Costo della vita in Bulgaria nel 2019

Buongiorno a tutti,

Come da tradizione facciamo appello alla vostra esperienza di espatriati per aggiornarci sull’aumento dei prezzi  e sul costo della vita in Bulgaria.

Non dimenticate di specificare la città dove abitate e il numero di persone che compongono il nucleo familiare.

Quanto vi costano:

Affitto di appartamento o casa

Utenze domestiche come luce, acqua, gas

Generi alimentari di prima necessità

Trasporto pubblico o benzina se avete la macchina

Spese telefoniche e connessione internet

Spese mediche (assicurazione sanitaria, visite specialistiche, dentista, farmaci)

Spese scolastiche

Hobby e attività ricreative tipo palestra, cinema, concerti

La lista è indicativa quindi sentitevi liberi di aggiungere altre voci se necessario.

La vostra testimonianza aiuterà chi sta per trasferirsi in Bulgaria!

Grazie,

Francesca

L'inflazione comincia a farsi sentire e ad accelerare. Tenendo presente che l'inflazione in Bulgaria costantemente erode il reddito e non é una novità più ci avviciniamo all'adozione dell'euro piú l'inflazione si farà sentire...il tutto aiutato dal caro petrolio. Anche prezzi fermi da anni hanno cominciato a muoversi. Es. Gli affitti in aree urbane prive di crescita/depresse che erano sostanzialmente fermi da anni.


Mia personale opinione é che al momento dell'adozione dell'euro la bulgaria perderà velocemente una delle sue poche attrattive... il basso costo della vita.

La benzina verde 95 costava 2,5 leva al litro sei anni fa! Gli appartamenti il doppio di quello che costano adesso. Non so gli affitti ma non mi sembra sua cambiato un gran che. Le case fuori citta' hanno perso almeno un 30% netto di valore in media in sei anni. L'unica coaa che si nota in Bulgaria e' la deflazione. I prezzo del cibo e' invariato da piu' di 6 anni. Fra l'altro possiamo dire che le case periferiche in Italia stanno drammaticamente perdendo valore. Una cosa che accomuna la Bulgaria all'Italia e' il prezzo delle case e degli affitti in centro sempre piu' alti. La Bulgaria e' attractive ma adesso anche l'Italia del sud sta tornando attractive. Non credo che il passaggio leva euro arrivera' presto, perlomeno a giudicare dall'ultimo discorso di Boyko Borisov. A quanto pare il governo di Sofia non si fida del debito italiano e non vuole mollare il leva per paura di pagare I debiti di Francia, Spagna e Italia.

Previsione di aumenti in tutti I settori m.novinite.com/view_news.php?id=194438

Assicurazioni, energia, tasse, contributi.
Quindi questo va a pesare su tutto il resto facendo lievitare tutti gli altri costi.

A parte le fregnaccie che hanno raccontato a noi italiani, greci, spagnoli, portoghesi etc che I cattivi commercianti si sono approfittati dell'euro per alzare I prezzi...é vero che tutte le economie più deboli sono state forzate in una inflazione dei costi e deflazione dei guadagni.
Mentre la Bulgaria si avvicina all'introduzione dell'euro banche, assicurazioni, governo lavorano sulla roadmap di equiparare I costi della vita al resto d'europa.
Ovvio senza toccare se non marginalmente gli stipendi attraverso la minimum wage.

Aspettatevi un esodo di Bulgari...e anche di espatriati.

Si l'acqua arrivera' a 3 leva metrocubo e la luce salira' un po. Le assicurazioni sono leggermente piu' alte ma la benzina e' da anni che scende. Il gas e' sceso un po. La vignetta autostradale e' invariata a 97  leva per anno. Niente a che vedere con I prezzi e gli aumenti italiani....
E poi in Bulgaria appena vengono alzati I prezzi la gente scompare e il prezzo ridiscende (come per il pane al lidl...) dopodiche' l'esodo dei bulgari dove? In Turchia? Non c'e' lavoro per gli stranieri in Italia e anche in Germania, ....sarebbe come passare dalla padella direttamente sulla fiamma!!

