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2018 INPS standardizzazione tempi DETASSAZIONE

Ciao Luigi,
dal tuo post del 17/09/2017 risulta che tu hai ottenuto l'accredito al lordo, comprensivo di arretrati,
il primo di ottobre 2017. Risultavi iscritto nel registro Aire del tuo Comune dal mese di febbraio,
non era indicata la data esatta. Se fai il conteggio dei giorni vedrai che aggiungendo alla data
di iscrizione Aire i 183 di residenza obbligatoria all'estero nell'anno e i 30/40 di istruzione della
pratica da parte dell'INPS arrivi al 1/10.
Mi sembra tutto chiaro, o no?
Ti saluto.

Luited:
...forse "solitamente" è come dici tu ma, mi ripeto, la mia (nostra, perché di tutta la famiglia) data di iscrizione AIRE è fissata e combacia esattamente con la data della mia (nostra) comunicazione di "trasferimenti all'estero" (06.07.17)..., poi -arrivati in Portogallo, trovato  un appartamento, fatto il contratto d'affitto- siamo andati alla Camara Municipal dove ci hanno rilasciato il "CERTICADO DE REGISTO DO CIDADAO DA UNIAO EUROPEIA" (16.08.17); poi successivamente (qualche giorno) siamo stati al Consolato per  "l'aggiornamento" del nuovo indirizzo di residenza in PT. (tra parentesi: la comunicazione via mail non mi è mai arrivata dal Consolato perché l'addetto ha trascritto male l'indirizzo!...comunque passati 15/20 giorni sono tornato al Consolato e -capito l'inghipppo- mi hanno rilasciato a mano la copia di mia pertinenza).
Quindi, come riportato dal documento di iscrizione AIRE rilasciato dal Comune di ultima residenza IT, la data è 06.07.17 e la registrazione "Camara Municipal" in PT è 16.08.17.
Forse ho fatto il percorso un po' "al contrario"...o forse solamente un po' diverso, ma ha funzionato anche se forse "fuori standard".
Quindi si può fare così...e così.
Giusto per evitare confusioni.
Grazie, ciao!

Quindi, Ivo, tu non hai la detassazione nel 2017.....

...tuta.io...
...ovviamente!...: per i miei "arretrati 2017" mi devo preparare alla lotta con AG.ENTRATE Pescara...
Alla prossima! Ciao.

X Marcav e Ivo . Io non metto in discussione ne i 183 giorni richiesti dall’Inps ne quello che racconta Ivo della sua esperienza familiare e con l’iscrizione Aire del comune. Dico solo che la residenza portoghese sicuramente costituisce un dato di partenza per i 183 giorni. Al massimo la data da cui parte il conteggio dell’Inps può essere successiva alla data di residenza. E mi sembra logico anche che l’iscrizione Aire avvenga successivamente alla data di prima residenza portoghese. Infatti se il comune non riceve comunicazione dall’ambasciata italiana entro un certo numero di giorni ( mi sembra 90), iscrive nell’elenco dispersi chi ha presentato la domanda di espatrio al comune. C’e scritto in fondo al modulo del comune. Nell’iscrizione Aire di Ivo trovo illogica la data presa dal comune. Ma certo non metto in discussione i fatti raccontati da voi.

Luited:
...è evidente che per Inps la data di residenza sul "documento Camara Municipal" non è solo "un" dato ma "LA DATA" dalla quale iniziare il conteggio dei giorni;
...io non ho fatto altro che seguire le istruzioni sul sito Farnesina che prevede (o quantomeno prevedeva fino alla scorsa estate) entrambe le possibilità:  1- sia come dici tu "logico" comunicando - per il tramite del Consolato - la nuova residenza estera e la conseguente iscrizione all'anagrafe AIRE, con la successione da te indicata (prima "residenza" poi "aire"); oppure:  2- come ho fatto io, comunicando -anticipatamente rispetto alla data di residenza in PT- la mia decisione di trasferimento all'estero.
Quindi più strade/sentieri per la stessa meta.
In relazione alla confusione (per tutti gli altri intetessati) penso che fino a quando avrò la più estesa/completa visione del "gioco/puzzle" potrò avere maggiori possibilità di scelta/riuscita/raggiungimento...posto che si sia disponibili a "sporcarsi le mani" e con impegno provare...provare...provare, senza mai "mettere tutte le uova nello stesso paniere"...ed affidare il mio prossimo futuro ad altri (ancorché sedicenti esperti).
Grazie ancora per l'attenzione, in particolare a Luited.
Ciao!

Per MARCAV
mi spiace per la caduta di stile ... volevo solo far sorridere .
e  non volevo le tue citazioni sulle  fonti ... era generico .

