Modulo S1

Per mesi ho cercato di convincere mia moglie a trasferirci dall'Italia. Spedivo sul suo cellulare link a interviste di pensionati felicemente approdati all'estero, articoli di giornali, blog, forum. Esausta, alla fine ha ceduto, mentre io lentamente somatizzavo le sue perplessità.
Comunque ho compilato faticosamente una road map da seguire, inizialmente, ritenevo dovesse occupare solo di un paio di pagine, invece alla fine è risultato un volumetto.  Rettificato più volte, perché il problema di internet, la mia unica fonte, è che manca spesso la data con la quale si è affidata la pagina alla rete. Così ci trovi anche procedure che erano corrette ma in vigore al tempo dei  fenici. E poi, altri dubbi. Dove? Lisbona? bellissima. Porto? splendida città.. e l'Algarve? con quel piccolo gioiello di Tavira. Ogni volta, per qualche giorno, decidevamo per l'una o per l'altra. Alla fine ha vinto decisamente Las Palmas.
No, Francesca, non ho sbagliato topic. Solo che di là è poco frequentato mentre questa parte del forum è più attiva e il problema, che vorrei porre, è comune ad entrambe le parti perché riguarda il modello S1.
In breve: siamo coniugi, io sono in pensione, mia moglie ha un piccolo reddito ma superiore al minimo che,  fiscalmente, non la configura come familiare a carico.
Nel modello S1, da presentare all'ASL, sembrerebbe che possa inserirla, ma in grassetto c'è scritto:   “ familiare a carico” e il richiamo più volte all'art 445/200 per le false attestazioni........
Potrei risolvere il problema facendo due S1, ma non è così perché la qualifica del compilatore sembrerebbe limitata solo ai pensionati.
Sono certo che, fra coloro che hanno avuto la pazienza di leggere, c'è qualcuno che si trovava nella stessa condizione ed è a costoro che mi rivolgo per completare, anche se non del tutto, il mio voluminoso dossier.
Ho provato a porre la questione scrivendo all'ASL  ma non ho avuto ancora una risposta e forse non l'avrò mai.
Un caro saluto e grazie.

filippo

Ciao Filippo,

Ben arrivato sul forum e buon proseguimento  :)

Un saluto,

Francesca

Grazie Francesca,
ma é un po' che vi seguo,  approfitto per farti i complimenti. Il tuo sito è
lodevole, utile e ben fatto.
filippo

...  e  ben  frequentato ....   :D

filfor :

Grazie Francesca,
ma é un po' che vi seguo,  approfitto per farti i complimenti. Il tuo sito è
lodevole, utile e ben fatto.
filippo

Grazie!  :thanks:

Buongiorno a Tutti e a Filfor,
per esperienza diretta:
1)sono pensionato, RNH e ho chiesto alla mia
ASL  il modello S1;
2) la mia compagna, prossimamente moglie, non pensionata ma mia coniuge é  is tutta al Centro de Saude e di proposito non é  stato  hiesto il modello S1 alla ASL e né richiesto dal Centro de Saude.
Per quanto possa essere utile tale informazione,
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso

Leggere... é  stata iscritta....
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso

:dumbom:  :thanks:  :cheers:

alfredo luigi caruso :

Leggere... é  stata iscritta....
Molto cordialmente,
alfredo luigi caruso

No,  il tuo è un caso diverso, ma grazie lo stesso Alfredo Luigi Caruso (forse potrebbe risultare utile ad altri).  Una pioggia di auguri per il tuo prossimo grande passo.
filippo

scusa Filippo,

non ti rispondo sul modulo S1 ma ti faccio una domanda:
sei sicuro di Las Palmas?
molti scappano perché:
1 sembra di essere ad Ospedaletti, Liguria, praticamente una casa di riposo, età media 65 anni
2 non mi risulta che sia zona franca dal punto di vista fiscale
3 i collegamenti aerei, sono lunghi e,specie nel periodo di punta, piuttosto costosi
ho solo scritto quello che ho sentito dire, per questi motivi ho conosciuto parecchie persone/famiglie che sono scappate dalle Canarie
personalmente non ci sono mai stato
buon percorso
Dario