Inflazione ufficiale annuale ad ottobre 2018 é al 3.6%...con accelerazione del trend in ulteriore crescita.  Stime per il 2019 al 3%(sempre molto conservative e non veritiere dell'inflazione reale)
A confronto in Francia dove parlano di situazione allarmante sono al 2% annuo. Più bassa ancora in Italia.
Se il costo della vita non aumentasse non si sentirebbero in dovere di alzare la minimum wage costantemente (che non copre certo l'inflazione reale e che non ha mai prodotto un miglioramento delle situazione appunto perché ogni aumento é eroso dal costo della vita).

C'é una grande spinta all'aumento parte delle energetiche che in BG fanno quel che vogliono. Col solito teatrino. Le vignette aumenteranno a breve. L'acqua é aumenta ovunque (tranne che da me). Le assicurazioni fanno cartello. Vogliono portare il costo in linea con la media europea in pochi anni. Discussioni su tutto ciò le trovate sui media locali.

Se volete un'idea dell'evolversi del costo della vita nella vostra regione cercate lo storico del minimo di deposito che deve essere presente su un conto corrente al momento della richiesta di residenza (che servirebbe a "dimostrare di avere I mezzi di sostentamento' per uno straniero in Bulgaria - di solito é pubblicato nel sito dell'immigrazione locale)
Questa somma cambia da regione a regione e viene aggiornata ogni anno. Da quando c'é parità con l'euro la crescita é abbastanza costante. Prima era un grafico verticale per via del deprezzamento più veloce del lev.

Il prezzo del pane non é un gran punto di riferimento, uno perché I prezzi sono controllati dallo stato, due perché sono un po' come il panettone da noi...il supermercato é pronto a vendertelo al costo per invogliarti a venire...spalmando il mancato guadagno sul su tutti gli acquisti.

Mah per adesso quello che dici non mi risulta, poi vedremo. Ricordo qualche anno fa sulla costa bulgara non circolavano macchine durante l'inverno o quasi. Adesso non e' che il traffico invernale sia molto aumentato ma se aumentassero assicurazioni e bollo si tornerebbe in poco tempo al 2008 quando si contavano le aut o per strada ogni tanto. Il rublo vale la meta' rispetto al 2012 e la lira turca anche. Sulle assicurazioni piu' che il cartello ho notato che lo Stato ha cancellato quelle piu' basse perche' non garantivano I requisiti minimi di sicurezza e riparazione. Cmq la minima assicurazione per una berlina e' passata da un minimo di 200 leva a 320 leva e solo perche' e' scomparsa la compagnia, non per l'aumento. Sui supermercati c'e' una concorrenza spietata e penny market ha dovuto chiudere tutti I suoi supermercati. Quello che ho notato e' che provano sem pre ad aumentare I prezzi e poi I clienti scompaiono. Sulla costa I negozi chiudono a dicembre e riaprono a febbraio, nel 2008 si trovavano negozi aperti 365 giorni all'anno 24h. Il motivo? Aumentano I prezzi e siccome d'inverno ci sono solo bulgari non vendono niente. I turisti russi sono diminuiti e sopratutto gli acquirenti di case per vacanze. Con un mercato cosi asfittico, aumentare le tasse significa distruggerlo definitivamente. L'inflazione in bulgaria e' un concetto strano perche' c'e' tanta concorrenza e gli stipendi sono bassi o precarissimi. I bulgari sono degli "sparaprezzi" senza pari ma quando scompaiono I turisti o mancano I soldi loro fanno a meno di tutto e I prezzi ridiscendono.

Sono tantissime le variabili e le peculiarità del mercato bulgaro...e dei mercati locali come il tuo.
In BG c'é tantissimo nero...a tutti I livelli...anche nel cibo. Faccio presente che la Bulgaria non ha autority di controllo e regolamentazione su banche, assicurazioni...e manco l'annonaria per I controlli sulla sicurezza alimentare fino a un paio di anni fa, che comunque passeranno molti anni prima di avere un effetto sull'intero paese, per ora intervengono solo a Sofia, Varna, Plovdiv e zone turistiche.
I prezzi bassi sono spesso legati a materie prime che in italia non solo ti chiudono l'azienda ma ti fai anche 15 anni di galera.
Non solo bazar e negozietti...ma anche catene di supermercati presenti sul territorio vendono roba da galera. Non solo le grandi marche mandano qui peodotti con standard piú bassi ma ci sono anche prodotti contraffatti. Frodi alimentari molto comuni specialmente nei latticini e carne con continui scandali che però non cambiano le cose.

Allo stesso tempo tutto questo nero, mancanza di controlli sulla qualità etc permettono a una grossa parte della popolazione di sopravvivere e a pochi di arricchirsi.

