se la dichiarazione da presentare nel 2020 in Tunisia, per l'anno 2019, è ancora distante, capire il funzionamento mi interessava adesso, perché quando torno in Italia, provvederò a bonificare sul conto tunisino, le mensilità 2019 accreditate dall'Inps sul conto italiano nei primi mesi dell'anno.
Grazie ai chiarimenti, lo faró con un bonifico unico, considerato che per ogni singolo bonifico la banca italiana mi addebita oltre 20 Euro, e quella Tunisina 34 Euro ( nel 2018).
Buona serata a tutti.
stiamo andando off-topic da un po', d'altra parte sono temi di interesse generale e quindi mi pare valga la pena esporne determinati aspetti e, anzi, realtà.
Dunque, da quanto mi hai ora spiegato, mi sembra in tal caso di capire che siccome vi è sempre un minimo esentasse, tu probabilmente non devi dichiarare quella rendita in quanto non stai al disopra di un certo tetto massimo. E/oppure -visto che spieghi come l' INPS sia sempre al corrente di tutta la corrisondenza ecc.ecc.- può darsi che ci siano o ci sarebbero delle trattenute automaticamente qualora superassi il tetto massimo esentasse. Fatto sta che non è mai necessario dichiarare questi importi pensionistici quando stanno appunto dentro il limite esentasse. Varrebbe altrettanto pure in Svizzera, dove si dichiarerebbero pur non dovendo poi nulla allo Stato se non si supera un certo totale. Oppure essendoci un tasso impositivo davvero non elevato, sulle pensioni e specie se del tipo AVS .
Fra altro, è pur sempre un tema che riguarda tutti coloro che pensano a un trasferimento in un altro paese -in questo caso, in Tunisia-: Infatti, quando la pensione fosse minima o insomma non alta, non sarebbe davvero sempre saggio andarsene dal proprio paese e dove, in caso di malattia, si è coperti a dovere e usufruendo insomma dei benefici che altrove non sempre sono garantiti o non per quelle cifre ...
ancora una cosa e poi la chiudiamo qui non volendo veramente andare OFF-TOPIC.
giusto per non dare false informazioni, il discorso che fai sulle pensioni minime non è valido per le pensioni conseguite in Italia, poiché anche una piccola pensione è ricevuta al netto, quindi con una pensione di 800-1000 euro espatriando in Tunisia diverrebbe una pensione di 1050- 1300 euro (approssimativo, non è un calcolo esatto) il chè permetterebbe alla persona di vivere molto piu degnamente la sua vecchiaia.
Lo so è complicato il fisco italiano…. per un italiano, che non sia un commercialista, figuriamoci per una persona non italiana. Comunque ridiamoci sopra e a presto.
Lino
X il II.punto..non so dove hai letto che devi chiudere il Tuo conto italiano.. E aprirne uno x residenti esteri..
Io x motivi personali... Opero con 4 banche italiane e una Monegasca... Con tutte ho un conto corrente mio.. O Cointestato.. E non6ho mai.. Ripeto mai.. Avuto qlcun problema in merito.. E sono résidente in Tunisia dal 2010....
Vale anche in Tunisia. Poi in pratica.......
mauro biazzi ha scritto :Hai ragione Roberto... Ma poi.. La realta' e' un altra.. Importante essere trasparenti
Scusa Mauro, ma tanto per capire: intendi dire che si tratta di trovare un'intesa con per es. il direttore di una banca (in tal caso, per voi, banca italiana) ? Perché altrimenti non si capisce come si sarebbe trasparenti qualora non si comunicasse alla banca di non più essere residenti...
Mi inserisco nella discussione per portare la mia esperienza personale e direi di estrema attualità, tenuto conto che proprio in questi giorni sto affrontando il problema.
Io già da tempo avevo comunicato alla mia banca di aver preso la residenza all'estero.
Questo perché, essendo il mio conto corrente legato all'accredito della pensione, si sarebbero sicuramente accorti dell'interruzione di tale accredito.
La mia banca è una delle tante ex Casse di Risparmio da tempo inglobate dalla BPM, Siccome quando ho dovuto fare dei bonifici alla mia banca tunisina, sono uscite fuori delle spese extra, non essendo le due banche direttamente collegate, ho deciso di sfruttare l'occasione e chiedere informazioni presso altre banche con caratura internazionale.
La BNL mi ha regolarmente rilasciato una bozza di contratto.
La UBI banca invece mi ha detto che loro non hanno dei conti specifici con i non residenti e che comunque avrebbero dei costi eccessivi.