Buongiorno Filfor,
grazie di cuore, molto cordialmente,
alfredo luigi caruso

Eh si,  Dario Alfredo Viale,  è la stessa domanda che mi pongo anche io  quando vedo certi posti e allora mi domando: “ma perché uno dovrebbe vivere qui? “  Penso che forse c'è un filo sottile, impalpabile ma tenace e resistente al tempo. Forse è il luogo dove siamo nati o un posto che ci rammenta piacevoli ricordi, un bel panorama, ecc.
Sono abituato a vivere in una grande città e anche se Las Palmas è una piccola ha musei, teatri, cinema, centri commerciali e una bellissima spiaggia di quasi quattro chilometri.
I giardini sono ben curati con panchine sane e pulite, zone per i cani recintate con dentro dei giochi a loro dedicati, zone per i bambini attrezzate con altalene e casette. In diversi parchi poi attrezzature disponibili per chi  volesse fare ginnastica. Intanto un giardiniere raccoglie le poche foglie che hanno deciso di abbandonare quei paradisi.
Le strade non sono scarrupate come a Roma, la notte vengono pulite e non è raro incontrare uno spazzino che spinge con il piede un cesto e, munito di paletta e scopa, va alla disperata ricerca di cicche o pezzi di carta. Chi passeggia con il cane ha in mano una bottiglietta forse d'acqua e alcool che utilizza quando il cane si ferma a fare pipì.
La gente è cordiale, quando entri in un locale l' Hola! del negoziante è sempre più veloce del tuo.
Il clima? I canari ignorano i relativi vocaboli spagnoli di: cappotto, sciarpa, berretto, termosifone, piumino.
Finite le feste della  navidad e dell'epifania  inizia il lungo Carnival, ogni anno un tema diverso.
Il giovedì sera è  la ruta de pinchios nello storico quartiere di Vegueta. Consiste nel fare il giro dei bar per un bicchiere di vino e un paio di pinchios, quasi sempre in piedi perchè i tavoli sono occupati e dopo aver fatto la fila.
Mi fermo,  ma ormai avrai capito quale è il filo che mi lega a LPA.
Ma ancora due sole note: 
...età media 65 anni.. è vero quando passeggio con mia moglie ci divertiamo a guardarli e lei dice: “guarda quelli sono più giovani di noi” e io: “si! ma lui me pare mi nonno” Intanto guardo dalla parte della spiaggia, dove capita, nemmeno tanto raramente, di vedere un topless. ..e mia moglie paziente: “sei stanco? Vuoi che ci fermiamo un po'?”, “no, proseguiamo, forse c'è di meglio.”
Infine le tasse, è vero qui si pagano. Tuttavia quando il Comune, l'Ayuntamiento o il Municípios ti fornisce servizi eccellenti,  allora  le imposte e le tasse non pesano più di tanto.
Un caro saluto.
filippo

Buon giorno Filippo ed a tutti. Mi pare la piacevole descrizione di un buen ritiro per soli pensionati. Prima di scegliere il Portogallollo come meta  avevamo deciso di fare diverse ricognizioni in luoghi che potevano essere interessant per lunghi soggiorni  Tailandia, SriLanka, Capo Verde, e non ultime le Canarie. L'impressione ricevuta dopo 4 settimane di soggiorno rispecchia quanto ha scritto Dario Alfredo Viale. Un grande e ben attrezzato buen ritiro dove tutto è concepito e realizzato ad uso di persone " grandi"; unici che stonavano i surfisti troppo dinamici e colorati. Un calorosissimo saluto ed in bocca al lupo.