Un altro elemento che porterà ad aumenti é il ridursi della popolazione. La Bulgaria é la prima al mondo per decrescita demografica. Le stime vanno da meno 1.5 a 2 milioni in meno entro il 2050 tenendo conto solo dei trend attuali. Altre stime parlano di 3.5 milioni...il 50% in meno.

Mah! A me sembra anche in questo caso che non sia esattamente cosi. I prodotti a basso costo vengono dalla romania e dalla polonia, sopratutto quelli lattiero caseari e poi da aziende interne alla bulgaria. Poi ovviamente sui controlli concordo ma per esempio I prodotti lidl e kaufman sono controllati dai tedeschi. Il calo demografico con turchi, siriani e pensionati vari e' abbastanza compensato. Per me la Bulgaria e' adatta a chi ama la tranquillita' e sa selezionare I prodotti. E' comunque un paese europeo.. se andiamo in paesi extraeuropei I controlli alimentari sono una tragedia. Come rapporto qualita' prezzo sopratutto per chi cerca relax, terme, mare e sole e' una ottima scelta. Un pensionato italiano sulla costa puo' evitare I prodotti a basso costo e vivere bene.

Ma relativamente. Eviterei i prodotti sfusi anche al Kaufland.
btvnovinite.bg/bulgaria/obshtestvo/v-9-marki-sirene-na-pazara-e-otkrito-palmovo-maslo-ili-suho-mljako.html
Tra i supermercati che spacciavano (e molto probabilmente ancora lo fanno) formaggi adulterati c'è anche Kaufland.

m.novinite.com/articles/135240/Bulgarian+Cheese+Is+Made+of+German+Milk+Concentrate+-+Expert

Il problema è che dove non c'è imposizione di legge, controllo stretto e reali conseguenze, e in più consumatori attenti, anche la grande distribuzione internazionale si "adatta".

Meglio predilige i prodotti confezionati con dati di filiera per tutti i prodotti sensibili.

Anche quando comprate prodotti italiani controllate. Spesso non sono gli stessi che trovate negli scaffali in italia.
Come esempio i panettoni italani venduti in italia seguono il disciplinare...quelli mandati all'estero sono pieni di additivi e materie prime di seconda scelta.

Concordo! Grazie dei consigli.  A dire il vero anche in Italia I controlli vengono elusi.  Ci sono prodotti che in Bulgaria costano meno come le olive greche, il pollo, la verdura e la frutta (prezzi analoghi a sud italia), gli alcolici anche se il vino e' caro, I detersivi (anche se I  molti casi la qualita' lascia a desiderare), la carta (fazzoletti, carta da forno, tipo scottex etc.), utensileria (tutta roba cinese), ...
Diciamo che se un prodotto raggiunge la qualita' italiana costa come in italia se non di +.... pero' loro sanno selezionare a livello internazionale I  miglior prodotto al prezzo piu' basso, girano il mondo finche' non lo trovano :)

Tutto va valutato. Il prezzo viene determinato dai costi ma anche quanto la gente é disposta a pagare. Notoriamente gli italiani  sono disposti a pagare di piú di un tedesco. Ed ecco che il prezzo si "addegua". Ma é anche vero che la (semidefunta) middle class italiana ha abitudini di consumo che in Bulgaria hanno i ricchi.

Con l'euro le differenze di sono ridotte,  prima era facile trovare all'estero prodotti italiani anche ad un terzo del prezzo nazionale e ovvio non vendevano in perdita!

Se la vigorsol vendeva le sue gomme da masticare a 900 lire in Italia, ma 300 lire in Grecia...bhé sicuro avevano un gran bel guadagno in italia.

Un buon esercizio per capire il potere d'acquisto, la demografica e abitudini di consumo é confrontare I cataloghi ikea di diversi paesi (si trovano online in pdf).

La verita' e' che ai bulgari non interessa cosa c'e' dietro al prezzo di un prodotto italiano (iva+tasse). Vedono il prezzo in italia e si adeguano. Questo significa che alcuni bulgari guadagnano una montagna di soldi e viaggiano con suv da 200 mila euro. Un'altra cosa che ho notato e' che in bulgaria I prezzi difficilmente scendono, piuttosto gli esercenti chiudono il negozio e aspettano inglesi italiani e tedeschi d'estate.

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