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Italiani a Madeira

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Ciao Ester e grazie per averci concesso quest’intervista! Ci racconti un po’ di te, dove vivi ora e quanto tempo fa hai lasciato l’Italia?
Ciao a tutti! Grazie a voi di Expat.com per questa opportunità!
Ho lasciato definitivamente l’Italia cinque anni fa, e da allora non mi sono più fermata. Adoro viaggiare, conoscere nuove culture e studiare lingue straniere.
Dal 2014 vivo sull’isola di Madeira, uno scoglio portoghese nell’Oceano Atlantico, e da un anno a questa parte la mia vita è stata arricchita da una nuova presenza: Thai, una labrador color crema che mi riempie le giornate, i pensieri ed il divano (soprattutto di peli!).

Di cosa ti occupavi prima di trasferirti e cosa fai adesso?

Ho avuto la grande fortuna di poter realizzare il mio sogno di bambina: diventare biologa marina.
Per alcuni anni, durante il master ed una volta conseguito il titolo, mi sono addentrata nel labirinto della ricerca scientifica, ma ben presto ho capito di voler seguire un altro percorso. Nel 2011 sono diventata istruttrice subacquea, professione che mi ha permesso di trascorrere tre anni viaggiando per i posti più belli del mondo vivendo veramente a contatto con il mio ambiente naturale: il mare. Il passo successivo è stato quello di aprire, insieme al mio compagno, il nostro centro immersioni, e per farlo abbiamo scelto, appunto, l’isola di Madeira, il “Giardino dell’Atlantico”.

Sei una blogger, come si chiama il tuo blog e quando hai cominciato a scriverlo?
Allora è ufficiale? :) Immagino di sì, di potermi definire una blogger, anche se a tempo perso.
Ho iniziato a pubblicare i miei post su italianiamadeira.com solo quest’anno, ma il progetto è nato nella mia testa fin dalle prime settimane trascorse su quest’isola, quando ero alle prese con le mille e una difficoltà del trasferimento in un nuovo paese, e pensavo che sarebbe stato divertente condividere le mie (dis)avventure con qualcuno. A volte, soprattutto durante l’estate, il lavoro mi impone di abbandonare il blog per alcuni periodi, ma si tratta solo di brevi interruzioni: presto o tardi mi rimetto alla tastiera!

Di cosa ti piace scrivere nel tuo blog?
L’idea, fin da subito, è stata quella di condividere quante più informazioni utili e curiosità sull’isola su cui vivo, in modo da poter far conoscere la “Perla dell’Atlantico” (così è soprannominata Madei-ra) ai miei connazionali, ed in modo da poter integrare le scarse informazioni in lingua italiana presenti sul web.
Le idee e gli argomenti per i post scaturiscono dalle mie esperienze quotidiane, dagli angoli che scopro, dagli ostacoli che incontro e dalle persone che conosco. E, naturalmente, dalle mie passeggiate con Thai, la mia accompagnatrice alla scoperta di Madeira!

Come ti trovi a Madeira? E’ un’isola accogliente?

Madeira è un’isola meravigliosa, dal clima mite e dai paesaggi mozzafiato. La combinazione irresistibile di mare e montagna offre infinite possibilità di esplorazione e divertimento a chi, come me, ama la vita all’aria aperta. Ma è anche in grado di offrire uno stile di vita europeo a prezzi notevolmente più bassi rispetto a quelli italiani.
Musei, mostre, cinema, shopping, teatri, ristoranti di ogni sapore e tradizione… non manca niente. E se qualcuno sentisse nostalgia dell’Italia, ho già scovato un paio di ottime pizzerie, senza contare che al supermercato si trovano parmigiano e mozzarella di bufala!

C’e' un quartiere/zona dell’isola dove consigli agli espatriati di cercare casa?
Mmmh.. è difficile rispondere a questa domanda.
Gran parte della popolazione di Madeira, compresa la comunità degli expat inglesi, si raccoglie intorno a Funchal, centro economico, culturale e turistico dell’isola, ma esistono molte altre possibilità, a seconda delle esigenze personali.
Lungo la costa sud orientale, per esempio, si trovano diversi centri urbani di medie dimensioni (da Caniço a Machico) dove la vita costa meno della capitale, pur non mancando di comfort ed attrattive.
La costa nord è un po’ più isolata, l’accesso al mare è spesso reso difficile dalla conformazione rocciosa del litorale, ed i trasporti sono un po’ più lenti.
Il lato occidentale dell’isola, da Funchal in poi, è conosciuto soprattutto per il clima secco, le onde che attirano surfisti da tutto il mondo ed i bar che nelle sere d’estate animano le spiagge.
In generale, comunque, a Madeira le distanze non sono mai eccessive, e grazie alla presenza della via rapida - una sorta di superstrada che collega i principali centri urbani - gli spostamenti sono comodi e veloci. A patto di possedere un’automobile!