ottima e bella risposta Filippo, da leggere attentamente per tutti coloro che hanno dubbi

la tua decisione di espatriare da pensionato é la medesima che mi ha fatto fuggire dall'Italia a fine anni 80.
Negli anni 70 quando facevo l'Università a Roma (che allora si chiamava ProDeo e poi divento' LUISS) le buche c'erano già ed ogni volta che tornavo nell'Urbe, pur sempre bellissima, ce n'era una nuova e quelle vecchie si allargavano e la gente cominciava a smettere di sorridere.
Idem per la mia città natale, Torino, dove intere aree sono diventate  pian piano "off limits" e mentre il Bronx e North Manhattan si trasformavano in graziose aeree residenziali per Bobos, a Torino, il vecchio mercato, il "balün, e a Milano, la stazione centrale, si trasformavano sempre di pu' nei nuovi Bronx e in covi infetti di spacciatori. I governi si sono succeduti, locali e nazionali, ma nulla é stato fatto per impedire il degrado, anzi.
Quello che tu hai notato con stupore, il raccogliere l'immondizia, i giardini per i cani, il saluto spontaneo, la gente che sorride, é come era e non é più' in Italia. Succede ogni giorno ed ogni notte a Berlino, Porto, Dublino, Glasgow, Santorini, ... ed ora aggiungo Las Palmas. Questo ci stupisce, ma così' non dovrebbe essere, é questo che é normale: l'educazione, il rispetto ed il lavoro, non il grugno e il farnientismo remunerato dallo stato come obbiettivo.
Benvenuto nella schiera di coloro che hanno abbandonato l'Italia, ma non smettere per favore di tornarci per cercare di far cambiare le cose e ad incoraggiare i connazionali a continuare a provare, sperando che non si debba dire
"né più mai toccherò le amate sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque...
a noi prescrisse il fato illacrimata sepoltura
"
buon percorso Filippo

DARIO ALFREDO VIALE :

ottima e bella risposta Filippo, da leggere attentamente per tutti coloro che hanno dubbi

la tua decisione di espatriare da pensionato é la medesima che mi ha fatto fuggire dall'Italia a fine anni 80.
Negli anni 70 quando facevo l'Università a Roma (che allora si chiamava ProDeo e poi divento' LUISS) le buche c'erano già ed ogni volta che tornavo nell'Urbe, pur sempre bellissima, ce n'era una nuova e quelle vecchie si allargavano e la gente cominciava a smettere di sorridere.
Idem per la mia città natale, Torino, dove intere aree sono diventate  pian piano "off limits" e mentre il Bronx e North Manhattan si trasformavano in graziose aeree residenziali per Bobos, a Torino, il vecchio mercato, il "balün, e a Milano, la stazione centrale, si trasformavano sempre di pu' nei nuovi Bronx e in covi infetti di spacciatori. I governi si sono succeduti, locali e nazionali, ma nulla é stato fatto per impedire il degrado, anzi.
Quello che tu hai notato con stupore, il raccogliere l'immondizia, i giardini per i cani, il saluto spontaneo, la gente che sorride, é come era e non é più' in Italia. Succede ogni giorno ed ogni notte a Berlino, Porto, Dublino, Glasgow, Santorini, ... ed ora aggiungo Las Palmas. Questo ci stupisce, ma così' non dovrebbe essere, é questo che é normale: l'educazione, il rispetto ed il lavoro, non il grugno e il farnientismo remunerato dallo stato come obbiettivo.
Benvenuto nella schiera di coloro che hanno abbandonato l'Italia, ma non smettere per favore di tornarci per cercare di far cambiare le cose e ad incoraggiare i connazionali a continuare a provare, sperando che non si debba dire
"né più mai toccherò le amate sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque...
a noi prescrisse il fato illacrimata sepoltura
"
buon percorso Filippo

Più che a Foscolo e al suo "A Zacinto", siccome sono ancora in Italia e non posso sottrarmi ad assistere alle sceneggiate dei nuovi polli di Renzo, mi affiderei a Dante: "ahi serva Italia di dolore ostello..."
Bom diam caro Dario Alfredo Viale,
filippo

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