
L'isola di Mauritius ha un clima subtropicale con temperature che variano tra i 25 e i 35°C, e alisei costanti provenienti da sud-est. Le temperature sono più elevate durante la stagione delle piogge, da novembre ad aprile (l'estate nell'emisfero australe), e più fresche durante la stagione secca, da maggio a ottobre, che corrisponde all'inverno.
Le stagioni a Mauritius
Durante l'estate, le temperature raggiungono facilmente i 30°C. Il caldo risulta tuttavia sopportabile grazie a una leggera brezza marina sulla costa occidentale e a un vento più sostenuto su quella orientale. L'altopiano centrale registra in questa stagione qualche grado in meno rispetto alle coste.
In estate il sole sorge tra le 5:00 e le 5:45 e tramonta tra le 19:00 e le 19:15. Il calore accumulato durante il giorno persiste anche nelle ore notturne.
L'inverno australe porta escursioni termiche significative tra il giorno e la notte, con temperature comprese tra i 22 e i 27°C e il sole che a tratti viene velato da nuvole sparse.
Dal tramonto in poi, le temperature scendono rapidamente fino a 19°C nelle zone costiere e fino a 16°C sull'altopiano centrale.
In inverno le giornate si accorciano, con 11-12 ore di luce. Nel pieno dell'inverno, il sole sorge intorno alle 6:30 e tramonta verso le 18:00. Le precipitazioni risultano scarse nelle aree costiere, mentre l'altopiano centrale registra livelli di piovosità più elevati.
Gli effetti del cambiamento climatico a Mauritius
L'ultimo World Risk Report colloca Mauritius al 104° posto su 193 Paesi in termini di vulnerabilità al cambiamento climatico, inserendola nella categoria dei Paesi a medio rischio.
Le isole di piccole dimensioni sono in genere più esposte, e le coste basse di Mauritius – con le sue spiagge e le mangrovie che svolgono una funzione protettiva – rischiano di essere sommerse dall'innalzamento del livello del mare. Il turismo rappresenta uno dei pilastri economici dell'isola, e la perdita di quelle spiagge incontaminate costituirebbe una vera e propria catastrofe economica.
Il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente e il ministero locale dell'Ambiente sottolineano come il cambiamento climatico stia intensificando anche le precipitazioni intense, le alluvioni improvvise, i cicloni tropicali e la siccità a Mauritius. La presenza di cicloni tropicali nei mesi estivi – da novembre a marzo – è un fenomeno normale per l'isola, ma il cambiamento climatico ne accelera notevolmente l'intensificazione, tanto che alcuni raggiungono la forza di uragani di categoria 5.
Nell'ultimo decennio, eventi naturali estremi come cicloni e depressioni tropicali hanno provocato gravi alluvioni lampo a Port Louis e in diverse zone dell'isola. Automobili sono state trascinate via dall'acqua o sommerse, e numerosi edifici e abitazioni hanno subito danni considerevoli.
Mauritius ha così confermato la sua esposizione ai fenomeni meteorologici estremi. Il rapporto Impacts and Consequences of Climate Change on the Republic of Mauritius del 2023-24 evidenzia un'elevata vulnerabilità ai cicloni tropicali e all'innalzamento del livello del mare.
Nel 2022, il ministero dell'Ambiente ha adottato un piano decennale di contrasto al cambiamento climatico (Master Plan) con l'obiettivo di rendere lo Stato insulare più resiliente di fronte alle catastrofi naturali e agli effetti del cambiamento climatico, fissando in particolare obiettivi di riduzione delle emissioni, diversificazione energetica e potenziamento delle infrastrutture di adattamento.
Il cambiamento climatico alterna piogge intense a periodi di siccità. Negli ultimi anni questo fenomeno ha causato interruzioni periodiche nella fornitura idrica in alcune zone dell'isola. Qualora la propria zona di residenza a Mauritius fosse soggetta a interruzioni occasionali del servizio idrico, è opportuno predisporre un piano di emergenza, come lo stoccaggio di acqua in bottiglia durante i periodi di siccità. Chi abita in una villa sul mare dovrebbe inoltre assicurarsi che la proprietà sia adeguatamente protetta dall'erosione e dalle onde, ad esempio attraverso la piantumazione di vegetazione o l'installazione di frangiflutti intorno all'abitazione.
L'aumento delle temperature incide negativamente anche sui reef corallini e favorisce la proliferazione di virus, parassiti e malattie, rappresentando una sfida ulteriore per l'isola.
I cicloni a Mauritius
Fra gennaio e aprile, le temperature elevate, l'alto tasso di umidità e l'instabilità atmosferica possono favorire la formazione di depressioni tropicali.
Affinché si formi una depressione tropicale, la temperatura dell'oceano deve superare i 26°C in profondità (con valori di circa 28-29°C in superficie).
Le alte temperature determinano un'evaporazione intensa e un ingente trasferimento di umidità dall'oceano all'atmosfera. Lo stato della massa d'aria e la circolazione dei venti costituiscono le condizioni per lo sviluppo della depressione tropicale.
Allerta ciclonica
Nell'oceano Indiano, i cicloni si classificano dalla tempesta tropicale al ciclone tropicale intenso. In caso di minaccia, la stazione meteorologica diffonde i diversi livelli di allerta attraverso vari mezzi di comunicazione:
- Classe 1: da 36 a 48 ore prima che Mauritius o Rodrigues siano interessate da raffiche fino a 120 km/h. La vita quotidiana prosegue normalmente, ma la popolazione deve restare aggiornata attraverso i canali di informazione (radio, televisione, internet);
- Classe 2: emessa in modo da garantire (ove possibile) almeno 12 ore di luce diurna prima della comparsa di raffiche a 120 km/h. La circolazione è ancora consentita, ma le scuole chiudono, le imbarcazioni vengono portate a terra e assicurate saldamente. Le imbarcazioni di grandi dimensioni devono rientrare nel porto di Port Louis. È necessario adottare le precauzioni del caso (pile, candele, materiali isolanti, acqua in bottiglia, ecc.);
- Classe 3: emessa in modo da garantire (ove possibile) almeno 6 ore di luce diurna prima della comparsa di raffiche a 120 km/h. La popolazione deve restare al riparo, le aziende permettono ai dipendenti di lasciare il posto di lavoro e le assicurazioni non coprono i veicoli in circolazione;
- Classe 4: scatta quando le raffiche raggiungono i 120 km/h senza che si registri alcun miglioramento. È obbligatorio restare al riparo nella propria abitazione.
Bollettino di sicurezza: viene emesso dopo un'allerta ciclonica di classe 3 o 4, quando le osservazioni successive indicano che il ciclone si sta allontanando e che il rischio di raffiche estreme (fino a 120 km/h) è in attenuazione. Serve a informare la popolazione che persistono condizioni meteorologiche severe legate al ciclone e possibili ulteriori rischi ambientali.
Bollettino di fine allerta: viene emesso previa consultazione e su parere del National Crisis Committee, a seguito della riduzione significativa dei rischi esterni.
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