Quali sono le differenze principali che hai riscontrato tra lo stile di vita portoghese e quello italiano?
Ad essere sincera, forse a causa dei miei anni trascorsi in luoghi remoti, una volta arrivata a Madeira ho apprezzato in modo particolare le similitudini con lo stile di vita italiano, senza focalizzarmi sulle poche differenze. Certo qui la vita viene presa con calma, e ci vuole un po’ ad abituarsi. Però, una volta abbandonata la frenesia e l’urgenza che spesso caratterizzano noi Italiani, è meraviglioso imparare ad assaporare ogni istante, a guidare senza innervosirsi, ad accettare che una scadenza non rispettata non causerà la fine del mondo.
La generosità dei Madeirensi, poi, è qualcosa di assolutamente strabiliante. Qui la gente è davvero abituata ad aiutare il prossimo, anche - e soprattutto - gli stranieri. Da un passaggio in macchina ad una delucidazione su come sbrogliare un inghippo burocratico, ci sarà sempre qualcuno pronto a dare una mano, molto più che in Italia.
Una similitudine piccola, che però è una fonte di gioia quotidiana? Ebbene sì, anche a Madeira esiste il bidet…!

Gli “scorci da non perdere” di Madeira, cosa ci consigli di visitare sull’isola… magari qualche an-golo caratteristico al di fuori del classico circuito turistico?
Pensa che dopo quasi due anni di permanenza ancora non ho finito di esplorare l’isola!
A Madeira c’è tanto da scoprire. Sicuramente consiglierei di trascorrere una bella giornata di sole a Fanal, un luogo mistico dove sorge una foresta di alberi secolari e da cui è possibile ammirare l’Oceano al di sopra delle nubi. Arrivarci non è semplice, è facile sbagliare strada, ma ne vale la pena!
Un’altra attività da non perdere è una gita in kayak lungo le scogliere di Ponta de São Lourenço, nell’estremo est dell’isola. Paesaggi selvaggi e colori incredibili, ammirati da una prospettiva fuori dal comune (la superficie del mare!) in perfetta comunione con la natura. Questa escursione, inoltre, può essere abbinata al trekking all’interno dell’omonima area protetta, in modo da avere una panoramica completa della regione, allenando sia braccia che gambe!

Parliamo un po’ di cucina: quali sono i piatti tipici della cucina portoghese? Ti piace cucinare i piatti della tradizione locale?
Madeira ha una tradizione culinaria che raccoglie non solo i piatti tipici portoghesi, ma anche - ovviamente - alcune specialità tipiche.
In generale si tratta di una cucina semplice, oserei dire addirittura povera: basti pensare che uno dei piatti più celebri è il bolo do caco, una forma di pane cotta su pietra e ripiena di burro all’aglio ed erbe aromatiche. Leggero, vero?
Il pesce regna sovrano, dal classico bacalhau (baccalà) portoghese al polpo cotto nel suo stesso inchiostro, ma non manca la carne, basti pensare alle gustosissime espetadas: spiedini arrostiti sul fuoco vivo di proporzioni dinosauriche!
Riguardo alle bevande, poiché non voglio menzionare il fin troppo conosciuto vino da Madeira, vi consiglierò di provare la poncha, a base di frutta (generalmente frutto della passione, ma ne esistono infinite varianti), miele ed aguardente, una sorta di grappa molto forte ricavata dalla canna da zucchero.

Hai qualche suggerimento da dare ai nuovi arrivati o a chi sta per trasferirsi per ambientarsi a Madeira nel miglior modo possibile? Ci sono dei luoghi di ritrovo tra Italiani in città?
Credo sia facile ambientarsi a Madeira: il sole caldo, il profumo dei fiori e soprattutto l’ospitalità dei locali rendono quest’isola accogliente a tutti.
Purtroppo non esistono luoghi di ritrovo per Italiani, non ancora! Mi piacerebbe contribuire a creare qualcosa in questo senso, non tanto perché senta la mancanza dell’Italia, quanto perché trovo sempre stimolante ritrovarsi fra compatrioti e condividere consigli ed esperienze.
Vivere all’estero ti cambia, ti rafforza e ti apre la mente. A volte è bello poter parlare con chi condivide questo genere di esperienza. Nel frattempo, anche attraverso il blog, cerco di prendere contatto con altri expat come me, e mi piacerebbe dare voce anche alle loro storie.

I tuoi progetti per il futuro…  
 
La mia filosofia? Mai fare progetti. Ogni volta che l’ho fatto, i miei piani sono stati stravolti da qualche imprevisto. Però, certo, non penso di rimanere tutta la vita a Madeira: mi manca l’eccitazione del viaggio ed ho fame di posti nuovi.
Il mio sogno nel cassetto? Diventare insegnante di lingue. Per questo, per ora, mi sto concentrando sulla grammatica portoghese, e magari aggiungerò sul mio blog una sezione dedicata ad un corso online.
 

 

 

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Utente da 31 Ottobre 2015
Madeira, Portugal
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