Per tutti noi ...
se si fa per prima la dichiarazione in comune , essa verrà confermata dall' Ambasciata e  varrà la  DATA DELLA DICHIARAZIONE IN COMUNE

se si fa solo tramite Ambasciata ... (ed  essa  metterà tempo a farla) ... si "brucia" tempo prezioso  e la data sarà quella dell'effettiva CANCELLAZIONE dai registri comunali effettuata dall'impiegato comunale alla ricezione del tutto. 
Per  questo MGalieti consiglia   SEMPRE    1° in comune    e  2° in Ambasciata.
Ad onor del vero ora in Ambasciata sembra (testimonianze utenti)  svolgano il tutto in pochi giorni.

Per quanto riguarda la decorrenza .... la  norma ribadita per l'ennesima volta dalla circolare INPS citata da MARCAV dice:

..........Dal momento che la posizione del soggetto rispetto agli obblighi fiscali verso lo Stato italiano, al di fuori dei casi in cui le convenzioni contro la doppia imposizione fiscale prevedano espressamente il cd. “frazionamento del periodo d’imposta”, deve essere valutata rispetto all’intero anno solare (art. 7 del TUIR), la qualificazione del soggetto come residente in Italia per l’intero periodo d’imposta, con conseguente esclusione della possibilità di accogliere la richiesta di applicazione alla/e pensione/i delle convenzioni internazionali contro la doppia imposizione fiscale, si verifica in tutti i casi in cui il soggetto sia stato iscritto nei registri di Anagrafe della popolazione residente in Italia per almeno 183 giorni all’anno (184 se trattasi di anno bisestile). D’altra parte, anche nei casi in cui il soggetto, al momento della presentazione della domanda di applicazione della normativa di una convenzione contro la doppia imposizione fiscale, risulti iscritto nei registri di Anagrafe della popolazione residente per meno di 183 giorni, la domanda può essere definita solo con riferimento alla situazione del soggetto nell’intero anno solare; in questi casi, in presenza degli altri requisiti previsti dalla convenzione, occorre procedere all’accoglimento dell’istanza solo nel momento in cui sia possibile escludere che il soggetto, rientrando in Italia e iscrivendosi nuovamente nel corso dell’anno ai suddetti registri di Anagrafe, possa essere considerato residente in Italia.

esclusione della possibilità di accogliere la richiesta ..in tutti i casi in cui il soggetto sia stato iscritto nei registri di Anagrafe ...  per almeno 183 giorni all’anno

Per cui darei ragione a MGalieti  (solo per citare chi ha  evidenziato l' errore)

E' la  DATA DI CANCELLAZIONE all'ANAGRAFE la data di  inizio conteggio per calcolare i 183gg.

Con tempi  ravvicinati di esecuzione e  fatto tutto entro genn-febb  non cambia  tanto scegliere  prima comune e poi ambasciata o viceversa .....   dopo influisce ... come anche il fatto di non aver tempo materiale per  chiedere e farsi lavorare la pratica da INPS onde avere gli arretrati senza dover chiedere ad Ag.Entrate.

Un saluto a tutti
Stef.

quindi fare la dichiarazione di volere espatriare entro il 31 marzo in comune  e poi si a 90 giorni per trovare casa e fare NIf  residenza freghesia in comune  il certificato de citadao europeo e notificare al consolato l'indirizzo esatto dove si dimora in Portogallo con un contratto in appoggio (luce ,affitto,gas ,acqua ).
poi passati i famosi 183/4 giorni portare all'inps la richiesta per esenzione trattenuta tasse sulla pensione,lo so di avere dimenticato alcuni passaggi chi sa completi .

Io,ad esempio, per pochi giorni, mi sono "bruciato" la detassazione 2017. Sono ancora qui che ci piango.
Sono stato fuori Italia ben più di 184 giorni, non in portogallo, ma la residenza in portogallo la ho avuta i primi di luglio.
Mi sa che  non farò nemmeno ricorso né richiesta perché la impressione netta è che sia tempo perso.
Pensare  che mi ha portato a questo errore proprio un post su questo forum che mi aveva convinto che, comunque, avrei avuto gli arretrati il post lo conservo a perenne memoria del mio errore perché avevo tutto il tempo disponibile e la possibilità per fare le cose giuste.

Adesso Sbertan Stefano quando vai in Ambasciata, io a Lisbona, i tempi si sono allungati di molto perché mi diceva l'addetto ai lavori che ci sono circa 500 domande al mese da sbrigare, io ho fatto iscrizione all'AIRE il primo marzo e ho saputo che stanno ancora svolgendo le richieste di metà gennaio (fonte il mio avvocato di Lisbona)....Quindi non ci vogliono più 20gg come prima per avere la comunicazione dal proprio comune, ma penso di +. Ciao Stefano

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