Vancouver o Toronto..un sogno..

salve a tutti! per caso,facendo ricerche sul Canada, ed in particolare su Vancouver,mi sono imbattuta in questo forum..avrei così tante domande che..non so da dove cominciare..mi presento, il mio nick è Joely,ho 50 anni, e spero un giorno,tra qualche anno,quando mio marito sarà in pensione,di poter andare a vivere a Vancouver..al momento...sogno!Mi piacerebbe tantissimo fare amicizia con qualcuno che mi aiuti ad imparare la lingua inglese :) chiedo troppo?(un "minimo bagaglio" della lingua ce l'ho,ma ..poca roba)

Buongiorno Joely,

benvenuta e grazie per la presentazione :)

Hai provato a contattare gli italiani iscritti al sito che vivono in Canada? Li trovi a Italian Expatriates in Canada

Spero ti possano dare informazioni utili alla tua ricerca!

Francesca

grazie mille Francesca!!

Francesca,

Sono arrivato a Toronto da 6 mesi dopo aver vissuto a Bergamo per 40 anni. Se hai bisogno di informazioni sulla citta' e sulla vita canadese, fammi sapere.

Luca

Buongiorno Luca74 ,guarda..ho così tante domande che non saprei da dove iniziare!!! Ma se ti va di raccontarmi la tua avventura,di come è iniziata e di come mai hai lasciato Bergamo(che io trovo bellissima),sarà un piacere rileggerti! E grazie per aver risposto al mio appello inserito molti mesi fa...

Ciao Joely,

Ti racconto un po' di me per farti capire come sono arrivato alla decisione di trasferirmi a Toronto.
Sono nato a Bergamo, sono cresciuto in centro città (zona di via Tasso) e ci ho vissuto per 39 anni. Dal 2002 ho iniziato un lavoro che mi richiedeva di viaggiare spesso in Nord America (Canada, Stati Uniti e Messico), praticamente ogni due mesi passavo due settimane in viaggio. Il Canada l'ho conosciuto così, visitandolo per lavoro, ma nel frattempo facendomi anche amici in loco. Venivo in Canada tre/quattro volte l'anno e ci rimanevo per 15 gg ogni volta. Sono stato spesso a Toronto, Vancouver (a mio avviso la città più bella del Nord America), Calgary, Edmonton, Winnipeg, Montreal e Québec City. Anno dopo anno mi sono innamorato della mentalità canadese (molto diversa da quella degli Stati Uniti) e della multietnicità presente in Canada anche se accompagnata dal rispetto delle regole locali. Negli ultimi anni, qualche volta, lasciando il Canada per ritornare in Italia, mi veniva un senso di tristezza nel lasciare quell'ambiente dove la gente faceva la fila per salire sull'autobus, dove la natura la puoi ancora toccare con mano e dove c'è maggiore rispetto di quello che è considerato il bene comune.
Come ho detto, per 12 anni ho venduto prodotti made in Italy in Nord America. Oltre ai prodotti che proponevo ho sempre cercato di dare un'immagine positiva e fresca di quello che tutt'oggi considero il mio Paese: l'Italia. Per questo e per altri motivi penso proprio di considerarmi un nazionalista. Posso dire che amo l'Italia e penso che l'amerò per sempre. Ciò nonostante un paio di anni fa ho iniziato a considerare l'idea di trasferirmi in Canada.
Sono sposato ed ho due bambini. Come ho detto l'idea è nata un paio di anni fa quando io e mia moglie, alla luce di quanto stava succedendo in Italia, abbiamo iniziato a domandarci che futuro avrebbero avuto i nostri figli. Sia io che mia moglie avevamo due lavori ben retribuiti e sicuri (lei lavorava part-time in un'azienda conosciutissima nell'ambito della curia bergamasca), tuttavia il rischio era che quando i nostri figli sarebbero cresciuti abbastanza per cercare un lavoro, si sarebbero trovati a dovere considerare di trasferirsi lontano. Purtroppo infatti non vedevamo alcuno sforzo da parte della classe politica ed imprenditoriale italiana per creare delle riforme che avrebbero dato i loro frutti nell'arco di 15-20 anni permettendo alle generazioni future di potere continuare a pianificare le loro vite in Italia. A questo punto la scelta era una sola: avremmo dovuto considerare noi di fare quel passo. Giorno dopo giorno io e mia moglie siamo arrivati alla decisione di trasferirci in Canada. Abbiamo passato un anno intero ad informarci su tutto, dalle tasse ai contributi, dalla sanità al costo della vita per potere fare un passo dopo avere valutato i pro e i contro. Io forte del fatto di avere lavorato bene in Canada e di avere dimostrato una seria professionalità, durante un mio viaggio di lavoro di due settimane, ho fatto girare la voce che mi sarebbe piaciuto di trasferirmi in Canada. In quelle due settimane ho ricevuto due proposte, una per trasferirmi a Calgary ed una per Toronto. Abbiamo scelto Toronto per la vicinanza di fuso orario con l'Italia, per le numerose opportunità culturali e sportive che la città offre e per le migliori opportunità di lavoro che mi si sarebbero aperte. Un anno prima di trasferirci, mia moglie mi ha raggiunto a Toronto ed abbiamo passato una settimana girando la città, i supermercati, le bellezze della natura fuori città per permetterle di capire le possibilità di questa terra. A fine primavera dell'anno scorso ci siamo entrambi dimessi dai nostri rispettivi lavori ed ad inizio luglio io ho iniziato il mio nuovo lavoro a Toronto. Mia moglie sta tutt'oggi ambientandosi a questo "nuovo mondo", mentre i nostri due bambini sono già parte del sistema Canada a tal punto che ogni tanto anche in famiglia tra di loro parlano qualche parola di inglese. Mia moglie ha iniziato a frequentare un gruppo di donne che sono arrivate a Oakville (la città dove viviamo) ed a breve parteciperà a degli incontri di conversazione in inglese. Mio figlio più grande frequenta la seconda elementare e tutti i giorni insieme ai suoi compagni ed alla maestra canta l'inno canadese prima di iniziare le lezioni. La scelta che abbiamo fatto non è stata facile perché abbiamo dovuto fare delle rinunce notevoli: abbiamo rinunciato alla bellissima Bergamo che ho sempre nel cuore, abbiamo lasciato i genitori anziani e i nipotini/cuginetti che hanno la stessa età dei miei figli, abbiamo rinunciato alla varietà del cibo italiano ed alle ns. tradizioni. Di contro abbiamo trovato altre bellezze e molte altre le stiamo scoprendo giorno dopo giorno. Penso che solo il tempo darà una risposta alla scelta che abbiamo preso, in ogni caso questa rimarrà sempre un'esperienza fantastica.
Fammi sapere come posso esserti utile per aiutarti a capire come è il Canada.

Un saluto

Luca

[at] Luca74>  :top:

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