Altra banca locale integrata con la Intesa San Paolo mi ha promesso da alcuni giorni di inviarmi via E-Mail una bozza della proposta di contratto, ma ad oggi non ho ricevuto nulla.
Nel frattempo ho invece ricevuto una proposta della mia banca, la quale mi ha comunicato che volendo, può mantenere lo stesso conto in essere, cioè senza necessità di cambiare tutte le carte in mio possesso mantenendo la stessa pagina Web da dove gestisco il mio conto Online.
In merito ai problemi legati ai costi eccessivi dei bonifici, mi hanno comunicato di avere soltanto una banca corrispondente in Tunisia, che eliminerebbe tali problemi.
La BIAT.
Pertanto a giorni prenderò la decisione, cioè se cambiare banca in Italia oppure in Tunisia.
Spero che quanto riportato possa essere di utilità a qualcuno.
Buona giornata a tutti.
Intesa S. Paolo... Société Générale...
La mia banca che era locale è stata inglobata dal BPM (terza banca italiana per importanza) infatti le carte che ho e gli estrattoconti sono intestate BPM.
Lo stesso dicasi di altra ex banca locale gestita da Intesa Sanpaolo.
La UBI banca e la BNL penso che abbiano una qualificazione internazionale.
È chiaro che se uno deve intrattenere rapporti con una banca tunisina, è opportuno che in Italia abbia una banca con risonanza internazionale.
Certo con le banche da te nominate.. Non si hanno problemi con trasferimenti con le grandi banche tunisine.. BIAT.. STB.. UIB... avvengono quotidianamente senza alcun problema nelle regole tempi previsti...
Fabrizio179 ha scritto :Grazie Mauro, il racconto della tua esperienza mi ha confortato. Questo vuol dire che né il fisco italiano né le banche italiane incrociano i dati con l'AIRE. E qui tiro un sospiro di sollievo perché cambiare conto è sempre un disagio, specialmente se non lo devi fare per motivi di personale convenienza. Il fatto però che mi ha sollevato il dubbio è che, venduta la mia unica casa, non avrò più un indirizzo anagrafico effettivo, e quello in possesso della mia attuale banca sarà quello di chi sta comprando la mia casa.....
Ma non potresti dare un altro indirizzo alla banca, per esempio di una persona amica e/o parente ?
A meno, chiaro, che l'attuale proprietario della casa da te venduta, sia tua persona di fiducia e/o informata e disponibile.
Mi discosto dal tema delle ultime discussioni per chiedere alcuni riscontri in merito allaccreditamento della pensione.
Per me questo doveva essere il primo mese con accreditamento sulla banca tunisina, ma alla data odierna non è ancora presente sul mio conto.
I residenti che ricevono da tempo la pensione, mi possono dire quando avviene per loro l'accredito ?
Inoltre, su tale accredito la banca applica delle commissioni ?
Grazie e buona giornata a tutti.
La banque de l'habitat l'ha pagata regolarmente il giorno 3, è una banca che versa in conto immediatamente alla ricezione della somma (penso che le altre ci giochino con le valute).
Per ciò che riguarda la mia seconda domanda, mi sai dire qualcosa.
Con bonifici in arrivo, la banca prende delle provvigioni o spese, oppure no. Grazie
Bohhh grande Bohhh.. Tu sei una Marziano.. Hai portato a mia conoscienza fatti completamente nuovi.. Sara' il caso che mi rivolga a te tutte le questioni cui avfo' bisogno.....ho sbagliato tutto fino a ovvi.. Meno male sei arrivato tu a Rissoler vere tutri i miei problemi
Ho beccato la Banca più delinguente della zona, sia per l'accredito che per le spese.
Comunque se tutte le banche italiane applicano spese e commissioni solo sui bonifici in partenza, nessuna commissione su quelli in arrivo.
Così mi è stato detto.
Fres.. 100%...Banca Tua.. Tunisina
angiolo ha scritto :Grazie Antonello.
Per ciò che riguarda la mia seconda domanda, mi sai dire qualcosa.
Con bonifici in arrivo, la banca prende delle provvigioni o spese, oppure no. Grazie
Dipende da come è stato fatto il bonifico (se parliamo di un bonifico fatto da un privato), nell'attimo che viene disposto il bonifico si riporta le spese se devono essere a carico del conto ordinante, del conto destinatario o divisi tra i due.
L'accredito della pensione "dovrebbe" essere privo di spese ma alcune banche come la BIAT prendono qualcosa il giorno prima dell'accredito, circa una ventina di euro.
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